Concorso: articolo di Matyas

Guardando il mobile sotto alla televisione, mi è spesso capitato di chiedermi come potrebbe o dovrebbe essere la prossima console-mangia-mercato, di cosa ne sarà del videogaming come noi lo conosciamo. Chi non si è immaginato almeno una volta alle prese con un’ipotetica “Wiistation 360”, magari a giocare a Killzone 2 con un avanzatissimo Wii mote e chattando con amici impegnati a far casino con un Uncharted, un GoW?

Io diverse volte.

Tuttavia, per strano che possa sembrare, trovo che la questione fondamentale sia un’altra.

Mentalmente rivedo sullo scaffale in camera la scatola dell’Atari2600, le custodie di Combat, Asteroids e Space Invaders. Vogliamo ricordare quando il Gioco era più nella nostra testa che nei fosfori del televisore, quando un gigantesco pixel rosso era un proiettile, una palla, un siluro, un panino, a seconda della situazione? Perché io ricordo che nonostante l’austerità della cosa, giocarci era la fine del mondo. E fondamentalmente penso che sia questo che voglio dalla prossima generazione di console.

Vengano pure controlli mentali, vengano interfacce in stile Matrix, vengano risoluzioni grafiche da perdita di 5 diottrie, a me sinceramente non servono. La bella musica non serve a niente se non riesce a farti muovere i piedi…

Prova a cercare ancora!

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