Cage & Naka

Volevo portare all’attenzione di tutti due interviste rilasciate da due importanti esponenti del genere videoludico, David Cage e Yuji Naka, rispettivamente Quantic Dream e Sega/Sonic Team.

I due si sono espressi su due argomenti diversi ma che convergono nello stesso concetto di base, come si e’ sviluppato il panorama ludico in questa generazione…
Ed entrambi non ne sono particolarmente entusiasti…

Ma vediamo assieme i punti delle loro dichiarazioni… partendo da Cage:

Dovrebbero esserci giochi per tutte le età e tutti i gusti. Qualsiasi cosa che sia possibile con l’intrattenimento interattivo dovrebbe essere esplorata, e non penso che lo stiamo vedendo in questo momento. Voglio dare la possibilità alle persone di comprare qualcos’altro rispetto a dieci diversi RPG e FPS

Cage continua dicendo che attualmente l’industria videoludica e’ nettamente sbilanciata verso contenuti volutamente violenti in modo da attrarre maggiormente ragazzini e adolescenti

È davvero una scommessa sicura? Pubblicare un altro sparatutto bellico, quando ce ne sono così tanti sul mercato, alcuni di questi incredibilmente popolari. Corri probabilmente il rischio di essere sopraffatto in quel genere, ma dev’essere proficuo perché è ciò che l’intera industria fa

Anche se a prima vista potrebbe sembrare non e’ un discorso da moralista, e’ il semplice pernsiero di un videogiocatore che e’ stufo di entrare in un negozio e vedere i soliti due o tre generi stuprati all’inverosimile ed attorno a loro il vuoto quasi assoluto…

Yuji Naka fa come Cage un discorso sulla situazione generale, ma come esempio base usa la sua creatura, Sonic

Credo che i recenti episodi non siano stati divertenti come quelli del passato. Penso che la ragione principale di ciò è che i giochi sono diventati molto più facili di una volta. Ora i giocatori non sentono la gioia proveniente dall’estrema soddisfazione di aver compiuto qualcosa di molto difficile, di aver superato un livello difficile.
I giochi di oggi sono realizzati per rispondere alle esigenze del più vasto pubblico possibile. Pertanto il livello di difficoltà è così basso, in modo che i giocatori meno esperti ci possano giocare senza problemi. Credo che ragionevolmente aumentare il livello di difficoltà in futuro potrebbe funzionare bene per rende i giochi più divertenti e coinvolgenti

Insomma passiamo da uno che dice “i generi sono troppo limitati” ad un altro che dice “la difficolta’ e’ svanita ma cosi si vende di piu'”… non e’ proprio un bel panorama quello che ci descrivono vero??

Effettivamente non posso fare altro che essere d’accordo con entrambi, ora come ora quando entro in un negozio, o leggo le news sulle uscite future, ci sono sempre carrellate di “cloni che clonano cloni”… giochi che oltre a non avere una personalita’ propria, essendo per l’appunto cloni, hanno anche una longevita’ ridicola essendo cosi facili che giocarci e’ praticamente seguire un corridoio diritto…

Io mi ricordo ancora quando giocavo ai primi episodi di Tomb Raider, oppure perche’ no, Soul Reaver… questi due titoli per essere completati dal sottoscritto richiedevano ore e ore di gioco, anzi no, settimane… questo non era dovuto ad una lunghezza esasperata della trama, era dovuto alla difficolta’ degli enigmi di gioco, enigmi che ti potevano fare anche perdere 2 giorni… oggi come oggi mi ha dato soddisfazione un Portal 2 perche’ in alcuni casi e’ stato abbastanza complesso, ma non e’ neanche paragonabile alla complessita’ di quei tempi…

E come non dare ragione anche ad un David Cage quando dice che il panorama attuale e’ praticamente monotematico, io stimo gli sviluppatori come lui, gente che crea un gioco con un anima propria a discapito di sicure vendite…
Gli altri oramai fanno il compitino, quello che a scuola ti serviva giusto per prendere il 6 per tornare a casa e accontentare i tuoi genitori (i publisher)… minima spesa massima resa…

Non a caso i giochi dell’anno sono quasi sempre titoli come Heavy rain, Portal2, Catherine (per fare due esempi recenti), ma alla fine dei conti chi fa piu incassi? Gli Fps con il suo capomastro, CoD, che mesi prima del suo solito clone ha gia’ stracciato i record di preorder… questo significa che alla fine gli utenti premiamo come giusto che sia i giochi “diversi” e “freschi” ma alla fine dei conti sono gli altri, che investono praticamente le briciole sia a livello economico che a livello mentale, quelli che guadagnano maggiormente.

Io personalmente sento la mancanza di generi assopiti nelle memorie del passato o almeno una piu’ alta concorrenza in quelle esperienze provate anche in questa generazione ma che vedono praticamente un solo esponente per genere…
Ed in linea con Yuji posso dire… mi va bene anche vedere tanti giochi simili sugli scaffali, ma almeno fate in modo che siano competitivi anche all’infuori del multiplayer, questa semplicita’ generale e’ sconfortante alle volte…

Ora voglio leggere cosa ne pensate voi su questo argomento….

