Che fastidio

Ci sono cose che mi fanno veramente incazzare.

Il bello? Che tante volte si tratta di “cose” consuetamente sotto i nostri occhi, che accompagnano in secondo piano larghi tratti delle nostre giornate.

Ma Maty, sei te che sei esaurito e ti incazzi per qualsiasi cosa..”, si può essere.

Ma date un’occhiata a sta cosa, e ditemi se non vi fa venire qualche dubbio..

Dunque, è partito tutto ieri sera, qualche tempo dopo la mezzanotte. Dopo la consueta oretta di devastazione a Bad Company 2, ho pasticciato un po’ con la dashboard, arrivando alla sezione film dove la mia attenzione è stata attirata dalla locandina di una recente new entry (dello store), Paranormal Activity 2.

L’andazzo del film lo sanno più o meno anche le piante grasse e gli organismi unicellulari.

Nel primo episodio, la vita di una giovane coppietta di fidanzati viene distrutta dal manifestarsi di una terrificante e malvagia entità poltergeist nella loro nuova casetta. La ricetta è quantomeno scontata e già vista innumerevoli volte, quindi ci si aggiunge la fortunata formula della guerrilla cam in prima persona per creare tensione e aumentare la catarsi del pubblico con il film. Risultato? Mah.

Naturalmente il film non l’ho visto, né mai lo vedrò. Sono un fifone, confesso, e non serve nascondere che la visione di una cosa del genere mi manderebbe in terapia presso illustri psichiatri prima della metà della pellicola. Tuttavia, incuriosito, ho chiesto vari pareri in giro, e il commento più gettonato è stato (un po’ a sorpresa) il vero e proprio classico: “Una cagata pazzesca.”.

Con queste premesse, giungiamo al dunque.

Osservate la locandina in questione.

Qual è il senso di questa locandina?

Ovvio, deve suscitare senso di raccapriccio e di terrore, deve coinvolgere lo spettatore e catturarne l’attenzione al primo sguardo, deve imprimersi nella sua mente turbandolo e portandolo a ricordarsi del titolo, dando con una semplice foto il maggior numero di informazioni possibili.

E, visto quanto sopra a proposito degli escamotage per togliere un po’ di banalità al titolo, come fare a rinnovare l’interesse nel seguito di un prodotto nato già morente?

Ma che domande! Infiliamo nella sceneggiatura le due cose che più suscitano tenerezza e compassione dal giorno della nascita della cinematografia, un fedele pastore tedesco e un bimbo nel suo lettino!

Quest’immagine, ragazzi miei, è in verità la somma dei più scontati luoghi comuni. A sinistra il bel cagnolone cucciolone che cerca di fronteggiare con coraggio e sprezzo della vita l’entità malvagia per difendere gli amati padroni, dall’altra parte (notare il sapiente gioco di geometrie) l’innocente bimbo beccato in castagna in una combinazione tempo/luogo ben precisa, nel cuore della notte e nella sua cameretta, il posto che nella mentalità di ogni essere umano dovrebbe essere per lui il più sicuro, nel momento in cui mamma dorme e dove pertanto è più vulnerabile.

E non so se si è capito, ma sta cosa mi ha veramente fatto fastidio.

Maty, ma te non sei mica a posto..” starete pensando, ma vi sbagliate.

A me ha fatto tanto fastidio perché non solo è un triste mezzuccio per attirare l’attenzione su un film altrimenti dimenticato prima della sua uscita (ed effettivamente già dimenticato da ottobre scorso), ma perché cose simili capitano tutti i giorni, con film, riviste e si, anche nei videogiochi.

Avete forse improvvisamente ripensato alla pimpina che muore nel trailer di Dead Island? Vi sono ripassate mentalmente fra le mani le varie accattivanti custodie, le innumerevoli recensioni straripanti di screenshot, le indiscrezioni sulle sceneggiature tanto incredibili da farvi esclamare “PERLAMADONNA!!” durante l’ora di religione, avete rivisto i trailer meglio tagliuzzati e ricchi di suspance vedo/non vedo?

Quante volte ci siamo fatti infinocchiare da cose del genere? .. ecco, ma non dovete sentirvi in colpa, è esattamente il loro mestiere. Illuderci, ipnotizzarci, attirarci come falene alla lampada UV.

E francamente, a voi non girano neanche un po’?

