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Non si parla di videogiochi.

Questo è un articolo serio, che esula totalmente dal discorso videogiochi.
Il primo che si lamenta di ciò, si ritenga automaticamente mandato a fare in culo dal sottoscritto.

Ormai l’Angolo è la mia seconda casa e mi fa piacere scrivere anche un po’ di cazzi miei.
Non cose intime o personali, ma riflessioni riguardo qualcosa che comunque coinvolge (o non coinvolge) chiunque di noi.

Tutto è nato da un concetto che ho partorito e postato pochi minuti fa.

“Mi devo sentir in colpa per non provare compassione per una persona che muore praticando un’attività pericolosa a livelli inverosimili e soprattutto pagata milioni di euro per farla?”

Ovviamente sapete tutti a cosa mi stia riferendo.

I commenti a questa mia frase provocatoria sono stati molti, e soprattutto molto variegati.
C’è chi mi diceva semplicemente “no”.
C’è chi mi diceva “sì”.

Ma diversi ragazzi si sono rivelati essere delle persone che mi incutono paura.

Ormai siamo giunti ad un periodo sociale in cui dire “io la penso così, se tu non lo fai sei un coglione” è molto semplice.
Molto probabilmente grazie anche alla presenza di una tastiera e di centinaia di km tra un utente e l’altro.

Ciò, come dicevo mi incute paura.

Prendiamo il caso di Tomizawa.

Io ho scritto semplicemente “mi devo sentire in colpa se non provo compassione per una persona deceduta facendo un qualche cosa di pericolosissimo?”

Ho per caso scritto “Chi non la pensa come me è un coglione!!!?
“Chi piange il pilota è un ipocrita!” “Chi lo piange è un perbenista di merda”?

No, niente di tutto ciò.
Non sono il Padre Eterno e non mi ritengo (ancora) in possesso delle facoltà per decidere ciò che sia giusto fare e cosa no.

Tuttavia gente inorridita da questo post e dal mio pensiero eccessivamente personale mi ha attaccato come fossi un cane rognoso.
Gente che naturalmente motivava il fatto che va provata compassione a prescindere.

Ma perchè?

Perchè era un eroe di 19 anni che è morto per il proprio sogno.

Adesso non ci sto.
Mi sta bene tutto.
Mi sta bene anche prendermi degli insulti perchè non mi strappo le vesti sulla tomba del pilota giapponese.
Mi stanno bene anche frasi piene di significato come “se non ami la moto non puoi capire”.

Ma sentire parlare di eroicità di fronte ad un pilota di motociclismo inorridisco.

Un eroe? Perchè?
Un eroe chi è? Una persona che dà la vita per un ideale? Benissimo.
E allora se l’ideale di una persona è compiere un giro di una pista di Misano nel minor tempo possibile (…), deve diventare anche mio ideale e perciò devo considerarlo eroe?

Mmmm… non credo proprio.

Senza star qui a dilungarmi troppo sulle motivazioni più o meno discutibili da parte mia su cosa o chi debba essere considerato eroe, mi chiedo “Ma dove è finita la libertà di pensiero?”

Ripeto: quando leggo queste cose mi vengono i brividi.
A volte capita anche a me qua sull’Angolo di leggere frasi che ritengo boiate, e magari sono il primo a far notare queste cose.
Però quando in ballo ci sono argomenti di entità leggermente superiore ai videogiochi, come vita, morte, eroicità, mi rendo conto che la situazione non cambia poi di molto rispetto a quando ci si insulta per “Ps3 meglio di 360″.

Tutto ciò è molto triste.
Specie se si parla di eroi della Moto2… quando in Guatemala stanotte 42 soccorritori sono morti per salvare un centinaio di passeggeri su un autobus intrappolato in una frana.

Non volete piangere i 42 morti in Guatemala? Benissimo. Non è affar mio.
Ma permettetemi di storcere il naso quando leggo le parole “eroe” e “pilota” all’interno della stessa frase.

345 comments to Non si parla di videogiochi.

  • kookoon

    Con tutte le cose che succedono al mondo uno dovrebbe stare col capo chino tutti i giorni a compiangere le tragedie. Sicuramente questo rattristerà amici, parenti, fan, appassionati e piloti ma agli estranei del suo mondo può dar dispiacere giusto quel minuto che lo vedi al tg.

