Una chiacchierata con Teo

Arachne

Quest’oggi vi propongo una chiacchierata che ho avuto con un amico, che per una volta ha vestito i panni del Discepolo e che, come è naturale pensare, mi ha contattato via mail per parlare di un argomento.

I videogiochi.
Strano, eh?

Ma se proprio dovessimo essere pignoli, più che di videogiochi, si è parlato di tutto ciò che sta (o potrebbe stare) OLTRE il videogioco.
Vi lascio con la mail che mi ha mandato lui e a cui poi ho risposto, chiedendo infine se anche a voi sono capitate situazioni simili e, se volete, condividetele!

Buonasera Farenz,

visto che erano solo le 23.26,mi sono fatto un giro sull’angolo per leggere gli ultimi articoli che mi son scappati.

Mentre leggevo, scambiavo whatsapp con Paolo (un nostro amico -ndr) che sta facendo dei disegni per un tizio sul mito di Aracne.

Essendo ignorante gli ho scritto “Spiegami il mito di Aracne, perché la mia conoscenza della mitologia va dai Cavalieri dello Zodiaco a Kratos”.

E mi si è accesa una lampadina.

Quando giocai al primo God of War andai a cercarmi e leggermi un sacco di roba (Aracne esclusa) sulla mitologia. Rubai persino a mio cognato di 17 anni l’enciclopedia universale sulla mitologia.

Quindi mi son detto: pensa te, alla fine God of War oltre ad essere un bel gioco, mi ha anche invogliato a saperne un po’ di più sulla mitologia “seria”.

Non sto dicendo che GoW sia un titolo educativo, ma questo mi ha portato a ragionare su quante volte i videogiochi mi abbiano spinto ad accrescere il mio bagaglio culturale.

Penso ai settaggi dei carichi aerodinamici delle monoposto alla festa messicana dei morti, alle avventure di Francis Drake e agli indici di diffusione dei virus. Ti è mai successo?

E poi, se penso a tutte le volte che questo è accaduto, mi dico: ma quanta influenza hanno su di noi i videogiochi?
Quanto incidono sul nostro essere persone ancor prima che videogiocatori?

Adesso vado a dormire, noi se va tutto bene, ci sentiamo per le Tartarughe
Teo

 La mia risposta.

Ciao Teo.

La risposta alla tua domanda può essere riassunta in un’unica parola: predisposizione.
I videogiochi, a parer mio, non differiscono da qualsiasi altra forma di intrattenimento (cinema, libri, televisione, musica, ecc.) e sono in grado di saper offrir spunti per un’eventuale ricerca/approfondimento da parte del videogiocatore.
Non TUTTI i videogiochi ovviamente.
Detto ciò, sta quindi al videogiocatore capire se l’argomento trattato sia significativo a tal punto da spingere ad informarsi maggiormente ed a saziare la propria curiosità.
Ti faccio un esempio molto stupido, che però esula dal mondo dei videogames.
Come ogni anno, in questo periodo mi ri-nasce l’interesse (figlio di un’incredibile bomba emotiva) per i fatti dell’11 settembre 2001. Rivedere e rivivere in TV il casino che successe quel giorno, che ricordo come se fosse ieri e che vissi in diretta in ogni suo particolare morboso, anche quest’anno mi ha smosso l’interesse all’informazione.
Nel corso di 13 anni dagli attentati ho osservato moltissimi documentari, pareri, interviste, dichiarazioni, dalle più psicotiche (c’è chi afferma che Bush e Rumsfield non siano umani ma rettiliani, e non scherzo) alle tesi alternative a quelle ufficiali, di chi sostiene cioè che tutto ciò fu in buona sostanza un inside job, un lavoro dall’interno. Uno SPORCO lavoro architettato dall’interno: la solita tesi complottista cioè che vede Bush e la sua congrega responsabile degli attentati, con lo scopo di avere il pretesto per dichiarare guerra all’Iraq.
Ti dico la verità. Le tesi complottiste mi hanno sempre affascinato, al punto tale da pensare che le cose fossero davvero andate in maniera talmente oscura e poco credibile (stando alle conclusioni tratte dall’inchiesta ufficiale) che ormai il mio ago della bilancia pendeva dalla parte di chi inneggiava al complotto.
Ma non sono mai stato sicuro e convinto di ciò.
Ed infatti mi sto leggendo proprio in questi giorni l’ennesimo testo sull’argomento: un libro di Polidoro, un personaggio che forse avrai già visto in Misssshtero, che lavora al CICAP ( Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) che raccoglie numerose testimonianze e prove che confutano praticamente tutte le tesi alternative più diffuse.
Questo per dire ciò?
Che quasi sicuramente quando sapremo la verità sull’11 settembre, se mai salterà fuori, io e te saremo già cibo per vermi. MA nonostante questa immagine poco lollante, volevo portarti un mio esempio di media che mi spinge ad approfondire il mio bagaglio culturale.
Si tratta, come dicevo in apertura di mail, di predisposizione dello spettatore “a volerne sapere di più”.