 

 

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74 Più commentati

  1. MI sembrate tutti matti, ma scherziamo FFXIII si giocherebbe da solo?

    Si forse e dico forse se non fai niente, posso capire che non a tutti piaccia ma definirlo troppo sempplice e sbagliato.

    Prima finitelo al 100% prendendo tutto facendo tutto e platinandolo e poi vediamo se sembra ancora facile.

    FFXIII-2 non è semplice è solo libero ed è questo che fà paura.

    E poi non è assolutamente vero che i giochi sono troppo facili, forse durano meno, o forse ci avete fatto il callo, o forse non giocate a quelli giusti (Halo in diff massima da solo è peggio di una guerra punica, e non è che farlo in due sia tanto più facile) certo farlo in due è meglio ma risulta comunque cancaro.

    Mario galaxy e comunque cancaro e prendere tutte le stelle non è certo una cazzata.

    Per quanto riguarda i suggerimenti basta toglierli quando possibile.

    Per quanto riguarda la diff non sono d’accordo insomma ci sono titoli più fattibili e titoli cancari comunque.

    Per quanto riguarda gli FPS sono concorde col fatto che c’è ne siano tanti, ma coi GDR non ci sto, si perchè se mi dite generi che sfruttano qualche idea da GDR posso anche essere d’accordo, se invece mi si dice GDR PURO, allora non è vero che c’è ne sono tanti.

    Certo i GDR american stile ne hanno fatti però nenache poi così tanti (per fortuna), invece se andiamo a vedere i GDR (il GDR per essere tale deve essere JGDR) allora si qualcuno c’è ma non è certo paragonabile agli FPS.

    Quoto Lodoss Halo è davvero cancaro pure troppo e secondo mè il problema è propio questo, ossia il giusto bilanciamento.

    A e se mi dite che GOD OF WAR a diff massima è una cavolata, potete andare a cagare.

  2. Ormai io non divido i giochi in generi tipo FPS, RPG e simili…ormai li divido in “interessanti” e in “non interessanti”. È vero, anche io compro giochi come CoD e parenti…ma sono giochi che, finiti una o due volte, non tocco più. Per me un titolo è interessante quando, una volta finito, nel rigiocarlo senti le stesse “emozioni”, le stesse soddisfazioni di quando l’hai giocato la prima volta. Un titolo interessante che ho giocato pochi giorni fa è stato “Journey”. Lo definirei un neo-platform, comprato a 12€ dal PlayStation Store…..

  3. per far cambiare la situazione basterebbe non comprare piu’ FPS (io è da un annetto e mezzo che non ne compro piu’) … se ci fosse un calo delle vendite sensibile ovviamente le case produttrici comincerebbero un po’ a spremere il cervello per creare nuove forme di intrattenimento videoludico.
    anche vecchi brand che non erano sparatutto piano piano si stanno sempre piu’ avvicinando alle meccaniche degli fps (come stile di gioco).
    ma penso che il 90% delle persone che hanno commentato questo articolo sono i primi che corrono a comprare il nuovo COD appena uscito… cavallo che vince si cambia dice il detto ! quindi perchè “partorire” nuove idee? menomale rimane qualche eccezione e qualcosa di interessante in giro si riesce a trovare.
    per quanto riguarda la “facilità” dei giochi …beh non per forza un gioco “facile” è brutto o poco interessante…. come altri fanno notare basta cambiare il livello generele e ognuno ne ha per i propi gusti!

  4. eskaldo97@live.it

    si, hai ragione… ed ha ragione cage! heavy rain è stato uno dei miei giochi preferifi, anche se abbastanza facile perchè in quick time event, semplicemente perchè era diverso da tutti gli altri giochi, tutti uguali. i giochi attuali i classificano in action, fps , horror, gdr, ecc…, ma hevy rain? cos’è? potrebbe ,sì, essere definito un action, ma ci sono fattori che lo rendono nettamente differente, è anche un giallo, ed ha una trama eccezzionale, cosa che alla maggior parte dei giochi manca! io, come giocatore, sento il bisogno di qualcosa di nuovo, di mai giocato prima…

  5. Ed hanno pienamente ragione!
    COD così come tutti gli altri millemila FPS, personalmente mi hanno stufato!
    Per quanto riguarda la difficoltà anche qui gli do ragione, un esempio facile, facile?
    Uncharted.
    Giocate ad Uncharted 1 in distruttivo. Poi giocate ad Uncharted 3 in Distruttivo.
    L’unico gioco che mi ha veramente fatto girare i maroni per l’elevata difficoltà in questa gen è stato Lost Planet 2 in Estremo D: (Ninja Gaiden non ho avuto il piacere di giocarlo).
    Prima c’era la soddisfazione di battere un boss o completare un gioco alla massima difficoltà. Mi immagino già un Kingdom Hearts 3 con Sephiroth che ha 2 barre i vita e non attacca!

  6. Benvenuti nell’epoca del gaming mainstream moderno.

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