Chiudere MEGLIO una storia

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Ed eccoci qua.

Tornati da Lucca, dai comics, dai games, dalle (poche) code e soprattutto dal Raduno Angolare, che come ogni anno ci ha coinvolti per ore nella ricerca della chiave d’accesso verso quell’ideale, verso quel mistero che tutti noi comunemente chiamiamo figa.
Ma senza risultati.

Il weekend lucchese però non è andato bene solo per il raduno. La domenica, appena giunto a Cremona, ha corrisposto anche al giorno in cui, grazie a Dio, ho dato il via ad una fase videoludica piuttosto intensiva, sostenuta dal ponte imminente ed ormai già dimenticato. Ma che ponte, ragazzi!

Come forse ricorderete, scrissi un articolo alcune settimane fa, in cui vi narrai della mia interruzione repentina di Deus Ex Mankind Divided in favore di una più attesa collection di Bioshock su PS4. Vi narrai del godimento nel vestire nuovamente i panni di Jack ritrovatosi a Rapture e di un’inaspettata rivalutazione di Bioshock 2, capitolo sicuramente più debole fra i 3 proposti dalla collection ma che alla fin fine non si meritava una posizione in Flop Ten. O forse sì all’epoca… chissà.

Poi venne Gears of War 4. Uscito esattamente nel giorno in cui finii Bioshock 2.
Ho interrotto quindi la collection, ho giocato Gears, ho odiato Gears e ho ripreso.
Si parte per Columbia.

Bioshock Infinite, forse anche a causa della relativa giovinezza rispetto ai primi 2, è tuttora un piacere per gli occhi.
Ho amato Columbia nel 2013 e l’ho amata tuttora. Nonostante conoscessi già trama, personaggi, colpi di scena e finale, l’avventura di Bioshock Infinite ha saputo appassionarmi nuovamente, quasi… e sottolineo QUASI come se lo stessi giocando per la prima volta.

E’ lunedì mattina presto. Finisco Bioshock Infinite.
Ho davanti due giorni di ferie, vuoi non cominciare anche i due DLC di Infinite? Sì, lo vuoi.
Anche perché sono i due dlc per cui hai comprato la Collection.
Anche perché sono i due dlc che sai che chiuderanno la saga di Bioshock.
Anche perché sono i due dlc che non hai mai comprato, perché sei contro i DLC per partito preso.
Quindi aspetti che (forse) passi una generazione e che venga riproposta un’edizione del gioco/giochi con all’interno tutti i dlc usciti.
Spendere 30 euro per 2 dlc non ha senso. Spenderne 50 per la collection sì. Coerenza del videogiocatore.

E mi gioco i due dlc.

E tutto – o quasi – torna. Il cerchio si chiude. Rapture e Columbia sono interconnesse. Jack, Booker, Elisabeth, le sorelline… tutto ha un senso.
Persino i due fratelli Lutece.
Persino Songbird.

Fantastico…. ma.
Come dico sempre… c’è sempre un ma.

Il “ma” consiste nel capire il senso del DLC.
Nel corso della nostra storia videoludica ci siamo trovati spesso a disquisire riguardo i dlc. Sono delle truffe legalizzate? Sono un qualcosa in più rispetto gioco?
Sono dei capitoli di storia estrapolati volutamente per aumentare i profitti?
E’ giusto comprarli? E’ giusto lasciarli perdere?

Col tempo abbiamo visto sicuramente esempi di cose da NON fare, come il fatidico caso del Prince of Persia del 2008 – sì, il merdone in cell shading – che ti mostrava il VERO finale del gioco solo dopo un esborso di (mi pare) 10 euro per il dlc dal titolo “Epilogo”. Buuuu.
Se da un lato abbiamo notato il fiorire di dlc da pezzi di merda come l’appena citato PoP, è anche vero che esistono moltissimi tipi di dlc che continuano a vendere. Sì, avete già capito.
Mappe di cod, armi di Gears o Battlefield, bustine di fifa, e tutte ‘ste stronz…. cose che non fanno proprio per me diciamo.

