7 euro all’ora

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Buondì, tutto ok?

Settembre è arrivato e ha portato con sé le prime succose uscite.

Senza troppi preamboli, focalizziamo subito l’oggetto della discussione che vorrei intraprendere con voi oggi: Forza Horizon 3 e il Microsoft Store.

C’è chi potrebbe dire che che l’argomento sia d’interesse solo per i PC Gamer, ma si sbaglierebbe: il problema più grande del Microsoft Store, o meglio il primo per ordine di importanza, è il costo dei giochi.

Tenendo conto che stiamo parlando di Day One, se su Steam abbiamo la possibilità di trovare “sconti” altrove o offerte vere e proprie durante i saldi, su console c’è la possibilità di trovare offerte con i preorder presso catene come Unieuro, Mediaworld etc… Ogni non riferimento ad altre catene è voluto e non puramente casuale.

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E su MS Store? Niente, un cavolo. Vuoi Forza Horizon 3? 59,90 euri. O ti attacchi.

Sicuramente l’esser “abituati bene” da Steam ha cambiato la percezione del costo dei giochi per molti videogiocatori (me compreso, a questo aggiungete che ora convivo e ho altre spese) e badate, non lo vedo come un male , anzi: individuare il videogioco come un bene di lusso non necessario lo trovo doveroso, specie in tempi come questi.

La questione è: quale dovrebbe essere allora il prezzo di un videogioco? 30 euro? 40 euro? E in base a cosa lo si dovrebbe stabilire?

So che la questione è già stata trattata ma la domanda m’è rimbalzata in mente quando ho pensato al numero di ore che passerei su Forza Horizon 3: circa un centinaio.

Non voglio oggi parlare dei pregi del gioco e dei motivi per il quale esso mi terrebbe incollato al monitor così tanto tempo, ma piuttosto voglio domandare a voi se un numero di ore corposo, giustifica un prezzo altrettanto massiccio.

Ricordo ai tempi di The Order 1886, Farenz ribadiva, a ragione, che non è tanto la quantità quanto la qualità a determinare se un prodotto (un videogioco in quel caso) meritasse l’apertura del nostro portafogli.

C’era anche chi aveva creato una specie di teorema per il quale un gioco dovrebbe valere tot euro all’ora. Tipo 70 euro per un gioco che ti dura 10 ore, per fare un esempio.

Il mio ragionamento pero’ è questo: se un gioco ti coinvolge per tante ore, è probabile che anche la sua qualità sia alta. E se spendo anche 100 euro per un videogioco, ma poi ci passo sopra 3 mesi, in quei 3 mesi non risparmio soldi che avrei speso per altri videogiochi che avrei comprato se non fossi stato occupato da quel videogioco che mi sta durando cosi’ tanto?

Lo so, dovrei farmi vedere.

alvi

 

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Fare l’amore con noi stessi

Lo ammetto. Vi spio. A volte – molto raramente – nella chat di The GameFathers ...

24 Più commentati

  1. Valutare un gioco sulla sola longevità in base alle ore è pressoché impossibile.
    Per un titolo possono servire 100 ore per completarlo, ma se dopo 3 ore ti sei rotto di giocarci e lo lasci nello scaffale, allora la sua effettiva longevità è stata di 3 ore.
    Valutarlo precedentemente all’acquisto secondo questo criterio, non puoi farlo, perché non puoi sapere quante ore passerai su un titolo.
    È ovvio che se sei un minimo intelligente sai già che da un rpg ti aspetti di giocarci almeno 40/50 ore, mentre da un action-adventure credere di poterci giocare le stesse ore di un rpg è abbastanza improbabile.

    Io prima di un acquisto cerco sempre di fare quest’ultimo ragionamento.
    Che poi alla fine a me di rado capita di comprare giochi al D1, perché prima preferisco buttarmi su giochi in offerta a 20/30 euro che magari non ho ancora giocato; e 30 euro sono più che disposto a spenderli anche per un titolo su cui magari passerò sopra 10/15 ore.

