Call Of Pokémon

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Buongiorno a tutti e buona domenica di nebbia! Oggi visto che è il giorno di nostro signore farò un articolo molto breve ma non per questo frivolo o privo di ficcanza.

Qualche giorno fa ho pubblicato un video in cui parlo della mia esperienza con l’ultimo pokémon, per chi non lo avesse visto faccio un piccolo sunto sui punti salienti:

-“Campagna” sempre più nabba

-Le MegaEvoluzioni mi fanno cacare

Sostanzialmente è tutto lì, però ho letto cose che personalmente mi hanno fatto sbiancare tipo “ormai alla tua età dovresti dedicarti solo all’online” “gioca al competitivo e vedi che le megaevo sono interessanti” e cose così.

Sostanzialmente sono stronzo io che mi compro un titolo per giocarmi la trama (in quest’ultimo pkm narrata sopra la media ma troppo semplice), ormai anche i Pokémon sono diventati un’emblema del competitivo, devi spaccare il culo a tutti online, ormai lo scopo del gioco è diventato “prendi solo i 6 più forti” ma cazzo che fine ha fatto il catturali tutti? Io voglio completare il mio pokèdex, perchè deve sempre finire con la trama da finire in 5 ore ed il favoloso competitivo online che deve durare anni?

Personalmente questa cosa non mi piace e non la gradisco. Voi che ne pensate? Siete dei fanatici dell’online a costo di sacrificare il single player? Dai che manca poco a Natale!Firma_gatto_3

Prova a cercare ancora!

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  1. dopo aver finito il titolo spiego ancor meglio il problema individuato:
    la grossa pecca non è che il single player è facile, ma che è talmente facile da aver permesso a me, che non avevo mai giocato un titolo della saga, di finire il gioco senza mai far finire le energie ad un mio pokemon (tranne nello scontro con il pokemon leggendario). inoltre non ho mai usato strumenti durante i combattimenti (tranne qualche pozione curativa, ma davvero poche). Quindi il problema non è la semplicità ma il fatto che la semplicità è tale da rendere inutile l’aver creato tutto il sistema di combattimento.
    tornando all’esempio dark souls, dico che senso avrebbe creare tutto un mondo di armi, moveset, statistiche, buffer etc etc se poi tutti i nemici sono shottabili con un attacco R1? quindi giungo alla conclusione che senso ha il sistema di combattimento dei pokemon se non sono invogliato ad approfondirlo se non per l’online? inoltre come posso essere competitivo nell’online se durante il single player l’IA non mi ha spinto ad approfondire la mia conoscenza del gameplay?

  2. io non ho mai giocato alla saga dei pokemon, ma ho capito che in questi tempi tutte le grandi saghe leggendarie in generale sono diventate facili(intendo la difficolta e da come strutturato il gameplay), ma ci sono certe saghe che sono rimaste sempre quelle come ad esempio donkey kong oppure ninja gaiden (solo i vecchi fan li giocano)

  3. La penso esattamente come te, io gioco ai pokemon per la trama prendere le medaglie e battere la lega , ma deve essere difficile come agli inizi, poi il bello sta nel catturare i leggendari e infine completare il pokedex.
    Giocati tutti i pokemon dal primo all’ultimo senza mai fare duelli online.

    • Mi viene da sorridere (senza offesa) quando sento “difficile come agli inizi” e penso che in terza elementare ho finito argento usando SOLO Totodile- croconaw-feraligatr e alla lega ho usato quasi solo surf fregandomene di tipi, stab, efficacia e resistenze :) in Alfa zaffiro dove ho giocato già una 50ina di ore anche volendo swampert non ce l’avrebbe fatta e un minimo di cambi intelligenti si sono resi obbligatori. L’unica difficoltà era in prima gen e se partivi con charmender dove lo starter scelto diventava una molto vaga selezione della difficoltà, ma dato che non ti veniva detto era più un errore di bilanciamento nelle palestre che una selezione vera e propria.

  4. mah, io a zaffiro alfa sono oltre le 50 ore, e me le sono godute al massimo. adesso mi sto facendo le gare pokemon, e poi mi dedicherò a finire il dex. il tutto senza aver mai fatto uno scontro online.