Ma i dlc di Bioshock Infinite?
Ci ho pensato su parecchio e non riesco a giungere ad un vero e proprio risultato. Per questo voglio parlarne con voi.
Come ci posizioniamo con queste tipologie di dlc? Mi sono posto diverse domande.

Bioshock Infinite è godibile anche senza tali dlc? Sì. Moltissimo.
Essendo dei dlc, come si sa (non è nessuno spoiler), che uniscono le storie del primo Bioshock e di Infinite, sono fondamentali per godersi anche il primo Bioshock? Assolutamente no.
I due DLC valevano all’epoca i 15 euro (se non ricordo male) cadauno? Dal punto di vista narrativo sì, da quello ludico sicuramente no. Specialmente se li giocate dopo quel popò di roba che Infinite vi propone.

Sono, come da titolo, dei dlc nati per chiudere MEGLIO la storia. O in questo caso è meglio dire LE storie, di Rapture e di Columbia.

Alla fine, sono contento di averli giocati? Sì. Perché il cerchio si è chiuso.
Sono contento di non averli giocati all’epoca dell’uscita originale? Sì. Perché non valevano 30 euro.
E perché continuo ad odiare i dlc.
E perché continuo a credere che servano sì per “batter cassa”, ma che nel 99% dei casi potrebbero comunque far parte del gioco originale.
Forse questi due episodi no, ma si tratta comunque di quel raro 1%.
Voi avete esempi di DLC che abbiano avuto un qualche senso logico, che siete stati fieri di aver comprato?
Dopo il loro acquisto siete riusciti a guardarvi ancora allo specchio?

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38 Più commentati

  1. I DLC di Resident Evil 5 sono stati gli unici che non mi sono mai pentito di comprare, allargano la storia e “chiudono il cerchio” (come dici tu).
    Ne caso di DLC vergognosi che gli sviluppatori dovrebbero sentirsi dei ladri ricordo AC2, Mass Effect 3 e The Evil Within (okay, sono stronzo anch’io ad averli comprati però non si può rilegare una parte di storia a contenuto aggiuntivo a pagamento).
    Infine ci sono i DLC e Season Pass che ho comprato e che tutt’ora quando mi guardo allo specchio vedo una persona diversa: tutte le mappe e modalità online di RE6, canzoni di Persona Ultimax e….
    Season Pass di DOA5… due volte…
    90 bombe x2
    co-co-co-co-combo

  2. Se non erro avevi apprezzato assai anche “Blood Dragon”, nella top ten 2013.

    Però, di Dlc giocati e amati ricordo principalmente “Left Behind”, che aggiunge ulteriore ricchezza alla trama di The Last of Us, e “Blood&Wine”, che aggiunge ulteriori caratteristiche e un paesaggio stupendo che ricorda la Provenza.
    Infine, ti cito “Dragonborn”, pur essendo inferiore ai due giocati, e citati, precedentemente, è il classico dlc che uno compra per ampliare un gioco che gli era piaciuto assai (Skyrim, in questo caso).

    Per me i Dlc non sono un male, sono simili agli “Espansion pack”, solo che spesso sono superflui, anche, spesso, coerenti con il costo ridotto.

    Ti ringrazio inoltre dell’articolo, e ti maledico, perché mi hai fatto venire voglia di giocare a questa collection, per me, solo per la pura curiosità di “Burial at sea”

  3. insieme a quelli di alan wake sono gli unici dlc che ho comprato perchè appunto aggiungono qualcosa di importante alla storia originale, è un peccato non giocarli

  4. Broken Steel per Fallout 3; manda avanti la storia dopo un finale anomalo ma bellissimo, aumentando i livelli disponibili per il pg, dando così nuova linfa al gioco dopo un’anno dall’uscita.

