Condizionamenti Videoludici

Ho una domanda da porvi, da 1 a 10, quanto vi condizionano i videogiochi? Quanto li amate? Fin dove siete disposti a spingevi per dimostrare questo amore? Come molti di voi sapranno, quest’anno ho eseguito gli esami di terza superiore, all’Istituto d’Arte in sezione Architettura, ora diverrò Maestro D’Arte! Ma voi potete chiamarmi Master Chief senza problemi.

Che c’entra tutto ciò? Semplice! Per gli esami ho stillato una tesina e per collegare tutti contesti storici..beh ho chiesto aiuto alla Ubisoft, per i più temerari buona lettura!

“Sono ben conscio del fatto che le classi terze non siano tenute a fare tesine, così come mi sono stupito quando l’esimio professor Salvagno mi ha chiesto di prepararne una. Molto probabilmente voi tutti in consiglio di classe vi sarete accorti di un mio calo del rendimento durante quest’anno scolastico, avete ragione, me ne sono accorto anche io, molto probabilmente è questo il motivo per cui io sono qui a scrivere e di conseguenza voi li a leggere, o ascoltare, qualora qualcuno si sia preso la briga di fare da aedo da qualcuno (qualora qualcuno ignori chi o cosa siano stati gli aedi, vi riporto nell’antica Grecia, dove gli aedi erano i cantori di professione).

Questa ovviamente non sarà come una tesina di quinta, ma sarà una versione ridotta, con collegamenti tra le varie materie e vita comune, ma sopratutto sarà scritta in maniera meno rigida, seguendo il carattere artistico della nostra scuola, cosa che probabilmente in quinta non mi sarà permesso.

Detto questo ecco a voi lo svolgimento:

Ho pensato molto a come iniziare questa serie di collegamenti, è la prima volta che faccio un lavoro di questo genere, e trovare un filo logico tra i vari collegamenti tra le varie materie non è sempre facile. Ad un certo punto qualcosa mi si è acceso, avevo trovato il filo di Arianna, la risposta era Assassin’s Creed.

Lo so, probabilmente oltre a provare a tradurle, le due parole non vi diranno nulla, quindi vi dirò subito che Assassin’s Creed è un videogioco, calma! Lo so, molti leggendo questo grideranno allo scandalo, si offenderanno, probabilmente smetteranno di leggere, ma ve ne prego, datemi la possibilità di spiegare.

Negli Stati Uniti infatti, è stato da poco decretato dall’ente “National Endowment for the Arts” che i videogiochi sono un’arte, alcuni sono stati candidati ai Grammy Awards del 2012, mentre a Berlino è stato inaugurato un museo dedicato ad essi. Studi hanno anche accertato che videogiocare possa essere un’ottima terapia per i casi di Ictus.

Tornando a noi, siamo una scuola d’arte, l’arte è in continuo mutamento, al giorno d’oggi ogni cosa può diventare arte e non solo, Assassin’s Creed mi aiuterà nell’arduo compito di unire tutte le vostre materie.

Nel secondo capitolo del gioco in questione, si vestono i panni di un personaggio chiaramente inventato, che tuttavia interagisce con un mondo e dei personaggi che non lo sono affatto. Il personaggio di cui vi andrò a parlare si chiama Ezio Auditore, nato a Firenze nel 1459.

Probabilmente, il periodo storico e la locazione, avranno fatto scattare qualcosa in qualcuno di voi lettori.

Senza dilungarmi troppo sulla trama del gioco, che non ci interessa passo subito a parlare di qualcosa di più concreto, all’interno del gioco si ha la possibilità di visitare interamente la Firenze della seconda metà del 1400, cosa più affascinante però è la possibilità di visitarla non solo per le strade, ma anche scalando gli edifici. Nei casi più fortunati si ha anche la possibilità di entrare all’interno di vere e proprie opere d’arte.

Voi non potete immaginare l’emozione, di mettere piede all’interno di Santa Maria Del Fiore nell’epoca in cui si ergeva unica e suprema in Italia e nel mondo, poter girare liberamente in una cattedrale completamente ricreata, senza dover viaggiare, senza condividere con nessuno, siete solo voi e una delle opere architettoniche più belle d’Italia.