Coi vidoegiochi, a memoria, non credo mi sia mai capitato.
Quindi questa risposta potrà interessarti solo parallelamente.
Detto ciò, mi hai dato un buon pretesto per un articolo da scrivere sull’Angolo.
E comunque sia, non sai un cazzo di videogiochi.

farenz

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51 Più commentati

  1. concordo su tutto! cosa che mi capita sempre giocando un capitolo qualsiasi della saga di assassin’s creed, che mi porta sempre ad approfondire il contesto storico in cui è ambientato il gioco e i vari personaggi dell epoca,portandomi a scoprire anche piccoli particolari che non avrei mai notato

  2. quel “non sai un cazzo di videogiochi” me lo devi spiegare o.O
    cmq. io sono dello stesso tuo parere, riguardo la forma videoludica. essendo sullo stesso livello delle altre forme artistiche, non vedo il fatto che “il videogioco ci insegna qualcosa” come qualcosa di incredibile, dietro qualsiasi cosa cè uno studio, studio che può essere appunto approfondito qualora ci si interessi.

  3. non ho capito a cosa si riferiva la tua frase “non sai un cazzo di videogiochi”

  4. dopo aver giocato bayonetta mi sono informato sulle MILF…xD lollate a parte, god of war é l esempio perfetto.. non sapevo molto di mitologia ma, tra un capitolo e l’altro, pian piano, ho iniziato a informarmi. invece comprai dante’s inferno per vedere un po come sarebbe stato l’effetto opposto, cioé giocare un videogioco basato su qualcosa che ho studiato per 3 anni…peccato per la realizzazione…

  5. Si effettivamente mi é capitato e non solo con videogiochi ma anche con libri, film, serie tv. Come dici tu si tratta di predisposizione, c’é a chi “scatta” quella vena da Pico de Paperis e a chi no xD

  6. Concordo con Teo. Sarò banale ma sono così affezionata alla saga di Assassin’s Creed, in particolar modo a quella di Ezio perché il gioco ti immergeva in un epoca storica che a scuola non avevano mai approfondito. Mentre giocavo quei capitoli ricordo di aver cercato su internet approfondimenti sui personaggi più conosciuti, come Cesare Borgia, fino a Lucrezia Borgia e al Papa. Su Machiavelli avevo già delle basi (fortunatamente) avendolo studiato a scuola. Ma gli intrighi e i tradimenti della famiglia Borgia chiaramente non li raccontano a scuola… Poi lasciamo perdere quanto hanno ricamato sulla figura di Leonardo da Vinci. Però sarò sincera, mi piacque molto anche perché mi aveva spinto ad informarmi di più su quel periodo storico, dove ancora l’Italia era divisa, diversissima dall’Italia che conosco oggi. Sarà stato un mancato insegnamento scolastico, o un interesse personale ma ammetto di essermi interessata SOLO per comprendere ancora meglio il gioco.

  7. Anche a me succede un sacco con assassin’s creed! Certo, per alcune cose mi ha fatto cambiare il modo di vedere il corso della storia per quanto riguarda Leonardo Da Vinci ma dettagli xD però così anche come con God Of War e altri simili che ora non ricordo, mi hanno spinto a saperne di più e mi sono andato a leggere la parte storica della cosa aumentando il mio bagaglio culturale per poi confrontare le 2 cose e notare quanto ci sia di differente tra la storia come c’è la narrano sui libri e quella che nei videogiochi potrebbe tanto essere fantasia che un minimo di realtà (?)