  5. La campagna me la sono goduta con calma allungando anche apposta i tempi per preparare i pokèmon più utili a seconda della palestra (ben conscio di avere la possibilità di spazzare comunque via gli avversari grazie alla differenza di livelli che raggiungi rispetto agli altri allenatori).
    Il fattore “nostalgia canaglia” del gioco mi ha investito come un tir, ho adorato rubino al tempo sia per tutte le novità introdotte che per la soundtrack (a mio avviso la migliore di tutta la storia del brand).
    Con mia grande gioia, sia l’atmosfera che le musiche sono fedelissime al gioco originale proponendo comunque tutte le aggiunte più moderne al sistema di combattimento.
    In generale preferisco completare il pokèdex ma di tanto in tanto preparo una squadra per il battling, anche perché uno dei miei amici con cui gioco è completamente fissato con quest’ultimo e se voglio avere anche solo una possibilità sono costretto a controbattere.
    Sottolineo che comunque preferisco usare squadre composte dai miei preferiti senza tante seghe mentali sugli IV, nature, abilità nascoste, ecc.
    Fortunatamente ho un altro amico con cui si può lottare come degli esseri umani normali.
    Sostanzialmente concordo con te e aggiungo che per certi versi il competitivo ha rovinato parte della “magia” che si provava lottando con gli amici.
    Tutto ciò ovviamente imho.

  6. Prima ti lamenti che è palloso catturarli tutti ogni volta, ora ti lamenti dell’online senza nemmeno averlo provato (da come hai scritto l’articolo non sembrerebbe almeno). Ma l’hai mai giocato un pokemon? Se dici sempre gli stessi sei pokemon, si vede che non ti sei nemmeno mai connesso con il gioco. Informati proma di scrivere cagate va.

    • Poi alla gente che si lamenta che finisce il gioco in 10 ore… Come ci giocate? Allenate solamente lo starter, arrivando alla lega con questo pokemon al livello 100? Vi portate i pokemon con gli iv/ev perfetti da altri giochi? Usate il condivisore esperienza per non dover sprecare tempo ad allenarli? No perché io senza fare le cose sopra citate, ho finito la storia principale in 50 ore (senza online, senza gare e senza cercare con il navidex). Ho sfidato ogni allenatore e mi fermavo in ogni percorso ad allenare tutta la mia squadra. 2/3 capipalestra sono stati una bella sfida in questo modo.

  7. Personalmente sono un fanatico del single player, un bel gioco con una storia “forte” oppure con un gameplay solido secondo me è di gran lunga migliore di uno con storia debole ma con online praticamente infinito.
    Alcuni esempi (titoli su PS, PS2, PS3 ed alcuni vecchi su PC): adoro Final Fantasy 7, ho amato Mass Effect 2, Dungeon Siege 2, Neverwinter Nights e nelle ultime gen sono diventato un Souls-addicted.
    Purtroppo mi mancano capolavori come Planescape: Torment e Baldur’s Gate (c’è una versione nuova ma ultimamente non mi riesce proprio di giocare al pc)…
    Sono rimasto delusissimo da God of War 3: finito in 6/7 ore, per me una durata inaccettabile di una storyline che potenzialmente poteva dire molto di più.
    Sto cercando di giocare la saga dell’assassino, ma buh… Lo trovo inutilmente ripetitivo e poco coinvolgente come gameplay sebbene con una buona storia. In particolare Brotherhood, iniziato e lasciato; proverò Revelations e poi vedo se è il caso di proseguire.

    Invece titoli come COD, Battlefield e compagnia cantante non li voglio nemmeno vedere entrare in casa. Ho giocato solo Black Ops, ricevuto in regalo perché chi me lo ha regalato era assurdamente convinto che mi piacessero gli sparatutto visto che giocavo a nientepopodimenochè Mass Effect 2, ma solo per rispetto della persona che me lo ha regalato. Finito il single player in 2 sessioni, venduto dopo una settimana con tanto di online pass non riscattato (tempo perso).

    Insomma, chiudendo: single è meglio, ma se ci sono titoli con sporadiche sessioni online in mezzo alla campagna per l’ottenimento di qualche oggetto extra (es. i Souls), non disdegno. Ma giochi che si basano al 90% o più sull’online proprio no.

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