  2. spunto interessante Alvise, da canto mio posso dirti questo: avendo famiglia con 2 bimbi, il tempo per il gioco si è affievolito notevolmente, quindi quel poco che gioco lo gioco di qualità. Per questo solo giochi suggeriti, di solito da Humberto, o dalla chat. Il mio budget massimo è 30 € e per rispettarlo compro o in occasione online o sul mercato dell’usato….
    saluti

  3. Ho speso 100€ per la Ultimate di Forza Horizon 3 su Pc. È la prima volta che prendo una versione che non sia quella Standard o Limited dallo stesso prezzo e sono circa 20 anni che compro videogiochi di tasca propria.
    Perchè? Cosa mi ha spinto a fare questa spesa?
    1- La voglia di giocare ad un gioco di corse che mi prenda, che sia arcade e che mi piaccia.
    2- Ho poco tempo, ed avere un gioco che mi piace giocare ed a cui posso dedicare anche meno di un ora in un giorno per me guadagna in questo momento della mia vita 1000 punti.
    3- Ho giocato con Forza Motorsport 6 Apex su Pc e mi ha preso all’inverosimile!
    Unito al fatto che ho davvero poco tempo da dedicare ai giochi, non a caso riesco ultimamente a giocare solo con F.M. 6 Apex ed a Redout.

    Quindi in questo caso, nonostante io sia abituato a spendere molto meno su Pc, questa volta ho fatto uno strappo alla regola, senza troppa fatica.

  4. Ci vuole il giusto equilibrio in tutto secondo me.
    Non è che perchè un gioco è bellissimo, può durare 7-8 ore e costare 70 euro, stica**i! mi verrebbe da dire!
    Un gioco costa tanto perchè dietro ci lavorano tantissime persone e i costi di sviluppo sono elevati, non sicuramente come nell’era Commodore 64, quando chiunque fosse a conoscenza del linguaggio C poteva realizzare un videogames.

    Quindi un videogioco deve avere una longevità quantomeno sufficiente e per sufficiente intendo una campagna che duri almeno 14-15 ore, poi ovvio!! la qualità ci deve anche essere.

    Per quanto riguarda i giochi in digitale, io ogni tanto mi sono fatto prendere la mano, sullo store xbox live ma anche sul psn ci sono sconti ottimi, su giochi non recentissimi, ma se un giocatore deve pensare a comprare un gioco in digitale al day one, a prezzo pieno ci deve pensare 100.000 volte!! Ho preso 2 incula** nell’ultimo periodo di giochi che, fossero stati fisici al 90% già avrei dato via: king of fighter 14 e pes 17, 2 giochi che hanno problemi al net code davvero spaventosi, giochi fatti per giocare online che non vanno bene nonostante la mia fibra ottica da 30 mega messa di recente!

    • E coi film…. come la mettiamo? perché pago 10 euro per un film di Vanzina e 10 euro per The Avengers 2?

    • paolo ma quando dici che nell’era Commodore 64 chiunque fosse a conoscienza del linguaggio C poteva realizzare videogames, sei serio?
      E’ incredibile come anche chi e’ appassionato di videogiochi possa considerarne lo sviluppo con cosi’ tanta sufficienza. Vero che oggi la produzione di un videogioco e’ clamorosamente piu’ costosa di un tempo ma:
      1) Se provavi a scrivere un gioco in C sul Comnmodore 64 (posto sia mai esistito un compilatore C per C64, e sono moderatamente sicuro che al tempo non esistesse) sarebbe non solo andato tutto a scattoni ma avresti giusto mosso un quadrato sullo schermo. Anche su Amiga 500 e Atari ST (macchine decisamente piu’ evolute) era durissima programmare un gioco in C se si volevano ottenere determinate prestazioni;
      2) I giochi su C64 venivano sviluppati in assembler (quando non direttamente in linguaggio macchina) con tool di sviluppo antidiluviani e pressoche’ totale assenza di debugger. Erano possibili grazie a dei FOTTUTI GENI che non possono essere ridotti a “chiunque conoscesse il C”;
      3) Per non parlare della totale assenza di RAM… 64k nel caso del C64… in 64k oggi non ci sta manco uin documentino di Word.
      Per favore… se non sapete un cazzo di sviluppo di videogiochi siate cauti a parlarne e soprattutto abbiate rispetto per chi aveva un QI spaventoso e delle capacita’ logiche e matematiche fuori scala e faceva dei miracoli. Quando vedo No Man’s Sky, penso a come David Brabem *da solo*, completamente in assmebler Motorola 680×0, abbia generato un universo procedurale che stava su un dischetto da 740k, girava su macchine con 1Mb di RAM e, al contrario di NMS, aveva pure la simulazione fisica realiastica del volo spaziale e delle interazioni tra corpi celesti e astronavi.