  8. Essendo un fan di Assassin’s Creed seguo Le Verità dell’Animus, che tu conoscerai sicuramente, ed altri, è da Assassin’s Creed 2 che formulo ipotesi sul continuo della serie e a tutti i fatti che si collegano, per esempio ho letto un articolo che analizza il vestito di Shay, il protagonista di AC Rogue, si collega alla mitologia nordica e dei vichinghi che a sua volta si collega (forse, è solo un ipotesi!)al filmato che fa vedere Giove a Desmond in revelations!. In pratica ogni tanto mi informo su: Religione, mitologia, storia, geografia, scienza (sopratutto il DNA e il cervello). Si può dire che ho imparato più con AC che con la scuola (ovviamente scherzo) ahah :)

  9. con i videogiochi non mi é mai successo. Piuttosto mi é capitato con la serie tv breaking bad: la storia mi ha affascinato a tal punto che mi ha portato a cercare notizie su come funziona il mondo della droga

  10. Io sono sempre stato un ragazzo molto curioso, predisposto come dici te ad informarsi sulle cose che che non conosce, se queste ultime ritengo possano anche solo lontanamente interessarmi. E così come questa parte del mio carattere agisce nella vita di tutti i giorni, così agisce anche nel campo videoludico. Quando gioco ad un videogioco mi capita spesso di pensare al contesto dentro al quale sto videogiocando e di conseguenza di informarmi su di esso se lo conosco poco per arrivare ad una maggiore comprensione del gioco stesso. A ricordo la prima volta che mi successe fu con MGS 3, ai tempi ero ancora alle medie se non sbaglio e non sapevo quasi niente della guerra fredda, e mi ricordo che andai in cerca degli avvenimenti della guerra, dei suoi protagonisti ecc…
    Purtroppo sono l’unico tra i gamers che conosco di persona a fare questa sorta di approfondimento, ed è un peccato ma, come dici te, credo sia effettivamente una “mancante predisposizione” e per questo non se ne può fare una colpa.

  11. certo,a me succede spesso sia con i videogiochi che con anime e serie tv, sono anni che sono a casa a non fare un cazzo percui ogni volta ho un dubbio lo leggo

    il fatto è che da qualche anno comincio ad avere problemi di memoria,btw anche io ogni anno leggo ste robe dell’11 settembre e ci ho speso molto tempo
    (anche se di più a farmi un idea su un eventuale “primo contatto” con vita aliena,nel qual caso sarebbe:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Fenomeno_celeste_di_Norimberga
    )

    • Vargarv scusa, sono curioso, volevo chiederti da dove arriva la tua immagine del profilo (la tipetta con i capelli azzurri/verde acqua con gli occhi rossi); ho la sensazione di averla già vista da qualche parte, ma ho anche il terribile presentimento che forse.è meglio che non ricordo dove l’ho vista XD s

  12. Con i videogiochi non ricordo che mi sia mai venuta voglia di andarmi a cercare informazioni riguardo un determinato argomento. Tranne per approfondire mitologie e geografie varie, ma del mondo di gioco.
    Con i manga invece mi è capitato grazie ai Cavalieri dello Zodiaco. Ho cercato info sulla mitologia greca e sull’Inferno Dantesco.

  13. E sarebbe anche interessante che sfruttassero maggiormente questo lato informativo, ad esempio per insegnare il sistema metrico decimale agli ammurigani, laddove alcuni presidenti han fallito, sia per accrescere la cultura da livello “brodo primordiale”, che per non vedere scene tristi tipo “siamo in Destiny in un futuro molto lontano….ma siamo ritardati e usiamo ancora il sistema imperiale (con yard, etc)”.
    Se poi addirittura un titolo ha una trama da far fare ulteriore “lavoro” per cui genera curiosità e spinge a informarsi maggiormente, ben venga.

