Desaparecido

litfiba

Li riconoscete?
Sono i Litfiba.
E’ la metà degli anni 80 e stanno per rilasciare uno dei loro migliori album di sempre.
Desaparecido.

8 tracce, 40 minuti da ascoltare tutti d’un fiato che rimarranno per sempre scolpite nella storia della band fiorentina e nel rock italiano dell’epoca e di oggi.
Canzoni come “Eroi nel vento”, “Tziganata” e “Lulù e Marlene” vengono accolte fragorosamente dal pubblico ad ogni loro concerto.
Anche oggi… dopo quasi 30 anni.
Anche oggi… dopo che la scaramucce da Casa Vianello tra Pelù e Renzulli sembrano essere opportunamente sedate.

La traccia che dà il titolo all’album del 1985 è “Desaparecido“, ed è stata la prima parola che mi è venuta in mente pensando a Sonic Boom.

Desaparecido.
Missing.
Scomparso.

Ora vi racconto ciò che mi è capitato e a cui voglio indirizzare la vostra attenzione.
Perché sono sicuro che ne avremmo da parlare per ore, volendo…

Sono in pausa pranzo in ufficio, alcuni giorni fa. Venerdì precisamente.
Mentre faccio passare alcuni fra i siti videoludici italiani più famosi (quindi se non è questo è quello) in cerca di news con cui accompagnare il mio panino con frittata, l’occhio mi cade su un banner pubblicitario di Sonic Boom.

“Ah cazzo, ma è già uscito?”

Controllo in rete.
Data d’uscita 21 novembre 2014. Oggi cazzo.
Oddio, sia chiaro… non che il gioco mi interessasse particolarmente… perché dopo aver visto il trailer rilasciato in rete nel momento dell’annuncio alcuni mesi fa… beh… un Sonic esteticamente troppo simpa e un Knuckles che ha assunto troppa creatina non mi hanno spinto a fiondarmi in un GameStop a prenotare la mia copia del gioco per Wii U.

Va beh dai, pensavo. Esce oggi, andiamo a leggerci qualche recensione.
Rimango all’interno dello stesso sito. Cerco. Nessuna recensione.

Strano cazzo, in genere le recensioni non escono almeno un giorno prima del dayone?
Non sempre, per carità, ma l’embargo (seppur a volte con tempistiche ridicole) c’è e i siti cercano sempre di sfruttarlo per poter essere i primi a pubblicare la propria “rece”.

Penso che non sia possibile NON trovare una recensione di Sonic Boom per Wii U.
Sarà anche un titolo di Sonic di merda, sarà anche un titolo di merda più in generale, ma non dimentichiamoci che si tratta di una delle esclusive di casa Nintendo di quest’ultima parte dell’anno.
Ok Bayonetta 2 il mese scorso, ok Smash Bros. ora…. ma cazzo Sonic è Sonic. Possibile che non si trovi nulla?
Non trovo nulla riguardo la recensione per Wii U e nemmeno di quella per la versione castrata su 3DS. Sonic è desaparecido. Non pervenuto.

Come mi piace fare sempre più spesso, mi chiedo il perché.
Anzi… se devo essere del tutto onesto, non trovando una risposta autonomamente, pongo la stessa domanda anche ad alcuni amici… se vorranno rivelare le loro identità, potranno farlo tranquillamente nei commenti.

Uno dei tre ragazzi con cui ne parlai mi disse: “Ma non lo capisci? Molto semplicemente in quella redazione non è arrivata la copia promo del gioco, e per ripicca il sito non ne parla. E’ una cosa che si fa spesso e che fanno in molti“.

Premessa: io non ho un passato da articolista o comunque da facente parte di una redazione di un sito così settoriale (e così famoso), quindi non posso conoscere eventuale dinamiche simili a quelle descritte dal mio amico.
Tuttavia… no.
Non posso accettare una situazione del genere.

O quantomeno NON VOGLIO accettarla.

Non posso pensare che un sito riconosciuto da chiunque come fra i più famosi e aggiornati d’Italia non recensisca un gioco perché non gli è arrivata una cazzo di copia promo.
Ma questa è serietà? E’ fare il proprio mestiere?
Non credo proprio.
Non ha senso che un sito internet che si occupa (anche) di recensioni possa scegliere COSA recensire in base a COSA gli viene recapitato dai vari publisher.

Quindi, ripeto, NON VOGLIO credere che sia questo il motivo di tale mancanza, che tra l’altro non è detto sia la prima, ma è sicuramente la prima di cui mi accorgo… probabilmente perché come sapete non sono un grande fruitore di recensioni/videorecensioni.
Quello che chiedo a voi quindi PARTE da questo esempio di Sonic Boom, ma va bene oltre, sconfinando forse nel generalismo eccessivo.
Ma non me ne frega un cazzo.

Partendo da questo esempio, sapete dirmi il perché una recensione manchi da un sito?
Soprattutto, ribadisco il concetto, una recensione di un titolo esclusivo e (potenzialmente) importante.
Quali possono essere i motivi che spingono una redazione a non recensire un gioco?

farenz2

 

Prova a cercare ancora!

thegamefatherspills03

The GameFathers Pills #03 – Third Pill

E ci siamo ragazzi. È il momento della terza pillolina di The GameFathers. Vi avevo ...

191 Più commentati

  1. non gli hano dato la copia promo e quindi non l hanno recensito,i poverini(pieni di soldi in realtá)non spendono soldi per i videogames.
    farenz al di la di questo quanto puo essere seria una recensione di una famosa testata italiana(inizia con s ma vale un po per tutte)che riceve tutti i giochi gratis e che viaggia per il mondo a spese di chi produce videogiochi?
    difatti i giochi grossi hanno sempre.voti alti anche se sono.giochi fotocopia
    ricordo il caso di un gioco di naruto che si sono.vantati di averli dato il voto(abbastanza basso per il gioco)basandolo SOLO su 3 ore di gioco competitivo offline perché la casa non gli dava la copia provo,seritá a go go

  2. Secondo me il gioco lo hanno provato e preferiscono non dire com’è per non allontanare i possibili acquirenti xD
    Ovviamente sto scherzando.
    Da quanto ho letto e visto molta gente ha paura che questo gioco possa “uccidere” il brand.. Io non sono un fan di Sonic ma una sua eventuale morte, che tu sia fan o meno, sarebbe un duro colpo per ogni videogiocatore.

  3. Farenz te lo scrivo qui… perche è un casino nel darti la risposta al tuo commento precedente.
    (forse è una cosa da migliorare sull’angolo in futuro) “se è possibile”.

    il sito in questione è Videogamer.com
    l’articolo che parla su questa vicenda e anche riguardante questo articolo:
    http://it.ibtimes.com/articles/71474/20141016/bethesda-videogamer-com-recesione-wolfenstein-the-new-order-the-evil-within.htm

    che pur non abbia ricevuto la copia promo l’ha comprata di tasca sua.
    (cosa che dovrebbero fare tutti i siti/redazioni/testate)

    trovo sbagliato ricevere la copia gratis per parlarne e recensirla
    qualsiasi persona dovrebbe pagarla PUNTO e BASTA. senza ma se e perche.

    ricevere la copia gratis, poi uno non compra il gioco.. (ovvio)
    non è che si rimanda indietro la copia, uno se la tiene e se la rivende come ho già visto.

    perche se la pirateria è sbagliata…
    allora è sbagliata anche la copia gratis per questi “recensori” che parlano di videogiochi.
    (si lo ammetto sono duro e un po’ pesante nei confronti, ma sono fatto cosi)

    vuoi parlare di videogiochi? bene… paga i videogiochi. (almeno quello)

    • Non sono d’accordo.
      Lavoro nel settore commerciale, se dovessi far pagare i campioni di prodotto che spedisco a destra e a manca, a nessuno interesserebbe più acquistarne.
      Il fatto che i publisher non mandino copie promo alle redazione è un forte indice di quanto puntino su quel titolo, mossa alquanto discutibile senza dubbio.
      Ma il fatto che una redazione non ne parli perché non riceve la copia promo la trovo una cosa poco coerente con ciò che il sito/testata giornalistica dovrebbe avere alla base della propria esistenza.

      • un conto è un campione , un conto è un prodotto completo dove devi sganciare 70 euro , se poi le case di sviluppo decidessero di non inviare più i codici e mandassero tutti a prenderli in negozio o compratli negli store digitali non credi che complicherebbero non poco la vita a questi siti?

        non voglio assolutamente difenderli anzi personalmente mi stanno sul cazzo un po’ tutti , ma credo che sia da un punto di vista economico che organizzativo sarebbe un disastro anche perché considera che dovrebbero prenderli al day1 quindi senza la possibilità di avere il tempo di valutarli.

        ovviamente partendo dal presupposto che Nintendo non gli ha mandato una copia , se invece sono sommersi dal lavoro nel recensire altri giochi o si sono presi in ritardo con questo particolare titolo da un punto di vista professionale ti darei ragione.

      • Sinceramente però io la vedo in modo diverso, in un periodo in cui escono giochetti come SSB, GTAV, AC Unity e Rogue, Pokèmon Zaffiro e Rubino, COD AW e altri che sicuramente mi sono perso, quindi con una reazione decisamente impegnata, quella stessa redazione dovrebbe andare a comprare un titolo che la casa non si è degnata di mandargli, trovare il tempo per giocarlo e recensirlo ? Senza contare che questo può essere fatto solo dalla data d’uscita, quindi negli ultimi due giorni, magari il titolo l’hanno preso ma non l’anno ancora finito, un gioco che non viene mandato alla redazione non viene recensito, è interesse del publisher farlo, ci sono un infinità di piccoli titoli che non lo fanno e non vengono recensiti, e ci snoo altri che mettono apposta embarghi proibitivi per nascondere le magagne (tipo Destiny) ,non vedo perchè dovrebbero sbattersi tanto per un titolo che per giunta sembrerebbe essere decisamente mediocre.