La possibilità di arrampicarsi sopra l’immensa cupola del Brunelleschi, oh, un collegamento! Visto che ne trovavo? Bene, abbiamo studiato Filippo Brunelleschi in storia dell’arte, egli ha inventato la prospettiva con punto unico di fuga, avendo la geniale idea di forare una tavola disegnata e guardare attraverso il foro uno specchio adagiato in fronte all’opera. Nato nel 1377, Brunelleschi è ad oggi ritenuto uno degli iniziatori del rinascimento fiorentino, grazie alle sue opere d’architettura famose in tutto il mondo.

Non mi soffermo troppo su Brunelleschi, poiché affianco a Santa Maria del Fiore, si erge imponente il Campanile di Giotto, altrettanto visitabile ma meno interessante all’interno, colpisce però la vista che ci regala la cima del campanile e ancora di più le decorazioni tutto attorno e nei bassorilievi tra una lastra di lucido marmo e l’altra.

Ma non faccio a tempo a cercare di cambiare argomento, che in fronte alla cattedrale trovo il Battistero di San Giovanni. Purtroppo questo non è visitabile all’interno, tuttavia è simbolo degli ideali rinascimentali, poiché nell’anno 1401 fu indetto un concorso per selezionare lo scultore che poi avrebbe  decorato la seconda porta dell’edificio. Concorso poi vinto da Lorenzo Ghiberti con il suo Sacrificio di Isacco, anche Brunelleschi aveva partecipato alla competizione, purtroppo però il mondo non era ancora pronto perle sue opere, poiché i giudici del concorso erano ancora troppo legati al Gotico Internazionale.

Incredibile quante opere ho visitato e ammirato in tutta calma standomene seduto sul divano, lo so probabilmente molti diranno che non è la stessa cosa che andarle a visitare di persona, come dargli torto, ma il bello del videogioco è che è un videogioco, infatti quanti di voi possono dire di essere saliti sulla cupola di Santa Maria Del Fiore? E quanti altri possono dire di aver ammirato il panorama della piazza Duomo da sopra il campanile?

Continuando la nostra “saga”, posso dire di aver incontrato molti personaggi interessanti durante la mia avventura, primo fra tutti il mio idolo assoluto, Leonardo da Vinci. Appena trasferitosi a Firenze, Leonardo aiuta il nostro Ezio nella sua avventura, costruendo marchingegni e tra le varie ingegnerie spicca la macchina voltante, simbolo del grande sogno di Leonardo.

Ma Leonardo non era solo un inventore, era molto e molto altro, ma la sua ricerca scientifica non si fermava di certo in quell’ambito, infatti notiamo in un’opera in particolare, intitolata “Annunciazione” (attualmente nella galleria degli Uffizzi a Firenze), dove notiamo che le ali dell’arcangelo Gabriele sono null’altro che ali d’uccello, osservate e ridisegnate dall’abile Leonardo.

Un’altro personaggio interessante ritrovato all’interno del gioco è sicuramente Lorenzo de Medici, uno dei più grandi mecenate e adoratore dell’arte, (nota storica: i mecenate erano persone dalla grande ricchezza che mantenevano gli artisti, oltre a commissionargli opere). Durante il suo periodo di potere, riformò le istituzioni statali e sedò le rivalità e le guerre tra famiglie. Nel gioco lo troviamo a lottare contro una cospirazione che lo aveva portato a perdere il potere.

Fu anche incaricato di rinnovare l’assetto artistico di Palazzo vecchio, anch’esso visitabile all’interno del gioco.

Nel gioco uno dei personaggi più misteriosi e solitari è senz’altro Niccolò Machiavelli, nell’avventura non è ben chiaro il suo scopo e lo troviamo a dare informazioni importanti ad Ezio, anche se molto misteriose. Ma noi lo conosciamo molto più di quanto se ne parli in Assassin’s Creed, infatti sappiamo che è nato nel 1469 a Firenze, città da cui verrà poi esiliato dalla famiglia de Medici, poiché sospettato di cospirazioni, autore di grandi opere, tra le quali ricordiamo Il Principe, La Mandragola e Belfagor. Nel 1498 entrò a far parte della repubblica fiorentina, come segretario della seconda Cancelleria, cosa che lo avvicinò molto alla carriera politica, scrisse Il Principe per i Medici dopo essere stato riavvicinato alla famiglia, dopo essere finalmente tornato in politica dopo l’esilio purtroppo venne esonerato dai suoi incarichi e morì nel 1527 per malattia.