    • hai citato l’unica gioco che ti costringe ad andare a cercare informazioni per capire meglio la storia con le carte grimorio :P

      • “Ho tirato su un bel fanboy, signora, saranno 3 kg e due!” cit. xD
        Su su non fare il menoso, ho citato un aspetto specifico e ridicolo del gioco, ovvero la contrapposizione tra “futuro” e “usate ancora il sistema imperiale come i babbi”, dicendo che proprio questi giochi possono riuscire dove piani governativi hanno fallito.
        “Lo usano anche nei videogiochi, vediamo un po’ di che si tratta” è informativo ed è diverso da “Oh sto gioco non ha un cazzo di trama, vediamo che puttanate hanno scritto per pararsi il culo!” visto che sappiamo che quest’ultimo genera sticazzismo a grana grossa.

        • “Nonnaaaaaaaa! Ho tirato su un hater pinguino da una tonnellata me lo cucini in padella a flame medio?”auto cit :D
          Basta che rettifichi le ultime due righe del tuo primo commento e ritorno in tana , se no tiro fuori la mia spada luccicante da fanboy :O

          • Addirittura l’alta dialettica dello specchio riflesso! :V
            “Se poi addirittura un titolo ha una trama da far fare ulteriore “lavoro” per cui genera curiosità e spinge a informarsi maggiormente, ben venga.”
            Trama -> Curiosità -> Ricerca -> Accrescimento Culturale (mito di Arachne, storia degli ashasin, il meraviglioso mondo del sistema metrico decimale)
            Non vedo che relazione ci possa essere con un titolo come Destiny in cui manca proprio la prima parte che faccia scaturire tutto il processo (visto che non stiamo parlando di qualcosa di così entusiasmante che minchia oh zio moh giro l’internet per saperne di più), oltre al fatto che ne stiamo facendo un discorso di accrescimento culturale, cosa che le informazioni a livello di fanfiction che trovi su Destiny non sono.

          • Eddai! dammi soddisfazione almeno una volta ._.
            La spadellata incrociata me l’hai servita già altre volte sono sazio!a me non vanno bene solo quelle due righe T.T
            Tra parentesi non è detto che la trama sia il motivo principale perché si metta in moto la curiosità

  14. Condivido in pieno il parere di Teo. Con AC la mia curiosità verso il Rinascimento e le sue sfaccettature è cresciuta a dismisura. E, sembrerà strano, ma con Darksiders ho approfondito le figure dei “4 cavalieri del Apocalisse” e ciò che concerne la loro natura. Grazie a Dead Space e soprattutto al nome del protagonista mi sono interessato per un periodo alla letteratura fantascientifica (infatti il nome Del protagonista deriva dal unione diei nomi di due autori di fantascienza)Sono sempre molto curioso su ciò che ha ispirato lo sviluppatore per quel determinato titolo…

  15. A me capitato,ma non come quasi tutti qua con ac o gow,ma con i fps:capitava sovente quando giocavo a titolacci come Battlefield che vedevo quell’armone .50 e quindi giù a vederlo su Wikipedia,o con metal Gear che mi ha fatto passare delle ore sulla sua wikia per approfondire il metal Gear,o su halopedia per vedere come erano fatte le mjolnir e capire se erano attendibili nella realtà ecc…

  16. Anche a me é capitato.
    Ricordo che col primo assassino andai ad informarmi il più possibile sulle crociate, sulla terra santa, su Re Riccardo e su Saladino. Mi interessò davvero molto sotto questi punti, addirittura più del più fortunato secondo capitolo. Anche se devo dire che certe chiese o paesi li ricordo più per Assassin’s Creed 2 che per altro.
    Àltri casi sono sporadici: a volte mi guardo le origini storiche e folkloristiche di qualche Pokemon, ma altro non mi pare di ricordare…

  17. Io, grazie ad Evangelion e a svariati rpg, ho cominciato ad approfondire la cabala ebraica e la mitologia pagana. Comunque bella mail e bell’articolo. Quoto tutto, soprattutto l’ultima frase!