      Tanto di cappello e sciacquatevi la bocca.

      Con affetto.
      Saluti!

  5. Non si può dare valore ad un gioco , semplicemente perchè è troppo soggettivo . Ogni uno valuta il gioco secondo i propri gusti e da valore al titolo anche in basa alla propria disponibilità economica .
    Faccio un esempio (soggettivo ovviamente )
    Oggi esce Assassin’s creed unity : guardo le recensioni , i pareri , mi informo …mi intriga ? quanto sono disposto a spendere per giocare a quel titolo ? QUANTO VALE PER ME ?
    Secondo i miei gusti e secondo le mie disponibilità economiche quel gioco vale la pena esser giocato ad un prezzo massimo di <15€ .
    Domani esce Uncharted4 : quanto vale per me quel titolo ?è un titolo che amo e aspetto da molto ho l'hype a mille e voglio averlo! Per me quel titolo vale la pena esser giocato <35€ .
    Perchè 35€ quanto sappiamo tutti che è un titolo da d1 e lo voglio a tutti i costi ? Semplicemente perchè, per me , per qualsiasi titolo non vale la pena spendere oltre i 35€ .

    Per me questa è l'unica scala valida per valutare un videogioco

    mafio91

  6. E’ possibilissimo valutare almeno in linea di massima la durata di un videogioco: The Witcher 3 è OGGETTIVAMENTE più lungo di un The Order. La “qualità” è un discorso decisamente meno “oggettivo” da affrontare. Per me (e qui si ritorna al soggettivo), 70€ al D1 di TW3 sarebbero state incalcolabilmente meglio spese di una 10€ per un The Order di seconda mano, anche volendo calcolare solo il fattore longevità (escludendo quindi quello di immersività, interesse, spunti, rigiocabilità e via dicendo). Eppure il prezzo di uscita è lo stesso. Insomma, sta a te decidere a cosa dare la priorità, attendendo magari che il prezzo scenda.
    La vera porcata esce fuori con il Digital Delivering. Il tanto decantato DD che avrebbe dovuto cambiare radicalmente la fruizione del videointrattenimento, andando a contrastare contemporaneamente i terribili costi di distribuzione, stoccaggio, e rivendita diretta. A me pare che al D1 un gioco stia 70€ sullo store come al negozio. E allora cos’è che fa il prezzo? La produzione? Lo sviluppo? Il marketing? La SH? La crisi? I poteri forti? Fatemelo capire.
    Lo stesso discorso lo si fece quando cominciarono a diffondersi gli e-book: all’inizio erano praticamente a parità di prezzo del libro fisico, e qualche luminare disse “Beh anche gli e-book vanno scritti, revisionati, impaginati e “distribuiti” sulle piattaforme; l’unica cosa che manca è lo stockaggio in deposito”. Siamo daccordissimo, ma allora mi dite a cosa diavolo serve il DD? A non alzare il culo per andarlo a prendere al negozio? SIAMO ARRIVATI DAVVERO A QUESTO? Che mi rompo pure di andare a COMPRARE le cose che PAGO?
    La mia conclusione è: il prezzo di un videogioco lo fa tutta quella gente che compra al D1. Smettessimo di ficcare nelle tasche delle SH soldi a scatola chiusa, per ogni remastered e per ogni DLC che ci sventolano sotto al naso, e vedete che in 2 anni avremo di nuovo videogiochi ad un prezzo umano e consono.

