Conchiglie, utopie ed azzardi

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ALT.
So già che ciò di cui stiamo per parlare è utopia. Pura utopia.
Qualcosa del genere già esiste, ma sconfiniamo nella concezione più “borderline” di videogioco, quindi preferirei rimanere coi piedi per terra e attenermi a ciò che tutt’oggi conosciamo e che associamo al suddetto termine.

Ieri stavo portando avanti la mia (anzi, una delle mie) sessioni quotidiane de “I Griffin – Missione per la gloria“, titolo merdoso per tablet che, nel bene o nel male, è diventato una droga che mi sparo in vena praticamente durante ogni evacuazione.
Ecco perché parlavo di titolo merdoso.

Ed il tutto va avanti da più di 3 mesi.

Riscuoti i soldi lì.
Costruisci il cinema là.
Fai fare a Peter questo.
Fai fare a Quagmire quello.
Ogni giorno, ogni cagata (diciamocelo pure) è caratterizzata da tutte queste “mini-missioni” idiote, basate solo sul tempo che scorre.

C’è un modo per velocizzare lo scorrere delle missioni: utilizzando conchiglie possiamo infatti accorciare la durata di una quest, possiamo far sì che i costruttori creino un edificio nel più breve tempo possibile. Neanche a dirlo, le conchiglie si guadagnano moooooolto raramente nel gioco oppure si pagano. Con soldi veri.

Perché finora, per chi non conoscesse il titolo, non abbiamo ancora parlato della caratteristica cruciale del gioco.
“I Griffin” è l’esempio perfetto di free to play, cioè titolo da giocare completamente – o quasi – in forma gratuita: io, da buon seguace rabbino, lo sto giocando da mesi e non ho ancora pagato un centesimo.

Nella mia schermata di gioco però, fin dai primi giorni, è presente una missione che mi invita ad acquistare un X numero di conchiglie ad Y euro, missione che naturalmente non ho ancora portato a termine e che non ho intenzione di completare.
Ieri, mentre stavo ragionando sui massimi sistemi seduto sul trono di spade, mi sono chiesto…

E se esistesse un gioco basato anche… sul contrario?

Parliamo di un f2p.
Per comodità, prendiamo proprio un gioco simil-Griffin o simil-Simpson, giusto per intenderci.
Come abbiamo visto, per ottenere le conchiglie è necessario pagare o raccoglierle (molto raramente) durante gli incontri con gli amici di Facebook che stanno giocando a quel gioco.

Bene.

Invento cifre a caso: spendo 10 euro per ottenere 100 conchiglie.
Vista la mia anima rabbina ed essendo le conchiglie così rare da trovare, una volte raccolte ancora più raramente decido di brasarle per velocizzare le missioni.
E se invece di lasciarle lì ad ammuffire potessi chiedere di essere rimborsato… con soldi veri?
Non con uno scambio 1:1, cioè se 10 euro equivalgono a 100 conchiglie non mi aspetterei di ottenere 10 euro ogni 100 conchiglie raccolte su Facebook. Ma se anche si trattasse solo di 2 euro? 3 euro? Ok, il prezzo è giusto.

Capite che intendo dire?
Ottenere soldi da un videogioco per gli sforzi (o la pazienza) dimostrati.

Come dicevo ad inizio articolo, questa è un’utopia.
Innanzitutto perché credo che sarebbe difficile sostenere un gioco basato su un sistema economico del genere, a meno che le conchiglie siano ancora più difficili da trovare e soprattutto sia ancora più fondamentale il loro utilizzo all’interno delle quest.
Secondariamente perché se io, sviluppatore del gioco, basassi il tutto su questa continua compravendita (con soldi reali) temerei eventuali “hackercracker” in grado di piazzarmelo in quel posto con dei generatori di conchiglie homemade che mi impediscano di rendermi conto della frode.

Infine, anche se non per importanza, credo che un videogioco volto a far guadagnare soldi veri ad un videogiocatore, si trasformi automaticamente in gioco d’azzardo o quasi. Io investirei soldi nell’acquisto di conchiglie per poter cercare di guadagnarne in seguito di più. Con la speranza di guadagnarne di più.