Machiavelli vedeva la politica come scienza autonoma, separata dalla religione, così come dovrebbero essere i sovrani, mentre aveva una concezione oltremodo pessimistica dell’uomo, secondo lui malvagi e inaffidabili per natura.

Ho concluso, spero sia stata una lettura piacevole, mi sarebbe piaciuto dilungarmi di più sulle varie opere e sugli autori, ma così facendo non avrei fatto altro che sparlare, rendendo vano lo scopo della tesina, ovvero unire più argomenti.

Spero anche che non vedrete più i videogiochi come “il male”, ma che abbiate almeno in parte capito che molti sono storicamente attendibili, oltre ad essere loro stessi delle vere e proprie opere d’arte.” cit. IlGatto

 

Con questo spero di aver cambiato almeno un pochino l’idea sui giochi di qualche vecchia bigotta insegnante. Dopotutto i collegamenti ci sono, così come il filo scorre bene. Tuttavia non ero ancora convinto, così all’esame di Plastica (materia in cui si progetta e poi si crea con la creta ho creato questo:

Chiedo scusa per la foto di merda, l’ho fatta di corsa e non era ancora completo, ma non mi andava di smerdarmi il telefono di creta, comunque anche questo ha un senso, infatti l’idea è stata rubata a Michelangelo e ai suoi Prigioni, di cui vi mostro un esempio:

Come vedete non posso fare proprio a meno di dimostrare al mondo il mio amore per il videoludico, voi che dite? Il mondo è pronto ad accogliere i videogiochi definitivamente nel mondo dell’arte? Io spero di aver avviato almeno questo lungo e lento processo.Dio

 

Prova a cercare ancora!

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127 Più commentati

  1. eh bravo gatto xD cmq nn sei l’unico xD mio cugino ha fatto un tema su kingdom hearts ^^

  2. Gatto, ti stimo per il tuo coraggio, ma sinceramente, è allucinante.
    La “tesina” è fin troppo superficiale, tocchi tanti argomenti ma sostanzialmente en passant, cioè, li citi e basta, manco fosse un minestrone in cui siano mescolati tanti ingredienti ficcatici dentro a muzzo…
    Non solo, quel tono colloquiale è OLTRAGGIOSO, non esiste proprio che si OSI propinare una roba del genere a degli insegnanti…

    A sto punto, sarebbe stato molto meglio non farla direttamente, ma ormai, quel che è fatto è fatto, buon per te che ti hanno graziato e promosso. :S

  3. probabilmente le “vecchie bigotte insegnanti” incolperanno il povero Ezio del tuo calo di rendimento durante l anno xD a parte questo la tesina sembra ottima,alla fine i collegamenti ci sono..se passerai l esame devi comprare il prossimo AC al lancio in versione limited per sdebitarti con Ubisoft ;)

  4. però…sono proprio curioso di sapere come commenteranno gli insegnanti… :)

  5. Io mi son diplomato l’anno scorso al liceo artistico, sezione ordinaria di architettura…non so effettivamente come vanno le cose nell’istituto d’arte e non mi sembra neppure simpatico e utile fare una critica al testo scritto…Però devo darti la triste notizia che le opere proposte in assassin’s creed (oltre a essere completamente sproporzionate ) non sono come nella realtà… la parte esterna effettivamente calza, ma la parte interna è parecchio diversa, ne ho avuto la conferma con brotherhood dove propongono un pantheon parecchio diverso da come ho studiato in architettura 1(idem per le varie basiliche e simili)…tutto molto somigliante ma non effettivamente “reale”…
    Comunque complimenti per il coraggio e l’inventiva, io il mio percorso l’ho fatto sull’architettura sostenibile e tutto il 1900 e devo ammettere che non è stato facile collegare gli argomenti d’ingegneria all’ architettura alla pittura ecc, hai avuto una buona idea nell’utilizzare un gioco…

    Non capisco una cosa…il modello in creta cosa sarebbe? Super mario?

