Cambiare direzione

francesco-renga

Ogni videogiocatore è diverso ed al tempo stesso identico a qualsiasi altro suo simile.
Se noi videogiocatori ci possiamo distinguere per generi preferiti, per le sessioni più o meno durature con un pad in mano o per le capacità in questo o in quell’altro genere, parallelamente alcuni tipici comportamenti di noi eterni ragazzini possono essere rintracciati nella maggior parte di noi senza troppi sforzi.

Ovvio, non tutti agiamo alla stessa maniera, ma dopo anni ed anni di Angolo capisco che molte altre persone, se anche non la pensano esattamente come me, spesso si comportano alla stessa maniera o ragionano in maniera analoga a quella del sottoscritto.

Un esempio molto banale: l’approccio alle recensioni/videorecensioni.
Come sapete, non sono un grande amante di questa tipologia di servizio per l’utenza: o meglio, capisco la necessità di offrire ciò, ma per paura di spoiler o per il timore che il mio giudizio venga “contaminato” da preconcetti suggeriti dalle opinioni di un’altra persona che non so nemmeno chi sia, preferisco di gran lunga evitare.

E come me, so che in molti fan così, in particolar modo coi giochi che attendiamo da molto e che saremmo pronti a pagare anche 100-120 euro per averli al D1.
Seh.

Ammetto però la non totale completezza di questa affermazione.
Non è una cosa che succede sempre, per carità, ma se da un lato non guardo videorecensioni PRIMA dell’uscita di un gioco o comunque PRIMA che io lo testi, non è detto che non mi metta a guardarle DOPO averlo terminato.
Non capita spesso, ma a volte lo faccio.

Alcuni fra voi avranno già capito il motivo (probabilmente perché rei della stessa colpa), altri invece si staran domandando: “Perché guardare una videorecensione DOPO aver acquistato/giocato/finito un titolo?”

Ma è ovvio, cari bambinoni.
Per confrontare le mie opinioni con quelle del recensore in questione, per poter vedere se la vediamo alla stessa maniera, per poter dire “no, non sono d’accordo”, per poter dire “Ma come? Io avrei dato 4 ad Uncharted 2 e voi date 10? No, non ci siamo. Non capite un cazzo. Siete dei venduti sacchi di cacca.”

Avanti…
Dai….
Ammettetelo… anche voi lo fate frequentemente.

Non  lo fate mai? O siete dei santi o semplicemente dei bugiardi.
San Bugiardo.

Ma perché affrontare questo argomento?
Perché in questi giorni ci sono “ricascato”, giungendo però ad una sfumatura che invece (per fortuna) più di rado mi capita.

Finisco un gioco. Mi piace.
Decido di guardarne la videorecensione il giorno dopo per confrontarmi con i recensori.
Il recensore ne parla bene.
“Ooooh che bello, siamo d’accordo”

Poi però la videorecensione prende una strada inaspettata.
Il recensore comincia a fare paragoni col passato, coi capitoli passati del brand per l’esattezza.
E cominciano a fioccare parole come “Dopo lo scivolone dell’ultimo capitolo”, “Risolti i numerosi problemi che affliggono il capitolo precedente”, eccetera.

Mmm… i conti non tornano.

Premesso che giocai anni fa il capitolo precedente e che non mi sembrò così disastroso, se la memoria non mi inganna l’accezione comune del titolo in questione fu tutt’altro che negativa.
Vado a ripescare lo storico delle recensioni (stavolta scritte) del capitolo precedente e leggo:

GRAFICA: 9
LONGEVITÀ: 8
GIOCABILITÀ: 9
COLONNA SONORA: 8.5

mmmmmm… che profumine… che avete cucinatt di buono oggi? Puppett dimmerda?

Sì. È evidente che qualche polpetta di merda sia finita nella testa del recensore di turno.
Posto che quasi sicuramente chi analizzò il primo capitolo non fu la stessa persona della videorecensione dell’ultimo, mi chiedo come sia possibile poter permettere ciò.

