Bisogna sparare per vendere

ResidentEvilHD_Hero

Ti conosco, mascherina.
Avete presente quando qualche VIP del settore videogaming afferma qualcosa in un’intervista, ma le sue parole vi giungono a dir poco strane?
Sarà vero ciò che dice?
Sarà stato costretto a rispondere in quella maniera?
C’è qualcosa da leggere FRA le righe?
Tutte domande le cui risposte sono in mano solamente ad Adam Kadmon e al suo #mistero.

Oggi è Shinji Mikami a parlare, il famoso creatore della serie Resident Evil.
Durante un’intervista ha svelato i motivi, o meglio IL motivo, che giustificò il passaggio del brand ad una deriva decisamente più action/sparatutto, a scapito della concezione originale (quasi) puramente da survival horror.

“Il remake di Resident Evil è a tutti gli effetti uno dei miei preferiti della serie. Ma non ha venduto molto bene. Forse, non c’erano molte persone pronte ad accettarlo. A causa della risposta del pubblico al remake di Resident Evil, ho deciso di mettere un po’ più di azione in Resident Evil 4Resident Evil 4 sarebbe stato un gioco più spaventoso, più incentrato sull’horror, se il remake avesse venduto bene.” (fonte Spaziogames.it)

Mmm. Ok.
Partiamo dal presupposto che non ho idea di quanto Capcom possa aver investito in un remake e di quali fossero le loro aspettative di vendita.
Basandomi sul buon senso, correggetemi voi se sono in errore, un remake dovrebbe essere in teoria sviluppato investendo un budget decisamente inferiore rispetto a quello da dedicare un nuovo capitolo di un brand. Certo, non tutto il mondo è paese ed è difficile applicare questo concetto a QUALSIASI caso/gioco, ma francamente reputo che un remake di Ocarina of time per 3DS sia costato meno rispetto allo sviluppo sia dell’Ocarina of Time originale, sia di un Twilight Princess o di uno Skyward Sword.

Ma restiamo su Resident Evil.

Indipendentemente dal costo di sviluppo del remake, quali erano le prospettive di vendita? Superiori all’originale? Non credo proprio.
Si tratta pur sempre di un remake, che per definizione, dovrebbe vendere meno di un gioco uscito anni prima, seppure quest’ultimo sia diventato col tempo una pietra miliare nel mondo dei videogiochi.
Anche in questo caso ovviamente non bisogna generalizzare, ma la storia videoludica ci insegna ciò.

A questo punto mi chiedo: sviluppate un remake di un gioco che ha venduto un casino, il remake non vende quanto si sperava e si decide di cambiare il DNA del brand?

Mi viene molto facile fare un paragone con Zelda, saga a cui sono decisamente più affezionato rispetto a Resident Evil.

Esce Ocarina of time, vende.
Esce Majora’s Mask, vende.
Esce The Wind Waker, vende (anche se meno del solito).
Esce Twilight Princess, vende (probabilmente supportato dal lancio del Wii).
Esce il remake di Ocarina of time per 3DS… non vende (non è vero, ma poniamolo come esempio) secondo le previsioni…
E fai diventare Zelda un FPS?

Francamente mi sembra una stronzata.

“A causa della risposta del pubblico al remake di Resident Evil, ho deciso di mettere un po’ più di azione in Resident Evil 4Resident Evil 4 sarebbe stato un gioco più spaventoso, più incentrato sull’horror, se il remake avesse venduto bene.”

A causa delle poche vendite del remake, metti più azione?
Un conto è aumentare le fasi action, un altro è far diventare RE4 un tps.
Ma poi giustifichi il tutto con le scarse vendite del remake di RE?

Se fossi Mikami, probabilmente avrei esposto le mie idee in questa maniera.
“Ragazzi, siamo sinceri. Lavoro da anni in questo settore e credo di aver sviluppato un odorato non poco sensibile. Ho capito che RE, come qualsiasi altra serie, avrebbe dovuto diventare molto più incentrata sulle fasi di shooting per poter saziare la mai satolla bocca dei videogiocatori di oggi, in costanti crisi bulimiche da spara-spara-spara. Bisogna sparare per riuscire a vendere.
O Resident Evil diventa un tps, oppure ciao ciao Resident Evil.”

Avrei sicuramente apprezzato la maggiore sincerità.
Perché per un remake andato male (almeno secondo le aspettative), non giustifica un cambio del genere videoludico del brand stesso.
Almeno secondo Shinji Farina.

farenz

 

 

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  1. Resident Evil 4, seppur discostandosi leggermente dai capitoli precedenti, mi ha colpito veramente tanto, lo comprai per wii e poi ricomprai la riedizione hd su playstation 3. mi è poi capitato circa un anno fa di scaricare la demo di resident evil 6, che mi ha fatto piangere. una delle mie saghe preferite che si trasforma in un banalissimo TPS dei miei maroni… penso che se riuscisse un resident evil simile al 2, a code veronica e anche al vecchissimo Biohazard Gun Survivor ( credo si chiamasse cosi, e che fosse un resident evil ), lo comprerei al lancio, cosa che non faccio mai.

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