    Comunque dal mio punto di vista arte e videogiochi son ben lontani da incontrarsi in assassin’s creed…per me l’arte deve darti emozioni, proprio come quando si ascolta musica, si legge un libro o si guarda un film…certo, alla fine è soggettiva la cosa eh, ma i giochi che mi hanno suscitato emozioni genuine sono giochi come ico, shadow of colossus, metal gear ecc…Non basta riproporre qualche cupola o modanatura per spacciare quella come “grande architettura” o qualche dipinto famoso messo in giro per il gioco per grande pittura, io tendo a organizzare tutto seguendo un ragionamento molto utilizzato nella disposizione degli spazi in architettura: spazi serviti e spazi serventi, capisci se qualcosa E’ qualcosa quando è servito da un qualcos’altro…ed è questo il problema di assassin’s creed, le grandi architetture, i quadri, le sculture, le città riprodotte ecc sono delle costruzioni che servono ezio nella corsa e nell’arrampicata..insomma, sono un mero pretesto per far scalare ezio ovunque, idem per i quadri, servono per completare qualcosa del gioco, non è ezio che vi accompagna alla scoperta di grandiose architetture o alla visione di opere d’arte famose…quindi questa visione di giochi “artistici” per ora io la vedo solo in pochi titoli…non vorrei mai vedere una roba tipo la serie di pes presa come grande opera d’arte…

  6. Beh, niente da dire sulla tesina, oltre che hai un coraggio immenso nel provare a mettere in testa ciò a degli insegnanti, specie se vecchi e/o bigotti , ma quello che prende e che può essere , a mio avviso, definito quasi arte, e che mi fa vedere il gioco come una buona serie, e non una semplice commercialata come cod o i giochi di calcio, è la trama, oltre al fattore Ezio, la trama che coinvolge Desmond, la guerra tra assassini e templari ai giorni nostri, questi oggetti (con provenienza a mio avviso molto lontana, non dico nulla per evitare spoiler, ma chi ha finito brotherhood dovrebbe averr notato una certa importanza in ciò, cdose che se pur si distaccano completamente dalla realtà, sono ottime,io, da AC 2 in avanti, non aspettavo altro che l’anno seguente per vedermi il prosegiumento della storia, calcolando poi, che dopo revelations, uscira solo più un capitolo, a me di commercialata non sa per nulla…. e poi se tutte le commercialate fossero così, che ti fanno crare supposizioni, idee, pieni di cose nascoste, ben vengano…

  7. Quello che credo molti non abbiano capito è che non ho preso AC per metterlo nella hall of fame dei videogiochi, dandogli la perfezione, nè tantomeno l’ho definito come gioco istruttivo o documentaristico, sono conscio che sia opera di fantasia adattata più o meno alla realtà, l’ho solo usato come filo conduttore per parlare di quello che volevano sapere, ho parlato di particolari che nel gioco non ci sono ovviamente, giocando su cosa potessi e non potessi dire, voi che conoscete il gioco ve ne sarete accorti, ma loro non conoscendolo lo hanno apprezzato ben di più, figa è ovvio che me la sono dovuta giocare bene e diplomaticamente, mica potevo andargli a dire che le guardie ti attaccano una alla volta e che se mi butto da un palazzo in una manciata di fieno non mi facvio nulla…

    • Scusa se mi permetto, ma tu frequenti un istituto d’ arte e hai bisogno di usare AC come collegamento per parlare di Firenze?
      Mi pare un po’ forzata la cosa, non credo ci sia bisogno di AC per parlare di Firenze (cazzo Firenze), forse ti sei fatto influenzare troppo dal tuo essere nerd (la tesina rimane comunque ben scritta anche se forse il tono è troppo “colloquiale”), però c’ è da dire che sei passato quindi alla fine hai avuto ragione.
      Per quanto riguarda il considerare i giochi una forma d’ arte non sono molto d’ accordo, non posso considerare tutti i giochi “arte” è una parola troppo altisonante per un software d’ intrattenimento (quello è e quello rimane), considerando pure i casi di merda estrema come ad esempio Quantum Theory che non trasmette nulla se non noia e ribrezzo nell’ aver sperperato soldi in maniera poco dignitosa, resta difficile pensare ai giochi come “arte”.
      L’ unico caso, forse, e dico forse, è la saga di MGS che ritengo un capolavoro, ma rimane solo un giudizio personale.