Qui non si sta parlando di un errore di concezione, ma di fondo. Un errore oggettivo.
Perché se un sito si vuole proporre come OGGETTIVO, come tutti i siti istituzionali, ciò non può e non deve accadere.
Se Gatto scrive che Dark Souls è il suo gioco preferito degli ultimi 10 anni e io lo provo e mi fa cagare, possiamo proporci con due concezioni diverse essendo su un blog amatoriale e facendo della soggettività il nostro punto di forza.

Ma su un sito, passatemi il termine, oggettivo… no. Non lo concepisco.
A maggior ragione se poi “lo scivolone del capitolo precedente” molto semplicemente non è vero.
Non c’è stato nessuno scivolone.

A voi capita mai di imbattervi in queste mancanze di coerenza da parte delle testate giornalistiche di settore?
Cambiare direzione ed opinione fa parte di noi videogiocatori, ma in certi contesti ciò non andrebbe evitato?

farenz

 

P.s.

No, non vi dirò quale sia il gioco in questione e nemmeno il sito di riferimento.
Si dice il peccato, non il peccatore

 

 

Prova a cercare ancora!

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47 Più commentati

  1. certo che mi capita imbattermi in mancanze di coerenza da parte delle testate giornalistiche sui videogiochi. proprio per questo , come ti dissi gia’ su skype, preferisco ormai leggere l’angolo piuttosto che perdermi a leggere pareri soggettivi venduti come oggettivi e spesso (come da te evidenziato nell’articolo) pure contradditori.

  2. Non mi capita perché sono totalmente estranea da ogni tipo di recensione oggettiva.
    Chiedo all’Angolo, chiedo ad amici con i miei stesso gusti… Ma mi rifiuto di leggere recensioni quando 3 siti dicono una cosa e altro 3 il contrario. :)

  3. Questi due commenti sopra non sono stati sponsorizzati dal mio conto corrente.

  4. Mi capita spesso di impbattermi in situazioni del genere, e non solo per quanto riguarda i videogiochi ma anche ad esempio per musica e film. Però c’è da dire una cosa Farenz, che le recensioni sono sempre scritte a caldo. Con il tempo l’opinione può cambiare e può capitare che determinati pregi vengano ridimensionati o determinati difetti amplificati, a fronte di un giudizio che a distanza di, in questi casi anni, diventa più oggettivo e meno entusiastico. Credo sia assolutamente normale e soprattutto umano, perciò è da tempo che non prendo troppo in considerazione le recensioni, in generale su qualsiasi diciamo “forma d’arte”.

    • Non sono d’accordo.
      Un conto è se a scrivere una recensione “a caldo” sia una persona, magari fan del gioco in questione, che chiude gli occhi su eventuali difetti del gioco o che ne esalta qualità inesistenti.
      Ma se un sito si pone come testata giornalistica, con recensori “super partes” che di propongono come portatori di verità obiettive, non posso accettare che scriva un articolo “a caldo”, ma che parli del gioco in questione con cognizione di causa.
      Un conto è cambiare opinione e parlarne tra di noi, un conto è dire che un gioco è magnifico e che si merita 9,9,8,9 e dopo due anni dire “è stato uno scivolone”.

      • Farenz in linea di principio quello che dici è correttissimo, ma gli articoli sono pur sempre scritti da persone che inevitabilmente sono influenzate dai propri gusti e inclinazioni. Caspita è spudoratamente evidente in contesti molto più seri ed importanti, come può essere quello ad esempio di un telegiornale o un di un quotidiano, dove l’assoluta oggettività ed imparzialità dovrebbe essere sacrosanta, figuriamoci se non può accadere in contesti molto più frivoli come questo.
        Ma poi hai anche controllato che il recensore del capitolo precedente fosse lo stesso? Spesso mi è capitato di notare che i diversi capitoli di uno stesso brand siano stati scritti da recensori differenti, questo giustificherebbe ancora di più la diversità di vedute.

