Aspetta, guardo sulla guida!!

Nel vasto arsenale di ogni pro-gamer che si rispetti, non può mancare un tassello fondamentale per la conquista di un gioco: la celebre Guida Strategica. Sin dall’alba dei primi videogiochi più elaborati di Pong, di pari passo all’aumento dello spessore dei giochi si è venuto a creare un settore specializzato nell’aiuto agli utenti. Impossibile non ricordare il famigerato call center a pagamento istituito da Nintendo verso la metà degli anni ’80, uno dei primi esempi di una branca del settore che via via ha preso le attuali proporzioni di immenso giro d’affari a livello globale.

La maggior parte delle persone solitamente affronta un gioco con la dovuta scazzatezza, certo seriamente e con concentrazione, ma senza che il titolo possa in qualche modo andare a compromettere le nostre funzioni vitali o le nostre relazioni con il resto del mondo.

Ma non sempre è così!

Infatti, per alcuni di noi, il gioco è qualcosa di più. E’ una sfida all’orgoglio umano che trasforma l’uomo in bestia assetata di pixel, che ci impedisce di sentirci soddisfatti finché il titolo in questione non è stato sviscerato, spellato, disossato e digerito.

E vivendo le vite che viviamo al giorno d’oggi, ecco che non sempre è possibile passare mesi e mesi dandoci dentro con un unico videogioco. E qui entrano in gioco le Guide Strategiche. Sviluppate da team indipendenti con la licenza della Software House del gioco, le gigantesche enciclopedie si possono acquistare a peso d’oro su internet o nei negozi specializzati. Esse contengono tutto lo scibile umano relativo al titolo in questione: strategie di gioco, cenni su trama, amici e nemici, quest secondarie, spiegazioni dettagliate di armi, luoghi, dungeon e degli obbiettivi sbloccabili, oltre naturalmente alla soluzione passo passo.

Con una guida così, è impossibile sbagliare. Possiamo prevedere ogni incontro, sapere dove dirigerci in cerca di un determinato pezzo di equipaggiamento, anticipare ogni maledizione che il gioco ci invierà contro.

Naturalmente in questo modo il titolo diventa una cagatina alla portata di tutti.. ma è questo il problema.

Certo, fa girare il cazzo a livelli astronomici accorgersi che si è appena salvato dopo aver perso l’unghia di zombie che ci avrebbe permesso di risparmiare due ore di scontri bestemmianti, ma non fa anche questo parte del “giocare”?

E’ bello sapere cosa fare sempre e comunque.. ma non si rischia di perdere il gusto della sfida che altrimenti il gioco ci concederebbe?

Secondo voi?

matyas

Prova a cercare ancora!

viper5

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