  5. A proposito di Blood Dragon: vi segnalo che questo mese è gratuito su Uplay. Perderlo sarebbe un delitto, perché come ha detto Farenz, è ben più di un DLC.
    Direi quasi che è una filosofia di vita o una religione, a vostra scelta.

  6. Sicuramente sono rimasto sbalordito dai due DLC (se così si possono chiamare) di The Witcher 3. Entrambi aggiungono sulle trenta ore di gioco ed ampliano il mondo di gioco. Li ricomprerei? Assolutamente si. Se invece ci sono stati due DLC che mi hanno deluso, sono stati quelli di Alan Wake, dato che, visto il finale, pensavo che o me lo spiegassero o concludessero la storia. Invece no, incasinano di più le cose.

  7. Personalmente applico una regola molto ferrea: se il DLC è sviluppato DOPO l’uscita del gioco e lo percepisco come una sua espansione, lo acquisto (a patto mi interessi, ovviamente). Nel caso contrario, nemmeno lo considero.
    Sono cresciuto a pane e Age of Empires, Diablo, Warcraft…. L’espansione nel mio cuore è qualcosa di completamente diverso dal gioco base, che offre un diverso arco narrativo, differenti ambientazioni e nuove meccaniche ed interazioni.

    Esempio: DLC di Bloodborne e Dark Souls, le espansioni di The Witcher. Sono giochi validi, sono giochi completi. I DLC sono stati sviluppati dopo la release del gioco impiegando mesi e mesi di lavorazione ed espandendo (specialmente nel caso di TW3) la longevità del titolo in modo estremamente corposo.
    Potrei anche citare alcuni DLC di Dragon Age Inquisition, come The Trespasser.
    Sono ottimi DLC, pieni di contenuti, che non vanno a completare l’esperienza del gioco base ma la arrichiscono.

    Controesempio: odio profondamente tutti coloro che mi sbandierano dal D1 che ci saranno DLC con i pezzi mancanti della storia e si strutturano come cut-content. I ricordi mancanti in Assassin’s Creed, epilogo di Dead Space 3, la conclusione di Alan Wake…. Ma anche un più recente Deus Ex o la formula ad episodi adottata da Hitman.

  8. Personalmente i DLC non mi hanno mai infastidipo più di molto, nell’immediato stò giocando per finire i DLC di Fallout4 e penso che comprero i DLC di Just Cause 3 (il primo con la tuta alare con il razzo+la storia, per capirci).

    Il fatto di mettere una parte di Gameplay o di storia secondaria del gioco per “chi vuole saperne di più” è sempre stato visto dal sottoscritto come un “contorno” alla portata principale del videogioco.

    Sui videogiochi che mi interessano non mi sono mai posto il problema di essere “stronzo” per averlo comprato e ne tantomeno ho pensato a che “stronzi” fossero gli sviluppatori ad aver moncato parte del gioco, questo perchè semplicemente tutti i DLC che ho comprato mi hanno sempre sodisfatto da questo punto di vista e mi sono sempre sembrati “qualcosa di più” rispetto al gioco originale.

  9. Direi 2 in particolare e per motivi diversi : il primo son stati i 4 dlc della modalità zombie di cod bo3, che dopo 4 capitoli hanno dato una degna conclusione e con una qualità pazzesca. Il secondo è stato il dlc di watch dogs che ; dopo un gioco lungo e noioso ( faticato a finirlo) il dlc si è rilevato tutta un’altra cosa . Senza dubbio ho preferito giocare con t-bone che non con aiden

  10. Left behind di the last of us e quello di wolfenstein

  11. Stranamente gli unici due Dlc che ho comprato sono proprio quei due, ma erano in sconto e costavano cinque euro in due.
    Non li chiamerei proprio Dlc ma espansioni, vanno ad estendere la storia che di per sè era già soddisfacente.
    Sono sicuro che come dici tu il 99% lo faccia per prendere soldi agli utenti che è un’operazione indecorosa.
    Ma questo fa parte di quelle eccezioni ;)