      • Il fatto di porsi come “super partes” è per lo più qualcosa di pubblicitario (d’altra parte chi ti ascolta se dici la realtà dei fatti?), visto che non guadagnano direttamente dall’utente e basta (così fosse, saremmo noi i clienti finali e l’opera verrebbe fatta per noi, per guadagnare con noi), ma hanno rapporti pubblicitari e non anche con le aziende finali (motivo per cui hai ben altri fattori che entrano in gioco, fattori che tolgono gran parte di affidabilità). Tenendo un piede in due scarpe c’è da aspettarsi pochissima oggettività.
        Di un Total Bisquit mi fido perchè la recensione ha un occhio tecnico, ti spiega che magagne ci sono e ad ogni video lo rimetto in discussione per vedere se ci siano cambiamenti particolari, mi fido perchè i soldi li fa tramite visualizzazioni, ergo sono io il cliente, non la merce.
        Di un multiplayer.it, viceversa, non mi fido a causa di sponsorizzazioni, vendita diretta di pubblicità (non tramite un network che ti gestisca lui la pubblicità), vendita diretta sul proprio store, perchè in definitiva sono sia un cliente che la merce di scambio.

  5. Il sito credo proprio di averlo capito.. ma il gioco?? Argh la curiositá!

  6. ma farenz, non eri uno di quelli che diceva “raga, se pensate che le recensioni dei siti di videogiochi siano oggettive, non avete capito un cazzo”? mi sa che dovresti consultarti con il tuo vecchio te stesso (scherzo ovviamente ;) )

    • Infatti, ribadisco il concetto.
      Per me nessuna recensione è oggettiva, ma la discrepanza tra chi parla in maniera soggettiva facendosi passare per oggettivo mi dà veramente un fastidio tremendo. In particolar modo poi quando capitano casini di questo genere.

      • Beh, devi aver beccato davvero un sito “NO”, uno di quelli che non vanno proprio presi in considerazione. perchè anche se mi è capitato di leggere qualcosa del genere, un tale cambio drastico di opinione (anche se forse è un altra persona ad averlo avuto) non è proprio accettabile. Ma può essere accettabile se si assoda che è una testa di cazzo…

  7. Io non me le vado a cercare queste recensioni, semmai capita che navigando su youtube ne becchi qualcuna e ho esattamente il genere di reazioni scritte poco fa.
    Son giusto passati pochi minuti dalla visione di una recensione sul DMC targato Ninja Theory che mi ha trovato pienamente d’accordo. :P

  8. Io sono convinto che l’oggettività sia difficile da mantenere, in fin dei conti che tu sia un recensore amatoriale o un recensore professionista, la tua opionine la metti sempre sul piatto. Magari con l’esperienza cerchi di restare più neutrale su certi punti di vista, però se una cosa non la sopporti in quel titolo la dici apertamente e non trovi escamotage di vario genere.
    La coerenza invece deve esserci sempre e comunque, in fin dei conti non puoi parlare bene oggi di un titolo e domani, perchè magari sei stato influenzato da terze persone, ci spali merda sopra. Direi che quella è mancanza di professionalità, sia che tu sia nel caso tu sia un blogger amatoriale, ma tanto più che tu lo faccia per lavoro.
    Avrebbe più senso fare un ragionamento a più ampio raggio, nel senso “io la penso così per X motivi ma molti l’hanno criticato per Y ragioni”.
    Onestamente se non hai coerenza in ciò che fai/dici, indipendetemente dall’argomento trattato, vuol dire che ti fai influenzare troppo dal prossimo e non hai una tua reale opinione. Certo cambiare idea è normale però bisogna sapergli dare una spiegazione.