  • Frawaiii

    Io credo che la morte sia una cosa brutta solo per chi rimane vivo e che quindi è inutile dispiacersi per un morto , al morto pensate che gliene freghi qualcosa del vostro dispiacere? io credo di no inoltre si da per scontato che la morte sia una cosa brutta ma per quanto ne sappiamo noi è una situazione 50% a 50% , può essere brutta ma può anche essere una cosa incredibilmente bella , alcune popolazioni di indigeni ad esempio organizzano una festa ogni volta che qualcuno muore … ora non dico che bisognerebbe far così anche qua ma da qui a dispiacersi per uno sconosciuto pilota giapponese ce ne vuole , anzi il sentimento giusto sarebbe proprio l’indifferenza .

  • Vash

    Secondo me ciò che bisogna fare non è ne piangere il morto e ne tanto meno snobbarlo.. L’unica cosa che chiedo è di aver almeno rispetto di chi amava quella persona e la vedeva come un mito. Un pò come quando è morto Michael Jackson. Michael Jackson nel bene o nel male ha sempre fatto parlare di se. Molti lo ritengono una leggenda, altri invece si divertono ad insultarlo. Per altri invece era come una presenza costante. Era impensabile un mondo senza Michael per loro. Ovviamente c’è chi è stato toccato maggiormente dalla morte di queste due stelle nei loro ambiti e chi invece non ne ha sofferto. L’unico motivo per cui x certe persone stimano alcune figure della storia è solo perchè le hanno seguite a lungo e hanno visto in loro un’esempio da seguire. Vorrei solo che non si insultasse nessuno x questo motivo, perchè non sarebbe rispettoso ne per chi stimava Tomizawa e ne per chi invece ha un suo pensiero. Alla fine tutto si riduce in gusti. A qualcuno piace il motociclismo e ad alcuni piacciono altre cose. E’ ovvio che per chi non segue ad esempio la moto gp la sparizione di un suo pilota passa quasi inosservata mentre invece i fan accaniti vedono sparire una delle sue stelle più brillanti. P.S.: Nelle parole di Farenz non ho visto alcuna frase offensiva. ha solo espresso ciò che pensava. PER CHI HA PROBLEMI MENTALI: ABBIAMO TUTTI PENSIERI DIVERSI, E NON C’E’ DI CERTO QUALCUNO CHE HA RAGIONE E QUALCUNO CHE HA TORTO. L’importante è il rispetto. Rispettiamo sia chi lo adorava e sia chi non si sente per niente toccato

  • Ivas94

    per fortuna non ho mai sentito ne da amici,commenti su facebook,o sull’angolo in cui si accostava la parola eroe a “tomizawa”…
    cioè ma in base a che è un eroe ? ha salvato delle persone da un incendio in una palzazzina ? ha fermato l’inizio di una guerra ? ha aiutato le forze dell’ordine a fermare un assassino ? mi pare proprio di no… cioè è morto a 19,mi dispiace, sono cose che non dovrebbero accadere, ma basta.
    poi rifacendomi a una cosa detta in un commento precedente:
    se l’è cercata ? no non penso che se la sia cercata, ma se voleva essere più sicuro non correva in moto, scusa, a 19 anni andava a studiare all’universita e poi si trovava un lavoro più calmo, oppure andava a fare il meccanico o comunque un lavoro più calmo e sicuro.
    bisogna incazzarsi se muore un muratore sul lavoro, no uno che correva con la moto.

    • Vash

      sembra facile detta così, ma se tu hai la possibilità d far avverare il tuo più grande sogno? io lo ammetto, lo avrei fatto anche io se la moto gp fosse stato il mio sogno. purtroppo è successo un’incidente non calcolato. secondo me s tratta di una tragica fatalità

    • TommyTheBiker

      Quoto Vash, non è facile dire di no al tuo cuore. Che poi sia un sogno pericolosissimo è assodato, pens che tutti ci arrivino che cavalcare una bestia che va ai 300 all’ora sia un periocolo enorme.

      Poi vorrei sapere una cosa, ma chi è che ha detto che Tomizawa è (era) un eroe o che vada compianto per forza? Finora non ho letto un solo commento di questo tipo…

  • kolla la bestia

    io trovo che a causa della morale cristiana si tenda a sopravvalutare l’importanza della vita umana.
    nei commenti sopra ho letto di gente che dice cose tipo “un morto va compianto sempre” e farenz giustamente si chiede il perchè di questa affermazione.
    io vi dico che non solo non sono d’accordo, ma che addirittura alcune persone mi faranno un grossissimo favore crepando.
    non dico che auguro loro la morte, anche perchè tanto arriva in ogni caso, dico solo che la notizia della loro morte sarà per me una buona novella e non certo un qualcosa per cui prendermi male.
    ovviamente questo non c’entra niente con la storia di questo pilota di cui ignoravo la morte fino a 5 minuti fa, però credo faccia parte dello stesso discorso.
    che poi sono tutti bravi a dispiacersi per uno che si ammazza in moto ma quando starebbe a loro in prima persona poter migliorare le condizioni di vita di qualcun’altro la soglia di interesse è ZERO.
    pensiamo solo a quanto bene si potrebbe fare acquistando certi prodotti anzichè altri, favorendo magari piccole aziende invece di grandi corporations che trattano la gente come pezzi di carne.
    questa è ipocrisia pura.