      • ok che nessuno compra se non “regali” il campioncino…

        quindi…

        la Sega non “regala” la copia di Sonic Boom promo
        (promo che alla fine è il gioco completo e finito)
        perche il gioco fa schifo (e lo sa) quindi spera che le testate lo comprano per fare (almeno) +1 di entrate da parte loro.
        e da tanti utenti che senza recensioni e numeri da 1 a 10.
        vanno a comprarlo a “scatola veramente chiusa”.

        poi uno cerca un gioco legge veramente le 4000 frasi di recensione per ogni singolo gioco?
        o guarda il gameplay su YT o Twitch? o al massimo il voto da 1 a 10?
        (che tra l’altro non guardo nemmeno il voto) proprio per questi motivi..
        di “corruzione” videoludica una mano lava l’altra…

        ti do la uber edition mega ultra power collection in regalo e poi cerca di fare il bravo con le parole e i numeri che dirai…

        trovo anch’io il fatto che le redazioni siano poco coerenti e non parlino del gioco
        (perche non vogliono comprarlo)
        perche probabilmente “abituati” ad averlo aggratis… quindi poi la conseguenza è questa.

        sono abituati troppo bene e quando una SH non regala non lavorano…
        triste ne… ma è la realtà…

        della serie: lavoro solo se… lo ricevo aggratis.
        per me i siti di questo genere sono morti o devono morire.

        grazie Farenz per aver creato l’angolo

        • Ok mi spiace dirlo così ma bisogna aprire gli occhi…Sonic non è più un prodotto di massa come Mario o Zelda o qualsiasi altro gioco Nintendo purtroppo è un prodotto rivolto ai fanboy !
          A Nintendo non gliene frega un cazzo di pubblicizzarlo o di recensirlo perché ci avrà investito pochi denari e sà già che la sua fetta della torta se la porta a casa a danno di questi utenti che lo prenderanno a prescindere dalla qualità del gioco.
          la colpa , in questo particolare caso , non è dei recensori ma degli sviluppatori! Se il gioco fosse ottimo credete che non lo andrebbero a comprare di tasca loro per parlarne?
          Bisogna per forza andare a occupare spazio per una recensione di un gioco che ormai è stato bruciato a causa di realizzazioni più o meno pessime o che non ha più nulla da aggiungere al suo nome?se anziché Sonic si chiamasse Candy Crash ci incazzeremmo lo stesso?

      • Riguardo questa questione ne avevo sentito parlare in alcune rubriche di due testate italiane, e ad entrambe il publisher non aveva mandato la copia del gioco. Ora non ricordo se entrambe avevano assicurato che avrebbero recensito il gioco con un po’ di ritardo (dovendo aspettare il D1 per acquistarlo e in seguito giocarlo e recensirlo), però entrambi erano rimasti molto scettici riguardo la qualità del titolo e consigliavano di non comprarlo a scatola chiusa.
        Onestamente in questo caso mi sembra più una mossa publisher per vendere qualche copia in più prima che si sappia che il gioco non ne vale assolutamente il prezzo pieno.
        Più in generale trovo difficile pensare ad una situazione in cui un sito di informazione videoludica (che guadagna in base al mercato pubblicitario, ovvero al traffico dati delle visite degli utenti ai propri articoli) decida volontariamente di amputare una possibile entrata solo per una questione del genere. Sicuramente saranno capitate delle situazioni del genere, ma le vedrei proprio come caso limite o come frutto di una visione molto poco lungimirante.

  4. “sapete dirmi il perché una recensione manchi da un sito?”

    la risposta è molto semplice: si recensisce quello che arriva.
    a volte arrivano giochi dei quali fino a pochi secondi prima non si conosceva nemmeno l’esistenza e altre volte non arrivano giochi che addirittura si aspetta che escano.

    il principio è: se me lo invio te lo copro altrimenti suca. pretendere che si vada a comprare di tasca propria la copia di qualsiasi gioco non inviato è estremo e la scusa “ma quello è Sonic” non vale.
    ogni gioco tecnicamente (non fatela una questione personale) è uguale all’altro, che si parli di pippo cavaliere coraggioso o GTAV.
    quello che Farenz chiede non è il servizio di un professionista ma quello di un appassionato che lo fa per hobbies, quando si entra nella sfera lavorativa bisogna rispettare regole precise.

    se lo invii lo recensisco.

  5. Il questione invece credo stia proprio nel problema della copia inviata dal publisher. Non è che i siti di videogiochi (uno importante poi) ricevono una parte di giochi in uscita, TUTTI i titoli sono mandati gratuitamente al sito o rivista in questione. La cosa assurda che non sta né in cielo né in terra non è la discrezionalità della testata nel recensire questo piuttosto che quel titolo, ma l’improfessionalità del publisher. Publisher che in questo caso cerca evidentemente di mascherare un pessimo titolo.

    • bravissimo,
      la mancanza di professionalità non risiede nelle testate giornalistiche ma nel produttore.
      il produttore in questo caso fa si i propri interessi (non ci vuole un genio per capire il perché un pubblisher non vuole che si recensisca un suo gioco -,- ) ma lo fa a discapito degli utenti e questo lo rende certamente furbo ma contemporaneamente anche un po’ figlio di buonadonna.

      • Scusami ma no. Se un produttore non manda un gioco per fare i suoi interessi, ciò non significa che una testata non possa comprare un gioco al day1 per informare l’utenza.
        Facile scaricare il barile

        • il problema non è il barile scaricato ma il comprare OGNI gioco che non ti inviano.
          quanti giochi escono mensilmente su PC, WiiU, Nintendo 3ds, PS3, PS4, PSVita, XBOX360 e XBOXone?
          davvero compreresti OGNI gioco che non ricevi?
          e se recensissi i giochi che i produttori non vogliono che tu recensisca sei davvero sicuro che in futuro ti faranno recensire ancora i loro giochi? sicuro che ti concedano interviste durante le convention come l’E3 o TGS? davvero rischieresti una rottura con un pubblisher solo per recensire un gioco di merda come Sonic Boom? voglio dire… non siamo mica su Sega Mega Drive, Sonic oramai videoludicamente è bello che morto.
          dato che siamo nel 2014 e il gioco è anche su mobile quindi dovresti comprare anche un XPERIA Z3 per provare il remote play con PS4, poi il nuovo iPhone come device per i giochi mobile, l’NVidia Shield ecc ecc… ti rendi conto che ti stai buttando in un qualcosa di straordinariamente enorme e forse addirittura infinito?
          ah ragà, guardate che scrivere su un portale professionistico come i vari Multiplayer.it, SpazioGames, IGN e cazzi e mazzi non è come scrivere sull’angolo.
          ci sono determinate regole da rispettare e una di quelle basilari, che dovrebbe conoscere anche chi non e addetto ai lavori come voi, è: inviamelo e te lo recensisco.

          un consiglio: dovreste essere un po’ più concreti. la filosofia “il lavoro si fa per passione” dovreste lasciarla nel cassetto insieme a tutti gli altri sogni.
          quando si parla di lavoro si parla solo di tecnica, di regole. il gioco si recensisce solo se il produttore lo invia. punto. semplice.

  6. mi verrebbe da scrivere:
    cos’è non fate la recensione perche non ricevete il gioco aggratis??
    lo aspettate aggratis o lo comprerete nei cestoni a 9.99€ per poi recensirlo?

    Quelo direbbe la seconda… ma probabilmente neanche a 9.99€ nei cestoni

    che poi è più “sincera” una recensione con il gioco aggratis o averlo pagato?
    la seconda lo so lo so…

    • Si ma fare il redattore di un sito professionale di vg, come può essere un multiplayer.it e uno spaziogames è un lavoro, da quando in qua per lavorare uno deve pagare ? In periodi come quello di ottobre/novembre dovrebbero spendere centinaia di euro in giochi al day one, finirebbero con spendere più di quello che guadagnano

      • a che servono le pubblicità sulle views dei topic/articoli/news?
        parliamo di 12 pubblicità per pagina…
        a cosa serve la monetizzazione dei video?

        vuoi farmi capire che i siti/redazioni non lavorano se le SH non gli regalano i giochi?
        a quanto pare SI.
        questa di Sonic Boom ne è la prova e ne è la prova anche Resistance 3 che in passato non hanno fatto la recensione e prova perche il gioco è arrivato in ritardo.

        guarda spero che molti utenti ancora di più di quello che abbiamo già su YT cominciano a fare video di gameplay e recensioni/reviews e che le SH mandino a loro il gioco gratis…

        per poi finalmente avere il mercato del videogame saturo e pieno di richieste gratis…
        per poi diventare: vuoi giocare SI ma lo devi pagare.. come tutti nessuna eccezione.
        i rubinetti sono chiusi.

        • Bravissimo, concordo al 100%

        • Il sistema pubblicitario di internet, da qualsiasi azienda o ente provenga la pubblicità, paga in base alla quantità, non alla qualità. Se si mette la pubblicità in una pagina che riceve 200 visite e 3 commenti di apprezzamento si guadagnerà un centesimo rispetto al metterla in una con 20’000 visualizzazioni e 300 commenti di insulti ad esempio.

          pertanto consiglio ADblock. finanziate i giornali che ritenete di qualità e lasciate nel silenzio e nell’oblio i giornalai strilloni che fronte a reperire una copia di sonic preferiscono starsene nel omertà assieme a altri siti mediocri e continuare a ricevere le promo disk per giochi AAA dei nuovi giochi in arrivo

        • Se poi ci aggiungiamo le “copie promo” che si trovano in vendita su eBay spesso e volentieri… Il quadro è completo!

          Chiunque fa informazione, di qualsiasi tipo sia, deve mettere in conto le spese per acquisire il materiale informativo, ergo: se io recensisco giochi professionalmente li acquisto normalmente, se invece me li regalano meglio ancora.

          Per me chi recensisce solo quando ha la copia gratuita non può fare un buon servizio.

  7. Concordo con chi sottolinea la poca professionalità del gesto nel caso le ipotesi siano vere, ma in realtà sospetto motivi ben più pragmatici… se è vero che Sega non ha mandato copie a nessuno e se è vero che il gioco è lammerda, boh, visto che è uscito venerdì e che poi è entrato il weekend nel mezzo forse i recensori lo stanno testando proprio in questi giorni, e visto che il periodo è ricco di titoloni coi controcazzi mentre questo è lammerda, probabilmente non hanno tutta ‘sta fretta di giocarlo e di fare uscire la recensione. L’uscita delle recensioni dipende parecchio dalla priorità che le testate danno ai titoli: tanto per fare un esempio, diverse recensioni italiane di AC Rogue (che seppur spinoff, è uno spinoff tripla A) sono venute fuori solo diversi giorni dopo l’uscita. Alla fine la gestione dei loro cazzi e mazzi la scelgono loro.
    Se poi è vero che delle recensioni erano state fatte ma poi sono state tolte apparentemente senza motivo, beh, allora forse il GOMBLODDO è molto più profondo…

    • ok che Sonic Boom è uscito venerdi…
      ma il gioco se doveva arrivare in redazione arrivava anche lunedi o martedi…

      per esempio: le copie pirata di PS3/360 sono in rete 1 settimana prima vuol dire che la copia VERA è già in vendita in negozio… giusto? giusto

      e quindi? quindi se la SH avrebbe avuto la “voglia” di inviarle alla redazione l’avrebbero già fatto..
      non l’ha fatto per paura delle recensioni brutte? forse si.
      ma che farà la redazione? non farà niente? non lavorerà su Sonic Boom perche non l’ha ricevuto? ovvio.