  9. Particolari discrepanze non ne ho mai trovate finora. Però, come in molti dite, è anche vero che è impossibile fare recensioni completamente oggettive. Quindi se i recensori dei due capitoli della saga presa in considerazione da Farenz sono diversi non oso immaginare il casino….

  10. io mi rifiuto di guardare qualsiasi recensione in qualsiasi ambito e dire che sia oggettiva!! facendo eccezione per le caratteristiche tecniche, le recensioni sono tutte soggettive. . certo è che da un qualsiasi sito ci si aspetta almeno la coerenza nei contenuti..
    detto ciò ricordatevi… blackops2 voto:9.3 . bioshock infinite voto:8.9 . multiplayer. non può esistere oggettività…

  11. Hai voglia, l’ho notato spesso!
    Uno degli ultimi esempi è legato alla saga dell’assassino, alcuni siti nel tessere le lodi del quarto capitolo buttavano un po’ di cacca sul terzo.. che ovviamente al momento dell’uscita aveva avuto solo voti alti!
    Sono proprio questi i casi lampanti che mi fanno pensare alle sovvenzioni dei publisher..

  12. Mi é appena successo con child of light. Spaziogames afferma: il gioco é lineare, la strada é una e una soltanto, il gioco dura una manciata di ore (7-8??? boh!!!). Non é un cazzo vero!! Mica siamo in un corridoio stile ff13. Inoltre l’ho iniziato a modalità difficile e la manciata di ore che dicevano l’ho passata da un pezzo. Ma vaffanculo spaziogames!!!!

  13. il problema é che io a differenza di farenz leggo le recensioni prima dell’acquisto di un gioco e se sono negative quasi di sicuro non lo compro. E qui sbaglio di brutto

  14. Ma a parte tutto c’è da considerare a questo punto una probabile incompetenza del recensore… Non sono un esperto di giornalismo ma se fossi in una redazione di settore il primo passo che avrei fatto in fase di recensione sarebbe stato andare a vedere la storia del gioco (in generale, non solo trama), e dei precedenti perciò avrei letto la recensione è nel caso non fosse stata fatta da me sarei andato a chiedere chiarimenti al recensore, o quanto meno avrei spiegato meglio cosa intendevo come “scivolone”… Magari non era riguardo alla qualità totale del gioco, ma invece poteva essere perché nel lungo periodo il gioco poi non ha retto il confronto con altri titoli e quindi non avrà magari venduto, chissà … In sostanza secondo me una persona che cerca l’obbiettività deve, in primis, essere almeno informata bene, e poi saper scrivere in modo chiaro… Due punti che a quanto pare, nella recensione letta da Farenz, sono stati dimenticati.
    :-)

  15. C’è anche da considerare che spesso (spero non sempre), c’è il publisher che “spinge” e che, leggendo recensioni negative, poi potrebbe decidere di non offrire più anteprime o altri privilegi.

  16. ammetto che anche io leggo le recensioni DOPO aver giocato! e il perche’ non lo so bene.. mi piace confrontarmi e vedere se mi ritrovo in quello che viene detto.. tra l’altro mi piace rileggere la trama dettagliata su wikipedia per scoprire se eventualmente ho mal interpretato male un qualcosa.. o semplicemente se c’era qualcosa che non mi era ben chiaro.. (tra l’altro Farenz siccome sono anche un fans sfegatato di Renga con quelle due foto hai vinto tutto! :D :D)

