Come uccidere ulteriormente un videogioco

Cari ragazzi, sembra proprio che il profondo sentimento di orrore che Dante’s Inferno mi ha suscitato fin dall’inizio fosse ben più che fondato.

Si perché con il suo trashissimo spin-off della Divina Commedia, EA ha voluto farsi pioniera della più innovativa forma di ladrocinio, andando ad inventarsi un nuovo, assurdo e discutibilissimo modo di spillare i soldi agli utenti più deboli ed assoggettabili..

Pensavate che i bimbiminchia fossero l’unica causa del male dei giochi dei nostri giorni? Non avete ancora visto niente..

Abbiamo tutti presente più o meno Dante, no? Gameplay decisamente spacca spacca, si trita tutto ciò che appare sulla TV oltre a noi e vai così fino alla fine del gioco. Per rendere un po’ meno pallosa la cosa, Electronic Arts pensa bene di infilarci un alberello di talenti da acquisire in base al numero di Santori e Caproni tritati, suddividendo le varie abilità fra Buone o Malvagie.

Niente di strano fin qui.

Ovviamente per poter ambire alla scalata di almeno uno dei due rami, è necessario fare a polpette un numero decisamente alto di nemici.. beh, da oggi NON PIU’!

Ebbene cari ragassuoli, la nostra amata azienda statunitense ha capito che ogni bravo bimbetto alle prese coi demoni dell’inferno non ha voglia di stare a rovinarsi la vita per racimolare un po’ di punticini..

Ecco quindi a voi, i Punti on Demand!

Disponibili nei tre tagli Piccolo, Medio o Grande, i Pack Anime aggiungono 1.500, 3.000 o 5.000 anime da spendere nei nostri talentucci, per le modiche cifre di € 0,93, € 1,86 o € 3,72 (prezzi ottenuti dalla conversione del costo in MSP, prezzi PSN da confermare).

DIO MIO CHE VERGOGNA!

Se c’era un limite alla decenza di un contenuto scaricabile, beh, qui siamo veramente oltre. Ma ci rendiamo conto? E’ uno schifo, un orrore assoluto! A questo punto mi chiedo perché mai giocare ad un gioco, tanto vale mettere un contenuto a pagamento che mi sblocca i trofei direttamente senza neanche iniziare una nuova partita, e siamo a posto!

Che senso dovrebbe avere una scelta di marketing del genere!? No perché se solitamente un giocatore ci tiene a fare strada nella campagna dimostrando il suo impegno, magari dovendo rigiocare allo stesso titolo più di una volta, qui siamo veramente all’opposto, al voler diminuire il grado di sfida e di capacità di intrattenere del gioco vero e proprio!

Sono disgustato.

Cara EA, stavolta mi viene dal profondo, ma VAFFANCULO!

matyas

Prova a cercare ancora!

viper5

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