    poi secondo me farenz tratta altri 2 temi molto importanti nell’articolo, ovvero l’eroismo e la libertà di parola.
    io credo che eroe sia colui che è disposto a morire per quello che è giusto. io credo che falcone e borsellino fossero eroi, come lo erano i loro collaboratori, come lo era allende e come lo sono stati molti altri ma davvero, farenz, ti sorprendi che la gente consideri un semplice pilota un eroe? da quant’è che non accendi la tv? i modelli positivi presentati oggi alla popolazione, ed in particolare ai giovani, sono sostanzialmente deficienti analfabeti e/o zoccole…è chiaro che di questo passo la gente si sia dimenticata di cosa voglia dire la parola “eroe”.

    per quanto riguarda la libertà di parola vale quasi lo stesso discorso…come possiamo pretendere che la gente la consideri ancora un valore quando in questo paese le classi dirigenti l’hanno sempre trattata con fastidio, senza farsi nessuno scrupolo ad intervenire con la censura e/o la calunnia pur di mettere a tacere chi la pensa diversamente?

    • Vash

      meglio che non mi esprimo se si parla d moralità religiose…

    • esatto. in più mi permetto di far notare che qualcuno, molti commenti più su, diceva che la morte va sempre compianta, ma se dovesse morire un mafioso o un pedofilo si dovrebbe esultare.
      Vedo una leggera discrepanza di opinioni.

    • TommyTheBiker

      Condivido kolla, avevo detto circa la stessa cosa qualche commento fa.

      Gli idoli, gli “eroi” di questa Italia dei giovani sono dei fotografi che diventano famosi facendo i cazzoni ed insultato chiunque (oppure le ex ragazze dei suddetti fotografi).

      Complimenti per come la pensi su Falcone, Borsellino e chiunque ha realmente dato la vita per noi e per ciò in cui credeva, ci sono veramente poche persone che sanno quanto hanno fatto queste semplici persone a cui la grandezza è stata imposta. Non mi permetterei mai di accostare un pilota di moto, neanche Rossi che adoro, ad un personaggio di quel calibro.

      Per quanto riguarda la libertà di parola, in questo paese non è MAI esistita. Dal medioevo in poi ogni organizzazione che si è trovata al potere ha cercato di far tacere ogni voce dissidente, con metodi violenti (al rogo gli eretici!) o meno (sono accuse infamanti! io la querelo! cribbio!). Non parliamo di certi stati esteri che attuano un sistematico revisionismo storico che manco nel Grande Fratello (NON IL REALITY!!!) si è visto.

      • kolla la bestia

        “certi stati esteri”? a quali ti riferisci?
        io trovo che noi italiani (o per lo meno i nostri padroni) siano dei campioni assoluti di revisionismo storico.
        neppure nelle sue più oscure previsioni orwell avrebbe mai immaginato cose che invece si sono viste e sentite sui nostri schermi…cose tipo “mussolini è stato un grande statista” oppure “non c’è mai stato nessun editto bulgaro, biagi è andato via dalla rai di sua spontanea volontà perchè voleva più soldi” ecc ecc…

        • TommyTheBiker

          Quali stati esteri?
          Beh prova a cercare Tiananmen Square (una piazza cinese dove una rivolta di studenti fu sedata con i carri armati) su Google.it e Google.cn e vedi le differenze ;) In un caso carri armati e soldati schierati, nell’altro tenere coppiette che si fanno le foto davanti ai monumenti…

          • kolla la bestia

            sisi conosco gli avvenimenti di piazza tiananmen, come so anche che se dalla cina cerchi info sul tibet viene fuori una gif animata che ti fa il gesto dell’ombrello all’infinito…però tu mi parli di regimi “dichiarati”, dove è ovvio che le cose vadano così, mentre io ti parlo di uno stato occidentale, dove è ovvio che le cose NON dovrebbero andare così

          • TommyTheBiker

            Vero, hai ragione… anche se a dirla tutta la Cina si autodefinisce “Repubblica Popolare”!!!

            Poi non è poi così scontato che le cose non debbano andare così, la Germania ha praticamente tentato di cancellare ogni riferimento al nazismo. D’accordo che il fine (evitare che la storia si ripeta) è giusto, ma secondo me più che nascondere tutto sotto il tappeto bisognerebbe divulgarlo in modo da formare una coscienza comune. In questo modo non solo si eviterebbe il ripetersi di una simile barbiarie ma si renderebbe onore a tanta povera gente uccisa senza motivo e a tanti eroi (quelli VERI però, non quelli derivati dalla spettacolarizzazione mediatica) come il nostro Salvo D’Acquisto.