  18. Questo succede perché noi come qualsiasi altra specie sulla terra aldilà dell’istinto naturale la forma del gioco stimola il nostro cervello ad un apprendimento più veloce ad assorbire in maniera più radicale le informazioni che riceviamo ad esempio (seppur banale) giocare a un videogioco in inglese ci porta ad apprendere la lingua molto più velocemente che stando 16 ore su un libro (ovviamente come in tutte le cose ci vuole anche una base non che giocando 10 minuti ad un gioco in inglese si diventa madrelingua) stimolando anche la voglia di approfondire certi argomenti……… per stasera da super quark è tutta al prossimo appuntamento buona serata :-D

  19. Mi sono sempre interessati i giochi che riprendono fatti storici realmente accaduti (le crociate di AC per esempio, o per citare un gioco più recente Valiant Hearts), giochi che si rifanno alla mitologia (God of war) e giochi che si rifanno a storie horror (Castlevania).
    Però a essere sincero non sono mai andato a informarmi più di tanto sui vari argomenti, immagino perchè sono un pigro del cazzo, cercavo solo le informazioni “base” (passatemi il termine perfavore)
    Una cosa che i videogame mi hanno “insegnato” sicuramente è l’inglese…pensare che quando andavo alle medie, giocai a Super Mario 64 col vocabolario di inglese sempre di fianco a me e traducevo parola per parola i cazzo di cartelli perchè non riuscivo a sbloccare il cannone che si sblocca con 120 stelle, e speravo che su qualche cartello ci fosse scritto…beata ingenuità)
    Riguardo all’email quoto in pieno, i videogiochi ci mettono quella pulce nell’orecchio che fà scaturire la nostra curiosità, però allo stesso modo non tutti i giochi lo fanno.
    Non si tratta solo di informarsi su fatti realmente accaduti, ma anche l’imparare una nuova lingua (l’inglese appunto) e magari appassionarti al mondo della programmazione e voler iniziare a creare un videogioco tutto tuo (rpg maker ç.ç)…e chissà, magari cooking mama farà nascere la vena culinaria di qualcuno!
    è questo il bello dei videogiochi, quello che ti lasciano.
    E invece quando succedono fatti come una coppia di ragazzi che fanno un massacro al college con un mitra, e di qualcuno che ruba una macchina e ci lascia il morto, incolpiamo i giochi che ci “plagiano” la mente, dando la colpa a doom e a gta, senza chiedersi del come mai questa gente è arrivata a fare ciò che ha fatto.
    Ma meglio lasciar perdere, anche perchè sto andando fin troppo OT.

  20. In genere sono i giochi che apprezzo di più, quelli che ti danno uno spunto per una ricerca personale, ad esempio ora so che il termine “assassino” viene da “ashish” (e quindi Renzi non si è inventato nulla) e perché proprio “ashish”, il vecchio della montagna, i diari di Marco Polo ecc e questo solo da Assassin’s Creed, ed è esattamente la cosa che più mi piace di questo gioco: saper intrattenere un pubblico ENORME con la storia, magari 1 su 100 si andrà a fare ricerche anche minime, ma anche quell’1% secondo me sarebbe una bella vittoria.

    Poi ci sono anche videogiochi dove il collegamento non è tanto diretto, come per esempio Halo o Dead Space, che…dovrebbero…in teoria…spingere gli appassionati a chiedersi “da dove viene halo?” e così riscoprire capolavori come “alien” o “starship troopers”. Anche qui accade una volta ogni mille persone ma mi sembra comunque una grande conquista, suscitare in qualcuno la curiosità, la voglia di ricercare, spingerlo ad informarsi è anche molto più importante del riuscire a trovare l’informazione.

    E poi bhò…c’è Nintendo…

  21. Le cose che ho imparato dai videogiochi ho smesso di contarle…
    Comunque, leggendo tutto questo, mi chiedo quanto avrebbe effettivamente successo un videogioco a fine principalmente educativo. Cioè se facessero un gioco tipo (esmpio idiota) “Esplorando il corpo umano” per PS4, 1080p, budget enorme da tripla A…ma a fine educativo e poco più, quanti se lo cagherebbero? Sarebbe interessante, tipo, un gioco come Assassin’s Creed dove impari la storia, ma non impresonando Ezio o chissà quale assassino fittizio, ma magari Lorenzo il Magnifico e altri personaggi storici facendo loro fare ciò che fecero di importante; o ancora un Dante’s Inferno col VERO Dante che gira per l’Inferno e interagisce coi NPC tipo Paolo&Francesca e Ulisse, sentendo che dicono. “E che palle” diranno molti, e ci credo: dal punti di vista videoludico sarebbero giochi noiosi monotoni e lineari da far paura, ma io per esempio adorerei la Divina Commedia giocabile, o altre opere letterarie così raccontate. Sarei stato più stimolato ad imparare, forse…

