Cuore di ghiaccio

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Ragazzi ho un dubbio esistenziale, non so se e’ colpa del titolo che ho esperienziato ieri (e finito oggi) oppure se e’ un cambiamento che lentamente mi ha reso insensibile ad alcune tematiche.

Non so se sia colpa di Brothers a tale of two sons oppure se il mio cuore sia diventato totalmente ghiacciato, insensibile alla tristezza.

Perche’ vi pongo questo mio dubbio?
Facile rispondere, semplicemente perche’ piu’ leggo notizie e giudizi riguardo a Brothers piu’ noto che la gente ne e’ rimasta affascinata, rapita dalle sue ambientazioni mistiche, fiabesche, fantastiche… al contrario a me sto gioco ha scartavetrato i coglioni, ma fin da subito sia chiaro.

Siamo di fronte ad un platform/puzzle game in cui controlliamo due fratelli rispettivamente con le due levette analogiche.
Questa idea onestamente non mi dispiace, e’ un concetto originale e simpatico di concepire una coop, praticamente cooperiamo con noi stessi, fatto sta che alla fine del gioco ancora non mi trovavo a mio agio coi controlli, capitava spesso che spostavo un personaggio al posto dell’altro causando incroci strani e cose simili… ma vabbe’, alla fine non mi ha mai causato chissa’ quale problema serio ma e’ giusto farlo presente.

Una cosa che non si puo’ fare a meno di ammettere e’ che i paesaggi e le ambientazioni siano qualcosa di sublime, uno spettacolo per gli occhi e per la mente, passiamo da luoghi paradisiaci a dei veri e propri incubi in una manciata di minuti ed entrambe le location sono dettagliate in modo impeccabile, qui i programmatori hanno dato il meglio di loro…. ma oltre a questo?

Secondo me il difetto di sto gioco, o almeno quello che mi ha annoiato fino alla morte, e’ stato che oltre a questo nulla, almeno io non ho trovato nulla che mi tenesse incollato allo schermo, di esplorativo non c’e’ nulla, praticamente vedi questi posti meravigliosi ma, come poi da tradizione platform, segui un corridoio prestabilito, il problema e’ che questo e’ un platform a puzzle, non ci sono nemici da uccidere (salvo un paio di eccezioni) e i puzzle di questo gioco seppur vari sono estremamente semplici, praticamente e’ un proseguire continuo e, spesso e volentieri, in modo lento, troppo lento.

Ma veniamo alla chicca finale, la storia…
Di base non c’e’, capita un fatto all’inizio e parti per questa avventura… l’avventura della tristezza (da me ribattezzata)
Per tutto il gioco, che gira attorno alle 4-5 ore, ci sono scene tristi una dietro l’altra, scene fine a se stesse senza un motivo apparente se non quello di mettervi angoscia, sembra che il titolo vi debba far rattristare per forza e questa ricerca ossessiva della malinconia a me personalmente fa l’effetto contrario, e’ un po’ come quando guardate il cinepanettone di Natale in cui ci sono le classiche scenette demenziali ripetute e ripetute per strapparvi quella risata forzata ma che, alla fine del film, non ve ne hanno recata nemmeno una proprio perche’ era tutto fine a se stesso.

Ecco, e’ quello che e’ capitato a me con Brothers a tale of two sons… che poi, nelle fiabe solitamente una morale c’e’, io qui onestamente non l’ho trovata e a sto punto penso che manco ci sia.

Ma torniamo ad inizio articolo, sono io che dopo anni e anni di giochi di un certo tipo sono diventato piu’ freddo? Meno sensibile a certe tematiche?
Mi ricordo quando giocavo a ICO e lo trovavo sublime sotto tutti i punti di vista proprio per la sua anima “artistica” e “magica”… invece questa mia ultima esperienza mi ha causato sensazioni opposte, onestamente l’ho finito solo perche’ sapevo che sarebbe durato appena una manciata di ore.