Ed ecco che un banale free to play sui Griffin diventerebbe una fottuta slot machine da bar.

farenz

Prova a cercare ancora!

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44 Più commentati

  1. gia esiste… era un mmorpg on cui potevi cambiare tranquillamente soldi del gioco per soldoli veri… ovviamente in proporzioni tali che il produttore ci guadagnava

    • Intendi Second Life? Sì lì era possibile proprio “lavorare” e guadagnare soldi veri. C’era gente che si manteneva così anche se a me fa paura. D’altra parte ci sono anche altri tipi di guadagni nei videogiochi: ricordate la casa d’aste con soldi veri della Blizzard? Ecco, senza che la Blizzard ne facesse una ufficiale, per giochi simili esistono mercati off game dove scambiare elementi in cambio di soldi. Oppure c’è chi offre il proprio servizio di “farming” per livellare personaggi dietro lauto compenso.

      A me queste cose non piacciono personalmente, specie dietro alla compravendita di oggetti che: 1) Sono solo virtuali (e quindi clonabili) 2) Per quanto siano rari da droppare, statisticamente se ne potrebbero creare infiniti con sforzo 0 – a parte quello di farmarli, ma non c’è uno sforzo di produzione dietro, non vengono “fabbricati”, sono già lì nel gioco e sono potenzialmente infiniti, quindi svalutabili al massimo

  2. In questo caso non sarebbe possibile per il semplice motivo che a loro non costa nulla aumentare il numero di conchiglie disponibili o fornire conchiglie a chi ne compra, è una cosa a costo zero per il programmatore. Costasse qualcosa allora potrebbe anche prendere corpo l’idea. Siccome loro vogliono solo guadagnarci, non andranno mai a pagarti.

    Però, sai, l’idea è anche interessante. Vista in un certo modo potrebbe anche essere applicabile. Però per avere un senso, secondo me, bisognerebbe ragionare su grandi cifre! E’ proprio vero che le migliori idee vengono cagando! :D

  3. Personalmente, se vista in un’ ottica ben delimitata e con sistemi che garantiscano che si verifichino cheat (quasi impossibile se non con sistemi costosi) potrebbe funzionare… Se funzionasse bene e ad ampia scala (partendo da alcuni titoli poi espandendosi sempre di più) avrei l’impressione che non solo i videogiocatori, ma soprattutto i giocatori di slot machine, poker, e altre cose comincerebbero ad interessarsi e potrebbe scoppiare una nuova “moda”. Se ci pensiamo, così videogiocare diverrebbe un gesto meccanico per guadagnare soldi, ci sono sistemi simili (non so quanto credibili) che vengono propinati online… Fosse solo una cosa destinata a un certo tipo di giochi (soprattutto mobile) e portasse guadagno veloce anche se relativamente modesto non la troverei una brutta idea, il problema secondo me ė quando questo meccanismo ti porta a restare diverse ore al giorno (quindi non dico complessivamente)… Diverrebbe una nuova droga digitale da cui la gente difficilmente uscirà… Ci saranno sempre le eccezioni che giocheranno in sta maniera ogni tanto proprio come col lotto e le slot machine, ma non mi stupirei a leggere in futuro sul TG “Videogiochi come slot machine, se giochi vinci soldi”… E via a discreditare quel poco di dignità che ha ancora il videogioco come medium.

    Per fortuna sono congetture, il videogioco deve pensare principalmente a divertire e vorrei rimanesse così per sempre… Ma dei sistemi per guadagnare tramite essi sarebbero da gestire e soprattutto proteggere, e inoltre si rischierebbe la “videogame-addiction”‘favorita però stavolta da guadagni veri che spingerebbero il giocatore interessato a giocare ancora di più.. Molto interessante comunque, anche se si tratta di un’ipotesi remota mi ha fatto riflettere… Continua con questi “articoli riflessivi” ;)

  4. Non puó assolutamente funzionare na roba del genere. Come dici tu é una vera e propria utopia. E poi come me li darebbero i soldi?

  5. Lo hanno fatto…. Si chiamava Diablo 3.

    Potevi rivendere l’oro farmato o guadagnato dalle vendite all’asta degli oggetti droppati in cambio di soldi.

    Si è formata una para-economia che ha distrutto il gameplay naturale di un gioco come Diablo.