Sentiamo opinioni ed esperienze!

Prova a cercare ancora!

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126 Più commentati

  1. Maty, se l’angolo mi piace, è proprio per queste cose che fanno gli esperti di marketing.
    Farenz nei suoi video da la sua PERSONALE opinione dei giochi, criticandoli molto spesso, e mettendo in evidenza, MOLTO, gli aspetti negativi del gioco. Praticamente guardando un suo video, sembra che non ami un solo gioco, perchè li critica tutti, ma fa bene [Basti pensare ad halo.. sembra che detesti masterchief con tutto il suo cuore, però ha tutta la serie xD]
    Tra le pubblicità ingannevoli, le recensioni del cazzo e buoniste, le riviste corrotte, e i fottuti trailer super pompati con musiche degne di Vivaldi, sembra che ogni gioco che esca debba essere oro colato. Invece non è così; non è MAI così.
    Io sono il ragazzo medio che studia, non ho ancora un lavoro e bene o male gli unici soldi che ricevo sono paghetta o feste varie. Sputtanarsi 40€ (se va bene) per un gioco che sembra una figata della madonna, e poi è solo una mazzata nei coglioni, fa solo girare le palle.
    Ripeto, adoro l’angolo perchè è contro corrente con tutte le recensioni dei giochi, ha spirito critico, e spesso, è molto, molto pessimista nei confronti di un gioco; almeno crea un po’ di equilibrio, e se si è decisi a prendere un gioco, nonostante tutte le critiche gettate da voi dell’angolo, vuol dire che deve piacerci proprio :)

    • O.o
      che c’entra con l’articolo?

      • @KloserInside -> Centra perchè, da quello che capito, cioè che fa incazzare Maty, non è tanto il fatto che abbiano fatto un secondo PA, quanto che tutti sti stronzi del marketing cerchino di fotterti utilizzando tra l’altro uno stereotipo banalissimo.
        Se tu vedi un bambino e un cane pronto a difenderlo fino alla morte (…Lessie? O.o) questo suscita in tutti i non-cuor-di-pietra un minimo di tenerezza. Ed essendo un horror, il fatto che coinvolga lo spettatore con questi sentimenti, spinge a volerlo vedere.. del tipo “mamma mia, voglio troppo bene a sto bambino, e non voglio che muoia per mano di un poltergeis.. ogni scena mi lascerà sicuramente pieno di terrore e suspance! -> questo è un film horror da vedere!!”

        No, grazie. Così come Dead Island. Non posso giudicare se sia o meno un gioco bello, ma di certo, ha ottenuto un buon responso sul pubblico, per il fatto che un’intera famiglia, figlioletta di 8 anni in primis, viene zombata.. e a noi, pubblico pagante, questo piace.. siamo un po’ tutti sadici dentro. Daltronde un horror gioca solo su questo : Azioni improvvise, oscurità e coinvolgimento emotivo; quest’ultimo si riesce a raggiungere degnamente se, appunto, il protagonista è qualcuno di indifeso, che non ha apparenti speranze, e per il quale noi “tifiamo”. Certo, Duke Nukem è forse un Horror? Sto gran cazzo. è un cazzo di Rambo che usa armi più grosse di un tir per poi giocare a calcio con le budella dei nemici. Fa paura? nostante le ambientazioni siano cupe, e i nemici siano cazzo di teste di facocero con fucili a pompa… quando hai in mano un lancia-razzi cosa ti fa più paura? XD

  2. Beh, non vedo il problema, io giudico il film, non la locandina. E alla fine, se devo dire la mia, PA2 mi è piaciuto più del primo…

  3. ok maty, a proposito di film, delusioni e infinocchiamenti, senti questa:
    “Buried” è un film uscito di recente, un tizio è rinchiuso vivo in una bara con una penna, un accendino e un cellulare. punto!
    durante tutta la durata del film non fa che chiamare chiunque per cercare aiuto, una palla mostruosa, e alla fine
    *spoiler*
    EDIT by Maty: no spoiler
    *spoiler*

    e ci hanno speso milioni di €!!! ma per cosa??? la bara forse era fatta di rarissimo legno proveniente da Marte?

  4. Davide96
    Beh, non vedo il problema, io giudico il film, non la locandina. E alla fine, se devo dire la mia, PA2 mi è piaciuto più del primo…

    Ma è questo il punto, vista la locandina hai visto il film!