  17. questo argomento è un casino e ci sono diversi punti di riflessione da fare.
    i recensori di vg (italiani) sono amatori e bisogna prenderli come tali.
    non vorrei aprire il capitolo giornalismo italiano perchè è di una tristezza infinita dico solo che non esiste l’oggettività :I non si da mai una notizia su fatti certi ma sui rumor , con frasi del tipo “sembra che ” all’inizio di qualsiasi articolo o notizia (e questo colpisce tutta la stampa italiana non solo quella dei videogames) .
    per quanto riguarda le notizie che danno siti importanti tipo spazio o multi bisogna tener presente a chi si rivolgono (cosa che in pochi considerano).
    se la grande fetta di accessi è fatta da ragazzini la notizia è fatta e rivolta a quell’utenza , non si può chiedere chissà che virtuosismo giornalistico XD , una piccola dritta per capire che tipo di bacino hanno è guardare la loro pubblicità… se vedo biscotti al cioccolato da mettere sul latto all’inizio di qualsiasi video dubito che sia un prodotto con un buon appeal su un 30enne.
    è verissimo invece che si cerca sempre lo scontro o di far suscitare l’incazzatura o il rosik sia nelle recensioni che nelle notizie.
    in sintesi non mi piace quello che vedo sui grandi siti di vg (italiani) ma capiscono perchè lo fanno e sinceramente non posso fargliene una colpa , se vogliono campare sono costretti a fare pasticci :P

  18. travis89touchdown

    Esattamente quello che è successo con Assassin’s Creed 3. Spaziogames gli diede un 9 rotondo se non sbaglio, e il recensore sembrava davvero entusiasta! Peccato che all’uscita di Black Flag, si parla del capitolo precedente come una mezza delusione, pieno di difetti e con una trama letteralmente “noiosetta”.
    A parziale giustificazione di questo cambio di rotta, viene specificato nelle conclusioni che Black Flag ha spinto la redazione a “rivalutare in negativo il precedente capitolo”. Diventa comunque difficile comprendere i voti altissimi che ha ricevuto ACIII in molte recensioni, se paragonati a quelli mediamente bassi dati dagli utenti e dal malcontento generale creatosi intorno a questo capitolo.
    Non so fino a che punto si possa pensare che la case spingano per buone valutazioni a giochi che “devono vendere per forza”, però qualcosa di strano c’è…

  19. bisogna accettare il fatto che ad oggi NON esiste gente che possa essere oggettiva (almeno non su tutto). Bisogna accettare che spesso chi scrive (magari pagato) su un giornale, ha le setesse competenze tecniche (quindi poche, senza offesa eh…) di chi scrive per passione, per esempio, sull’angolo. La differenza è che qui le opinioni sono dichiaratamente personali, altrove no.
    Giocare molto non fa di una persona un critico di videogiochi, così come ascoltare musica dalla mattina alla sera non fa di una persona un critico musicale… etc…

    Gli unici punti su cui si potrebbe essere obiettivi sono la grafica, il frame rate, insomma gli aspetti più tecnici.
    Per il resto il più delle volte se il gioco vende è bello, se non vende è brutto

  20. C’era un sito in cui dicevano che deus ex hr non dava troppi spunti per potetlo gicare in modalità stealth per poi scoprire che il recensore lo aveva giocato a modalità normale senza aver provato quella più tosta…

  21. Gamespot America, con riferimento a Donkey Kong Country Returns TF, assegna 6 al gioco (valore numerico conta sempre relativamente), a cui aggiunge considerazioni e giudizi sul voto dato esilaranti

  22. Beh, questi siti si propongono come più oggettivi possibile, ma questo non vuol dire che di fatto lo siano… A parte il sicuramente esistente gombloddo delle mazzette dei publisher, gli sfondoni o comunque i gusti particolari sono inevitabili. Penso che nel caso che hai descritto la più grande mancanza di professionalità sia stata proprio il far recensire un sequel da una persona diversa da quella che ha giocato il gioco originario, specialmente quando è chiaro che esse hanno un’opinione ben diversa della stesso titolo… Visto che ogni tanto anch’io sono incappato in situazioni simili, so quanto la cosa sia fastidiosa. L’assoluta oggettività non la pretendo… Ma cristo, la coerenza si. Comunque la questione è abbastanza spinosa. Io continuo a reputare che il sito migliore (ma non sempre infallibile) da consultare se si vuole un’analisi oggettiva di un VG sia Metacritic. Va preso con le molle e spulciato un po’, specialmente per quanto concerne i voti degli utenti, che diventano altissimi o bassissimi per stronzatine o fanboysmo, ma rende più l’idea.