    Inoltre in Asia c’erano interi edifici pieni di computer con BOT che farmavano oro per poi rivenderlo.

    La cosa sconvolgente fu la vendita di un oggetto, al tempo considerato perfetto, per un quantitativo di oro pari a 15.000$ / 20.000$. Trovi le fonti sui siti tipo IGN e chiunque seguisse la casa d’aste può confermare che certi oggetti erano prezzati per diversi miliardi di oro. Senza parlare di quelli venduti direttamente in soldi reali nella RMAH per centinaia di euro l’uno.

    • Nel caso non fossi stato chiaro, l’oro era rivenduto alla stessa Blizzard che pagava con un versamento su account PayPal. Inoltre c’era la vendita mediata da Blizzard, che prendeva una percentuale, tra i giocatori: là ho guadagnato una quindicina di euro rivendendo oggetti non utili alle mie classi.

  6. esiste già una cosa simile con la modalità Ultimate Team di Fifa…molti vendono su ebay e simili i soldi del gioco a diverse tariffe che ti consentono di acquistare giocatori migliori e quindi di rinforzare la squadra…ed ora è pieno di gente che ti vuole fottere l’account o fregare soldi in mille modi, insomma è uno schifo…

  7. Non è esattamente la stessa cosa che dici te ma con Team Fortress 2,DOTA 2 e Counter Strike:GO c’è molta gente che ci fa soldi. Parlo solo per Team Fortress perchè gli altri 2 non li conosco bene:in TF2 ogni tot. minuti puoi trovare degli oggetti,normalmente armi(da sole non valgono niente),cappelli(valgono qualcosina ma non troppo) e provocazioni che valgono un po’,per guadagnarci da queste cose bisogna scambiare con altre persone e alla fine convertire tutto in chiavi/oggetti vendibili sul mercato della comunità steam. Ovviamente sperando che roba costosa droppi non si guadagna niente(se va bene guadagni 2/3€ con una provocazione costosa) e ormai c’è una mini-economia di scambi con prezzi e tutto il resto.

  8. Ci gioco tutti i giorni a questo dei Griffin, è una specie di droga e aggiungono nuovi contenuti e missioni costantemente. Ho abbandonato Animal Crossing e mi sono beccato questo senza accorgermene. Maledetti!

  9. Su Steam c’è una cosa un po’ diversa. In pratica, giocando a dei giochi compatibili al 100% con la piattaforma, si raccolgono oggetti e carte collezionabili, le quali possono o essere collezionate dal giocatore, oppure vendute se a quest’ultimo non importa al prezzo di 5, 10 o 20 centesimi. Una volta vendute i soldi ti vengono accreditati sul tuo conto Steam e possono essere usati solo per acquisti sulla piattaforma.

  10. eh si, diventa un gioco d’azzardo. ma per questo genere di gioco (griffin-simpson) non penso faccia troppo successo.

  11. Introducendo il concetto di denaro reale il gioco smette di essere tale e si trasforma in una specie di catena di sant’antonio (o schema ponzi) dove solo i primi avrebbero la speranza di guadagnare.
    Poi giocare con l’ansia e la voglia di fare soldi non mi sembra molto divertente, meglio trovarsi un secondo lavoro o crearsi qualcosa di più remunerativo nel rapporto tempo impiegato/cash guadagnato.

  12. io odio i free 2 play perché dopo diventano,al 90%,pay to win

  13. domanda leggermente ot ma che c’entra relativamente con sta cosa…ma quella promozione di Sony che ti dava oggetti abbastanza notevoli con i trofei accumulati che fine ha fatto?

  14. Su Steam non si possono gia’ guadagnare soldi vendendo le carte?

  15. il tuo è un articolo molto intelligente che riflette una teoria di un noto informatico americano che lessi qualche mese fa sul venerdì: la tecnologia e l’informatica oggi dominano ovviamente le vite di tutti in ogni contesto e, da facebook a i giochi free-to-play, propinano servizi assolutamente gratuiti che però per loro sono fonte di lucro. Facebbok et simila si ciucciano i dati di miliardi di persone e li rivendono stessa cosa per i free-to-play che, per di più, hanno le loro magagne che li trasformano in pay-per-win. Il noto informatico teorizzava che tutti questi servizi dovrebbe, almeno in parte, ridistribuire le ricchezze ai loro utenti che, in una certa misura, “lavorano gratis” per loro e sulle loro piattaforme. Quindi mi pare assolutamente legittima la tua proposta ed io rincaro la dose con una provocazione: “pagateci per giocare!” xD.