  12. CaptainObvius2406

    Parlando sempre di Bioshock, per i 10 euro a cui acquistai i due DLC, grazie allo sconto del season pass su xbox live, fu un ottimo acquisto Forse i migliori tra i pochissimi DLC che ho acquistato in vita mia, per quanto io non compri a prescindere “mappe di cod, armi di Gears o Battlefield, bustine di fifa, e tutte ‘ste stronz…”, ma solo contenuti aggiuntivi che possano aggiungere qualcosa alla storia. Per quel prezzo andavano bene, ma per la cifra originale non sarebbero stati soldi buttati, perchè presentano una certa qualità, ma eccessivi

    • una volta c’erano le espansioni , nella passata generazione abbiamo avuto i dlc , in questa i cazzo di pacchettini randomici dove i bambini fregano le carte di credito ai papà e gli bruciano migliaia di euro in pochi minuti T.T

  13. Per me l’acquisto dei dlc è una sorta di “premio” : un gioco X mi piace molto, esce un dlc Y, il dlc Y ha un costo sensato e ha dei contenuti interessanti, compro il dlc Y e coi soldi spesi “premio” gli sviluppatori del gioco X
    Per esempio Deus Ex HR e Fallout 3
    Però una cosa che non accetto sono i dlc sulla storia, soprattutto quelli che svelano il “vero finale”. In questo caso non trovo giusto “premiare”, mi sembra invece molto giusto andare su YouTube a vedere il vero finale e alzare il dito medio agli sviluppatori

  14. io ho apprezzato molto il dlc di borderlands e il left behind (gli unici che io abbia mai acquistato)

  15. Premetto che il DLC in questione non l’ho acquistato, ma l’ho giocato acquistando la GOTY a prezzo scontatissimo

    Parlo del DLC “The Old Hunters” di Bloodborne.Bloodborne già di per sè è un ottimo gioco, ma The old Hunters è il punto più alto mai toccato non solo dal gioco, ma dai SoulsBorne in generale. E questo mi ha fatto rendere conto di una cosa: la sensazione di “parte del gioco fatta meglio” ,la si sentiva tutta mentre mi godevo il DLC,portando un’esperienza di gioco superiore alla già ottima esperienza del gioco base, con atmosfere ancora più evocative, nemici,intersecazioni e trappole ancora più geniali,vari e imprevedibilia e ben 4 boss fight che ti fanno venire il durone e le rifaresti 100 volte. E a questo punto alla domanda “The old Hunters vale il prezzo che costa,è un dlc giusto da acquistare”…..la risposta è: SIIIIII!!!!!!! Perchè al di la dell’essenza del DLC, con 20 euro ti giochi comunque un gioco che, pur non essendo a sè stante, rispetta appieno il valore del prezzo al quale viene venduto, soprattutto tralasciando la solita pecca della longevità (ma qui potrei rimettere in mezzo il consumato discorso degli FPS da 70 euro che durano 6 ore….ma non lo farò); non solo, come accennato prima, una volta finito il DLC, l’esperienza di gioco che ha aggiunto a quella base di Bloodborne è estremamente polposa, sia per aggiunta di trama che di giocabilità. L’unica cosa da obiettare riguarda semplicemente il fatto che,acquistando il gioco a prezzo pieno, magari si potrebbe comunque pretendere che il dlc sia un qualcosa già incluso fin dal principio; beh, è vero, ma qui alla fine si discute la base della politica dei DLC, che continua a rimanere inutili e a solo scopo di lucro e tra l’altro l’esistenza delle GOTY mi sembra anche il compromesso più giusto. Volete risparmiare? Bene, però aspettate, perchè è anche giusto che chi può e vuole cacciare più soldi, un privilegio ce l’abbia

  16. turuzzusapatuttu

    I DLC BioWare (Dragon Age, Mass Effect) costano quasi sempre 15 euro e aggiungono fette importanti di trama e personaggi sbloccabili. Da buon fanboy li ho sempre presi subito, ma con Mass Effect Andromeda aspetterò un’edizione completa con tutti i DLC per la prima volta nella mia carriera videoludica.
    Discorso diverso per le espansioni di The Witcher 3, prenotate entrambe a 25 euro e li valevano TUTTI (senza contare che CDProjektRED dava in regalo temi per la ps4 e sconti per la versione fisica delle carte da gioco).