    Immaginiamo di levare dalla sceneggiatura la figura del cane-guardiano-coraggioso (che, stando a quanto ho letto, più che a fare un momento di tenerezza/commozione non serve), di togliere il debolissimo pretesto per le guerrilla cam e di adattare il resto per sostituire il pimpino con una ragazza, un adolescente, una vecchietta, e vedi che automaticamente sa di già visto, di banale!

    La locandina è spocchiosa proprio perché identifica a prima vista ciò che rende unico il film, che dovrebbe distinguerlo dalla massa, come a dire “Guardate il nostro film, ci sono un cane, le guerrilla cam e un bambino in pericolo! DAI, E’ ORIGINALE!!11||\\!”

  5. il primo PA a me non è dispiaciuto, pultroppo lo visto con il solito gruppo scemo di persone che “per fare i coraggiosi” scherzano su ogni scena così da rovinare la suspance, il 2 come ogni sequel di film è stupido e non a senso (non lo visto, ma nella maggior parte dei casi è così)

  6. Beh. Dico solo che ho visto il primo due settimane prima del’uscita in Italia, in lingua originale, senza “censura” etc..etc.. E mi ha fatto cagare che per due ore di film, si vedano solo porte che sbattono, Dopo un’ora la prima porta che sbatte? Ma che caspio di Horror sarebbe? Ah si poi il resto MOLTO INQUIETANTE. Il secondo, peggio del primo, nessuna novità, la regia ha imposto il sistema già noto col film “REC”, che insomma, se non gestito adeguamente risulta un video amatoriale senza colori in questo film addirittura. è quello che dimostra esser questo film, insulso, senza senso alcuno, anzi forse un tantino di senso, ma mi ha fatto più paura ed adrenalina Mister Bean quando non riusciva a gettarsi dal trampolino della piscina, suvvia. Per quanto riguarda la locandina..No comment, credo che Maty abbai già racchiuso il tutto nell’articolo.

  7. Credo che non sia così scontato come pensa Matyas.
    Avrete notato che nell’immagine riflessa allo specchio, il bambino non è presente.
    Ora:
    – O è un errore di qualche coglione
    – O sta proprio in quel dettaglio il senso di inquietudine che la locandina vuole trasmettere.
    Non è “il cagnetto che difende il bimbo nel buio della stanzetta”.
    Chi è il bambino? Esiste veramente? Perchè non viene riflesso? E’ uno spettro?
    Ed altre considerazioni che mi fanno venire la pelle d’oca.

    Poi, il film potrà anche essere una ciofeca, ma dubito che Matyas abbia studiato al DAMPS, quindi comunque sull’argomento avrebbe ben poco da dire, così come me, e la stragrande maggioranza degli utenti dell’angolo (tranne Yotobi, che non so se sia effettivamente iscritto all’angolo, e se pure fosse, non ci sarebbe modo di essere sicuri che sia davvero lui a commentare, eventualmente, sulla bontà o meno di una produzione cinematografica… ma sto andando fuori tema).

    Si, spesso si casca come polli in queste trappole da ladri di polli, ma che vuoi farci Maty? Siamo solo degli sciocchi umani. ù.ù

  8. La mia opinione è che il film cerca di far fortuna là dove il primo, almeno secondo il mio parere, ha fatto un flop. Io P.A. l’ho guardato e ne son rimasto schifato, anche perché hanno voluto sfruttare la ripresa in prima persona come arma vincente per questo film, ed hanno toppato alla grande. Non dimentichiamoci che da tre anni a questa parte sono usciti Cloverfield e Rec 1 e 2 che poi non sono per nulla innovativi, davo che questa tecnica di ripresa in soggettiva era stata applicata già nel 1996 per il film The Blair Witch Project, visto al cinema ed posso assicurare che 3/4 delle persone che hanno assistito al film rivolevano indietro i soldi per quanto schifo gli aveva fatto.
    Tornando a P.A. ormai fanno copie di altri film, modificando leggermente le trame, magari inserendoci particolari che attraggono l’attenzione, cercando di focalizzare la tua attenzione solo su qualche particolare del film, in questa maniera è più difficile dare un giudizio soggettivo del film, o per lo meno andrebbe rivisto diverse volte. E’ chi è quello che va al cinema più e più volte a rivedere lo stesso film solo per poter dare un parere oggettivo? Sicuramente, ci saranno queste persone, ma non fanno parte della massa.
    Ho cercato di essere più chiaro possibile con quello che volevo dire in questo post. Se qualcosa non è chiaro è perché probabilmente mi son dilagato troppo nei discorsi.^^

  9. qualcuno ha notato che nell’immagine,precisamente nel riflesso di quello che credo sia uno specchio,non si vede il bambino?