    • C’è da dire che non tutti i free to play ti “spiano” i dati personali, anzi la maggior parte non lo fa perchè l’idea è di guadagnare col gioco stesso, a farlo sono i giochi di pessimo livello che trovi su Facebook.
      Al di là di questo sono in linea di massima d’accordo con il discorso generale che fai, per quanto irrealizzabile.

      • no ma infatti l’utilizzo dei dati personali era riferito solo a facebook e affini, però i free-to-play sono uno strumento gratuito per sondare il mercato, studiare gusti e tendenze, insomma quello che un tempo facevano alcune signore che andavano a casa di mia nonna, le regalavano una saponetta all’odore di culo e poi le chiedevano un bonifico per tutta la linea di prodotti per la casa.

  16. basta scaricare la 1^ versione di skidrow di watchdogs….incorporato c’era un ‘demone’ che faceva da miner bitcoin.
    Et voilà…giochi e al contempo guadagni ( o fai guadagnare qualche russo chiuso in cantina…ma son dettagli)

    • mi sa che in questo forum non si può parlare di pirateria.
      non istigare il prossimo a farlo o a divulgare nomi che ti posso indirizzare a siti internet dove la pirateria è la distruzione del mondo gaming del PC.

      p.s. se sei un pirata e scarichi gratis da internet i giochi, cazzi tuoi, ma abbi almeno la decenza di non divulgarlo e raccontarlo.
      Giocare gratis scaricando giochi costosi non pagando 1€, non è da eroi, ma da poveri sfigati.

      • Il miner bitcoin non ha alcuna relazione con la pirateria, i bitcoin sono una cryptovaluta (a memoria mi pare basata sul calcolo dei numeri primi) che puoi ottenere lasciando un computer a calcolare.

        • ma sai leggere quello che ha scritto szandor?
          prova a scrivere il nome su google e vediamo dove ti porta.
          questa è pirateria, questa è divulgazione, tra l’altro in un sito dove è vietato e da regolamento è scritto al punto 12.

          *non parlare di pirateria e con tutto ciò che si può ricollegare ad essa* (custom firmware, roms, modding, ecc) BAN

          • mi sa che te invece hai letto ma non hai capito!!!!
            cerco di spiegare il concetto (anche se, visto il tono sarcastico è come spiegare una barzelletta).
            Secondo te scaricare un gioco, e correre il rischio di beccare un demone che ti fa lavorare la scheda grafica al 100% x tutto il tempo (con conseguenti spese, sia di manutenzione hw che di corrente), x arricchire qualche hacker in uno scantinato è positivo????
            Risparmi 40€ di gioco (meno in DD) e ne spendi magari 500 x la scheda che si guasta, oltre ai consumi che da 2/300wh (al massimo!!!!) arrivano a 750
            AFFARONE!!!!

          • ripeti insieme a ME…. CON TUTTO CIÒ CHE SI PUÒ RICOLLEGARE AD ESSA.

            Hai scritto un nome di un user/team pirata nonché sito internet pirata di cui non devi e non dovevi NOMINARE. Non me ne frega niente se ne fai uso, o se rischi di guastare la scheda video da 1000€.

            non divulgare l’uso della pirateria, (basta scaricare la 1° versione di ******** “quindi vuol dire che l’hai già fatto e ne fai uso”), sopratutto se poi i nomi che divulghi sono fonti e siti pirati.

            ci vuole tanto capirlo? non mi sembra.

          • Non sta incitando la pirateria o in alcun modo difendendo pratiche illecite (anzi, sta dicendo “occhio a scaricare illecitamente perchè si trovano anche questi scherzetti”, ma che tizio ha messo in una sua release un miner bitcoin per riallacciarsi all’argomento “trai guadagno dai videogiochi” (anche se in questo caso è il tizio a trarne guadagno).
            Se c’è da censurare o meno ci penserà ovviamente la moderazione, in ogni caso il fatto che lo conosca e lo citi, automaticamenter, fa di lui un pirata? Quindi se scrive la parola cocaina vuol dire che è sicuramente un drogato e sta incitando a drogarsi, perchè conosce quella parola e addirittura l’ha scritta? Non credo proprio che sia tutto così automatico.