  • TheGodFather94

    c’ero anchio nella discussione su fb

  • ozzyosbourne14

    io posso dire soltanto che ognuno ha i suoi eroi..c è qualcuno per cui questo pilota era un vero eroe mentre per altri era soltanto un uomo che faceva il suo lavoro per portarsi a casa il suo stipendio..a me personalmente Tomizawa stava simpatico ed era il mio pilota preferito in moto2 ma nemmeno io dico che è stato un eroe..per altri invece lo è stato!!comunque sia eroe o non eroe non è mai bello sentire che un 19enne ha perso la vita come non è bello sentire che hanno perso la vita 42 soccorritori ma nessuno sceglie quando e come morire quindi non si può far altro che mantenere il ricordo di queste persone dentro di noi..

    • TommyTheBiker

      Sinceramente, Rossi è il mio pilota preferito e se morisse durante una gara (facciamo i dovuti scongiuri!) piangerei e non poco perché lo stimo molto come persona… tuttavia non lo chiamerei mai eroe! Campione, leggenda del motociclismo, eccetera, sicuramente non eroe.

      Chi è che potrebbe chiamare eroe un campione dello sport? A parte quelli che fanno beneficenza ovvio, ma parlo di beneficenza VERA, non quella fatta solo per fregiarsi di ideali di bontà e generosità.

      • ozzyosbourne14

        ma infatti come ho detto nemmeno per me era un eroe..più che altro lo stimo perchè ha rincorso il suo sogno fino all ultimo ma purtroppo quella curva gli ha dato lo stop..poi la cosa che mi ha fatto stare male è che per un pilota in mezzo alla pista la gara può continuare ma se in mezzo alla pista c è il pezzo di una moto bisogna ricominciare la gara..questo vuol dire non dare importanza alla vita dei piloti e darne di piu a dei pezzi di metallo..

        • TommyTheBiker

          Sul fatto che la gara andasse sospesa immediatamente non penso ci sia da discutere; in tantissimi hanno criticato l’organizzazione per questa sua scelta, compreso Meda che ha cercato in ogni modo di usare toni pacati anche se si capiva cosa stava pensando.

          Purtroppo come ogni sport il motociclismo ha un giro di soldi abnorme dietro, stoppare una corsa significa perdere milioni di euro, e in questo schifo di mondo una vita vale meno del denaro.

    • kolla la bestia

      eh no ozzy secondo me sbagli. è vero che (quasi) nessuno sceglie quando morire, ma il come muori dipende spesso da come vivi, il che a mio avviso rende certe morti decisamente più significative di altre

  • Damon

    “alcune persone mi faranno un grossissimo favore crepando.”
    Scusa la mia ignoranza e ottusità, ma non capisco cosa vuoi dire con questo.

    • kolla la bestia

      intendo dire, per esempio, che quando è (tardivamente) schiattato pinochet io ero contento, perchè ogni suo respiro rappresentava un insulto all’umanità.
      e come sono stato contento quella volta lo sarò altre volte, a mano a mano che la morte verrà a prendersi tutti gli stronzi che creperanno finchè non sarà il mio turno.

  • Domyx16

    Come disse Tupac: “Life goes on”

  • marco878

    Siamo in un paese dove se un coglione che fa a botte in autogrill in direzione stadio viene ucciso… si deve sospendere la partita di calcio in cui questa persona era diretta… perchè era un “tifoso” … UN BELLO SCHIFO va là! Io la vedo che se uno era a fare a botte in autogrill… non si dovrebbe neanche rimpiangere… invece… dopo era un bravo ragazzo… e poverino… ALLA GENTE GLI SI DEVE VOLER BENE IN VITA e se SONO COGLIONI, lo rimangono anche da morti!
    Per tornare al pilota… stò con farenz, quel ragazzo non è stato investito mentre attraversava le strisce pedonali…

  • Wargasm

    beh…morire alla mia età caro farenz…ho perso un amico un paio di settimane fa e sia lui che Tomizawa sono morti facendo quello che amavano di più…esiste una gloria più grande?

    • TommyTheBiker

      Rispetto il tuo lutto (che, ripeto, non significa mi dispero sulla tomba!!!) ma sinceramente anche se morisse il mio migliore amico, che è motociclista come me ed ha la mia stessa moto, non riuscirei a vedere qualcosa di “glorioso”.