Sto, o stiamo col tempo perdendo la nostra parte “romantica”?

firma lodoss

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48 Più commentati

  1. Per ora ti dico solo che tu, caro Jury piece of shit, hai dato il via al mio quarto/quinto gioco che sto affrontando contemporaneamente. Mi sento Viperfritz e di ciò mi vergogno come un ladro, giusto per rimanere in tema Thief.
    Detto ciò, sul gioco per ora non mi pronuncio. Visto che mi hai detto che è sulle 4 ore totali, mi esprimerò dopo averlo finito. Magari in GameFathers.

  2. Secondo me ci sono periodi della vita dove si è più portati all’introspezione e magari ad essere più buoni e caritatevoli. In questi rari momenti ti ritrovi ad apprezzare certe sfumature che solitamente non noti e se le noti te ne freghi e ci passi sopra allegramente.
    Poi alcuni giochi come ICO hanno un’atmosfera eccezionale che ti trasporta in un altro mondo e pazienza se la
    grafica è old-gen. Anche con alcuni film può capitare…ad esempio io Lost in Translation potrei guardarlo tutti i giorni e sempre mi stupisco della sua “poesia”.
    Però Lodoss te ti ritrovi a surfare allegramente come i Beach Boys con le peggio bionde (almeno ti immagino così) e non è che è una location da tristezza e sentimento. Mi dispiace per te che ti sei evitato le belle giornate piovose che ci sono toccate da Novembre ad oggi, un inno alla malinconia.

  3. Questo gioco è un capolavoro di storytelling e tu dici che la storia non c’è?
    I personaggi, senza parlare, riescono a comunicare egregiamente i vari rapporti che legano i membri della famiglia. Durante l’avventura si incontrano decine di mini-storie e personaggi caratterizzati benissimo che rimangono impressi anche se compaiono per 10 secondi.
    Paesaggi immaginifici, controlli originali, storia per nulla scontata e morale che c’è eccome.
    Il gioco ti può non piacere, ci mancherebbe, ma non puoi non riconoscere tutte queste caratteristiche.
    Difficile concentrare un gioco migliore in 5 ore.

    • Quotone.

      Aggiungo solo che il gameplay forse non è chissà che, non ci saranno nemici da uccidere, scimitarre da brandire, collezionabili da raccogliere.. perché stato concepito così. Non è che non hanno aggiunto ste robe perché non riuscivano. E’ la stessa cosa di Journey o Limbo, prendetelo per quello che è: un “semplice” viaggio.

  4. Vedendo pareri così discordanti tra loro, l’unica cosa da fare è provarlo (grazie al Plus come al solito)

  5. Per me è una piccola perla.
    Motivo? Un gioco che riesce a raccontare una storia toccante senza dialoghi nè alcuna riga di testo. Poi gameplay originale.. certo, la progressione è lineare e gli enigmi abbastanza semplici, ma in poche ore per me sono riusciti a concentrare un’esperienza che merita di essere vissuta.
    Ecco come la definirei, un’esperienza.

  6. Lodoss ma per caso sei mancino? Perchè io lo sono ed anche io mi sono trovato a incrociare i due personaggi cercando di muovere uno mentre invece muovevo l’altro. Inoltre vedo che molta altra gente destrorsa non ha problemi… così giusto per sapere.

  7. Io non ho avuto problemi con i controlli e reputo questo gioco un capolavoro. Per me è un gioco da 10 e non sono il solo a pensarla cosi (vedi la recensione di eurogamer: 10/10). Poi se un gioco ti tocchi o meno le corde della sensibilita’ spesso è un mistero: ad esempio a me è piaciuto flower e non mi è piaciuto journey mentre ricordo dalle varie flop e top che farenz la pensa esattamente in modo opposto. C’è un qualcosa di misterioso che in queste produzioni atipiche che definirei “emozionali” ci fa scattare o meno la scintilla………

    • be per me è un gioco carino un mostro tra icio e the cave ma nulla di speciale o unico ecco perché
      1 gameplay
      il problema maggiore sono i comandi con le levette veramente scomodi e imprecisi(qurtte volte sara capitato a voi che muovendoli assieme uno si i castrasse su muri ecc) soprattutto nella parte del villaggio di neve,manca come in the cave un tasto di recupero personaggi e quindi bisogna spostarli SEMPRE entrambi il che è frustrante,inoltre il gioco ha comandi così legnosi che ci si può fare un albero.
      2 storia
      al contrario di ico che alla seconda run si capisce cil che dicono qui non si capisce nemmeno un sottotitolo

