C’è un modo di fare onesto, e c’è un modo di fare kickstarter

WOMD

Finalmente la conferma.

Finalmente un gioco, di un certo spessore, che sta per uscire,  è stato sviluppato in modo onesto, raccogliendo soldi da appassionati (o meno) che nel progetto ci credevano.
Un gioco creato e modellato ascoltando i feedback degli utenti, dei “sostenitori”, che potevano provare ogni nuova release per dare consigli e migliorare il gioco.

Ma soprattutto (porca puttana!) finalmente un gioco che distribuirà i ricavi a chi ha investito. A chi ha speso i suoi benedetti soldi per far sì che il gioco venisse creato.

Il fatto che il gioco in questione sia il più atteso dal sottoscritto per il 2014 è una pura coincidenza. Nel senso che non ne stò parlando bene perchè si tratta del gioco che piace a me, ma perchè è il primo titolo (o uno tra i primi) ad uscire appoggiandosi a questa filosofia.

Stò parlando di Project C.A.R.S. e della piattaforma “World Of Mass Development“, che dal mio punto di vista dovrebbe soppiantare Kickstarter.

Ma non lo farà, non soppianterà Kickstarter perchè, come ormai è risaputo, non c’è razza come quella del videogiocatore, che sappia svendersi in maniera abominevole, in nome delle proprie passioni e pulsioni.
E kickstarter vive di questo.

Project CarsTornando a Project C.A.R.S., altri dettagli in merito: i “pacchetti” acquistabili, come al solito erano diversi, a seconda che si decidesse semplicemente di donare e poter provare in anticipo il gioco, oltre a riceverne una copia una volta uscito, oppure che si credesse sino in fondo nel progetto e quindi si decidesse di sostenerlo più copiosamente con cifre dai tagli più disparati.

La percentuale dei ricavi prodotti dal gioco che verrà distribuita è del 70%.
Una percentuale più che onesta, che rappresenta secondo me quella che dovrebbe essere la giusta filosofia: mantenersi una certa percentuale per investire in progetti futuri, e con il resto remunerare chi ha partecipato al progetto.

Ora, Project C.A.R.S. non è Call Of Duty, quindi le cifre di cui stiamo parlando non saranno fantasmagoriche, ma saranno comunque in proporzione all’investimento effettuato.

Magari viene fuori pure un gioco di merda, questo non lo so, ma almeno di fronte all’investimento non c’è solamente il lucro basato sul desiderio ossessivo di certi videogiocatori di vedere un gioco simile sviluppato, ed al massimo l’offerta di una cena con gli sviluppatori che ti firmano il petto villoso. C’è anche un’aspettativa di guadagno, basata sulla fiducia rispetto ad un progetto simile.

Ora, perchè scrivo questo articolo?Soldicartadaculo
Per chiedere a tutti voi di fiondarvi a supportare il gioco? A prenotarlo, comprarlo appena esce in modo tale da sostenere chi si atteggia giustamente in questo settore?

Assolutamente no.
Si tratta solo di pura condivisione, di mostrare che un’altra via è possibile, è praticabile.

Perchè va bene criticare, sshhppalmare di medda kickstarter o altre iniziative simili, ma tutto ciò ha senso quando poi si dimostra che chi può fare meglio c’è, esiste, e dovrebbe essere preso da esempio.

Viperfritz 2

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18 Più commentati

  1. Quello di Project Cars è l’esempio di come dovrebbero funzionare queste iniziative di co-founding. È bello vedere che a volte la passione e la correttezza (speriamo anche la trasparenza) si possono ancora trovare anche in progetti di un certo spessore oltre che negli indie. Acquisterò il gioco una volta uscito ma potessi lo supporterei anche nello sviluppo.