      Resistance 3 è un gioco con voti piuttosto alti tra il 8.5 e 9…

      non l’hanno ricevuto.. l’hanno comprato e fatta??
      ovvio che NO ma solo quando è arrivata la copia aggratis ;)

      quindi il discorso del gioco è lammerda o il gioco è un ottimo titolo non centra..
      perche non lavoreranno lo stesso se non ricevono la copia aggratis ;)

      c’ho fatto lo screenshot per ricordare
      i.imgur.com/Eyb2JFk.jpg

      • Il discorso lammerda/ottimo dicevo che c’entrava a gioco preso, perchè ovviamente se si ha lammerda si da priorità ad altro, specie in periodi succulenti come questo, ma potrebbe anche c’entrare con la questione acquisto del titolo, visto che magari i recensori preferiscono aspettare vie traverse o sconti anzichè pagare a prezzo pieno un gioco di merda…
        Poi che ti devo dire, concordo nel dire che se non lo fanno entro un tempo ragionevole o non lo fanno proprio c’hanno una professionalità del cazzo. In fondo, una cristo di colletta di testata non credo gli costerebbe tanto…

  8. e diciamolo il nome di questo fantomatico sito cosi almeno siamo tutti più contenti. sappiamo bene che è il sito del multigiocatore…vero?

    giusto sputtanarla un po cosi prossima volta ci pensano su 2 volte

  9. Ciao Farenz, ti rispondo subito alla tua domanda.
    Premetto due cose: sto collaborando da qualche mese per un sito di videogiochi piuttosto conosciuto, che non cito giusto per non fare pubblicità occulta(?) ma ti dirò che spesso ho visto lodoss commentare le news lì. La seconda cosa è che su quel sito la preview di Sonic Boom l’ho scritta proprio io :D e sinceramente aspettavo il gioco per scriverci la recensione, sebbene non fossi rimasto colpito da ciò che ho visto.

    La realtà dei fatti è molto semplice. Sega non ha dato a nessuno niente che riguardasse Sonic Boom, che fosse la versione 3DS o quella per Wii U. Non solo in Italia ma praticamente in tutto il mondo, hanno deciso deliberatamente di non dare copie promo perché non vogliono che il loro gioco sia recensito (almeno è quello che se ne deduce, mi viene difficile pensare ad altro). Questo lascia pensare che il gioco sia esageratamente brutto e che loro lo sappiano fin troppo bene.

    Ora tu giustamente dici “e allora, se non manda la Sega una copia perché non dovreste pensarci voi a procurarvene una in negozio?” ed hai ragione. Il gioco nei negozi c’è ma costa ben 50,98€ (prezzo appena visto sul sito GameStop per la versione U) che io dovrei spendere per un gioco brutto, che so bene esser brutto e che se anche ci facessi una recensione non mi viene rimborsato.
    Per farti un esempio, se Sony un anno e mezzo fa avesse deciso di non dare copie promo per The Last of Us, tutte le redazioni avrebbero recensito comunque il gioco, comprandolo in negozio e magari con qualche giorno di ritardo (visto che come saprai le copie promo arrivano solitamente giorni se non una settimana prima del dayone).
    È capitata recentemente una situazione analoga con un noto sito europeo, che purtroppo ora non ricordo.
    In pratica avevano dato un voto non ritenuto soddisfacente da Bethesda ad un determinato gioco, forse Wolfenstein ma non ci giurerei, e loro per ripicca hanno deciso di non mandargli The Evil Within. Se lo sono procurati in negozio, finendolo addirittura prima dei vari embarghi perché l’hanno preso prima del dayone e hanno potuto pubblicare la prima recensione nel mondo poiché non vincolati da nessun NDA. Ed il gioco è stato valutato bene per quello che era, non è stato penalizzato per le questioni “burocratiche”.

    Tornando a Sonic Boom, le recensioni sono del parere che prima o poi arriveranno un po’ ovunque ma saranno soggette ad eventuali promozioni dei negozi, amici che per coraggio o sfiga l’hanno comprato e lo prestano al redattore di turno o lo stesso redattore temerario decide di comprarselo personalmente per recensirlo. Diversamente, almeno parlo per me, io non lo comprerei mai un gioco che so già che sia brutto. Tanto più a prezzo pieno.

    Spero di averti tolto ogni dubbio ;)

    • Stavo proprio per scrivere che per sapere il perché bisognerebbe chiederlo alla rivista. Ma vedo che ha risposto già un insider.
      Flavio, comunque il dubbio rimane per il fatto che nell’immaginario collettivo, una grossa testata che si occupa di provare giochi per lavoro abbia le risorse per poter recensire più o meno tutti i giochi che escono. Proprio perché è il loro lavoro e non un hobby. Come hanno fatto alcune testate straniere. My 2 cents.

      • Certo ma devi considerare pure due cose.
        La prima è che, almeno io, non sono stipendiato ma vengo retribuito per quello che produco. Se per produrre qualcosa devo pagare più (molto, molto più) di quanto ne ricaverei capisci che è un “investimento” a perdere. Potrebbe funzionare nel caso in cui io quel dato gioco ce l’ho già o comunque sono interessato a prenderlo, non posso averlo in omaggio ma comunque poco male. Questo visto dalla parte del videogiocatore o almeno di un videogiocatore che fa anche il redattore come “hobby”. Parliamoci chiaro, non ci si mantiene facendo il redattore a meno che tu non sia un capo redattore con lo stipendio.

        Dal lato della redazione, invece, devi considerare il periodo. È uscito di tutto in questi due mesi e TUTTI siamo stati impegnati molto, tra review-preview-speciali-altro. Tantissime uscite, tanti tripla A sono finalmente usciti ora, altri usciranno nei primi mesi del 2015 e necessitano pure di anteprime e di hands on. Per farti un esempio, io ho giocato alla big alpha di Evolve insieme ad uno dei capi redattori perché c’era da farci un articolo, oltre che per essere curioso sul gioco. È stata pubblicata un’altra anteprima di un titolo indie italiano, ne sto finendo un’altra di un altro studio sempre italiano, oltre che a due recensioni di cui una su PES per old gen (che in questo periodo è già tanto che arrivi, perché la old gen è abbandonata dai pr e, giocoforza, dalle redazioni), una terza è in programma per la settimana prossima… e io non sono tra quelli più impegnati, tutt’altro.

        Non è che Sonic Boom non lo mandano allora stiam lì a grattarci la pancia. Siamo tutti molto impegnati. Se poi devo andare in negozio per comprare un gioco brutto che né Sega e né Nintendo si sono prodigati di promuovere – per un motivo ormai sicuro – togliendo poi magari pure spazio, tornando al mio caso, ad uno studio italiano indipendente che invece ha avuto la briga di contattarmi, di farmi conoscere il suo gioco e chiedermi se ci potessi pubblicare qualcosa, ne vale la pena? Secondo me no.

        Ora ci sarà il periodo dicembre-inizio gennaio notoriamente con il nulla cosmico. È molto probabile che sarà quello il momento in cui verranno ripresi questi giochi poco pubblicizzati da chi li produce per dare comunque agli utenti tutte le informazioni possibili su tutti i giochi.

        • Proprio per questo dicevo che la cosa migliore è chiedere ai diretti interessati. In questo caso tu sei un collaboratore ma hai spiegato benissimo la situazione.
          Tutto questo mi fa pensare che Sonic sia davvero finito nel dimenticatoio e che nessuno ci creda più veramente, SEGA in primis. Da questo punto di vista meglio dare spazio a chi invece ci mette passione nel proprio lavoro.

  10. Scusate, ma la prova del 9 (o del 2, LOL) non sarebbe comprare una rivista?
    tipo game informer o nintendo magazine?
    Se li c’è la recensione, vuol dire che la cosa è dovuta, accaduta, solo per i siti italiani.
    Cavoli, sulla rivista ufficiale di Nintendo la recensione CI DEVE ESSERE, altrimenti quel gioco è come se non fosse mai uscito/esistito.

    • Direi proprio di no. Una rivista ha tempistiche totalmente differenti da quelli di un sito, escludendola automaticamente e per direttissima da questo discorso (se lì c’è una recensione, hanno avuto più tempo per ricevere il gioco in ritardo, copiare informazioni da terzi o addirittura acquistato il gioco).

  11. cit: Ma è giustissimo ciò che hai appena scritto.
    Casa mia, regole mie.
    Però se la descrizione del mio sito è:

    “Scopri su ***********.** tutte le video recensioni, le novità e le notizie in anteprima dei videogiochi per PC, PS4, PS3, Xbox, Wii U”

    c’è qualcosa che non va.

    ===========================================================

    SPAZIOGAMES

    OWNED :D

    • ***********.** può essere sia Spaziogames.it che Multiplayer.it

      ironia della sorte hanno la stessa lunghezza e la stessa serietà… lavoro solo se me lo regalano.

      altrimenti me lo possono puppare…
      ma un giorno i ruoli si invertiranno e saranno le SH che finalmente smetteranno di inviare gratis i giochi. (ma lo devono fare tutte e mettersi d’accordo)
      e a quel punto voglio vedere se le redazioni chiudono baracca o comprano i giochi come tutti.

      i know i’m a dreamer but i’m not the only one

  12. Non posso pensare che un sito riconosciuto da chiunque come fra i più famosi e aggiornati d’Italia non recensisca un gioco perché non gli è arrivata una cazzo di copia promo.
    C’è di molto peggio, non solo in Italia e non solo in ambito videoludico ad onor del vero, come voti alterati a causa di fattori come disporre di un market online in cui venderli (o in cui vendere qualche edizione speciale fatta in casa) e generalmente è più probabile che un voto dipenda dal come sia la relazione con l’azienda sviluppatrice/il distributore rispetto ad un’analisi del titolo (sei puntuale con le consegne?). O dai quintali di magliette, merchandize et similia che ti regalano come addetto stampa in manifestazioni come l’E3.
    Paradossalmente ha più senso un metacritic facendo ovviamente attenzione a leggere i commenti senza affidarsi unicamente al numeretto (per capire perchè abbia fatto cagare a chi ha fatto cagare e perchè sia piaciuto a chi è piaciuto, onde farsi un’idea), o meglio ancora seguirsi qualche youtuber/blogger, piuttosto che affidarsi ai grandi siti del settore che integrità professionale non lo sanno manco scrivere (e che non gli farà portare il pane a tavola, probabilmente).