      • se vuoi raccontare una storia devi raccontarla bene,si capiva certo ma ho trovato noioso non sapere che dicevano almeno l’inglese dovevano metterlo
        3 soldi tempo
        io lo peso con il plus ma 15 euro sono una truffa perché?
        io ho finito il gioco perdendo al 100% i trofei(tutte cose secondarie che a prenderli tutti durano 30 min) quindi il gioca dura 3 ore,praticamente si paga 5 euro l’ora per un gioco con 0 rigiocabilità mi pre un po troppo.veramente ma veramente corto.
        4 il finale

        • uno dei finali più brutti e senza senso(che manco saint row 3 e 4) abbia mai visto,altro che mass effect 3 prepacht,il capitolo 7 NON HA NESSUN SENSO sembra buttato a caso,mi sa di non abbiamo soldi facciamo veloce e facciamoci i milioni

          • io la finirei qui raga, non vorrei entrare in spoiler

          • non ho spoilerato nulla ma se dovevo piangere per quella cagata del finale ,anche no ho pianto per il finale di final fantasy x non di sta roba ,il finale ricorda molto l’esempio di farenz di ac 2 dove arriva megaton e senza ragione combatte ezio CHE CAZZO DI SENSO HA?

        • Ma basta con ‘sta storia degli euro all’ora.
          Mi è capitato di comprare GDR che mi sono durati anche 100 ore pagandoli 10 euro.
          Dovrei dosare il mio giudizio in base al fatto che ho pagato ogni ora di gioco 10 centesimi?
          E dovrei valutare le emozioni che mi suscitò To the moon in base ai 12 euro pagati e le 4 ore di gioco totale (forse meno)?
          No.

          • be scusa ci si può lamentare di un cod che dura infinite ore grazie al comparto online e costa 50 o 70 euro e non ci si può lamentare di un gioco che costa 15 euro e dura 3 ore fatto senza correre?
            questo non è un gdr questo è come the cave e mi pare che nell angolo molo si erano lamentati della sua durata

          • Usarlo a prescindere e in ogni circostanza è sicuramente sbagliato, ma di per sè non è necessariamente un modo sbagliato per valutare un gioco (non come unico metodo di paragone chiaramente).

          • nessuno dice che è un brutto gioco ma è come the flower gioco elevato a perla capolavoro unico dell universo con un gameplay legnoso e un gioco carino

          • Quotone per Farenz. A questo punto (ok, traspongo ad altro ambito, ma mi pare che il paragone ci stia) giudichiamo merda qualsiasi film visto al cinema perchè lo paghiamo mediamente 5€ all’ora.

          • @2xMarcy
            Il tuo paragone non ha senso, vista la standardizzazione sulla durata media film (in cui quindi l’unica discriminante è la qualità), viceversa è da tenere quantomeno sotto controllo il prezzo all’ora di un gioco, non certo come unico termine di paragone, ma perchè c’è legittimamente troppa merda che dura troppo poco.
            Il sapere quanto si sta pagando per che durata, è sicuramente un dato utile, da mettere in conto insieme agli altri fattori legittimi e personali.

            Nel caso di To the Moon sarebbe ingiusto basarsi unicamente su quello, c’è anche da dire che i casi del genere sono così pochi da non invalidarlo totalmente come termine di paragone (ripeto: non unico).

  8. Anche io pensavo di essere diventato un pezzo di ferro, ma non è vero, se una storia è scritta bene riesce a commuoverti, non ci sono cazzi. E’ il modo in cui vieni condotto.

    Non mi ricordo chi aveva fatto questo esempio, ma è come se io ti dicessi: immaginati un cane morto.

    Detta così solo i coglioni e le bambine animalare si mettono a piangere.