      Tristezza infinita, rabbia per il fato avverso, “perché non è successo a me”… ma sicuramente non gloria.

  • cazzo dici? pensa a lui che aveva solo 19 anni, e poi nessuno dice che era un eroe ma era solo un ragazzo che amava le moto e quindi correva per divertirsi, e faceva quello che gli piaceva di piu.

    “Mi devo sentir in colpa per non provare compassione per una persona che muore praticando un’attività pericolosa a livelli inverosimili e soprattutto pagata milioni di euro per farla?”

    … non ti capisco

  • texayan

    “Ho per caso scritto “Chi non la pensa come me è un coglione!!!?
    “Chi piange il pilota è un ipocrita!” “Chi lo piange è un perbenista di merda”?”
    Invece per me avresti dovuto scriverlo e io avrei approvato al 100%

  • TheShowMustGoOn

    Caro Farenz, io condivido la tua analisi… A volte c’è grande cinismo -un callo emotivo su sciagure che provocano vittime o, peggio ancora, dei sopravvissuti disperati (di cui non frega mai un cazzo a nessuno)- mentre altre volte ancora eleggiamo ad eroi i tizi tanto simpatici, giovani, bravi della TV!
    Quello che non capisco è che, dato che pensi come me che ci deve essere libertà d’espressione (più che di pensiero -visto che nessuno può vietarti di pensare o vincolare questa energia), non ti accorgi di avere tra le tue fila un tuo amicone che dice: “Questo è il mio pensiero, il Metal è figo e tu non capisci un cazzo! Sei solo un quindicenne sfigato che deve andare a vedere i teletubbies” (ergo, sei un coglione perchè la pensi diversamente da me)… e non agisci mai di conseguenza. Questo è uno degli episodi, ma ce ne sarebbero tanti altri! Un’infinità, credimi. E rimango ancora sbigottito quando leggo queste cose da te ed analizzo il tuo comportamento -vedendo la discrepanza che è sotto gli occhi di molti (almeno, di coloro he li hanno per osservare). Così come hai sempre chiuso due occhi riguardo alle “malefatte” del tuo compare, spero vivemanete che tu abbia la decenza (ancora una volta) di ignorare la cosa.

  • arth

    Son d’accordo nel dire che è un peccato vedere una vita così giovane stroncata in una maniera così violenta. D’altro canto è anche vero che si tratta di un pilota di Moto2, strapagato e che conosceva benissimo i rischi del suo mestiere. Chiamarlo eroe, si, p decisamente troppo, visto che non ha fatto alcunchè di veramente eroico, sfortunatamente viviamo in un epoca in cui la morte è qualcosa che fa tendenza (guarda un pò che è successo quando è morto Taricone, con tutti quei link su FB, e adesso non se ne vede più nemmeno il nome scritto in un commento), ahimè l’ipocrisia fa parte della società, e per vivere in società bisognia sopportare…

  • HaranBanjo

    umm nessuno allora cita il ragazzo di 17 anni che è morto pochi giorni fa, facendo paracadutismo non è stato compianto quanto il giapponese perchè? ò_ò

    (non che me ne freghi piu di tanto xD)

    • TommyTheBiker

      In realtà è stato compianto pure troppo. Non me ne vogliano i genitori del ragazzo o i suoi amici, ma di incidenti così capitano ogni giorno.

      Secondo me non ha senso fare la clip con musica di pianoforte, voce struggente e tante foto prese da Facebook (chi indovina su quale -sedicente- telegiornale l’ho visto vince una bambolina :D). Così come non ha senso idolatrare uno sportivo che è morto.

      Voglio dire, per entrambi dico “poveraccio, aveva tutta la vita davanti” ma più di questo no. Il problema come ho detto un po’ di commenti più su che i media spettacolarizzano ogni evento, quindi anche una morte di un signor nessuno riempie i giornali.

  • Bigface32

    Ma un semplice “mi spiace che sia morto, pagato o no che fosse, è pur sempre un 19enne che è stato falciato da delle moto a 250 km/h?” Posso capire che il suo lavoro fosse rischioso, però è sempre triste sentire di gente che muore. E ovviamente non era un eroe.