  13. ***AMBASCIATORE NON PORTA PENA***

    Giacché si è tirato in causa SpazioGames, vi riporto il pensiero di uno che ci lavora. Buona lettura
    ___________________________

    Ciao, sono Lorenzo LoreSka Mosna di Spaziogames.it. Volevo rispondere attraverso un mio post, ma a quanto pare il blog non mi lascia creare un account. Casaleggio darebbe la colpa alle scie chimiche, Adam Kadmon ai rettiliani, io a WordPressdemmerda. Detto questo, vorrei ribattere ad alcune affermazioni emerse nei commenti.
    PUNTO PRIMO: Sì, è vero, Spaziogames non ha scritto una recensione di Sonic Boom perché non ha ricevuto il gioco. Il problema è che, contrariamente a quanto dice l’amico di Farenz, il motivo per cui non è stata pubblicata una recensione non è “per ripicca”. Anzi, la questione è esattamente contraria: se i PR non ci hanno mandato il gioco, evidentemente è proprio perché non vogliono che ne parliamo.
    PUNTO SECONDO: Non recensire il gioco non significa non parlarne. Ogni settimana teniamo una sessione di domande e risposte in diretta con i nostri utenti, e nelle ultime due settimane ci è stato chiesto “Che fine ha fatto la recensione di Sonic Boom?”. La risposta che abbiamo dato (parafrasando) è stata la seguente: “Il gioco non ce l’hanno mandato, significa che non vogliono che lo recensiamo, significa che – molto probabilmente – è una schifezza”. E abbiamo aggiunto “Non comprate Sonic Boom”.
    PUNTO TERZO: “Spaziogames dovrebbe comprarsi le copie da sé”. Vero. Verissimo. In un mondo perfetto dovremmo prescindere dai PR e avere un sito internet totalmente slegato dagli uffici stampa. Non è così: abbiamo contatti quotidiani con i PR, coloro i quali ci mandano le informazioni sui giochi, ci invitano agli eventi e ci mandano le copie del gioco. Per noi giornalisti mantenere buoni rapporti con i PR è importante: cattivi rapporti significa niente giochi da recensire, niente inviti agli eventi, niente esclusive, niente notizie, niente articoli. La cosa, ovviamente, è reciproca. Se un PR non mi manda il gioco e io, senza interpellarlo, compro il gioco di tasca mia e glie lo recensisco, questo PR probabilmente non la prenderà benissimo. Cosa succede, dunque, in un caso come quello di Sonic Boom? Semplice: si chiama il PR e gli si chiede il gioco. Se non ce lo manda, lo avvisiamo che il gioco ce lo procuriamo per i fatti nostri. Cosa che certamente faremo nei prossimi giorni, ma che a causa di Dragon Age Inquisition, Assassin’s Creed Unity, Assassin’s Creed Rogue, Halo The Master Chief Collection, Super Smash Bros, Little Big Planet 3, DLC Mario Kart 8 e Lego Batman 3 usciti nel giro di 15 giorni ha fatto passare la richiesta di Sonic Boom nella lista denominata “cazzi a cui penseremo nella prima settimana di respiro”.
    PUNTO QUARTO: “Ma voi siete ricchi! Guadagnate un sacco di soldi, siete pieni di pubblicità!”. Breve spiegazione di come funziona un’azienda: c’è un’amministrazione e ci sono i dipendenti. Il reparto commerciale vende la pubblicità, i soldi vanno all’amministrazione la quale paga le tasse e gli stipendi. I giornalisti di Spaziogames sono dipendenti di un’azienda, non sono proprietari e non gestiscono l’amministrazione, e di conseguenza non vedono crescere o calare il proprio stipendio in maniera proporzionale alle campagne pubblicitarie presenti sul sito. In parole povere, se Spaziogames incassa dalla pubblicità 10000 euro al mese o 100 euro al mese, noi vediamo sempre la stessa cifra in busta paga. Né io né i miei colleghi giornalisti ci occupiamo di pubblicità, non sappiamo quanti soldi entrano (ed escono) da Spaziogames ogni mese. E, a chi crede che noi dipendenti di Spaziogames siamo ricchi sfondati, rispondo dicendogli che la nostra situazione lavorativa è meno vantaggiosa di quella di un dipendente pubblico di VII livello. Vogliamo parlare di tredicesima, malattia, ferie, previdenza? Nessuna di queste è contemplata nel mio attuale rapporto di lavoro. E non mi lamento, sia chiaro, di questi tempi trovare lavoro è un dannato casino ed essere pagato per recensire videogiochi è un privilegio.
    In conclusione: non è che “lavoriamo solo se ce lo regalano”, semmai “non tiro fuori soldi per fare il mio lavoro”. E l’amministrazione del sito ha ragione a non tirare fuori i soldi per comprare i giochi: se i PR smettessero di mandarci i giochi “perché tanto se li comprano loro”, noi non lavoreremmo più.
    Passo e chiudo.

    • Premesso che capisco (non condivido, ma capisco) la situazione di una redazione, credo potessi tranquillamente risparmiarti una risposta del genere visto che stai provando a giustificare qualcosa che da un punto di vista del giocatore che legge non solo non è giustificabile, ma è proprio inammissibile e imperdonabile.
      Sunto di quello che hai detto: se i PR non vogliono che ne parliate, non ne parlate, però “probabilmente è una schifezza”, oh nessuna ripicca di sorta eh. Seems legit.

      Il “voi siete ricchi” viene da un utente che ragiona in termini di miti atzechi e racconti della buonanotte, non prendere quindi questo appunto come se fosse qualcosa di largamente condiviso.

      • Figa Sabnock non ti può replicare vai a scrivergli su Spazio che fai prima :S
        Inoltre ha voluto chiarire la posizione del suo staff , nessuno gli ha chiesto di venire qua nella fossa dei leoni a farsi sbranare
        E se mi dici che te ne frega qualcosa delle recensioni di Spazio o multiplayer ti do fuoco in effige , però prima ritira quel abominio che hai scritto su Metacritic perché “io ti troverò! ” xD

        • Il fatto che abbia voluto chiarire la posizione del suo staff, pur non migliorando in alcun modo la situazione ma anzi confermando quello che si stava dicendo, non vuol dire che allora sia taboo parlarne o che non si possa replicare per l’impossibilita di farsi un account come tutti.
          Inoltre mi sembra di aver spiegato in maniera tranquilla il perchè sia inutile provare a chiarire la situazione, non perchè siamo la fossa dei leoni, ma perchè anche capendo il funzionamento di una redazione risulta essere qualcosa di inacettabile da un giocatore, visto che non stai lavorando per la gloria o con ideali e che tu lo faccia per portare il pane a casa non è automaticamente un buon motivo per il lettore.
          Rileggi il commento su metacritic: non ho detto che è buon metro di giudizio, ho spiegato come si possa estrarre qualche oncia di utilità anche da un sito come metacritic. Quindi chupa :V

          • Sinceramente non capisco questo clamore su questa vicenda cioè si confonde il lavoro con il cazzeggio. Perché dire è inaccettabile per noi videogiocatori per quale motivo? Le riveste recensiscono giochi per lavoro una casa non manda il gioco perchè non vuole che sia recensito bene se è possile e la rivista può lo compra altrimenti non vedo il motivo per cui debba farlo per forza senno va contro i videogiocatori. Ora perchè si sta parlando di un gioco del costo di 50 o 60 euro ma non succede solo per i giochi . Ti faccio un esempio dove potrebbe intervenire anche il viper dato che è masculo , leggendo una rivista di macchine è successa una cosa simile una casa non faceva provare l’auto e ne hanno parlato in un articolo di questo fatto , poi successivamente hanno comunque provato la macchina in un concessionario parlandone in un successivo articolo. Ora secondo il tuo ragionamento avrebbero dovuto comprare l’auto subito all’uscita perchè questo andava contro i lettori? chi pagherebbe per lavorare scusa? non stiamo parlando di youtuber che comprano il titolo per poi fare gamplay e guadagnare sui video che è un altro discorso. Cioè poi intendiamoci se lo comprano e lo recensiscono tanto meglio offrono un servizio migliore a chi li segue altrimenti amen non muoio di certo se non leggo la recensione di questo gioco o di altri. Il fatto del rapporto con i pr poi per i voti ecc è un altro discorso come dico sempre leggo un articolo una recensione o vedo un video di un gioco ma non prendo mai per oro colato quello che dicono ,anzi secondo me un gioco finchè non lo si prova di persona non ci si fa una idea fino in fondo.

          • Mazza se siete fatti di coccio però…ho fatto da mediatore provando a spiegare ad una delle due parti coinvolte (le redazioni), perchè è inutile questo tipo di apologia con l’altra parte in causa (la stragrande maggioranza di giocatori che segue le loro testate).
            Il punto è non avere minimamente l’idea di come ragiona la massa, il che è un problema se lavori in un contesto simile, ed è a causa di questo che non si capisce che un chiarimento del genere non aiuta ad attutire il “Babbo Natale non esiste”. O, per dirla in altri termini, non puoi andare a dire ad un gruppo di vengani che il brodo che vendi è di carne, spiegando che lo fai per dare sapore, che non ci sono ortaggi decenti e tutta una serie di spiegazioni che per quanto reali non smussano neanche per il cazzo il senso di tradimento che, a ragione o torto, viene percepita dai suddetti vegani.
            Il ragazzino medio prende per oro colato recensioni ed articoli, credendo ingenuamente che vengano scritti per spirito di giustizia universale, nel momento in cui scopre che ci sono fattori molto più rilevanti sul come stabilire un voto/recensione (ci hanno portato in tempo le copie? no, bene affossiamo un po’ tanto per tenerli sulle spine), elementi differenti da un’analisi del titolo, semplicemente sbrocca. E non aiuta certo dire “se io collaboratore esterno mi dovessi comprare ogni gioco che recensisco, andrei in perdita”, perchè è facile chiedersi quanto stracazzo sia male organizzata una redazione che si presuppone seria e come si gestisca le finanze internamente (tante o poche che siano); non aiuta neanche pensare che il discorso embarghi non centri assolutamente niente con la faccenda, quando è il perno di tutto il discorso.
            Oltretutto l’esempio con la macchina non regge minimamente, visto che non stiamo manco parlando di costi correlati visto che tra il comprare una macchina o una copia di un gioco c’è un certo grado di differenza.

      • (premesso, quanto segue è un mio pensiero e non più di LoreSka, che poi condivida o meno non ne ho idea)

        Non è vero che se i PR non mandano dischi e codici per giochi e demo un sito non fa informazione. Né è vero che in caso di mancato ricevimento, per ripicca, se ne parla male.

        Su Sonic Boom ci sono news in tempo reale ogni volta che succede qualcosa riguardante il gioco, così come ogni altro. C’è l’anteprima che ho scritto io stesso, datata un paio di mesi fa, dove già ho riportato molti degli aspetti che si vedevano nel gioco.
        La recensione non c’è ed è stato abbondantemente spiegato il perché. È stato anche detto, sia qui che su Spazio durante più di un live, che la recensione arriverà appena potranno giocarci e, probabilmente, vista la situazione qualcuno se lo comprerà rimettendoci di tasca sua. Lamentarsi del fatto che non l’abbiano già fatto, sinceramente lo trovo irrispettoso verso chi fa questo lavoro.