  2. La distribuzione dei ricavi agli investitori mi sa di specchietto per allodole, al fine di chiedere maggiori finanziamenti al passante, che quindi non mollerebbe più i suoi 15€ canonici per la sua copia, ma i 1000€ per il sogno dei big money. Specie per un progetto di “nicchia” del genere.
    Mostrare la possibilità di un’altra via sarebbe indubbiamente interessante, ma qui vediamo unicamente la proposta di un modello diverso (probabilmente ben più truffaldino di quello base di kickstarter), non necessariamente uno di successo o migliore.
    Eh no, non è automatico che vada bene spalmare merda su qualcosa senza che si abbia un’alternativa da proporre o senza specificarne il perchè si una melma.

  3. Non mi esprimo riguardo al gioco (del quale non so nulla) ne riguardo la piattaforma, però devo dire che il kickstarter l’ho sempre trovato un’idea interessante.

  4. E’ stato un peccato sapere di questa cosa della remunerazione in base ai guadagni solo un mese fa (ma sicuramente son stronzo io!!),altrimenti un centello sulla fiducia l’avrei smenato.
    Perché tanto il gioco l’avrei preso al D1 (così come ne sono convinto adesso) e gli altri €30 per essere in contatto con gli sviluppatori,provare le varie builds,alphas e betas del titolo,ma soprattutto rischiare di andarci anche a guadagnare,bullandomi pure di fronte agli amici “in questo gioco c’è il mio zampino” sarebbe stato un gioco che sarebbe ampiamente valso la candela dei €30! :D
    (Da quanto ne so,ora il “finanziamento” è stato chiuso,altrimenti sarebbe stato davvero figo partecipare!

  5. Grazie Viper bell’articolo. Anche a me questo sistema di finanziamento, che ti ripaga se il gioco avrà successo, non sembra solo stimolante ed onesto, ma anche una figata pazzesca! Terrò d’occhio la piattaforma.

  6. Si il finanziamento a Project Cars è stato chiuso parecchio tempo fa.

    Provai a partecipare lo scorso Natale ma era già troppo tardi. (o non avevo letto bene, tutto può essere, c’erano un sacco di pagine in inglese e dopo un po’ mi sono detto: “si vabbè” :D ).

  7. Prima volta che lo sento, mi informo quindi e non sono sicuro di capire bene il vantaggio, si ti ritornano i soldi ma da quanto ho capito il gioco finito non te lo danno e te lo compri tu, se vuoi, spendendo soldi che non sei sicuro di guadagnare dal progetto; nel sito ufficiale si trova un Pdf volantone sul quale si specifica che si ha accesso a Build mensili o settimanali ma non specifica se il gioco alla fine ti viene dato o no (pagine 10,12 e 13).

    http://www.wmdportal.com/wp-content/uploads/2012/02/WMD_Overview_160212.pdf

    Ditemi se mi sbaglio.

  8. Io non capirò mai questo vostro astio verso kickstarter. O meglio, lo capisco, ma non lo condivido minimamente.
    Condivido con te il fatto che questa sia un’altra ottima iniziativa, sì forse anche migliore di kickstarter. ma questo non significa che quest’ultimo sia da buttare, anzi…è un’ottima via per permettere di realizzare qualcosa un po’ fuori dai canoni puramente commerciali.

  9. Concordo in pieno, preferisco investire 10 euro in un progetto solido che darli a un accattone/elemosinatore che ti riempie di belle parole e che con te non condividerà nemmeno un centesimo dei suoi eventuali successi.

    • Giusto per capire, ma se tu con quei 10 euri stai comprando un gioco e supportando una casa, mi spieghi che cazzo ti frega che condivida o meno la sua fortuna con te? Specie considerando che stai condividendo il rischio che il tuo investimento vada a puttane, piuttosto che di diventare benefattore del nuovo Cod.
      Spero capirai perchè questo tipo di haterismo nei confronti di kickastarter, che guardacaso nessuno lo spiega nel dettaglio, sembra profondamente stupido e vuoto tanto da chiedersi se chi lo professa ha le idee chiare sul funzionamento di un’azienda o se ha in mente i soldi del monopoli, magari di altri.

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