    • Non commento molto spesso ma davanti a una perla così non posos che farlo.
      D’accordissimo su tutto ciò che hai detto, commento davvero azzeccato secondo la mia modestissima opinione

    • Quoto anch’io su praticamente tutto. Il DD per come è oggi è soltanto un modo per massimizzare i profitti delle grandi aziende senza riscontri di sorta sulla qualità. Tant’è che ora per risparmiare ti vendono anche in retail la confezione con dentro un codice per scaricare in DD, ovviamente senza investire sul gioco una lira in più di quanto avrebbero fatto comunque. Certo, va detto che senza DD molti produttori indie di fascia “alta” non avrebbero margine di guadagno, e molti prodotti non vedrebbero nemmeno la luce del giorno, però si tratta di quanto? Il 5% dei casi? Bastardi che non sono altro.

  7. se Microsoft può mantenere quei prezzi vuol dire che la gente li compra , fa bene.
    sinceramente non credo che un titolo tripla A in uscita te lo lanciano dietro tra le offerte di Steam o sbaglio?
    su console Forza costerà 69 euro su pc 59
    forse il caso da prendere in considerazione è Quantum Break che sullo store è bloccato intorno ai 70 euro e in giro con offerte si trova anche a 20 euro , su pc te lo danno con una forma di grana che prendi all’esselunga.

    probabilmente la compagnia peggiore in fatto di offerte e svalutazioni è Nintendo , prezzi fissi su giochi vecchi anche di 3 anni , ma avendo il fattore esclusività dei giochi e sapendo di avere un bacino di utenza affezionato possono permettersi prezzi alti.

    c’è gente che ha preso destiny al day1 e tutte le espansioni uscite spendendo un minimo di 140 euro in 3 anni e si diverte giocando solo a quello , il prezzo è spropositato per i contenuti che ha ma è un gioco che piace da matti.
    non esiste una maniera giusta per dire se un gioco vale o non vale il prezzo , dipende moltissimo da una miriade di fattori dei potenziali acquirenti che ovviamente chi vende sugli store conosce.

  8. CaptainObvius2406

    Parlo a nome del videogiocatore povero, non stipendiato, che ancora campa con le bustarelle della nonna a Natale (rabbino insomma) e che quindi preferisce spendere magari un po’ di più su un gioco che posso durare a lungo prima di finire o stuccare (con tutte le ricerche preventive del caso). Vorrei prendere l’esempio di Rise of the Tomb Raider e Fallout 4 usciti nella stesso giorno. Per quanto giochi diversi, 70 euro su tomb raider con le sue circa 15 ore non li avrei spesi sapendo che dopo non avrei avuto altri soldi per buttarmi su altro, mentre Fallout 4, per quanto sotto determinati aspetti possa risultare inferiore a tomb raider, a parità di prezzo offriva una quantita di ore maggiore e quindi un investimento migliore per quella che è la mia disponibilità economica per i videogiochi.
    Questo è solo un’esempio in quanto nè ho ancora acquistato questi titoli, nè ritengo 70 euro un prezzo abbordabile, sempre per quanto riguarda le mie tasche.
    Non si tratta tanto della qualità del gioco perchè comprai Arkham City a 50 euro (un gioco obbiettivamente ben fatto e fra i miei preferiti) ma dopo 3 giorni l’avevo già finito 2 volte e non sapevo più con cosa giocare.

  9. Era quello che dicendo nell’email del podcast!

    Mi deprezzano cosi tanto i giochi che non riesco più a trovare il giusto prezzo,
    per ogni singolo gioco, che sia AAA open world che sia un’altro.

    Anche sullo store PSN mi stanno “abituando bene” con gli sconti,
    che non riesco più a comprare a 60€ come facevo qualche anno fa.
    E questo è un male, perche non mi danno più la voglia di comprare al dayone.

    W Nintendo almeno li il prezzo è quello e quello rimane.