  17. Spendo qualche parola sul prince of Persia del 2008. il gioco non è un “merdone in cell shading”. Il gioco era magnifico. Un reboot di Prince of Persia fatto con i controcazzi, con una nuova storia, un gioco abbastanza difficile, ottimi puzzle, un nuovo sistema di combattimento, un mondo che si distingueva per essere tutto liberamente esplorabile dall’inizio alla fine è tutto rigorosamente in parkour, nuove meccaniche di parkour, era tutto nuovo, tutto ben studiato, personaggi caratterizzati che potevano non piacere ma avevano un loro perché, un gioco che veramente poteva dare una nuova linfa al brand del principe.
    Ed è stato completamente ignorato e ridicolizzato. Per quale motivo? Perché non era come gli altri prince of Persia, e quello non era il principe.

    Che stronzata

    Era ovvio che non sarebbe stato come gli altri prince of Persia e che quello non era il principe, era un nuovo “il principe”, perché è così che funzionano i reboot, casomai ve lo stesse chiedendo. E no, non sarebbe stato meglio che avesse avuto un altro nome, perché quello era ed è il gameplay di un qualunque prince of Persia, solo studiato in maniera differente, se avesse avuto un altro nome sarebbe stato un plagio.

    Così arriviamo all’Epilogo. Che è una merda. Ed una merda necessaria. Perché la casa, dato l’odio ingiustificato per il titolo, non poteva iniziarci una nuova saga. L’epilogo quindi funge da chiusura/non-chiusura, che però è purtroppo una vera e propria chiusura.

    La ubisoft fece uscire Le sabbie dimenticate, che riprendeva la storia del vecchio principe, e anche quello fu odiato.

    Prince of Persia del 2008 fu una sconfitta, ma non del videogioco, fu una sconfitta dei videogiocatori, che invece apprezzano il reboot dei tomb Raider, che non ha apportato manco una sega di novità al brand o ai giochi in generale, è un qualunque uncharted in un open world, e con un personaggio che non è lara croft, ma una ragazzina impaurita che maneggia armi per le uccisioni di massa, ma sempre terrorizzata eh!

    E la gente nei forum chiede “ma quando esce il nuovo prince of Persia?”. Ridicolo.

    • Fa piacere vedere che non sono l’unico che ha apprezzato quel gioco.

    • Sono uno dei pochi al mondo a cui è piaciuto Prince of Persia del 2008.. Ed ho capito perfettamente che l’Epilogo è stato creato solo per tutta la merda che è stata spalata addosso a quel nuovo capitolo che sarebbe dovuto essere il primo di una trilogia almeno..
      Il reboot di Tomb Raider è qualcosa che dal mio punto di vista è sceso molto in basso..
      1. Nel primo capitolo hanno inserito il Multiplayer competitivo, come se fosse necessario..
      2. Nel secondo capitolo hanno inserito:
      -a. Modalità stoicismo, interessante novità ma il funzionamento dopo 3 partite annoia.. (bello però giocarci in 2..)
      -b. Fredda oscurità, come la modalità stoicismo ma con i tanto amati zombie..
      -c. L’incubo di Lara, non ho ancora capito cosa dovrebbe essere, ci sono gli zombie..
      -d. Legami di sangue e Baba Yaga: 2 parti che hanno storia, gli unici 2 DLC che salverei..
      3. Ed entrambi i capitoli sono composti a “stanze”, c’è la parte in cui esplori, c’è la parte in cui spari ai nemici, c’è la parte in cui devi risolvere degli enigmi per trovare un tesoro (rigorosamente senza nessun nemico..) e c’è la parte della boss-fight..
      Tomb Raider ha solo Lara Croft che lo identifica ancora come Tomb Raider.. (da tenere conto che nel gioco ci sarebbe lei da giovane, quindi prima di come la conosciamo, anche se si passa da bambina terrorizzata a massacro di nemici troppo facilmente..)

