Concorso: articolo di Bondri

TITOLO: Tanta nuova carne al fuoco… Ma manca la materia prima!

Non sono ancora passati 3 anni compiuti dall’avvento della “next generation” e già si parla di “next next-gen”. Si accettano scommesse sul futuro videogaming, ma qualche piccola certezza potrei già snocciolarvela.

Parlo del fotorealismo, del 3D “attivo”, del digital delivering abusivo e del social gaming.

Ecco: il leitmotiv della next next-gen sarà un fondamentale uso del social gaming. Avremo un nuovo modo di giocare, molto più “familiare”: la prossima generazione ci permetterà di unire vita sociale con quella videoludica.

Ma c’è un “ma”. A lettere cubitali.

Abbiamo un consistente problema di fondo: non ci sono più i giochi di un tempo. Già leggo i commenti dei più illuminati: “e meno male!” oppure “ma vuoi mettere Gears Of War 2 con Duke Nukem?!?”. Si, volenti o nolenti.

I giochi d’una volta ci regalavano emozioni uniche, proprio perché erano inediti. Kojima ha inventato lo “stealth”, Schafer l’”avventura” moderna, Seabass ha rivoluzionato il “video-calcio”. Ma ormai tutti i generi sono stati passati e ripassati e sinceramente non vedo una “rivoluzione di categoria” da qualche anno a questa parte.

A mio avviso, la “next next-gen” sarà veramente “next” solo dopo una bella fatica: reinventarsi dei nuovi generi, o dei generi nuovi (a buon intenditor…).

Prova a cercare ancora!

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