          • chiedo venia… mi sono espresso male e sono io che ho capito male…

            grazie al commento di szandor sono venuto a sapere e potranno venire a sapere altre persone che esiste un sito pieno di giochi piratati facilmente scaricabili da internet senza aver bisogno di registrazione.

            grazie, ma questa non è divulgazione della pirateria.

            p.s. come se non sapessi che le cose piratate come film, serietv, giochi non hanno un riscontro in termine di guadagno.
            lo fanno per pura passione e amore per il prossimo mettere le cose online “gratuitamente”

          • Abbozza, come se quel tizio non si conoscesse…oddio han citato favij dall’altra parte, il tizio va bannato perchè sta facendo pubblicità ad un canale competitore di farenz e poi basta scherzi sull’omoaffettività del Gatto oppure la gente scopre la gaietudine e si sta spingendo direttamente a rapporti uominisessuali!!!!111!! Manco Giovanardi eh…

            Questo senza neanche entrare nel discorso di quanto e se le aziende ci perdono o ci guadagnano che è un discorso particolarmente delicato, che va a puttane in 2 mosse con questo qualunquismo da persona che preferisce ficcare la testa sotto la sabbia rispetto che informarsi.

          • Tutti a prenderlo per il culo per…
            Non va bene non è che abbia
            Torto anche lui, capita a

            Volte che scrivendo ti sfugga un nome o un
            Indirizzo di qualche sito di
            Link dal quale scaricare film, fumetti o
            Libri, perché lo dai per scontato ma effettivamente non si dovrebbe
            Anche perché si rischia la denuncia! Ha ragione FreeEdition alla fine.
            G
            E

          • @sabnock ma che discorsi stai facendo?

            ho detto che È VIETATO parlare di pirateria e con tutto ciò che si può ricollegare ad essa

            ma cosa centra adesso Favigay e ilGatto che ha orientamenti omosessuali..
            cosa stai dicendo?
            cosa centra la pirateria con la sessualità di Gatto e parlare di Favigay?

            ma io non conoscevo sto tipo/user/team
            ho digitato il suo nome su google per capire di cosa stava parlando l’utente @szandor.

            mi dispiace se ho 30 anni e non conoscevo questo pirata che ti fa scaricare giochi gratis per PC, mi spiace di essere stato all’oscuro per tutto questo tempo.

            grazie, adesso lo conosco anch’io.
            c’è qualcos’altro che vuoi dirmi sulla pirateria che non conosco? o la finiamo qui?

          • Szandor ha lanciato lì un nome noto nell’ambiente spiegando che in una delle sue release ha messo addirittura un programma per minarsi bitcoin alla faccia di altri, tanto per dire quanto sia una cosa sicura piratare, in linea col discorso “farsi soldi con i giochi”.
            Ne stai facendo un discorso sullo stesso piano di pazzia per cui non si debba citare un famosissimo Youtuber in quanto concorrenza o di smetterla con la simpatica boutade sull’omoaffettività del Gatto che i recensori tirano fuori ogni tanto, perchè di fatto vuol dire spingere verso l’omosessualità.

            Non lo conoscevi, hai digitato su google e hai scoperto un nome notissimo.
            Quindi ora è tutto perduto? Isteria di massa? Sei automaticamente un pirata anche tu?
            Angolo di Farenz chiuso e Farenz allacciato dalla Shinra? Oppure, giustamente, non ti fidi visto che il tizio in questione mette bot nelle sue release?

            Spero tu capisca la follia dietro questi discorsi, al pari di aver anche solo timore della parola “droga” nonostante sia in un contesto in cui si stia spiegando quanto possa far male e perchè. Che poi è il motivo per cui risultano ridicoli gli spot antidroga, non essendo informativi, per cui al posto di “dì di no alla DDDDddroga!” avresti una campagna molto più incisiva facendo sapere, ad esempio, che la cocaina provoca pesanti disfunzioni erettili come piovesse…ne dimezzeresti il problema dall’oggi al domani soprattutto in quelli che sono tentati.
            Qui hai disfunzioni del pc che entra in una botnet, quale miglior motivo per non provare neanche?