    • NOOOOOOOOOO!!!!!! NESSUNO!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Esatto, che errore pacchiano!!!! Oppure è il bambino il demone!?!?!?!
      Sarà voluto o no? Se sì allora cambia tutto il senso del film, se no….bhè….allora sta locandina è un gran cacata…
      P.S. per chi ha visto il finale alternativo del primo Paranormal Activity, sappiate che quello era nato come finale originale ed è stato censurato perchè ritenuto troppo truculento, mhà…..
      Maty vai pure tranquillo che se ti vuoi togliere la curiosità con sto film lo psichiatra non lo vai a scomodare di sicuro…

  10. axelrod_gunnarson

    Caro Matyas, questa volta non posso che essere in disaccordo con te.
    Prima di tutto ti segnalo una cosa su cui devi fare molta attenzione: l’entità NON è un poltergeist, ma è un demone che segue la donna. La differenza è molto importante, poichè un poltergeist è un’entità che è stanziata in un luogo (sia esso un antico cimitero indiano o una casa maledetta) mentre un demone segue la vittima ovunque essa vada, e proprio questa differenza crea un interessante effetto nel primo Paranormal Activity, la casa, dove si consuma l’intera vicenda, sembra inghiottire i personaggi, ma loro in realtà non sono condizionati a vivere là dentro, anzi la casa è la protezione, seppur per lo spettatore sembra la gabbia. Questo duplice effetto della location è molto importante poichè sicuramente innovativo e al tempo stesso sviante per il pubblico.
    Riguardo poi alla locandina: certo a un primo occhio disattento può sembrare banale (beh se vedi quella di rosemary’s baby allora anche quella è banale), ma guardando il film capiresti molto del significato e guarderesti la locandina con un occhio diverso. E come dicevo prima, la locandina di rosemary’s baby (sto parlando della versione inglese, quella con il bambino a sinistra e la madre urlante a destra che compaiono nello sfondo azzurro) sono abbastanza banali, ma come criticare un film meraviglioso come quello che polansky tirò su.
    Sia ben chiaro, non sto lodando il film (che in questo secondo episodio mostra numerose pecche) vorrei solo far notare alcuni aspetti che ad un’occhiata superficiale appaiono stupidi e banali, ma un occhio attento con conoscenza della faccenda non lo sono.
    Personalmente ti consiglio di vedere soprattutto l’uno, la cui forse cosa più fastidiosa è la pubblicità (“il film che ha fatto tremare Steven Spielberg”.. AAAH, certo, perchè spielberg è famoso per essere un maestro dell’horror e quindi non si mette paura facilmente.. CANI, l’horror più grande mai fatto da spielberg è ET, che ricordo essere un alieno con in testa un panetto di fumo), ma che riesce a creare un atmosfera molto inquietante e non così scontata come potrebbe sembrare (sperando che tu prenda un determinato finale piuttosto che quello che è girato di più in italia), e che dopo averlo visto provi a seguire il mio ragionamento sulla casa, magari anche andando a riprendere le scene più “asfissianti” del locale. Senza contare che l’utilizzo della telecamera a mano a portato una nuova linfa all’horror moderno, che asfissiato da questo “pseudo horror” anni ’90 basato su possessioni, demoni e niente sangue stava perdendo le sue caratterizzazioni slasher che trionfavano invece negli anni ’80. Film come REC, The Blair Witch Project e Cloverfield (per quanto quest’ultimo sia meno “horror”) hanno rivoluzionato un genere che si stavo a mio modo di vedere assolutamente perdendo nei meandri delle possessioni, tra un omen, un amytiville e un esorcista buttato a caso come se il genere fosse un ripiegamento giusto per guadagnare due soldi e far vedere un po’ di pattume.
    Solo un’aggiunta visti i commenti: no il film è una storia originale inventata di sana pianta, ma come tutti i film “a presa diretta” (rec, TBWP, Cloverfield) l’inizio è marchiato dalle scritte “questo filmato è reale è stato trovato in questo posto XXX etc etc etc..” no la storia non si basa su fatti reali, al contrario di film come l’esorcista, tutti quelli di amytiville, o il famoso esorcismo di emily rose..

