A che guerra giochiamo?

Il mio genere preferito è sempre stato il First Person Shooter. Ma sempre. Sarà perché 15 anni fa il mio babbo mi faceva provare il primo FPS della mia vita, la Leggendaria versione Shareware di Doom del 1994, sarà perché mi piace immedesimarmi nel gioco e di conseguenza la visuale in prima persona rende tutto più facile, sarà perchè in realtà non sono mai cresciuto e sono ancora inconsciamente un amante dei soldatini..

Ne abbiamo già viste di tutti i colori: partiti su marte a combattere i demoni dell’inferno, abbiamo potuto spolparci la seconda guerra mondiale in almeno una dozzina di titoli, poi Vietnam, Guerra Fredda, verosimili conflitti moderni, storie di intime lotte personali e battaglie future per la salvezza dell’umanità. Uno dei generi di gioco più diffusi e senza dubbio più amati, l’unica forgia di avventure che possiamo interpretare attraverso gli occhi dei personaggi veri e propri, per un livello di immersione sempre più profondo.

Ma non solo: un FPS può avere anche una non indifferente valenza storica. Quale strumento può essere più efficace per “rivivere” le eroiche azioni degli uomini che in passato hanno vissuto sulla propria pelle conflitti e azioni di guerra? Ciò, unito all’acuto interesse dei giocatori per i momenti di guerra, da luogo ad una intensa proliferazione di sparatutto storici.

Purtroppo, oggi l’idea di “FPS Storico” ha preso quasi totalmente il significato di “Americani contro Tedeschi”, il che probabilmente deriva dall’ammirazione che hanno i cittadini USA (patria delle software house più produttive del settore) per i propri valorosi combattenti, venuti a salvare la democrazia attraverso l’Atlantico.

Per innumerevoli Medal of Honor e altrettanti Call of Duty abbiamo ricalcato le gesta di decine di militari impiegati su vari fronti d’Europa e del Pacifico, finché fu la volta di Modern Warfare a rompere l’equilibrio, con i suoi armamenti all’ultimo grido e le sue situazioni di grande attualità. Da allora la Seconda Guerra Mondiale ci è diventata un po’ stretta, ed ecco arrivare in nostro soccorso Infinity Ward con il secondo “Guerriglia moderna” e Treyarch, che ha recentemente annunciato che il prossimo CoD sarà ambientato durante la guerra del Vietnam.

Ma c’è una cosa che mi domando già da un po’. Come sarebbe un gioco ambientato durante il primo conflitto mondiale, quando era il numero a fare la differenza e a farla da padrone erano gli assalti all’arma bianca, le battaglie sui ghiacciai delle Alpi, shrapnel e obici .. e soprattutto, c’eravamo NOI ITALIANI!

Perché nessuno ci ha ancora pensato? Utilizzando un motore grafico come quello dell’ultimo CoD si potrebbero ricreare a meraviglia le nostre Dolomiti innevate, il Carso, la pianura del Piave.. Infinity Ward, fammi un Retro Warfare!

Voi che gioco storico vorreste? Archi e frecce o fucili ad avancarica?

matyas

Prova a cercare ancora!

nNsmaEp

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