    E per quanto riguarda la consultazione delle recensioni DOPO aver giocato il titolo, a volte io la considero più propedeutica della consultazione prima dell’esperienzazione, perchè è così che sono riuscito a capire quali sono i siti e i recensori che più la pensano come me… E ora, anzichè rischiare di leggere recensioni battute a tastiera da una scimmia, vado più sul sicuro consultando loro in primis, e gli altri solo se non sono d’accordo con il voto o il giudizio.
    Qui si parla di siti professionali eh, poi chiaramente categoria Ameteurs a vita.

  23. Io a differenza tua non leggo le recensioni dopo ma prima avergiocato il gioco poiché voglio accorgermi in diretta se concordo con qualcosa che ha detto il recensore o se quest’ultimo ha detto una stronzata dal mio punto di vista.

    Parlando invece della incoerenza dei recensori ci sarebbero MIGLIAIA di esempi, uno dei più plateali credo sia stato il caso Assassin’s Creed 3 e Assassin’s Creed 4, le recensioni di AC3 all’uscita sono state quasi tutte positivissime ed hanno considerato il terzo capitolo il migliore della serie (tralasciamo il fatto che per me è uno dei peggiori invece), leggi le recensioni sul quarto capitolo e leggi recensori che si rimangiano quello detto nel terzo capitolo definendolo come una delusione e che il quarto capitolo sembra tornato ai fasti del secondo, ma il terzo non era un buon capitolo per voi?

    Di stronzate del genere ne ho lette tante ma comunque rimangono un buon modo per osservare un pò e sentir parlar qualcuno delle meccaniche di gioco e farsi un’idea su un’eventuale acquisto

  24. L’oggettività non ė caratteristica umana. Chi dice il contrario..non é oggettivo XD
    Comunque anche a me giochi pluripremiati e osannati dal pubblico hanno fatto letteralmente ribrezzo. Se ne avessi fatto una recensione io li avrei stroncati. Un esempio a caso? Persona 4 golden

  25. Capita mai ? Ogni anno quando esce un AC o un COD si parla di “scivolone dell’anno precedente” “capitoli non ben riusciti” e poi quando vai a vedere i voti (Ghost a parte) viaggiano tutti sul 9, due casi palesi sono stati AC 4 e Black Ops 2, tutti a scrivere come AC 3 (che poi a me è pure piaciuto) e MW3 fossero giochi mediocri e mal fatti e sulle stesse pagine avevano preso votoni. Altri casi sono gli ultimi FF, in particolare molte recensione del XIII-2 parlavano male del XIII, e spesso mi capita anche con musica, libri e film, sono molti gli artisti che “hanno toppato lo scorso album” ma l’album veniva valutato come ottimo

  26. L’esperienza e gli anni che passano ti portano subito a fiutare le incoerenze, gli errori involontari e non, le lacune e il tasso di testadiminchiaggine del giornalista (spesso e volentieri anche nei giornaloni seri che non trattano di videogiochi).
    Solitamente un occhio alla recensione lo butto, ma solo di un paio di siti e riviste che seguo da anni e che ritengo seri e delle quali mi fido. Poi seguo alcuni forum e posso avere un parere soggettivo di alcuni utenti che so essere cervello-dotati e non BM e che possono avere gusti videoludici simili ai miei.
    Come in tutte le cose bisogna prima scottarsi e poi riconoscere le fregature, anche con le recensioni.

