Uno dei leitmotiv dell’ultima generazione di videogiochi è stato il rendere compatibili le nuove console con i vari software delle proprie progenitrici. In principio sia Wii che PS3 che 360 fornivano adeguato supporto in materia, permettendo agli utenti di poter far girare liberamente i propri titoli Gamecube, Ps2 e Xbox. Poi, per questioni puramente commerciali, la decisione di Sony di eliminare dalla console l’Emotion Engine, restituendo a PS2 l’esclusiva per il funzionamento dei capolavori della generazione passata. Ma alla fin fine, è poi così un problema?
Il mancato supporto dei giochi PS2 sulla terza console fissa Sony ha suscitato e suscita tutt’ora le ire dei fan di tutto il globo. Trattandosi della libreria più vasta del mercato, era ben lecito aspettarsi che, salvo le dovute eccezioni, non ci fossero problemi a riprodurre su PS3 i nostri vecchi giochi. Invece Sony si è resa conto di quanto fosse più remunerativo proseguire l’agonia di PS2 ed eventualmente riproporre i titoli più celebri in edizione compatibile e frescamente rinnovata, naturalmente allo stesso prezzo della prima volta che li abbiamo comprati. Un’altra lezione di Sony su come tenersi buona la clientela.
Se non altro, il fatto che i giochi PSX funzionino alla perfezione è consolante.
Discorso completamente diverso va fatto per le due concorrenti. Entrambe infatti offrono oltre al supporto ottico tradizionale la possibilità di acquistare e scaricare le vecchie glorie del passato tramite internet, purtroppo, anche in questo caso, non senza evitare qualche speculazione monetaria.
Ma il discorso da fare è un altro. Siamo veramente sicuri di aver bisogno della retrocompatibilità?
Vi dico la sincera verità, per quanto mi riguarda con il lavoro, la donna, gli animali domestici, la casa e la famiglia, purtroppo non ho tutto sto gran tempo per giocare. Già il dover gestire tre console a volte risulta problematico, finendo quasi sempre per “saltare” questo o quel titolo a cui ero interessato, rimandando l’acquisto a data da destinarsi.
Il che inevitabilmente comporta che, anche volendo, non potrei mai e poi mai mettermi a rigiocare da capo un MGS2, un Max Payne, un Super Mario World.
Naturalmente non è un problema di gusto estetico, il “retrocedere” di una o due generazioni di videogiochi a volte ha anche il suo fascino.. voi che ne pensate?


beh a me fa smadonnare non poco il fatto che stò giocnado MGS1 in questi giorni, ma di MGS2 e MGS3 non si può nemmeno parlare…poi questi sono 2 grossi titoli, ma ce ne sono altre decine che non posso più giocare(questo mi fa smadonnare veramente tanto) parliamo di centinaia di euri buttati nel cesso?
SI!! ergo….Sony fanculo….
cazzo,se uno scatolotto come il wii é retrocompatibile perke 2 scatoloni come la play3 e la 360 non lo sono? e peggio ancora per esempio se ho un gioco play2 o xbox ke voglio rigiocare su play3 o 360 non posso perche? perche te lo fanno scaricare da internet, ma porcocazzo perche devo spendere altri soldi per un gioco ke gia possiedo?con tutto il rispetto FANCULO SONY E MICROSOFT , VIVA NINTENDO
Sei un grande sono d’accordo con te!!!
Bè, personalmente non m’è mai dispiaciuto rigiocare a qualche vecchio titolo per PSX o GameCube su PS2 o Wii, il fatto che la PS3 ora non supporti più i vecchi giochi non è un problema che mi riguarda (discorso un po’ egoista lo so). Ma solitamente al momento che non ho più la possibilità di poter usare un titolo su una console di nuova generazione, personalmente, non me ne faccio un dramma.. vuol dire che ha fatto il suo tempo (questo è il mio pensiero).