  10. stabilire un prezzo in base alla longevità non trovo abbia senso. Credo invece che dipenda da altri fattori e che per ogni gioco ci sia un budget personale. mi spiego meglio: sono disposta a spendere una certa cifra solo per giochi che mi appassionano e di un genere che amo come i gdr / jrpg o i puzzle platform, per gli action invece che mi interessano meno ho un altro budget. Nel mio soggettivo caso ho un budget mensile date le altre spese familiari e di solito riesco a rispettarlo. poi ci sono i casi follia:regalai al marito la psvita il mese dopo l’uscita con tanto di gioco custodia e cuffiette sforando ma una tantum ci sta. credo che la cosa importante sia la soddisfazione che ti da il gioco, sia che tu ci giochi 2 ore o 200 quel tempo deve valere l’acquisto e non puoi valutare sta cosa a priori ma lo fai a naso e in base a come stai in quel momento e a quanto denaro hai.

  11. Dipende. Diciamo che anche la longevità conta. Sono fattori soggettivi, personalmente il prezzo lo soppeso da qualità, longevità e gameplay (che può essere particolarmente originale e quindi intrigante, oppure banale ma divertente, e quindi ne vale la pena). Avere solo longevità senza qualità, solo qualità senza longevità o entrambe a livello mediocre a mio avviso non giustifica il prezzo pieno. È per questo che cose come The Order non le prenderei mai al D1… ma questo non significa assolutamente che siano giochi brutti che non vale la pena giocare, anzi. E viceversa non significa che giochi potenzialmente infiniti allora valgano tutti i soldi possibili immaginabili. Tanto per fare un esempio recente, non penso tipo che Overwatch valga 60/70 euro per il gioco che è ora.

    Per il discorso MS Store, credo sia una fase transitoria voluta. Loro sanno benissimo che non possono competere con Steam, però hanno bisogno di fare ingranare la nuova politica dell’environment unificato, quindi per ora partono così facendoci annusare il cross play e i cazzi e i mazzi cercando di ricavarne il massimo. Una volta ingranato a mio avviso credo che metteranno tranquillamente i giochi su Steam, con la condizione che features come il giocare su PC E X1 o il cross play (quest’ultimo spero di no) rimangano accessibili soltanto a chi compra sul loro Store, e quindi a prezzo pieno. Così diciamo che spremerebbero tutti il più possibile.
    Se invece si mettono in competizione con Steam, o anche peggio se iniziano a fare la ripicchina con giochi PC dall’ottimizzazione “sabotata” su piattaforme alternative allo Store, significa che non c’hanno proprio capito un cazzo del mondo attuale del PC gaming.

  12. A parità di divertimento, un gioco dalla bassa longevità dovrebbe costare di meno… Il problema è che non esiste un parametro oggettivo di divertimento, né tantomeno un parametro per stabilire quanto durerà esattamente un gioco… Troppe variabili, senza contare il fattore online che rende potenzialmente infinita la longevità. Aldilà della soggettività, ragionando per estremi, finché ci saranno persone che preferiscono pagare 70 euro per un single player esiguo e insignificante sul bilancio di gioco (cod, giochi sportivi ecc) rispetto a un Metal Gear v/the witcher 3 che si attestano sul centinaio di ore di gioco, anche il mercato si adatterà e farà pagare la stessa cifra indipendentemente dal gioco. Credo sia per quello le remaster costano di meno, perché hanno meno mercsto: si sa già che faranno vendite relativamente basse, e se le facessero pagare a prezzo pieno nessuno le comprerebbe!
    In ogni caso, 70 euro per un gioco, tra l’altro la oramai standard edition (senza season pass e contenuti aggiuntivi) sono una follia. Meno male che c’è crisi!

  13. Nonostante facciano di tutto per vendere proponendo anche prodotti incompleti al lancio come i giochi stessi e ora………le console,io confido nel fatto che il prezzo alla fine sia quello giusto che equivalga al lavoro svolto da tutte quelle persone (e che io rispetto nonostante tutto perche’ tra di loro c’e’ sicuramente uno che lavora con passione).
    Un prezzo che metterebbe d’accordo tutti potrebbe esserci ma penso che alla fine ogni uno faccia il proprio prezzo in base alle possibilità’ e stili di vita.
    Ripeto,rispetto il lavoro svolto da tutte quelle persone, ma secondo il MIO stile di vita,per un videogioco arrivo al massimo a 30 Euro,oltre non vado,ho altre esigenze prima e rispetto anche chi può’ permettersi molto meno di me,cosa che spesso non accade….
    Esempio recente ” …..e’ tanto 400 Euro per una console?Me se e’ il prezzo di un giubbotto!!!!…..”. Per te forse c******* , io ci mangio per 3 mesi con 400 Euro anche se il prezzo e’ coerente.
    Ciaoz

  14. Salve tutti, “sono nuovo” anche se in realtà ho creato questo account da diverso tempo (qualche mesetto) e seguo farenz su Youtube da tempo immemore, mentre gli articoli qui ogni tanto leggo i più ficcanti.