      • Ma non è che ho usato AC obbligatoriamente perché altrimenti non riuscivo a collegare un cazzo, l’ho aggiunto proprio per il discorso che ho scritto a inizio testo, altrimenti che cazzo lo pubblicavo a fare? Come ho detto e ribadisco non sono io che gli ho dato l’aggettivo artistico, bensì qualcuno di più importante di me e te.

      • bah, momo-sen, la musica è considerata arte, ma i justin biber o come si chiama è considerato musica. quindi la musica non può essere arte? bah, che ragionamenti..

        • il tuo non è un ragionamento corretto…allora tutto è arte, tutto è design, tutto è progetto e tutto è fatto dall’uomo.
          Tutt’ora ci sono discussioni su ciò che è arte e su ciò che non è arte anche negli stessi contesti di ciò che normalmente viene reputato arte.
          Dipingere ad esempio, per alcuni fare dei murales è solo un atto di vandalismo e per altri è arte, eppure gli affreschi si fanno da sempre, cosa li rende differenti oltre alla tecnica di esecuzione? Sono dei dipinti nel muro comunque sia…
          idem per la scultura…
          Arte è ciò che si decide sia arte, non è che qualcosa è arte dal nulla… Ma in un campo così ampio cercare l’oggettivismo è pura follia, insomma non è un sillogismo incalzante il tuo.
          Comunque, Gatto, quindi tu hai scelto AC solo come pretesto per collegarlo al periodo rinascimentale e non per il fatto che recentemente hanno considerato anche i videogames come forma d’arte?

          • Richter, entrambe le cose, volevo parlare del fatto che avessero ritenuto arte anche i videogiochi e l’unico che c’entrasse con quello di cui parlavo era AC, non mi pare troppo difficile da capire D:

        • Premetto che io non sono un critico d’ arte, ma da quello che mi hanno insegnato (e Gatto lo saprà meglio di me) un qualcosa è considerato “artistico” quando esprime i sentimenti dell’ autore, qualcosa che egli ha dentro di sè, che non deve essere necessariamente bello (e forse qui mi sono espresso male con l’ esempio di Quantum), la bellezza non è da ricercare per forza, quindi Bibier che non ho mai ascoltato e che conosco per sentito dire, non puoi non considerarlo un artista solo perchè non vi ritrovi i tuoi gusti e del bello.
          Un videogioco, per quanto possa dirne un’ agenzia federale americana (peccherò di arroganza ma per me non vale molto il loro giudizio), per quanto sviluppatori e compagnia bella possano fraccassarmi il cazzo dicendo che hanno messo del loro, io non lo considero un’ opera d’ arte (come ho detto solo MGS potrebbe, lontanamente, arrivare a tanto, per me), con questo non voglio sputare sentenze, ma la domanda di Gatto “Il mondo è pronto ad accogliere i videogiochi definitivamente nel mondo dell’arte?”, l’ ho vista come il via libera per esprimere un parere personale.

          • Se Justin Bieber creasse musica usando la sua creatività potrebbe esser definito artista. Io lo vedo, come tutte le star che colpiscono più per l’immagine che per altro, sempliceme come uno tra i tanti pennelli dei suoi produttori, a prescindere dai gusti.

            Secondo me un artista crea un’opera più per se stesso che per altri, il commissionamento di un videogame a carico di uno sviluppatore ne compromette inevitabilmente il potenziale, quando poi è lo sviluppatore che parte con in testa i soldi, beh, è difficile definire ‘arte’ un prodotto pensato per vendere, almeno secondo il mio punto di vista.

            Che argomento irritante.

  8. Tesina sui videogiochi………

    O_O”’

  9. Gatto ma tu non hai 18 anni? Anche sul profilo di youtube c’è scritto così

  10. Ti stimo tantissimo per quello che hai fatto, sono d’accordo con te quando dici”quanti di voi possono dire di essere saliti sulla cupola di Santa Maria Del Fiore?”, i videogiochi ci fanno vivere emozioni fantastiche e per questo dobbiamo far capire a la gente che non è vero che sono inutili e fanno male. Cmq visto che il prossimo anno ho gli esami di maturità potrei pensare veramente di fare una tesina sui videogiochi anche se sarebbe molto azzardato, ma visto che faccio informatica alla fine potrei riuscire a fate qualche collegamento con la
    programmazione ,chissà???