    Ma se io ti racconto la storia di quel cane, te lo mostro vivo, lo rendo importante per te, ti ci faccio affezionare e poi lo faccio morire, allora tu, alla fine della storia NON vuoi che il cane muoia e quello ti commuove. I sentimenti non te li imponi, devono nascere ed è compito del narratore costruire quel percorso.

    George R. R. Martin docet.

  9. Michele Costenaro

    Premetto che non ho letto tutti i commenti per mancanza di tempo. Penso che il senso della storia, pur avendo un canovaccio generale, sia abbastanza soggettivo. Io ci ho visto il dolore di crescere, di imparare a vincere le proprie paure e debolezze facendo tesoro delle cose belle e brutte che accadono nella vita.
    Mi ha commosso? Si parecchio, ma io non faccio testo, piango pure con Shrek ;-)

  10. A me capita spesso di emozionarmi facilmente, così a priori a questo gioco non avrei concesso neanche trenta secondi, ma sentendovelo descrivere mi sta venendo voglia di provarlo!

  11. La penso esattamente come te. Finora non c’ho perso più di 30/45 minuti e mi sono annoiato a morte (ma forse sono io perché mi annoio anche con Metro). Incrociare i personaggi è forse la cosa più divertente che mi è capitato.
    Credo che forse questo gioco possa catturare più facilmente le giovani generazioni a cui può apparire originale.
    Noi vecchi di titoli simili ne abbiamo già giocati in passato, vedi che so anche Little big adventure o comunque, più in generale, tutta la serie di moneta island e simili (ok, lì c’erano i dialoghi, ma anche molta poesia).
    Mi auguro sia quello altrimenti a essere diventati insensibili siamo in due. Non penso lo finirò. ;)

  12. Moneta Island sarebbe Monkey Island, grazie correttore! :D

  13. Brothers l’ho scaricato e giocato appena uscito sul Plus e mi ha veramente colpito. È davvero una tale, una fiaba sia nei paesaggi che nel ritmo scandito da capitoli, una storia senza tempo che nel finale (diciamo l’ultima mezz’ora) mi ha davvero fatto torcere le budella. L’assenza di interfaccia, persino di dialoghi ‘comprensibili’ non fa che aggiungere all’atmosfera, dove come spesso accade in questi giochi il gameplay lascia spazio all’esperienza emotiva.
    Senza spoiler, non posso credere di essere l’unico ad aver provato un nodo in gola quando, a un passo dalla fine, si è portati ad attraversare il fiume. La forza di questo gioco sta tutta in quel momento.
    Viste le TOP degli anni scorsi, non mi stupirei di vedere questo gioco anche in quella del 2014 ;)

  14. Comunque io nel finale ci ho visto un doppio messaggio e non l’ho trovato per nulla forzato o buttato li per fretta. Per quanto mi piacerebbe discuterne rischierei di incappare in spoiler e quindi mi fermo qui.

  15. e che è??? il gioco di Mariottide???

  16. Il gioco è carino, i paesaggi sono ben fatti, le musiche pure e i personaggi pur non parlando riescono benissimo coi gesti a esperimere ciò che provano, inoltre almeno per quel che mi riguarda ero curioso vedere cosa diavolo era la metà da raggiungere (anche se avevo ipotizzato giusto).

    I difetti sono una mancanza di enigmi ed il gioco praticamente si gioca da solo e questo un po’ annoia. Per quel che offre è un buon gioco, io gli ho dato un 7.5

    Alla fine è un gioco potetico/fiabesco può farti passare quelle 2-3 ore (io c’ho messo questo tempo a finirlo) in relax, come può fartele massare terribilmente annoiato.

  17. Per me è stato simile a Journey, per tipo di gioco, ma meno piacevole. Sarà per la storia, bellina ma non strappalacrime da come faceva pensare l’intro. Poi anche il gameplay, non rigiocabile come Journey, ma è comunque stato un piacevole passatempo di 4 ore circa. Comodamente non ripetibili.

  18. Io non ci ho giocato, però il sentirtene parlare mi ha ricordato tearaway per PS vita. Ti anticipo che quel gioco mi é piaciutomolto pur nella sua semplicità, ma capisco benissimo che molti ne potrebbero rimanere indifferenti.