        Non è mai stato detto “Sonic Boom è una merda, non compratelo”. È stato detto semplicemente quello che si sa e che dovrebbe essere anche ovvio: Sonic Boom non lo hanno distribuito alle redazioni perché è probabile che non volevano arrivassero recensioni negative, visto che da quanto emerso fino a prima della release c’erano tutti i presupposti perché ciò accadesse e questo ne è la prova. Non comprate il gioco ADESSO perché è come comprarlo a scatola chiusa, con più di un dubbio sulla sua effettiva qualità.
        È il massimo che una redazione, che non ha ancora provato il gioco, possa fare per dare un servizio all’utente che vuole informarsi.

        Né è vero che un redattore gioca gratis. Io, che sono un collaboratore esterno, è capitato che scrivessi una recensione su un gioco che ho comprato io regolarmente, nel caso specifico su Steam in quanto un gioco indie. Praticamente tutti in redazione hanno le proprie console, comprate con i soldi del proprio stipendio, così come gran parte dei giochi se li comprano e chi segue SpazioGames ricorderà sicuramente che Firez l’ha menata tanto per aver preordinato la limited di Titanfall al GameStop, o Pregianza che ha comprato sempre al GameStop il bundle PS4 bianca + Destiny, lo stesso LoreSka che ha comprato il bundle Wii U + Zelda lo scorso Natale. E tanti altri.

        Dispiace che si leggano certe cose in giro, più che altro perché posso ancora comprendere lo spunto, anche volutamente polemico, di Farenz nell’articolo che sollevava la questione ma, qualora i diretti interessati una spiegazione onesta e spassionata ve la danno, non mi pare nemmeno bello stravolgere le sue parole per continuare a parlarne male.

        • Provo a riformulare il discorso generale che sto facendo che ha poco o nulla a che vedere con Sonic Boom.
          Spiegare la situazione non aiuta a cambiare la percezione di marcio, perchè pur spiegando che comprare di tasca tua un gioco vuol dire andare in perdita, fondamentalmente questo ha valore nullo agli occhi di chi si è sempre affidato a recensioni simili come fosse la parola di Yahweh. Non è certo colpa vostra che ci sia un pubblico magari in tenerà età che prenda per oro colato quello che legge, in ogni caso fa l’effetto di “Babbo Natale non esiste” per cui una persona che fino ad un momento prima aveva in mente grandi ideali e poco contatto con la realtà.
          Avendo un’idea meno vaga del funzionamento di molte redazioni, diventa molto più duro non vedere ripicche ove possibile.
          Per chiudere non è l’utente sabnock che ti sta dando del venduto (a te o LoreSka), ma provo solo a spiegare che chi si è sentito “tradito” scoprendo alcuni fattori che condizionano un voto (non da parte tua, ma dal mondo giornalistico videoludico) di certo non tira un sospiro di sollievo mettendosi in pace dopo questi chiarimenti onesti e spassionati.

          • Ad esempio nei vostri panni mi sarei probabilmente messo a spiegare alcuni meccanismi a totale detrimento vostro (e nostro), come gli embarghi, spiegando maggiormente il tipo di tempistiche con cui avete a che fare e via dicendo, per fare una fotografia più accurata della situazione, piuttosto che farne un discorso che verrà puntualmente interpretato come “dobbiamo mangiare anche noi” che per quanto facilmente comprensibile, non verrà mai accettato nel discorso basato sulla morale che si sta facendo.

          • Guarda che non mi era parso un dibattito o un Q&A sulla vita di una redazione videoludica.

            Quanto alla storiella di Babbo Natale, lo so che per una persona esterna è bello credere che una redazione sia una sala giochi con decine di schermi, console e cabinati, con un buco nel muro dal quale escono una varietà di giochi per tutti i gusti… ma non è così.
            Può sembrarti strano che anche un redattore possa avere una casa, una fidanzata, una famiglia e delle necessità ma il redattore è un lavoro. Buttarla lì come “non mi frega di come funziona ma non è giusto che io i giochi me li debba pagare e a loro li regalano” perché se ogni redazione dovesse comprare di tasca propria tutti i giochi che escono, sarebbe un lavoro a somma zero. Ovvero, ciò che ne ricavo dalle pubblicità e le views del mio sito lo investo totalmente nei giochi da recensire. Chiunque capirebbe che è assurdo.

            Oltretutto è stato spiegato BENE che Sonic Boom non è stato pisciato, né verrà abbandonato senza una recensione. Ma vista la quantità assurda di giochi che è uscita in questo mese (e ci tengo a dire anche che quelli citati da Lorenzo prima sono solo i tripla A e non sono nemmeno tutti) si è optato per recuperarlo nel prossimo futuro, visto che come molti gamer sanno dopo novembre non si vede più granché fino a febbraio. Ora Sonic Boom fa notizia perché è Sonic ma non è l’unico gioco che ha una situazione simile.

            Dici anche che avresti preferito avere più dettagli sulle dinamiche ma Lorenzo ha spiegato bene quali sono le meccaniche sociali tra redazione e PR. Quanto agli embarghi, perché avrebbe dovuto spiegarne qualcosa che non era assolutamente inerente al topic? Qualcosa che tra l’altro chiunque bazzichi con frequenza un qualsiasi sito come SpazioGames sa come funzionano. Ti invitano ad un evento o ti mandano una demo o un gioco completo, a te come a tanti altri, firmi il contratto e hai una scadenza prima del quale non puoi divulgare nulla di ciò che ti hanno mostrato. Easy. Non ci sono riti satanici o che.
            Come nel caso della redazione che ebbe problemi con Bethesda, se tu persona X trovi il gioco in un negozietto che se ne frega del dayone e te lo vende una settimana prima, ci fai la recensione quando cacchio ti pare. Perché non sei sotto embargo perché il gioco te lo sei rimediato da solo e non hai firmato nda o altro.

            Ed ora che ho soddisfatto quest’altra tua curiosità, ti spiacerebbe farmi capire tu a me il problema qual è? E senza moralismi assurdi, perché qua l’argomento alla fine era “perché Sonic Boom non ha ricevuto ancora delle recensioni” e non “i redattori dei videogiochi sono dei luridi scrocconi”. Io ci collaboro da agosto, facendo video ed articoli. Sai quanto ho guadagnato? Al momento sto sotto di circa 200€, perché ho dovuto comprare gli strumenti necessari (scheda di acquisizione, microfono decente, eccetera) e con quello che riesco a produrre sto cercando di ammortizzare le spese. Non mi hanno mandato una PlayStation 4 a casa, tant’è vero che anche loro le console se le sono comprate come tutti in negozio e, ripeto, anche gran parte dei giochi. Quello che non sapete è che dopo una recensione, nel caso in cui il redattore volesse rigiocarselo con calma per goderselo piano piano, molto se lo compra.

            Mi auguro che alcune persone parlassero per “ignoranza” o per preconcetti sbagliati e, sapendo ora anche la versione di chi ci lavora (ovviamente conta molto più quella di LoreSka della mia) si possa ricredere.
            Se poi uno continua a pensare che si accettano bustarelle per influenzare i voti o le recensioni che vengono fatte e come vengono fatte, vuol dire che non solo non sapete le cose ma non volete saperle ma volete continuare a dire quello che vi pare senza la minima ragione. E con questo passo e chiudo pure io, non vorrei che l’angolo di Farenz iniziasse a diventare la piazza del flame.

          • E’ una board, quindi è tutto un dibattito a prescindere.
            Sul fatto che chiunque capirebbe che è assurdo, è facile dubitarne specie per le persone in tenera età che vivono in un mondo in bianco e nero (oggettivamente prendi la sezione commenti di spaziogames/multiplayer ed è facile rendersi conto del livello).
            Sonic Boom ha fatto notizia per quello che è successo, che ci siano altri giochi o meno, che lo recensiate in un secondo momento o meno, e non è vero il “meglio tardi che mai”.
            Avrebbe potuto spiegare quello che ho linkato in quanto attenuanti generiche al posto di cercare un’assoluzione che spero di aver chiarito perchè non ci sarà.
            E non è un'”assoluzione” che non verrà da me, non so più come spiegare che non ho alcun problema personale con te o l’altro, nè di tipo morale o di sorta, ma che mi sto limitando a spiegarti/vi perchè sia inutile provare a chiarire la situazione, visto che viene interpretata come la ricerca di una scusante più che come qualcosa di accettato come valido per il discorso di visione in bianco/nero di qui sopra.
            Flame? Non capisco, stiamo discutendo serenamente, senza insulti di sorta, non ci stiamo certo flammando.

          • Chi l’avrebbe mai detto…? Quoto sabnock al 100%.
            Il fatto è che non è la questione specifica di Sonic, del ritardo della rece, di Sega che non smolla la copia promo, quanto il candore nell’ammettere di stare in una situazione di coltello dalla parte del manico in mano ai PR e di non poter “evadere” da questo stato per paura di inimicarsi il publisher.
            Non saranno scusanti, non saranno giustificazioni, ma la situazione è questa.
            Ribadisco poi il fatto che nessuno sta flammando, anzi, mi sembra che si possa parlare di tutto tranquillamente senza bisogno né di flammare né di aver paura di farlo, purché si abbia un minimo di buon senso.

      • supponendo tu ti riferisca a me(se ossessionato da me),ti consiglio di imparare a leggere bene,io ho sempre parlato della richezza dei siti non dei giornalisti che ci lavorano.

    • Assolutamente d’accordo con Lorenzo, vi assicuro che per la musica funziona allo stesso maledettissimo modo ( e lo scritto su un’altro post).
      Se non mandano i pezzi, vuol dire che non vogliono che si suonano, o non sono interessati che tu lo promuova, perché magari ci sono altri canali.
      E purtroppo si ha a che fare con gente che a volte non è proprio simpatica, anzi, volano più in altro del cielo, solo perché collaborano con chi sa chi, quindi rischi di compromettere dei rapporti che fanno gioco alla tua professione….
      non me lo mandi…ok, ne ho altri 300 da suonare.

  14. C’è un po’ di confusione. Prima cosa, le recensioni (quantomeno qui da noi con il day one fissato al 21) non sono state messe online prima dell’uscita del gioco perchè Sega si è rifiutata di mandare in giro le copie promozionali (e a quel punto per forza bisogna aspettare il day one). L’hanno segnalato anche su NeoGAF che dovrebbe essere abbastanza super partes: http://www.neogaf.com/forum/showthread.php?t=931075

    Seconda cosa, in un mondo ideale dove tutti abbiamo a disposizione un tempo infinito non ci sarebbe problema a recensire Sonic Boom (che peraltro, esce non in due versioni ma proprio con due titoli diversi su Wii U e 3DS) dopo l’uscita. Nel mondo reale però Sonic Boom esce a ridosso di altra roba che, basta mettersi nei panni di chi un sito di informazione lo deve mandare avanti, ha la precedenza (vuoi perchè “più importante” e quindi porta più visite e/o mangerebbe comunque spazio ad un articolo costato tempo, vuoi perchè di quella è arrivata la copia promozionale e quindi è quantomeno doveroso dargli la precedenza).