    Per quanto riguarda la storia della longevità, sono dell’idea che di questi tempi uno risparmia come può e, per quanto mi riguarda, praticamente evito di comprare qualsiasi gioco al D1 perché purtroppo tra università e impegni vari non ho ne il tempo, ne i soldi di stare dietro alle ultime uscite. Quindi parto dal presupposto che, pur giocando su console più di 40-45€ non spendo su un videogioco; ma… la verità è che sono uno stronzo, dato che più o meno un anno fa acquistai Halo 5: Guardiands al D1, da buon fan della serie, sapendo già che mi avrebbe portato via ore ore e ore della mia carriera videoludica: ad oggi sono a circa 163 ore di gioco online, che continueranno a salire fin quando non uscirà probabilmente il capitolo successivo.
    Di solito dico che un gioco che ti porta via una quindicina di ore a 40€ ci potrebbe pure stare, e che non bisogna stare lì a vedere se il gioco vale la candela, ma la verità probabilmente è che sono un ipocrita che difficilmente compra suddetti giochi se non a un prezzo inferiore.

  15. Ho comprato TBOI con tanto di DLC Afterbirth a febbraio per circa 15€ grazie agli sconti di Steam e sono arrivato ad un totale di più di 400 ore. Questo lo definirei un affarone. In generale direi che pago volentieri 1€ ogni 10 ore di gioco se la trama non la considero bella e coinvolgente, mentre se la trama vale la pena, il prezzo non mi interessa tanto perché provare certe emozioni veramente vale qualsiasi prezzo. Certo che se parliamo di KH o di FF allora al prezzo collego una certa qualità che mi aspetto di comprare quindi lì potrei rimanere deluso perchè parto con degli standard molto alti.
    Insomma, in una parola sola: dipende.

  16. Dal mio punto di vista la longevità va bene fino a un certo punto perché se spendessi 100 ore su un gioco continuando a fare la stessa cosa in loop, potrei dire che il gioco in questione è longevo ma non credo che sarei comunque soddisfatto. Poi i gusti sono chiaramente soggettivi, per cui credo che ognuno di noi idealmente “vorrebbe” pagare i propri acquisti sulla base dei fattori da lui considerati importanti per poter appiccicare l’etichetta “qualità” ad un gioco…ad esempio, una persona potrebbe ritenere il gameplay come il fattore più importante, mentre un altro la grafica o la longevità o altro ancora

  17. Beh, oggettivamente ci sono dei giochi che valgono più di altri l’ “obolo”,e in genere li valuto anche in base alla rigiocabilità.
    Poi ce ne sono certi dove ho perso centinaia di ore, i vari gran turismo, borderlands, i final fantasy (fino al 10)

  18. no non sei da visitare. esiste uno studio che si occupa di questo ed esiste una unita di misura che lo definisce.
    il longos è proprio il rapporto tra il prezzo pagato del gioco e le ore spese, più tende a 0 questo valore più un videogioco fa parte di una categoria. esistono varie categorie e classificazioni a seconda di quantità, qualità e anno di uscita del gioco in questione. ci sono moltissimi studi in merito ed è affrontato in numerose facoltà universitarie.

  19. Essendo dell’idea che i videogiochi non hanno scadenza, ho lo prendi oggi o lo prendi fra sei mesi, cambia poco, anzi no, cambia molto, perché fra sei mesi saranno uscite le dovute patch di eventuali e sicuri bug, presenti al day one e lo pago pure meno. Orami considero il day one una specie di giornata del beta tester.
    Usato e fare acquisti dopo molti mesi dall’uscita fa risparmiare tanto.

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