  19. Non sei l’unico Lodoss,ci ho giocato sabato a casa di un amico e sinceramente non mi ha emozionato per nulla,e non mi definisco un pezzo di ghiaccio,comunque è un titolo che mi è piaciuto,non per la storia ma per il gameplay,controllare entrambi i personaggi con le due levette analogiche è un’ottima trovata,ed è proprio quella che ha spinto me e il mio amico a finirlo,per il resto un gioco carino ma nulla più

  20. Ne parlavo ieri l’altro con un amico sul live xbox: chi gioca molto, ma più precisamente chi divora i giochi, poi si assuefa.
    Questi sono i sintomi negativi del divoratore (bruciatore) di giochi:
    1) prova poche emozioni quando gioca;
    2) non vede l’ora di ultimare il gioco per giocarne un altro;
    3) sta sempre a fare confronti con altri titoli;
    4) sta sempre in gruppo e anziché concentrarsi sulla trama (magari in religioso silenzio), parla con il gruppo di amici che sta giocando ad altro;
    5) comincia a preferire giochi “veloci”, dove si pensa poco e si agisce molto (tipo CoD per dirne una).

    Insomma assume pian piano l’identikit di consumatore vorace del gioco e la magia… scompare.

  21. A me non piace proprio il gameplay proposto.
    Trovo il dover controllare due personaggi assieme… disturbante…
    Sarò stronzo io, ma non riesco a staccarmi dai gameplay “classici”.

  22. un gran bel gioco,davvero una sorpresa,forse proprio perchè è ‘diverso’ da quelli che siamo abituati a vedere ultimamente tra old e next gen. Più che la storia,devo dire che le ambientazioni sono quelle chem i sono rimaste impresse di più. Finalmente un gioco tranquillo e spensierato,dove a farla da padroni non sono,x una volta,il punteggio o la competizione.

  23. Io ho consigliato questo gioco a farenz tempo fa, al tempo dell’email lo avevo appena iniziato, ha ragione lodoss, il gioco e’ bello dal punto di vista delle ambientazioni, il sistema di controllo e’ innovativo e ti incrocia il cervello…. pero’ davvero una volta presa la mano (levando una parte un po’ strana da capire, ma non e’ difficile e’ solo assurda), il gioco e’ di un semplice disarmante. Io addirittura l’ho rigiocato per sedermi su tutte le panchine e vedere i vari paesaggi. Il gioco e’ stato fatto in collaborazione con un regista che secondo me e’ bravo ma con i giochi non ci entra proprio niente.
    Insomma il gioco e’ ultrasemplice e annoia dopo un po’, se fosse stato piu difficile dal punto di vista dei puzzle, sarebbe stato un capolavoro… peccato

  24. appena finito, il gioco dura meno di 3 ore.
    a parer mio il gioco non è triste, magari fosse triste. il gioco è noioso.
    cerca quasi con prepotenza di farti intristire con personaggi per i quali non hai avuto ne modo ne tempo per affezionartici.
    è composto solo di enigmi ambientali (anche i boss lo sono) ma questi sono anche più che telefonati, sono inviati per raccomanda con ricevuta di ritorno.
    i paesaggi sono la cosa migliore del gioco ma dopo poco ti abitui e non ci si fa più nemmeno caso, esattamente come ci si abitua alla brutta grafica (e da qui il tormentone “la grafica non è importante”) ci si abitua anche ai paesaggi e terminano di essere così affascinanti ancora prima di metà gioco.

    per finire, a me è sembrato come se avessero voluto fare il “gioco d’autore” ad ogni costo ed esattamente come nel cinema se cerchi il prodotto d’autore ad ogni costo più che una mezza chiavica non ti esce.

    avesse almeno i trofei ci passeresti un po’ di tempo in più… non c’ha manco quelli.

  25. Sul gioco non mi esprimo, non l’ho provato e onestamente non mi attira nemmeno troppo, pur essendo stato colto favorevolmente all’unanimità dalla critica.
    Faccio solo notare, a chi si fosse incuriosito, che ancora per 2 ore circa lo potrete trovare su steam col 67% di sconto (4,66€)

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