    In ogni caso poi stiam parlando di due giochi che sono usciti 3 giorni fa… Adesso non so quanto durino ciascuno, però io di solito almeno una settimana me la prendo prima di iniziare a parlare di un titolo in questi casi. Almeno mezzo beneficio del dubbio lo darei

  15. Credo che se io fossi stato il responsabile di un sito che negli anni si è fatto un nome ed ha costruito una credibilità riconosciuta dalla propria utenza, pur di dare un servizio completo ai miei appassionati lettori, un piccolo investimento lo avrei fatto.
    Poi, ognuno è libero…

  16. Ti rispondo “velocemente” io, anche perchè ho lavorato per un breve periodo per una rivista di videogiochi.
    Semplicemente la copia promo DEVE arrivare.
    Se non arriva, l’azienda dovrebbe comprare il gioco di tasca propria, cosa infattibile per una serie di motivi, primo fra tutti l’impossibilità di farlo con ogni titolo che arriva.
    A volte capita che una SH non spedisce il promo alla redazione e allora le scelte sono 2:
    _se il titolo è un tripla A molto atteso, si fà “l’estremo” sacrificio e il capo redazione può decidere di acquistare il titolo;
    _se il titolo è un fail annunciato o comunque un titolo di scarso interesse, finisce nell’oblio.
    Ora la situazione sta diventando assurda, perchè di recente sempre più SH non mandano più copie promo del proprio gioco, ne consegue che sempre più riviste, cartacee e non, decidano di recensire solo i titoli di punta, di massa.
    Niente toglie che un membro della redazione, acquistando il titolo per interesse personale, possa chiedere al capo redazione di recensire il gioco, anche se il 99% delle volte il “permesso” viene negato perchè, come si suol dire, il tempo è denaro.
    Il tempo che ci impieghi a recensire un gioco di scarso interesse, lo potresti usare per recensire un tripla A o fare reportage vari.
    Oltre tutto questo, la redazione rimane sempre e comunque un “azienda” da gestire e come tale deve comportarsi in un certo modo verso le SH, che in questo caso si può dire siano delle specie di “rifornitori”.
    E’ un po’ come se un elettricista ordinasse 50m di cavo e il fornitore glieli mandasse 1 mese dopo o non glieli mandasse affato.
    Gli accordi ci sono e se una delle parti non li rispetta, la redazione si riserva il diritto di non fare pubblicità ai loro prodotti o, raramente, addirittura di tagliare i ponti con le suddette SH.

  17. CHIEDO A VOI, perché essendo utenza dell’Angolo, preferirei prima sentire il vostro parere.
    La vicenda di questo articolo mi pare sia andata avanti e debba essere sviscerata ulteriormente, specialmente dopo i commenti di Mosna di Spaziogames e i tweet di Pierpaolo Greco di Multiplayer.it (LoreSka, avevi ragione… è colpa delle registrazioni di wordpress, ora sei abilitato).

    Chiedo quindi a voi se preferite che la cosa finisca qua perché tanto non si giungerà mai (già lo so) ad una situazione definita e perché questo argomento ha rotto i cabasisi oppure se preferite che la questione venga ripresa, o con un altro articolo o in un’altra maniera su cui stiamo lavorando.

    Grazie
    Farenz

    • A me la questione interessa eccome. E secondo me facendo ciò non si screditeranno gli operati dei recensori che siamo soliti seguire sui vari siti; mettere luce sulla faccenda penso porterà a capire il meccanismo che c’è dietro l’amministrazione di queste testate, evitando le boiate come “complotto!” ecc. ma cercando solamente di capire come funziona, a prescindere da Sonic Boom e qualsiasi titolo, sia o non sia recensito. Forse la questione si espanderebbe a dismisura, e non. basterà parlarne solo con articoli, però come avrai visto poco sopra Loreska di spaziogames ti ha riposto, e Pierpaolo di Multiplayer l’hai sentito su twitter però sviscerando poco o nulla. A te va la decisione finale Farenz, sappi che però la cosa se si va più a fondo è ben più profonda di una semplice mancata recensione, che per inciso, secondo me SEGA ha evitato di mandare anche per il brand che porta: quanti giochi brutti sono stati recensiti ugualmente? il fatto è che questi non solo non sono danneggiati dall’essere recensiti con voti pessimo, ma addirittura in certo casi contribuiscono a creargli notorietà. sonic è un brand vasto, con una qualità altalenante ma che ha comunque ancora una forte presa sul pubblico, SEGA avrà visto che il titolo non era assolutamente ad un livello accettabile da un gioco del 2014 e per cercare di rimediare ha bloccato e non ha mandato le copie, cosa a mio parere inutile, tanto come si è visto prima o poi qualcuno recensisce..

    • E’ molto interessante, e soprattutto costruttivo discutere la vicenda con gente interna al mondo delle redazioni di videogiochi.l E’ sicuramente un argomento meritevole di approfondimento

    • L’onestà? Indipendentemente dal fato che condivida o meno l’attuazione di alcune meccaniche, ho trovato molto interessanti i “focus” su come funge il mondo lavorativo nei siti di recensione specializzati. Davvero, i commenti di LoreSka ad esempio mi hanno davvero intrigato.
      Ma per il resto… penso si stia facendo un gran puzzo per nulla. Non che l’articolo sia fuori dal mondo, è chiaro, ma lo trovo un po’ prematuro: una cosa simile potrebbe uscire una settimana/una settimana e mezzo dopo il D1, ma fare scoppiare la polemica così subito… boh, sarà che do fiducia a quelli che dicono che al momento i recensori hanno altre priorità, ma il tutto mi sembra piuttosto avventato ora come ora. Senza contare che probabilmente tutto ‘sto SonicGate è legato proprio alla parola “Sonic”, si fosse trattato di un titolo con una fanbase meno sviluppata penso che nessuno se ne sarebbe strabattuto il cazzo.

      • Secondo me, invece, proprio il fatto che il titolo porta un nome famoso, e che quindi il “pericolo” di acquisti a scatola chiusa, e di inculate, è molto alto, richiede un tempestivo avvertimento a non comprarlo.

        Immagina la situazione se si trattasse di un GTA6.

        • Mah, chiunque abbia un minimo di sensi di ragno per le fregature l’inculata la può sentire benissimo…
          E comunque, se è vero che i recensori dopo aver detto che non era pervenuta in redazione nessuna copia hanno consigliato di non acquistare a occhi chiusi ma anzi hanno sconsigliato l’acquisto, di fatto il warning c’è stato.

          • “Mah, chiunque abbia un minimo di sensi di ragno per le fregature l’inculata la può sentire benissimo…”

            Concordo pienamente, ma queste persone non sono le persone che devono essere tutelate. Devono essere tutelate quelle che il senso di ragno non ce l’hanno, o per idiozia, o per inesperienza, o per giuvinezza. E’ sempre il più debole che deve essere tutelato, mai il più forte.

            Per quanto riguarda il warning, concordo che se al posto della rece si mete un testo “non ci è pervenuto il gioco, aspettate a comprarlo” il problema non sussiste (a parte che mi è parso di capire, correggetemi se sbaglio, che questo è stato detto solo DOPO che qualche utente lo ha chiesto, se non lo chiedeva nessuno sarebbe stato detto lo stesso? Spero di si, sennò il problema rimane). Ma se non c’è nessun comunicato, niente, la cosa non è positiva. Ovviamente parlo anche in generale, non solo del caso di Sonic Boom in particolare.

  18. Non ho letto tutti i commenti se già è stato detto comunque un sito che seguo io hanno proprio detto che non gli davano il gioco prima dell uscita ufficiale è che lo compreranno e recensiranno dopo. Non vedo dove hanno sbagliato i siti di recensione se il gioco non gli arriva come fanno a recensirlo ? Poi è un altro discorso se non lo fanno neanche dopo che è uscito e possono comprarlo , il tuo amico ti ha informato male

  19. Vorrei precisare, di nuovo, che non sono i PR a tenere il coltello dalla parte del manico e di non confondere le relazioni pubbliche con il product management, due reparti che – sulla carta – lavorano a compartimenti stagni. Il PR manda la copia, e in cambio chiede copertura. Chiede voti alti? Sì, ovviamente, è il suo lavoro. Se non li ottiene succede qualcosa? Teoricamente no. Posso dirvi che, in passato, sono arrivati insulti, litigate e persino minacce della serie “non ti mando più i giochi”. Ovviamente, come in ogni luogo di lavoro, alle sfuriate segue spesso bevuta in compagnia. Fintantoché PR e PM lavorano in maniera separata, per noi non è un problema. Se il PM interviene sulle PR, invece, è un problema piuttosto grave. Perché il PM potrebbe arrivare a proporti una campagna pubblicitaria in cambio di un bel voto, cosa che ovviamente è l’equivalente giornalistico di vendere il proprio culo. Vi posso tranquillamente confermare che, talvolta, esistono interferenze tra i reparti PM e PR, ma in 8 anni di esperienza posso anche dirvi che di cose molto spiacevoli ne ho viste solo due. Nello specifico, ci hanno cancellato una campagna in seguito a un voto non gradito e chiesto un voto minimo in cambio di un’esclusiva. Nel primo caso abbiamo risposto “cancellate pure la campagna” e nel secondo caso abbiamo risposto “vaffanculo”. E l’esclusiva l’hanno data a un altro sito, che invece ha accettato di dare un bel 9 a quel gioco. Più comunemente, l’interferenza tra PM e PR è la seguente: ti compro la campagna, la recensione me la metti in prima posizione in home page? In pratica il PM cerca di ottenere la massima visibilità per i propri prodotti, e usa il PR per intercedere. Solitamente questo avviene per prodotti di massimo interesse, e non vi sono influenze sul giudizio ma solo sull’organizzazione dell’home page. Questi sono “scambi di cortesie” che tuttavia non modificano il contenuto dei nostri articoli, e che a livello deontologico non sono assolutamente un problema.