  • Dark666Phemt

    certo non puoi pretendere di avere sempre ragione, farenz: a me pare che spesso ti sia accanito contro chi non la pensa alla tua maniera (nel mio caso, più di una volta), magari non apostrofandolo con un “coglione” ma dimostrando di ritenerti depositario di una verità personale che vorresti incontrastatamente imporre.

    inoltre questo thread di “discolpa” è decisamente poser: non c’era necessità di aprirlo, nè interessa più di tanto la tua morale egocentrica, escatologica, massificante e simil-emo.

    certo ognuno è libero di pensarla come vuole, ma ancora una volta dimostri di voler far prevalere una consapevolezza personale perennemente giusta.

    a mio avviso è più difficile elaborare un pensiero diplomatico piuttosto che fare polemica: a fare la seconda cosa sono capaci tutti. sbattersene i coglioni non è mai la via migliore anche perchè la società in cui vivono gli altri è la società in cui vivi tu!

    per carità, non te ne si può fare una colpa se non provi compassione per la morte di qualcuno ma tieni presente che non tutti avvertono la necessità di esasperare la propria sincerità o hanno il cuore di roccia come te: certe immagini sono in grado di dare uno scossone a chiunque, amanti della moto gp o finti duri che sia.

    è vero, muore tanta gente ogni giorno per degli incidenti in motocicletta, gente di cui non conosciamo nulla: tomizawa era ben pagato per correre, non gli mancava il successo, era consapevole dei rischi a cui andava incontro ogni volta ma non per questo la sua fine è meno tragica di altre.

    scriveva totò che di fronte alla morte siamo tutti uguali: non darebbe fastidio ai tuoi familiari se qualcuno esprimesse pareri negativi sulle circostanze della tua morte?

    quantomeno il RISPETTO non deve mai mancare: è una formula talvolta poco sincera ma che va comunque attuata nella società civile per dare il buon esempio, soprattutto agli utenti giovani che dai commenti che lasciano dimostrano di non avere le idee perfettamente chiare e di seguire terribilmente il pensiero comune.

    non è una questione di puritanesimo o di perbenismo: dire che della morte di qualcuno non ce ne frega un emerito cavolo è un inutile spregio di arroganza e di superbia.

    se poi vogliamo essere sinceri fino in fondo (e non fare soltanto i finti anticonformisti) a me non ha commosso nè emozionato per niente la morte di michael jackson: non ero un suo fan e credo che i media e le case discografiche l’abbiano tartassato per una vita intera salvo poi riabilitare la sua figura quando gli faceva comodo.

    è la propaganda stomachevole che si attua ogni volta che muore una celebrità: se condanni questo e coloro che dopo una tragedia si scoprono fans improvvisi di quella persona siamo sulla stessa lunghezza d’onda. ma l’indifferenza, l’ignavia sono il male peggiore.

    infine ritengo che la morte di un impiegato che fa il lavoro più tranquillo e sottopagato di questo mondo non valga di certo più di quella di un calciatore o di un pilota di gran premi iperpagato: è una visione arcaicamente comunista delle cose. ognuno nella vita cerca gli stimoli che vuole e ha la volontà e le capacità di raggiungere determinati obiettivi. c’è chi mette a frutto la propria bravura e la propria dedizione e chi invece si accontenta di vivere in maniera più “banale”. non per questo esistono morti di serie a e morti di serie b.

    • Presidio

      Mi trovo d’accordo con Dark, a parte le sue considerazioni sul vostro rapporto che non conosco :)

      Però sinceramente non capisco questa necessità che hai di gridare a gran voce che della morte di Tomizawa non te ne freghi nulla, o voler classificare i morti tra più o meno meritevoli di compassione.

    • TommyTheBiker

      Sono veramente d’accordo sul discorso del rispetto, è lo stesso concetto che ho espresso più e più volte e non ho molto da aggiungere.

      Nonostante tutto però ho un piccolo appunto da ferti: questo è comunque il sito di Farenz, ha il pieno diritto di esprimere la propria opinione come tutti noi l’abbiamo (stando entro certi limiti: evitare offese pesanti, evitare bestemmie se danno fastidio, eccetera). Inoltre conosciamo tutti il linguaggio colorito del Farina e quindi se a volte sembra un po’ brusco in certi suoi commenti non deve stupirci troppo.

      Farenz mi sembra che un paio di volte abbia confuso il concetto “rispetto per la morte” con “ergere ad eroe/essere disperati”, questo è vero, però se lui non prova dolore o dispiacere per la morte di una persona non gliene si può fare una colpa, almeno secondo me.

      Semplicemente, ognuno reagisce in maniera diversa allo stesso avvenimento; Farenz non ha detto “ci godo cazzo”, ha semplicemente detto che la sua vita ora non è ne più triste ne più felice, è rimasto tutto come prima della morte di Tomizawa. Tutto qua.

    • cicciorod

      concorodo con te su micheal jackson, ma cazzo, allora non te la prendere con farenz se a te non dispiaceva di michael jackson…

  • dr.maryo

    Farenz non si prova pena e compassione solo per il fatto che esso sia un motociclista, ma da dispiacere il fatto che sia morto giovane, giovanissimo, solo 19 anni…..e per una gara di moto… Poi per il fatto che sia stato un eroe posso anche essere d’accordo con te….