    • è nella mentalità italiana (ma credo anche in quella di tutti) di fronte a qualcuno che ti dica “adesso siediti lì che ti insegno qualcosa” mandare a fare in culo. Per questo non avrebbero alcun successo delle cose del genere, ma ci sono anche stati esperimenti simili, tutti con risultati terrificanti. Chiedilo a THQ.

    • secondo me un titolo del genere basato sulla divina commedia o sui poemi omerici non sarebbe palloso se si trovasse il modo di far “vivere” la storia al giocatore e che non sia un semplice spettatore è anche vero però che ci vuole un’attimo a creare delle cavolate totalmente fuori tema

  22. All’epoca giocai FFVII vocabolario alla mano, qualcosa l’avrò imparato.

  23. E io che pensavo di essere un bigolo! Mi sento meno solo.
    E invece, in merito alla seconda domanda cioè “quanta influenza hanno su di noi i videogiochi”? L’influenza che porta a voler conoscere di più è totalmente positiva, ma se ci fossero influenze negative?
    Non è una crociata contro i videogiochi, assolutamente no, ma mi chiedo: se vengo influenzato positivamente, può essere che io o qualcun’altro possiamo subire un’influenza negativa?

  24. Io che odio la storia,trovo interessantissimo il periodo della Guerra Fredda tra Stati Uniti e Russia al punto che vorrei un giorno approfondirlo e studiarlo anche fuori dalla classe.E questo interesse lo devo a Metal Gear Solid 3 che oltre a essere il mio gioco preferito di sempre(anche se l’ho giocato non troppo tempo fa)ha portato un sacco di temi interessanti sullo spionaggio e su questa guerra psicologica tra i due stati.Per non parlare di Peace Walker con la teoria della deterrenza nucleare *_____*

  25. A me è capitata un sacco di volte la stessa cosa capitata al tuo amico.
    Mi ricordo, quando andavo alle medie, che un gioco per PSP (Tales of Eternia) mi invogliò così tanto a studiare l’inglese, che superai il livello inglese scolastico delle superiori già dalla seconda media.
    Da allora, è nata in me una passione per tutte le lingue e attualmente, da autodidatta, sto studiando Spagnolo e Tedesco.
    La mitologia poi, non ne parliamo… il folklore mi ha sempre affascinato, così come i vari Dei e, giochi come il suddetto GoW, non hanno fatto che invogliarmi a leggerne ancora di più.
    Mi è capitato di essermi interessato addirittura ai ragni grazie ad un altro videogioco (di cui non ricordo il nome), tanto da informarmi e studiare le peculiarità dei più famosi ragni presenti nelle varie parti del globo.
    Circa 64 tipi di ragni insomma.
    Adesso qualcuno penserà che sono pazzo… ma io ho una particolare predisposizione ad interessarmi ad argomenti particolari e i videogiochi pare che tirino fuori, più di altri mezzi, questa mia predisposizione.

    • Con Tales of Eternia per PSP mi è capitata la stessa cosa, è stato il mio trampolino di lancio per imparare bene l’inglese insieme al Misconosciuto RPG per PS1 Monster Seed !!! Da quel giorno sono sempre stato avanti in Inglese rispetto a tutti i miei compagni, e di recente sono stato pure alla’estero per un bel pò e proprio grazie all’inglese imparato coi VG non ho avuto nessun (o quasi XD) Problema di comunicazione (devo ancora limare un pò il parlato, e ampliare sempre più il mio vocabolario, ma per il resto sono abbastanza bravo XD). Anche io ora sto studiando da Autodidatta (anche se per svariati motivi non riesco ad essere costante) il Giapponese e in minor parte lo Spagnolo