    Vi posso altresì dire che è buona norma telefonare al PR prima di uscire con un brutto voto per un gioco importante. Ad esempio, in giornata su Spaziogames (se Pregianza non fa troppo tardi) usciremo con un voto positivo ma non proprio entusiasmante per un gioco molto importante: ieri abbiamo telefonato al PR spiegandogli la situazione, che ha accettato di buon grado. Lo stesso è avvenuto qualche giorno fa, con il 5,5 a Escape Dead Island preceduto da una telefonata alla PR. Questi elementi fanno parte del gioco di cortesia che ci consente di lavorare serenamente con i PR. Così come “mi faccio grosso” con i PR presentando i dati delle visite dei loro prodotti, in tutta cortesia li avviso che il loro prodotto è una merda prima di scriverlo al pubblico. I PR provano a farti modificare il giudizio quando gli telefoni? Nella metà dei casi sì. Ci riescono? Nei miei otto anni di esperienza, posso garantirvi che non è mai capitato. Cosa fanno allora i PR? Talvolta ti chiedono di trattenere la recensione fino all’uscita del gioco, cosa che è capitata almeno tre o quattro volte nella mia carriera e a cui ho sempre detto di sì, ma parlo a nome di me stesso e non a nome della categoria. Posso anche dirvi che i PR hanno a disposizione un’arma chiamata “mock review”, una finta recensione realizzata da giornalisti professionisti al soldo delle case produttrici, che dovrebbe dare loro un’idea di come un gioco verrà valutato dalla stampa. Se le loro mock review fanno cagare, state tranquilli che l’embargo sarà piazzato a ridosso dell’uscita. Nel caso di Sonic credo che le mock review fossero così disastrose da fare prendere la decisione a livello internazionale di non mandare copie promo del gioco. Da qui il mio giudizio preventivo: non comprate il gioco, c’è qualcosa di preoccupante.

    Ora, questa cosa del “non mandiamo copie promo del gioco” l’ho vista solo due volte in tutta la mia carriera. In un caso fu una decisione presa a livello locale, in Italia, a cui rispondemmo facendo recensire il gioco a un collega inglese (il titolo, un tripla A, prese 4,5) e a cui seguì una gigantesca litigata con il PR. In questo secondo caso, invece, la questione ci obbliga di fatto a comprare il gioco di tasca nostra. Cosa che probabilmente faremo entro una settimana, e che non abbiamo fatto perché – onestamente – di recensire Sonic Boom non ne abbiamo avuto il tempo materiale.

    • Perdonami ma il tuo discorso fila… ma fino ad un certo punto.
      Partendo dalla fine del tuo commento “compreremo sonic e lo recensiremo e non l’abbiamo fatto perchè non abbiamo avuto tempo” potrebbe far pensare alla gente “Ma guarda te che caso… non hanno tempo di recensire proprio il gioco che il publisher non invia loro”.

      Di tutto ciò che hai scritto precedentemente, cioè dei vari rapporti tra PR e PM ne prendo atto e mi fa piacere approfondire la cosa (l’invito alla live di stasera è ovviamente esteso anche a te), ma rimango sempre piuttosto scettico riguardo un sito che mi dice “recensiamo tutto” e poi, nello specifico si tratta di un “recensiamo tutto quello che ci passano i PR, poi al massimo compriamo di tasca nostra pnde evitare inimicizie”.
      E sia chiaro, ribadisco per (spero) l’ultima volta, io non ho mai tirato in ballo la questione voti, su cui si potrebbero aprire enciclopedie intere, ma che non rientra nell’argomento che avevo posto sotto esame ieri.

      Infine, da ciò che posso capire dalle tue parole, una situazione in cui i PR possono permettersi di minacciare “non ti mando più i giochi” dovrebbe rappresentare un’unica cosa. Una risata da parte vostra.
      Innanzitutto perché anche loro sanno che senza di voi venderebbero molto meno, quindi non faranno mai a meno della stampa, secondariamente perché, nei vostri panni mi chiederei “ma stiamo lavorando o giocando?”
      Se permettete comportamenti di questo genere (e lo raccontate come se nulla fosse) arriverà il giorno in cui la gente che vi legge alzerà le mani dalla tastiera e penserà “Ma se i PR arrivano a queste minacce, probabilmente un domani potrebbero anche chiedere di dare obbligatoriamente voti alti.” Sta quindi a voi decidere come comportarvi.
      Personalmente, a differenza di ciò che hai scritto, uno che mi “minaccia” per non darmi più i giochini non è una persona con cui poi andrei a fare una bevuta.

      • Sembra la scusa di Berlsuconi, ma ho la laringite e non riesco a parlare, quindi ti ringrazio per l’invito in diretta ma sto scatarrando sangue da ieri.

        Riguardo al “non abbiamo avuto tempo” posso garantire che è così. Se il gioco fosse arrivato in ufficio lo avremmo probabilmente affidato a qualche redattore esterno, ma in questo periodo – il peggiore dell’anno da un punto di vista lavorativo – non abbiamo davvero avuto il tempo di pensare alla questione. Poi uno potrebbe pensare che siamo in malafede, ma la verità è che un gioco in meno da recensire in questo periodo è accolto con brindisi e gonfiaggi di crystal ball in redazione.

        Inoltre, vorrei precisare che noi non abbiamo mai nascosto che “recensiamo tutto ciò che ci mandano”. Quello che non ci mandano e che abbiamo interesse nel recensire lo richiediamo, e in 999 casi su 1000 arriva. Il caso di Sonic fa parte dell’1 per mille. Solo su Steam escono mediamente 5 giochi al giorno. Mi sembra chiaro che il “recensiamo tutto” non può esistere per nessuno.

    • Innanzitutto ringrazio Lorenzo per l’interesse nel voler chiarire nel dettaglio la sua (e quella del sito?) posizione nei confronti della vicenda, e ti faccio gli auguri per una pronta guarigione.
      Peccato non poterne discutere direttamente evitando i fraintendimenti dello scritto, riguardo questa questione che evidentemente vi vede in bilico nel difficile compito di mantenere in equilibrio i rapporti con i PR e l’utenza. Così come di altre questioni di sicuro interesse come gli aspetti “pesanti” del lavoro del redattore che vanno in conflitto con la sua passione, un tema a mio avviso sempre sottostimato da parte dell’utenza, o di interesse almeno per quanto mi riguarda, come ad esempio la recente politica che ho visto implementata sul sito riguardo ad una strana revisione dei voti delle recensioni di certi giochi a distanza di tempo (un esempio recente, quello di Driveclub, di cui ho letto le motivazioni, ma che personalmente non mi sono trovato a condividere).

      Ribadito quindi il dispiacere, e comprese comunque le ragioni da te evidenziate, vorrei tuttavia chiederti, perchè tuttora non mi è chiaro: dal tuo punto di vista è più plausibile, viste le interazioni ed i rapporti che le redazioni hanno con i publishers, che queste accettino di buon grado di recensire il gioco in ritardo rispetto all’uscita sugli scaffali, perchè in questo modo accondiscendono ad un volere “imposto” dal publisher/PR, ovvero di tardare un possibile operato come la recensione, influente per chi segue il portale, oppure che una redazione come quella dei siti che si propongono di fare informazione ai videogiocatori appassionati, tra i quali reputo si inserisca il vostro portale, reputi non essenziale effettuare la recensione di un gioco di Sonic (non proprio l’ultima Giulia Passione) nell’affollato panorama di uscite natalizie su WiiU, in tempo utile, o perlomeno il prima possibile, perchè il videogiocatore possa deciderne sul suo acquisto?

      Per carità, sicuramente questo è un periodo affollatissimo di uscite, ed ogni redazione dà la priorità a quel che ritiene di maggior interesse.
      Ma in effetti la coincidenza non solo fà insorgere cattivi pensieri, ma nel momento in cui è l’invio del publisher a determinare la lavorazione di un gioco per la recensione, intendo oltre la data di uscita del gioco stesso, mi pare come una plateale ammissione: “Facciamo quel che ci dicono loro”.
      Più aumenta la distanza del voto dal day-one, più l’importanza dello stesso nei confronti dei potenziali acquirenti, cala proporzionalmente.
      Non è forse così?

      • Uhm credo che abbia già chiarito sconsigliando l’acquisto per il semplice fatto che se non arriva la copia mandata dal publisher è altamente probabile che il gioco sarà una merda.
        Ora invece cominciano a venirmi grossi dubbi sul reale motivo per cui è nato questo articolo , non me ne frega un cazzo di Spazio o degli altri siti , ma si è partiti dal perché un sito specializzato non ha pubblicato la recensione di un gioco “minore” mentre ora l’articolo si sta muovendo nel domandarsi se i recensori stanno ottenendo vantaggi dal tipo di recensioni che pubblicano.
        Mi pare ovvio che non avrete MAI una risposta e ponendo questo tipo di domande state chiudendo qualsiasi forma di comunicazione con i diretti interessati.
        Ci sono cose che in ambito pubblico non si possono divulgare ma si possono chiaramente intuire.

        • Almeno per quanto mi riguarda, non si tratta di supporre alcun “vantaggio” sul tipo di recensione: sono estremamente fiducioso che Sonic Boom prenderà voti pessimi pressochè dall’unanimità dei siti di recensioni.

          Non si stà discutendo di questo, quanto di quanto si possa proclamare “autonoma” un’editoria che vede la pubblicazione dei propri contenuti gestita da qualcuno di esterno.

  20. Faccio notare che i codici promo di Sonic Boom stanno arrivando adesso (almeno a IGN) , dopo tot giorni dall’uscita. Dopo che forse qualcuno ha comprato il gioco gustandone l’infinità merdosità.
    Mi domando se le redazioni lo sapessero. Se lo immaginassero. Se l’avrebbero recensito qualora questo codice promo non fosse mai arrivato.

    Ah, e ricordo che comunque non si è ancora vista alcuna recensione. Forse domani. Ad ancora più giorni dall’uscita.

    Strane cose.

  21. Aggiorno: se il PR ci dice “non vi mando più i giochi” Spaziogames lo accoglie con una risata. Parlo di Spaziogames, eh, che è costituito da professionisti. Se – come quando ho iniziato – lo dicessero al sito più piccolo, fatto da volontari non professionisti che vivono rivendendosi sottobanco le copie non rivendibili che riceviamo, la cosa avrebbe certamente un peso diverso. Se il PR chiedesse voti alti in cambio dell’invio di giochi, semplicemente non lavorerebbe più con noi e probabilmente segnaleremmo la cosa all’internazionale. La situazione in cui ci sono “voti in cambio di giochi” non la vedo neanche lontanamente possibile per un sito di professionisti. Le minacce “non ti mando più i giochi” sono come il “mi iscrivo ai terroristi” del Magnotta: si dice quando sei incazzato ma non si fa mai.

    Apro e chiudo una parentesi che non ha nulla a che vedere con il tuo commento, Marco: quando leggo fra i commenti di “fidarsi degli Youtuber e non dei siti”, rido così tanto da scoreggiare arcobaleni. Uno Youtuber professionista (sottolineo professionista) ha un tariffario per parlare di un gioco. Favij chiede 10k per parlare di un gioco, tutti quelli sotto agenzia chiedono soldi. E ci mancherebbe altro, è il loro lavoro!