    • lostrozzacavalli

      Secondo me il gioco ha fatto cagare a molti (me compreso) non perchè diverso dai capitoli precedenti ma perchè mediocre. Il nuovo sistema di combattimento da quel che ricordo era soltanto un insieme di quick time event, la storia scialba e prevedibile, i (due) personaggi poco interessanti e a tratti irritanti.

      L’unica cosa che salvo sono le ambientazioni molto ben fatte, ma che a mio parere non bastano per realizzare un buon gioco.

      • Credo tu ti stia confondendo, non ricordo che Prince of Persia del 2008 fosse pieno di quick time events. Anzi, ricordo che dovevi combattere contro ogni boss all’arma bianca (tranne l’ultimo, ovviamente) utilizzando il personale sistema di combo del gioco.
        La storia era mediocre, ma si vedeva che aveva un enorme potenziale di sviluppo, il gioco stava lentamente delineando una sua personale mitologia basata sulla religione zoroastriana. Tutto buttato nel cesso.
        I personaggi possono non piacere, ma erano molto caratterizzati. Ci hanno speso tempo su quei personaggi, e durante il gioco potevi svelarli sempre di più (o non svelarli affatto).

        Prince of persia del 2008 era ed è un buon gioco, affossato semplicemente da una nostalgia deleteria e pressante che lo ha vergognosamente azzoppato.

  18. Gli unici DLC che ho apprezzato sono anche quelli che mi hanno fatto incazzare di più. Massima rappresentazione : Mass Effect 3.

    Delle sottotrame presenti nei DLC, due sono delle scamorze (Omega ancora ancora, Cittadella VERGOGNOSO). Leviatano, invece, è una figata colossale, perfettamente integrato con la trama e con l’atmosfera del gioco, grande narrazione, ottimi i nuovi livelli e chiarisce alcune cose che chiunque abbia giocato a ME si è chiesto almeno una volta. È talmente bello che fa veramente incazzare, perché è evidente che non è un “di più”, affronta forse la tematica principale di tutto il gioco (l’origine dei Razziatori) e l’affronta in modo coinvolgente e convincente.

    A mio parere i DLC migliori sono quelli che si integrano perfettamente con il gioco base e non stonano minimamente a livello di trama, e questo paradossalmente li rende anche i peggiori, perché non sono contenuti aggiuntivi, SONO IL GIOCO, e me lo state facendo pagare come se non lo fosse, quindi la conclusione è che adesso che ho finito di scrivere questo commento sono incazzato. Fanculo. Vado a giocare a Mass Effect.

    • Quoto, Leviathan è obbligatorio.
      Poi sarò malato del mondo di Mass Effect ma ho adorato pure Citadel.
      Fare i festini nella casa di Shepard (avuta in regalo tra l’altro, salva la galassia
      ma non trova un bilocale xD) è stata una bella figata.
      Cmq i dlc di Bioware non mi hanno mai fatto rimpiangere i soldi spesi, non
      parliamo poi di Cd Projekt.