  26. KavaLLeria_RustikaNa

    Viene citato molte volte la saga di Assassin’s Creed e mi è venuto in mente di aver letto, quando uscì il primo titolo della serie, che il direttore del progetto alla Ubisoft si era ispirato agli Assassini proprio dopo aver letto sull’argomento un libro sulla loro storia e usi fuori dalle regole della cultura islamica.
    Direi che è come un cerchio che si chiude….
    Approposito di mitologia greca, a me ha insegnato tutto C’era una volta …. Pollon ben prima che sapessi dell’esistenza dei miti greci…

  27. Raramente mi succede con i videogiochi storici dato che sono un appassionato (a tempo perso) di cultura e mitologia antica e raramente questa viene portata su schermo in maniera interessante. Difatti mi fa quantomeno sorridere tutta la gente che inneggia ad ac come motore di questo fenomeno; posso capire il primo che storicamente mi colpì molto (chi di voi non l’ha visto, si guardi lo sceneggiato della rai di marco polo, quello fatto sulla scia di ulisse, cristoforo colombo ecc Verso metà del viaggio, salgono sulla cima di una montagna, e il padre di marco polo fa una descrizione della setta degli assassini, giuro su dio se chiudete gli occhi è preciso con il primo assassin’s creed, torna tutto in una maniera strabiliante ti viene proprio in mente il gioco)
    Per chi sa un minimo di storia invece sentirsi dire che in mezzo alla congiura dei pazzi c’erano mele magiche assassini e templari può solo provocare ribrezzo (ma ho saputo che la stragrande maggioranza delle persone neanche sapevano cos’era la congiura dei pazzi e che se lo sono andati a leggere dopo aver giocato quel gioco, quindi non mi stupisco) per questo per me ac dopo il primo mi da ancor piu fastidio.
    Cosa che stranamente non mi succede con gow nonostante sia mitologia greca tamarra all’ennesima potenza, ma suppongo li abbiano avuto la forza di ridare una loro interpretazione invece di dire “ecco zeus che sale sul trono dell’olimpo e combatte i titani insieme ai centimani… ah e guarda laggiù cè kratos”
    Questo effetto me lo fanno molto di più i giochi fantascientifici che mi spingono a informarmi.

  28. Come dici tu, secondo me sta tutto nella parola “predisposizione”.
    Io essendo un tipo curioso per natura mi sono sempre interessato dei dettagliuzzi che trovavo interessanti, e se l’argomento mi ficca stai sicuro che se è un gioco in cui c’è un enciclopedia o qualcosa di simile, io mi metto a sfogliarla… E la cosa vale anche se non si tratta di videogames ma di altro.
    Ed è così che dopo i CoD mi sono messo a informarmi su alcune armi e veicoli del gioco. Risultato: adesso ne so qualcosa.
    Dopo RDR e “Giù la testa”, mi sono documentato un po’ sulla rivoluzione messicana. Risultato: ora so contestualizzarla.
    Dopo qualche Civilization mi sono informato su alcuni personaggi storici che apparivano. Risultato: adesso li conosco.
    Dopo i vari CoH e RUSE, mi sono messo a informarmi su armi, veicoli ed eventi della seconda guerra mondiale. Se a questo si aggiungono le mie capatine su History Channel ogni tanto, si ha come risultato che ora io conosco ‘ste cose discretamente bene, e quando in quinta superiore mi sono ritrovato a farle sapevo già praticamente tutto.
    Con il pluricitato AC, beh, lì ci vado con le molle… Perchè alla fine bisogna riconoscere il velo fra realtà e finzione. Indubbiamente gli AC mi hanno acceso la curiosità per qualche personaggio come i Borgia o Savonarola, ma da qui a definirli istruttivi…

    E poi vabbè, ci sono i giochi in cui ti metti a indagare per bene solo per diletto. Sulla carta penso serva a ben poco conoscere i dettagli di mondi di giochi fittizi come quello di Skyrim, Mass Effect, Dishonored, Fallout… Ma cristo, io ci passavo le ore lo stesso.
    Dipende da persona a persona, suppongo.

  29. Eternal Sonata mi ha insegnato molto su chopin ma ci sono davvero tanti giochi che ti invogliano a saperne di più riguardo determinati argomenti. Mi vengono in mente Spec ops the line, valiant hearts…

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