  27. Personalmente parto da presupposti completamente opposti.
    Un blog personale generalmente è più obbiettivo di un sito in quanto per avere visibilità devi dare qualcosa in cambio (generalmente in termini di simpatia e intrattenimento, ma soprattutto di incorruttibilità, gusto ed occhio tecnico), anche perchè conoscendo cosa accade di base in molte redazioni è raro che il voto sia un giudizio puramente oggettivo, ma anzi è generalmente veicolato da tantissimi fattori che niente hanno a che fare col titolo in sè (abbiamo saccagnato il titolo precedente? bumpiamo il voto/ci è arrivata in ritardo la copia?gli si abbassa il voto).
    Non ogni blog o blogger va bene, ovviamente, si tratta di seguirne un tot, valutare quello che dicono nel momento in cui ci si fida con l’acquisto e monitorare in caso di cambiamenti “inspiegabili”.
    Anche il discorso spoiler, per me, lascia molto il tempo che trova se c’è un alto rischio di prendersi il bidone, a maggior ragione se sai che determinati blogger fanno recensioni evitandoli integralmente.

  28. Eccomi con qualche giorno di ritardo, che tra alluvione e lavoro qui è n casotto (….ancora).
    Partendo dal fatto che non mai creduto che l’oggettività esista, in quanto esseri pensanti, il pensiero, e quello che ne facciamo è sempre personale, possiamo avere dei pensieri, idee ecc… in comune ma sempre con diverse sfumature.
    Le recensioni le leggo, ma i giochi li acquisto al di là di quello che c’è scritto, se il genere mi interessa, ed è n gioco che volevo prendere.
    I voti non mi interessano, a me il gioco deve divertire, il resto conta poco, ognuno al suo modo di divertirsi, poi si può condividere, se ne può parlare.
    Da sempre le recensione sono una forma pubblicitaria, sia che se ne parli bene, sia che se ne parli male, l’importante è mostrarlo. Vedi il COD di quest’anno, tutti contro (o quasi), ma ha venduto lo stesso, e già c’è pronto quello del 2015.
    Secondo me non si tratti di incoerenza, ma proprio di natura umana, è impensabile, che la si pensi nella stessa IDENTICA maniera tutti. La cosa grave era se lo STESSO recensore si fosse smentito cosi spudoratamente, allora si li c’è incoerenza, ma se lo fanno due persone diverse, allora è normale quieto vivere. D’altronde non è che uno abbia detto “MERDA” e l’altro “ORO PURO”. Se ci fai caso succede sempre, al lavoro a casa tra moglie e marito, l’idea è la stessa ma è come la si interpreta che fa la differenza.

  29. Io ho notato spesso cose così:

    – Batman Arkham Origins è ripetitivo e per nulla propositivo rispetto allo scorso capitolo e quindi un po’ va penalizzato

    – Un CoD qualsiasi: rispetto al titolo precedente propone delle sostanziose novità, come alcuni perk

    Cioè, Batman Origins me lo critichi perchè è simile al caitolo precedente e CoD invece cerchi di spacciarmelo come diverso e nuovo rispetto al vecchio solo perchè dopo 3 uccisioni invece di avere un Predator hai un Alien o un Raul Bova?
    Questa cosa ovviamente la notai sullo stesso sito, ma alla fine posso anche dire su diversi siti.

    Comunque pure io non leggo mai recensioni prima di aver giocato ad un gioco, ma spesso dopo che quel gioco l’ho terminato.

  30. Più che i recensori mi fanno incazzare i “fan” di questi recensori che possono scrivere la loro sul sito. (multigiocatore-punto-it *cough* *cough*)
    Cazzo, esce un gioco nintendo del tipo zelda, mario o metroid ed è subito un 10.
    Non è nemmeno uscito il primo trailer, si sono viste solo 2 immagini e li danno 10. Come cazzo è possibile?
    Comunque tornando in topic, ho imparato che non trovo miglior recensore di me stesso, l’ho preso nel culo troppe volte e ora basta :D
    Quando mi interesso a un gioco mi vedo dei let’s play (tanto oggigiorno anche al dayone trovi i walktrought -.-) e da li decido se comprarmelo o no dopo aver letto di cosa parla la storia. Non leggo quasi più le recensioni.

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