            Ripeto: che lo sia o meno, ci penseranno i redattori a censurare se ce trovano il motivo, da qui a fare i moralisti del “qualcuno pensi ai bambini” ne passa d’acqua sotto i ponti.

            Mi ejetto dal discorso se continua con questa psicosi.

          • @FreeEdition84

            Ma che problemi ti stai facendo? Se lo Staff dell’Angolo ritiene un messaggio non adeguato lo censura. Va bene ripeterlo una volta, ma continuare e continuare su un problema che non dovrebbe toccarti nel profondo a tal punto è indubbiamente esagerato.

          • In via casari ad orvieto mi pare c’è un negozio di armi tra l’altro.

            Oh no, per favore staff rimuovete il post adesso un sacco di utenti sanno di un posto dove comprare armi per effettuare rapine nei negozi, ed avendolo letto su un blog ora sono MORALMENTE costretti a farlo.

            Qualcuno dia una dose di morfina a freedition credo ne abbia bisogno.

            PS: Abbasso i messaggi subliminali di kimimaro

  17. di questo passo, 150’000 persone al grido di “ubisoft, mavaffanculo”, potrebbero spedire Guillemot a scaricare la frutta ai mercati generali

  18. su wow già c’è gente che guadagnafarmando come delle bestie e vendendo soldi virtuali per soldi veri. Ma questo è considerato “illegale” quindi probabilmente non fa testo.

    Però Su steam esiste qualcosa di simile, puoi vendere all’asta gli oggetti che recuperi o vinci giocando ai vari giochi, oppure le carte che ti vengono droppate ogni mezz’ora spesa a videogiocare. Sono soldi che poi puoi spendere per comprare altri giochi, non è più o meno lo stesso concetto? certo non ti danno soldi cash, ma che cambia?

    • vedere videogiocatori su Twitch che ricevono + di 2000€ a live dai propri iscritti che donano soldi per loro per vederlo giocare? + i soldi della partner… + i soldi delle sponsorizzazioni.
      ormai purtroppo o non lo so se sia un bene… giocare e stare nel mondo del gaming oggigiorno si guadagna di brutto (almeno dalle cifre che vedo ultimamente su Twitch)… è incredibile che ci sono cosi tanti guadagni per una persona che gioca gratis online e riceve tanti soldi.

      e questo solo per farsi guardare mentre giochi ad un videogioco. troppi soldi intorno al gaming.
      certi prezzi per certe cose sono fuori di testa. e inaccettabili. (PER ME)
      ma a quanto pare c’è gente che le vuole e le compra.
      come telefonini con Flappy Bird (per esempio)
      edizioni di giochi da 1000€ (Ghost Edition di Destiny)

      e non ci lamentiamo che escono FIFA ogni anno, e un Call of Duty ogni anno, 2 Assassini all’anno,….
      ci lamentiamo se escono DLC, ci lamentiamo che escono i Season Pass prima del gioco, ci lamentiamo di un gioco che dura 1 ora a 40€?…

      mi sa che ormai è andato tutto a puttane…

      bei tempi quando dicevo… limited edition SI CAZZO CHE BELLO! CE L’ABBIAMO IN POCHI! e io ce l’ho!

      • Non è da oggi che ci sono manifestazioni di esport in cui girano i soldi di cui parli, una frazione di quelli che passano in altri sport (vedi il calcio).

        Un discorso a parte è il titolo che esce puntualmente ogni anno, domanda e offerta sono il motivo, se la gente è pronta a comprare la stessa roba ogni anno, qualche volta anche che siano terminati, continueranno finchè non si esaurirà la domanda.

        Limited edition “ce l’abbiamo in pochi” l’ho sempre trovato un discorso da bambocci del cazzo, visto che non lo fai per goderti un gioco in una versione migliore o maggiore contenuto, ma per sbattere la cosa in faccia agli altri a moh di “ce l’ho più lungo di te”.
        Ed è un comportamento veramente di merda, non solo sul piano della morale.

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