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Tu qui non riderai, tu non piangerai..

La maggior parte dei giocatori online rientra nella categoria “media”. Si nerda in compagnia, ci si diverte e si ride tutti allegramente.

Tuttavia, per alcuni le competizioni tramite internet rappresentano più di quel simpatico passatempo che sono, trasformandole in lotte per la supremazia dove ogni colpo subito è un affronto, un insulto personale. E cosa accade quando più persone di questo tipo si coalizzano e si alleano contro gli ignari promotori del rilassamento?

Clan, Gilde, Armate, Plotoni.. internet nella sua diabolica versatilità ha aperto le frontiere per le associazioni fra giocatori, dando luogo ad una estesa diffusione di associazioni squadristiche e paramilitari avvicinabili al concetto di vere e proprie cellule terroristiche del joypad.

Quale orrore ci coglie non appena ci rendiamo conto di essere appena entrati nel pre-partita con un letale squadrone della morte, la vista di quei prefissi davanti al nickname e di quegli stemmini tutti uguali ci fa ghiacciare il sangue nelle vene, ci da la consapevolezza di stare andando incontro a qualcosa che sarà più di una partita, sarà una vera e propria guerra.

Ma alle volte non è necessario adottare misure che ci rendano riconoscibili agli altri, capita infatti che i più terrificanti pro player dispensatori di morte si celino dietro ai più insospettabili nomignoli divertenti ed esilaranti.

Oppure, più semplicemente, prendiamo l’abitudine di giocare con alcuni amici, con i quali facciamo squadra sempre nella stessa maniera, andando quindi ad imparare a conoscerli, a ricordare le loro abilità e i loro movimenti. Tuttavia spesso manca una vera e propria organizzazione del gruppo, dove viene meno la figura un leader che prenda le decisioni e si curi degli aspetti tattici del match.

Si perché certe volte l’organizzazione e la gestione degli sviluppi della partita sono essenziali per vincere: non basta rincorrere i nemici e colpirli finché smettono di muoversi, fatto ben dimostrato dai deprecabili “pimpini assurdi”, persone che imparano a memoria ogni anfratto di una mappa multiplayer, cronometrano i tempi di riapparizione delle armi, studiano ogni tipo di combinazione di fuoco, movimento e posizione e anticipano le mosse delle persone normali, che essenzialmente non si pongono tutti questi problemi.

Voi fate lavoro di squadra quando vi misurate con altre persone online? Tutti all’attacco gridando “RIVENDICAZIONE!!” oppure mantenete il sangue freddo spostandovi in formazione a cuneo senza muovere una foglia?

Via alle telefonate!

matyas

86 comments to Tu qui non riderai, tu non piangerai..

  • TheDarkTongo

    Io sono entrato da parecchio tempo in un clan, e quando gioco sul serio (1 partita su 40) riusciamo a distruggere tutto.
    beh oltre al fatto che usiamo tutti i nostri headset, ma poi facciamo confondere i nemici:
    loro vanno un po’ a caso al centro della mappa ammazzando qua e là e intanto io tranquillo tranquillo faccio il giretto della mappa e spunto da dietro (naturalmente in quel momento 3 nemici si erano casualmente girati e mi massacrano, ma quello è normale con la mia fortuna :D)
    comunque penso sia molto più dvertente giocare in clan, soprattutto quando uno di noi uccide tipo 5 nemici con una granata e si mette a urlare parecchio.

    PS: ho una ps3 e sto parlando di MW2

  • U-cchan

    mmmmhhhhh lasciami pensare……….. io gioco………. con amici……… e mi diverto…………… non chiedo altro…….
    vittoria o sconfitta non cambiano la mia percezione… a dire il vero non saprei dirti quale delle due opzioni si presenta di più! fai i tuoi conti…..

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