  11. Ma si! chi se ne frega se il film non è altro che un copia e incolla di cose già viste.. il loro unico scopo è quello di vendere..se si dedicassero un po di più a quella che dovrebbe essere la loro passione piuttosto che a delle stupide strategie di marketing! anzi sono certo che se il mondo del cinema come quello dei videogiochi e della musica girasse un po di più intorno alla passione e non principalmente ai soldi non esisterebbero tante schifezze..

  12. Yuza delle Nuvole

    dopo the Blair Witch project hanno sfruttato il filone, ricordiamoci i vari rec , cloverfield e questi paranormal activity(nel primo solo una scena mi ha lasciato interdetto, intendiamoci bene , non impaurito).
    Matyas , questi film (eccezion fatta per the blair witch project) non metterebbero paura neanche a un bambino di 2 anni.
    Se volete cagarvi addosso guardate martyrs, uno dei migliori horror degli ultimi anni.Segue a debita distanza Frontiers, ma lasciate perdere queste cose confezionate su misura per il classico bamboccione americano…

  13. non sono d’accordo con l’articolo.

    è normale che la locandina cerchi di invogliare il “possibile” spettatore del film.
    come è normale che il trailer del film (videogioco) cerchi di mettere in luce gli aspetti migliori dell’opera per cercare di catturare/incuriosire un bacino di utenza maggiore.

    ricordiamoci tutti che ci troviamo di fronte a “prodotti” realizzati a fini commerciali e che quindi cercano di battere cassa piu’ che possono (mi pare sacrosanto anche).

    quindi (secondo l’articolo)non dovrebbe piu’ esistere la pubblicità, le vetrine dei negozi e tutto cio’ che cerca di sponsorizzarsi con una “immagine”.

    nello specifico , il film mostra cio’ che REALMENTE ha come contenuto… una casa , un bimbo (il figlio della protagonista), il fedele cane e la presenza “demoniaca”.
    non mi sembra affatto pubblicità ingannevole e/o fuorviante. Che poi il film sia una cagata …questa è un’ altra storia.

    conclusione.
    con un esempio piu’ estremo … anche il nostro corpo, i nostri vestiti rappresentano con un’ “immagine” cio che siamo.
    per assurdo… chi si presenterebbe ad un colloquio di lavoro in pigiama???
    <>.

  14. ci terrei a far notare che nello specchio il bambino non c’è ;)

  15. ti prego guardalo! io ho visto il primo (il film che ha terrorrizzato l’america!!!)mi sono pisciato addosso dal ridere tutto il tempo! a breve vedrò il secondo spero che sia ridicolo come il primo!!!

  16. Su questo non c’è molto da dire.
    Il lavoro di un pubblicitario è far si che il prodotto venga comprato con trailer e locandine ad effetto.
    Quindi cose come gli screenshot fighi messi lì proprio per quello ci stanno.
    Ci stanno perché se non vedevo quel dannato trailer dead island non lo avrei manco degnato d’uno sguardo.
    Invece adesso mi aggiorno ogni mezz’ora e sono certo che lo prenderò al D1.
    Per Xbox360 ovviamente.

  17. A me, sinceramente, non da fastidio xD
    Che come idea sia stata utilizzata ed abusata fino allo sfinimento è vero, però da quanto tempo è che un’illustrazione serve ad anticipare un racconto, di qualsiasi tipo (libri, fumetti, film, videogames)? Tanto, troppo tempo, è ovvio che le idee poi siano tutte simili fra loro =)
    Se poi l’idea è stata riutilizzata male è un altro xD poi certo, se al posto del pastore tedesco che abbaia ad una possibile entità malvagia invisibile ed un bimbo che non si vede riflesso nello specchio vengono messi un palestrato ventenne e un porcellino d’india, a giudicare dalla locandina dovrei andare a vedere una commedia :D

  18. Sì, è confermato. Nell’angolo sei sicuramente quello che scrive gli articoli più inutili….

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