Click, si gira!

Un tempo furono i giocattoli. In quell’era ormai quasi dimenticata, il bimbo armeggiava coi suoi balocchi, e nel gioco dava fondo alla sua creatività, inventava le sue storie, riscriveva ogni giorno nuove sbalorditive avventure. Quanti di noi nell’infanzia non si sono forse inventati improbabili messinscena per stupire amici e parenti, facendo interpretare ai propri  giocattoli una qualche sceneggiatura, epici racconti animati che ai nostri occhi avrebbero potuto vincere di fronte a qualunque giuria?
Ebbene il settore dell’intrattenimento videoludico, ha deciso di venirci incontro anche stavolta.

Recentemente sui giochi per le nostre console hanno iniziato a diffondersi alcune modalità veramente interessanti, mi riferisco al famigerato “Theater Mode” che ha sbancato per primo su Halo 3 e via via su sempre più titoli, non ultimo il recentissimo e acclamatissimo capolavoro di Naughty Dog, Uncharted 2.

Previsto inizialmente come strumento puramente decorativo, il Theater Mode consente di rivedere ed analizzare il proprio gameplay, dando ai giocatori la possibilità di registrare e quindi mostrare a terzi le proprie gesta. E non ci sarebbe niente da dire, se non fosse che l’evoluzione della specie ha generato alcuni fra noi che hanno intuito il grande potere di un simile tool, sovvertendo le regole del gioco puro e semplice e piegando alla loro volontà il Theater Mode per inscenare veri e propri momenti di fiction: i Machinima.

Alla lettera, un machinima è “l’uso di motori a renderizzazione grafica 3D in tempo reale per generare animazione tridimensionale”, in parole povere un filmato realizzato a computer con un qualunque motore grafico esistente. Il termine si è esteso a comprendere i motori grafici presenti nei videogiochi quando verso la metà degli anni ’90, alcuni virtuosi decisero di filmare una partita a Quake aggiungendo una storia fittizia di fondo, e da allora ha visto la nascita di veri e propri registi e strepitosi successi.
Ognuno di noi, col giusto software, può diventare un artista di machinima, ne è dimostrazione la spaventosa diffusione di storie brevi e sketch comici realizzati tramite giochi: da “Make love not Warcraft” su World of Warcraft a “Miss Galaxy ’04” su Star Wars Galaxies, da un remake di “Buffy l’ammazzavampiri” su Neverwinter Nights agli Harlem Globetrotters su Battlefield 1942, da “Chuck Norris in Oblivion” sull’ultimo capitolo de The Elder Scrolls a “Arby’n’the Chief” su Halo 3.

Storie per tutti i gusti, che altro non sono la fantasia di un autore che le ha forgiate con gli strumenti a disposizione, in questo caso i videogiochi, in altri magari una cinepresa da due quintali, senza tuttavia che il meccanismo cambi di una virgola.

Voi ne avete mai fatto uno? O vi limitate a fare da pubblico a queste piccole opere d’arte? A voi la parola.

matyas

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