      • Sinceramente, di Citadel mi hanno fatto tristezza soprattutto quelle sequenze “per stemperare”, non che fossero strutturate particolarmente male, ma davvero, cosa minchia c’era da stemperare nella trama di ME3?? Cosa c’entravano?? La figata pazzesca era proprio la tensione da corsa contro il tempo, che in quel modo se ne va completamente a puttane per il gusto di fare cosa? Stare delle mezz’ore ad ascoltare battutite scontate e conversazioni da salottisti annoiati? Boh, è tutto fuori contesto, tutto superficiale e inutile, quello unito alla storia del prothean e alla cazzatona del clone mi hanno fatto ringraziare il cielo che esistano i DLC, se quella roba fosse stata nel gioco base probabilmente non mi sarebbe piaciuto.

        • Hai mille volte ragione, purtroppo il mio amore per i personaggi
          mi ha fatto apprezzare pure la foto finale stile Famiglia Bradford.
          Probabilmente acquisterei pure i dlc “ME3 Fagioli e salsiccie Turian edition”
          e “ME3 Lotta nel fango femmine Krogan vs Quarian” XD

  19. A me è piaciuto anche l’ending normale di PoP e onestamente non ne capisco le critiche (al finale eh al resto del gioco se ne può discutere).
    Neanche a farlo apposta si parla di Bioshock Infinite e trovo che i 2 finali siano “simili” in quanto a emozioni trasmesse, cioè ci rimani di merda ma non in senso negativo.
    Poi vorrei capire perchè la shitstorm su PoP e su Asura’s Wrath, che ha fatto anche peggio, non si è mai detto nulla asd

  20. Guardacaso, ho finito Infinite e Burial proprio la settimana scorsa; ho avuto anche io da pensare riguardo all’indiscutibile qualità dei due episodi digitali della saga, e sono giunto alla conclusione che, IMHO, la mera definizione di DLC non si adatta a BaS. Per quanto sembri anacronistico, mi sono trovato a dover rispolverare un termine ormai dato per morto: “espansione”.
    Per quanto sia una discussione puramente semantica, DLC ed espansioni non sono sinonimi (almeno nella mia testa), in quanto i DLC li considero come dice il termine stesso “contenuti aggiuntivi”; skin, mappe, pacchetti di subquest e chi più ne ha più ne metta. Condimento da mettere sulla tua pizza, a piacimento. Un’espansione non è un contenuto, bensì un “contenitore”. Una vera e propria fetta in più della pizza che hai appena finito di mangiare.
    Questa distinzione mi permette di avere le idee chiare quando mi trovo ad acquistare qualcosa sullo store, e fortunatamente non sono mai rimasto scottato.

  21. Da sempre contrario ai DLC, se il gioco merita, aspetto una versione completa/collection/GOTY, per poi giocarmi tutto insieme, solo di recente ho fatto un’eccezione, ma con motivazione, vale a dire Heart of Stone e Blood and Wine, mi riferisco ovviamente a The Witcher 3, innanzitutto meritano e aumentano le storie, le missioni, gli oggetti, le difficoltà e personaggi carismatici, in più erano pacchettizzate con le carte del Gwent, gioco che sono interessato a fare con gli amici (seeeee, sono un collezionista di serie B, ma alcune cose le VOGLIO!)

  22. Esempi di DLC che abbiano aggiunto contenuti coerenti “espandendo” la lore senza però essere stati clamorosamente tagliati via dal gioco originale? Non me ne vengono in mente.
    Citerei forse alcuni DLC di Borderlands 1/2, non provati da me ma conosciuti tramite gameplay sul Tubo e chiacchierate con amici che li avevano, o chicche a sé stanti come Wolfenstein Old Blood e i Capitoli extra di Half Life 2 che però appunto sono in stile Blood Dragon, dunque standalone poco DLC e molto espansioncine.
    D’altro canto, essendo uno che compra pochissimi DLC, il fatto che non mi vengano in mente esempi se non per sentito dire o a grandi linee non stupisce… anzi, credo confermi i motivi per cui tutti noi odiamo convintamente il fenomeno dei DLC.

  23. Farenzio almeno diccelo perché hai odiato GOW4.
    Facce ride

  24. Borderlands e soprattutto The Witcher 3 avevano vere espansioni

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