    • Dark666Phemt

      Se salire su una moto da corsa a 200 all’ora è un atto eroico allora Tomizawa era un eroe.

      In realtà ci sarebbe molto da discutere sul concetto moderno di eroicità: di certo non siamo più ai tempi di Omero.

      • TommyTheBiker

        Peccato che cavalcare una moto non sia un atto eroico.

        Chi lo descrive come eroe ha un concetto distorto della reatà, una realtà in cui (non ricordo chi l’ha scritto) “chi fa qualcosa di figo è un eroe” e chi veramente si sacrifica ogni giorno (dalla madre che fa 3 lavori per sfamare i figli al pompiere che muore per salvare una persona in un palazzo in fiamme) passa in cavalleria perché è un signor nessuno.

  • Jaga

    Sono perfettamente d’accordo con te Farenz, probabilmente comunque questa notizia ha scoinvolto molte persone, perchè tanti hanno visto la morte del pilota in diretta tv oppure tramite video. E non capita spesso di vedersi una morte in diretta, anche se solo tramite uno schermo.

  • Vince

    Premesso che mi dispiace che Tomizawa sia morto, tra l’altro in quella orribile maniera, trovo spiazzante il livello di condizionamento che i media esercitano sull’individuo medio, sempre più disposto a delegar loro il proprio pensiero.

    Non ho letto i commenti, non ne ho bisogno in quanto è un film già visto: è la televisione, è la copertura mediatica che rende una persona un eroe, a prescindere dalla persona.
    Se ad esempio i soccorritori guatemaltechi di cui parlava Farenz avessere goduto dello stesso interesse mediatico ora non si parlerebbe d’altro.
    Qual’è la differenza, in termini di professionalità e coraggio, tra loro e i pompieri che hanno dato la loro vita per salvare più gente possibile l’11 settembre?

    L’ipocrisia mi da parecchio fastidio perchè è sintomo di stupidità. Quanti di quelli che ora elogiano le gesta di quel povero cristo non sapevano manco chi fosse fino a ieri? La stessa cosa si potrebbe dire degli eroi di Nassirya (e gli altri soldati morti?), di Pietro Taricone (quanti paracadutisti muoiono ogni anno?) e di non so quanti altri.

    Pensate con la vostra testa, cazzo.

  • cicciorod

    ho scoperto questa notizia da link d FB… e mi dispiace ma dire che è “morto per un ideale…” e quale sarebbe? quello di correre a 300 km all’ora e gudagnare soldoni? vabbè mi spiace per lui ma c’è gente che muore tutti i giorni e non piangerò cero uno in +, certo, se ci fossi “affezionato” come magari un calciatore della squadra a cui tengo o un o via dicendo piangerei, ma non si può dire che sia un eroe. quoto farenz

  • Ing jhon

    Il problema è che al giorno d’oggi se muore un vero eroe,o un luminare della scienza che ha veramente contribuito al bene della popolazione,questo viene a malapena menzionato dai Media.La tv parla solo della morte di Taricone,o di altri personaggi come soubrette o i vari raccomandati,che diventano ‘eroi’ solo per essere stati solo dei furbetti nella vita,che hanno cercato il soldo facile,e si sono venduti solo per arricchire loro stessi.Questa è l’informazione (controllata) di oggi,e l’unico modo per sapere i veri fatti è non seguirla

  • ogain

    il mio non è tanto un dispiacermi perchè sia morto un’eroe dello sport o qualsivoglia, anche percp non seguo lo sport e non sapevo chi fosse questa persona fino a ieri. ma credo che in ogni caso quando muore una persona di 19 anni, dispiace. che esso sia un motociclista, un negoziante o un semplice mendicante. indipendente da quello che faceva. la cosa che fa più dispiacere..è proprio la sua giovane età. e non centra nulla il mestiere che faceva o il livello di pericolo a cui era sottoposti. questo perchè, si può morire anche solo rimanendo seduti nel prorpio salotto in qualsiasi momento, ed è cosa risaputa. se te farenz non riiesci a provare nulla..non c’è da allarmarsi capita! ognuno vive la cosa in modo umano e quindi soggettivo.

    però ciò non toglie che morire a 19 anni è una brutta storia.