  11. masse dai, l’ idea dei collegamenti cn AC è buona, ma potevi approfondire di + gli argomenti delle varie materie

  12. Ma non ti hanno corretto sul Machiavelli? Non è proprio fedele il tuo resoconto =P . Comunque mi ricollego a Sniffel nelle critiche a te poste…all’inizio mi sembrava tutto uno scherzo, pensa un po’ ? XD ^^

  13. Bè di coraggio ne ha da vendere il nostro caro Gatto.
    Si può discutere sulla forma, si può discutere se il “tono colloquiale” è o meno accettabile, si può discutere anche se i videogame possono o non possono essere delle opere d’arte, ma io credo che ai professori una cosa abbia colpito, come del resto al sottoscritto, cioè l’intelligenza del ragazzo,e al giorno d’oggi trovare una ragazzo di 16/18 anni che fanno funzionare il cervello (e parlo per esperienze personali) è una cosa molto più rara di quello che ci si potrebbe aspettare.
    Detto questo, complimenti caro Gatto, continua così ad essere coraggioso nelle tue idee e mi raccomando pensa pensa pensa pensa pensa sempre con la tua testa, accettando critiche e giudizi ma rielaborandoli sempre col tuo pensiero.
    Ad Maiora Gatto. Fionn

  14. io quest’anno volevo portare la ps3 XD
    alla fine mi sono buttato sul protocollo wep

  15. L’idea di base è buona ma non mi piace per niente lo sviluppo.

    Il tono è fin troppo confidenziale e non c’è un filo logico, sembra quasi un elenco buttato lì.
    Senza considerare i diversi errori come “Uffizzi” che sarebbe Uffizi (abbastanza grave per l’istituto che frequenti), “affianco a” anziché “a fianco” e qualche altro che adesso non ricordo. Probabilissimo che siano errori di distrazione, per carità :)

    Spero comunque che ai tuoi professori piaccia, alla fine son loro che devono giudicare, e sono loro che devono essere convinti che i videogiochi possono avere un senso.

  16. I videogiochi l’unica cosa in cui mi possono condizionare è il linguaggio se c’è qualche espressione figa la prendo in prestito.

    Fine.

  17. L’idea è buona, se solo non ci fossero due “bug” che non riesco ad ignorare…

    Il primo è sulla punteggiatura. Mi spiace dirlo, se hai letto qualche mio commento in giro sai che non sono uno che sta sempre a puntualizzare su tutto e in passato t’ho anche fatto i complimenti per la tua capacità di scrittura (decisamente migliorata rispetto agli esordi sull’angolo).
    Ma, insomma, proprio non mi è piaciuto come l’hai usata… credo che la differenza tra un buon tema ed un cattivo tema stia (al 60% circa) proprio sull’uso che si fa della punteggiatura.
    Usi spesso virgole quando magari andrebbe meglio un punto, e alcune virgole invece sono di troppo… per carità, è vero che forse in quel caso è meglio abbondare… però meglio sempre ricontrollarle per sicurezza, perchè possono rendere davvero un testo poco scorrevole e comprensibile (nonchè l’incubo di ogni prof d’italiano ç_ç).

    L’altra critica te l’hanno fatta in tanti, quindi mi limito solo a dirti che avresti dovuto avere più coraggio nello sviluppare meglio i punti trattati.

    Tutto questo ovviamente secondo il mio parere di tizio qualunque che scrive per diletto, nulla più.

    E ribadisco, l’idea ed il fine sono decisamente validi! Keep it up!

  18. Quanto vi condizionano i videogiochi? 10
    Quanto li amate? 10
    Fin dove siete disposti a spingevi per dimostrare questo amore? 10

    Complimenti comunque, anche se non ho trovato la voglia di leggerla anche perché non sono un fan di AC.

  19. senza offesa gatto, ma il tuo Mario sembra una nocciolina :S

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