    • arth

      ma onestamente più del fatto che sia morto, si dovrebbe parlare di come nonostante il tragico incidente, la gara sia continuata senza problemi. Se la gara fosse stata interrotta, ok, tutto tranquillo, ci è morto un ragazzo, la gente ne avrebbe parlato e sarebbe finita li. Però così non è stato, la televisione ne ha approfittato e adesso la gente usa la parola eroe per definire persone che, si ok, saranno morte “inseguendo un sogno”, ma di certo non hanno bisogno di tutta questa pubblicità, anche per un senso di dignitoso rispetto verso la famiglia, che sta soffrendo una grave perdita, ahimè strumentalizzata fin troppo

  • cicciorod

    stessa storia comunque per tarricone, “il guerriero” “l’eroe” che è morto lanciandosi col paracadute… cristo era uno del grande fratello (non gandhi), morto cercando una sfida estreme e quindi si attacca, c’è mi spiace ma non più di altri…

  • TheMiralx

    beh io penso che sia anche la televisone a far distorcere il pensiero del telespettatore e di tutti i giovani che non si fermano neanche per un momento a riflettere con la propria testa, poichè forse tutti quelli che dicono che era un eroe forse lo hanno solamente ripetutto perchè un tg aveva cosi apostrofato il pilota, alla fine anche taricone per i media e per gli opignonisti in generale è diventato un eroe anche se non capisco il perchè.
    Cioè io sono daccordo con chi dice che è un dispiacere sapere che un ragazzo è morto a 19 anni o come chi dice che è un peccato che taricone sia morto cosi giovane lasciando per lo più una bambina ma non capisco perchè si è un eroe quando poi si è morti facendo qualcosa che si sapeva essere altamente pericoloso e non lo si faceva neanchè per necessità (come taricone).Quindi alla fine preferisco piangere i 42 soccorritori e tutti i militari morti che per forza di cose hanno combattuto una guerre in cui forse neanche credevano ma questo e un altro discorso.

  • Se permetti Dark, vorrei riprendere alcuni versi del tuo poema:
    “a me pare che spesso ti sia accanito contro chi non la pensa alla tua maniera (nel mio caso, più di una volta), magari non apostrofandolo con un “coglione” ma dimostrando di ritenerti depositario di una verità personale che vorresti incontrastatamente imporre.”
    L’ho detto io stesso in questo articolo, ma un conto è parlare di videogiochi, un conto è di fronte ad un argomento che ritengo di maggiore spessore.

    inoltre questo thread di “discolpa” è decisamente poser: non c’era necessità di aprirlo, nè interessa più di tanto la tua morale egocentrica, escatologica, massificante e simil-emo.
    Mi piacerebbe capire dove trovi questo articolo come di discolpa, secondariamente sulla necessità di aprirlo possiamo star qua a discuterne per ore. Di sicuro non verrò mai a discutere degli argomenti che tratti nei tuoi articoli, nè tantomeno a dire ciò che ritengo sia più opportuno portare sotto la tua osservazione. E’ questione di educazione, cosa che evidentemente a te manca.
    L’Angolo è un posto pubblico dove si parla e dove ognuno espone le proprie idee.
    Quando però una persona entra UNICAMENTE per andare contro ciò che gli articolisti di questo sito scrivono, allora è un altro paio di maniche.
    Se andiamo a ricercare 10 commenti random tra quelli che hai lasciato, emerge sempre la stessa cosa:
    - scrivi articoli per siti importanti
    - non sei d’accordo con ciò che scrivo/iamo
    - non c’è una volta che tu non faccia notare il mio comportamento massificante e similemo
    sempre però parandoti il culo dicendo che sei un gran fan dell’angolo di farenz.

    Già sul similemo mi fai sorridere, poi sul massificante ti rendi ridicolo, visto che la base dei video e del sito è proprio invitare ognuno a ragionare con la propria testa.
    E ribadisco che tuttora non colgo il tuo interesse nel seguire un sito internet aperto da un egogentrico che vuole imporre il proprio pensiero a chiunque

    infine concludo con la frase retorica: “non darebbe fastidio ai tuoi familiari se qualcuno esprimesse pareri negativi sulle circostanze della tua morte? Quantomeno il rispetto non deve mai mancare: è una formula talvolta poco sincera ma che va comunque attuata nella società civile per dare il buon esempio, soprattutto agli utenti giovani che dai commenti che lasciano dimostrano di non avere le idee perfettamente chiare e di seguire terribilmente il pensiero comune.”

    Mi dici dove ho mancato di rispetto?
    Mi dici dove ho espresso pareri negativi?
    Ma soprattutto IO dovrei dare il buon esempio?
    Ma per chi mi hai preso? Per un insegnante precario? Non credo proprio.
    Mi fa piacere comunque che tu consideri l’Angolo come scuola filosofica.

    Non giudico infine l’avermi crocifisso per non aver espresso immenso rammarico per l’accaduto al pilota, dopo aver letto ciò che hai scritto riguardo il tuo essere rimasto indifferente alla morte di Mj.

    Dov’è la differenza?

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