    • credo che da un punto di vista tecnico pratico sono costretti a fare buon viso a cattivo gioco , magari non viene utilizzata la massima serietà ma credo che tutti i siti specializzati a questi livelli sono un po’ costretti a utilizzare questi metodi per lavorare in maniera umana.
      per quello che mi riguarda non guardo mai le recensioni tengo sempre a scegliere a “pelle” secondo i miei gusti personali i giochi che mi intrigono di più , guardo le news , seguo i videodiari degli sviluppatori , bazzico su qualche gameplay o demo ma le recensioni sono sempre un qualcosa di soggettivo quindi non mi sono mai preso la briga di tenerle in grande considerazione.
      poi figa siamo tutti adulti e vaccinati queste cose bisognerebbe intuirle come cani da tartufi alla nostra veneranda età.
      e ripeto che se il gioco si fosse chiamato che ne so: “pimpa va in città” e non “Sonic” nessuno si sarebbe accorto di questo vuoto di recensione che sono più comuni di quello che si pensa.

    • perdonami Lorenzo, ma finchè non vedrò coi miei occhi la richiesta scritta di un Favij che chiede ad ubisoft 10k euro per parlare di Far cry 4, ottenendo (come immagino) una pernacchia in risposta, non ci crederò.
      So (non CREDO, ma SO) che gli youtuber vengono contattati per parlare di giochi dietro compensi economici, ma le cifre non sono di quell’ordine.
      Senza contare che poi questo discorso non c’entra nulla e non vedo come possa uno youtuber essere considerato come verità assoluta, visto che non si definisce (almeno spero) come giornalista. Almeno spero per lui non sia così.

      Al tempo stesso però non dormirei sonni così tranquilli se fossi un giornalista, pensando che (come è evidente che sia) gli investimenti di pubblicità da parte dei publisher si stanno spostando su youtube… o meglio ANCHE su youtube. Il soldo segue la direzione del pubblico.

      • scusa Lore… ma il discorso del:
        cit.
        non è che “lavoriamo solo se ce lo regalano”, semmai “non tiro fuori soldi per fare il mio lavoro”. E l’amministrazione del sito ha ragione a non tirare fuori i soldi per comprare i giochi: se i PR smettessero di mandarci i giochi “perché tanto se li comprano loro”, noi non lavoreremmo più. non lavoro al gioco perche non me l’hanno regalato
        _________________________________________________________________________

        è come se io non vado a lavorare perche il mio datore di lavoro non mi paga la benzina/pranzo

        in un mondo dove dai 6 a Wolfenstein, poi The Evil Within non te lo spediscono più,
        (come è successo) ed è successo sicuramente in passato e sicuramente succederà
        mi fa capire tante cose… mi fa capire che voi siete li tremolanti come delle marionette con i fili attaccati perche se date un brutto voto e cattive parole poi non ricevere più il gioco gratis.

        cosi da non avere una scala di voto da 1 a 10… ma bensi da 7 a 10.

        • Dai a me sembra che Spazio (da quando c’è l’attuale redazione) sia uno dei pochi che tiene il metro 1-10. Dove un 7 non è un disastro ma un buon gioco da prendere dagli amanti della serie. Hanno dato 7 e mezzo al multimilionario Destiny, post-lancio hanno cambiato il voto di Driveclub da 8 a 5.5 per i problemi all’online, Hyrule Warriors ha preso 5 e mezzo…

          • Concordo, anche a me piace lo stile Spaziogames degli ultimi anni. Magari sui voti non ci danno sempre (è impossibile riuscirci), ma hanno un’ottima capacità di individuare i pro e i contro, e ogni tanto s’è visto che non hanno avuto troppi peli sulla lingua…

  22. Beh magari non c’era la recensione al dayone perché se non hanno ricevuto la copia promo, e devono acquistarla, gli serve qualche giorno per testare il gioco… Altrimenti non avrei proprio idea del perché…

  23. In base ai commenti di LoreSka (che seguo su Spazio e apprezzo) ritengo che: dato il periodo estremamente ricco di uscite sia di AAA sia di indie promettenti, dato il poco interesse da parte di utenti e redazione e produttori sul titolo, dato che vanno mantenuti rapporti decenti con chi fornisce titoli in anteprima pre-dayone, la loro scelta di non acquistare e recensire SUBITO il gioco sia stata azzeccata.
    Avvertono chiaramente che la situazione probabilmente preannuncia un titolo merdoso e chiedono se possibile di aspettare, finiscono il resto delle recensioni/articoli/video in cantiere, infine recensiscono questo Sonic assieme alla pila infinita di aborti indie che escono ogni giorno su steam e che per ragioni di tempo e personale (i redattori sono in numero limitato) vengono recensiti post-dayone.
    Non è una bella situazione ma se si tratta di un caso 1 su 1000 come sembra essere per quanto mi riguarda vedo possibile accettare il compromesso di aspettare con calma la recensione.

  24. Salve, sono un nuovo iscritto e questo è il mio primo post, piacere.

    Riguardo questa questione, dopo aver letto le spiegazioni degli addetti al settore, che ringrazio per aver esposto il loro lato del problema, devo però prendere atto di una cosa: nonostante la loro spiegazione su come ci si debba giostrare nel “gioco delle parti” con le SH (interessantissima), non si è mai fatta menzione dell’altra responsabilità di una testata professionistica, ossia la responsabilità dell’informazione e della tutela, sì anche tutela, verso i lettori.

    Perché tutela? Mi spiego.
    Le testate di informazione non sono seguite solo da persone di 30 anni suonati (io ne ho 33), capaci di ragionare con la loro testa e di reperire informazioni da varie fonti, ma anche da 13enni pacioccosi che credono che il mondo dei videogames sia tutto luccichii e sfarfallini come il laboratorio di Babbo Natale.
    Sono LORO la prima tipologia di utenti che va tutelata contro i cattivi acquisti. Loro, che ragionano con la testa del recensore e che lo considerano il Messia disceso dal cielo. Il compito dei recensori e degli articolisti non è di rassicurare che The Last of Us è bello, andate a comprarlo, ma è avvertire che Sonic Boom è una ciofeca, NON COMPRATELO. Questo per un semplice motivo: se il 13enne bimbominkia compre TLOUS a scatola chiusa (cosa che fa con qualsiasi gioco se nessuno lo ferma) non riceve inculate, perché effettivamente il gioco è bello. Ma se compra una ciofeca si prende l’inculata, ed è questo che le recensioni devono evitare. La frase “non vogliamo spendere soldi per un gioco brutto” vale fino a un certo punto, perché se voi non li volete spendere, figurarsi l’utente finale. E visto che siete voi che consigliate o sconsigliate l’acquisto…
    A mio avviso le recensioni negative devono avere la priorità assoluta, proprio per il motivo suddetto. Proprio perché un gioco fa cagare DEVE avere la recensione, di più di un gioco bello, così da evitare acquisti incauti.

    La vostra spiegazione va bene per me, che ragiono e posso cautelarmi di per me (se non lo faccio è colpa mia), ma a un 13enne nutelloso che la legge ci vede solo un messaggio: “ci dispiace, ma abbiamo sacrificato il vostro culo per poter rimanere in buone relazioni con il PR di turno”. E dubito molto che la riterranno anche solo lontanamente accettabile.

    • Benvenuto.
      come primo post ti dico che condivido al 100%.

      • io non condivido al 100%, se ci dicessero che per fare una recensione di Sonic a proprie spese (e quindi per forza di cose post-dayone) rischiano di inimicarsi il pr e perdere una fetta delle ben più importanti recensioni pre-dayone? Cosa sceglieresti? Qual è il miglior servizio per l’utenza?

        • PS: il mio discorso è da intendere solo nel caso in cui, come dice LoreSka, un comportamento del genere da parte del pr rimane più unico che raro.

          • Ritengo che un simile comportamento sia invece più dannoso per la SH che per la testata.
            Non dimentichiamoci che è la stampa che parla del prodotto, e che quindi garantisce visibilità e pubblicità. Io lettore non leggo i comunicati del PR, leggo quello che L’ARTICOLO dice che il PR ha detto. Quindi se l’articolo parla male, i lettori avranno una immagine negativa di tal PR, e di riflesso del gioco e della SH.

            Un bravo giornalista sa come reperire informazioni anche in maniera autonoma, se vuole, e come già detto in altri post precedenti, se un PR minaccia di chiudere i rapporti gli ride in faccia.
            O se vuole fare anche il bastardo: tu fai lo stronzo? E io ti sputtano rivelando a tutti i ricatti che fai per prendere bei voti o per nascondere le minchiate che rilasci.

            Non pensiamo che le armi ce le abbiano solo le SH, anche i media hanno le loro, se vogliono usarle.

    • io sfido chiunque a trovarmi un tredicenne che va a comprare Sonic Boom al posto di uno shooter tipo COD xD
      I tredicenni vanno a prendere i nomi più altisonanti o al massimo i giochi che hanno gli amichetti….

    • Benvenuto ed ottimo primo post!

    • Benvenuto e bel primo post, però avrei qualche obiezione da fare.
      In linea di massima condivido il tuo post, però vorrei anche sapere dove i tredicenni hanno 70€ (o 50) da spendere in libertà in videogiochi, io se a mio padre ai tempi chiedevo 50€ ricevevo minacce e sguardi carichi di morte, i giochi arrivavano per Natale, poi quale tredicenne nel 2014 quando può comprare un videogioco va a scegliersi un gioco di Sonic ? 15 anni fa forse, ora ho i miei dubbi. E sopratutto, quale tredicenne di oggi non sa usare internet per andare a informarsi ? Mi rendo conto che queste critiche sono molto specifiche per questo titolo e questa situazione, ma visto che anche la questione lo è mi sembrano abbastanza giuste. Poi nel caso generale, non è che il gioco sia stato ignorato, semplicemente non essendo arrivato (per volere del publisher) era fisicamente impossibile recensirlo al day one, e una volta uscito il gioco che cosa avevamo ? Due giochi (perchè va ricordato che su 3DS e WiiU abbiamo due prodotti differenti, non due versioni dello stesso prodotto) che uscivano in quello che è il periodo più affollato dell’anno, e che logicamente vengono messi in secondo piano rispetto a quei prodotti, tripla A e non, i cui publisher hanno avuto l’impegno di fornire una copia e che sono anche più richiesti dal pubblico (perchè fare gli interessi del pubblico vuol dire si fargli sapere se un gioco è brutto, ma vuol dire anche accontentare i 100mila che attendono una recensione di AC Unity per sapere se comprarlo o meno mettendo in secondo piano i 100 poveri illusi che sperano in una buona recensione per Sonic Boom), senza contare che come ha detto Loreska i rapporti tra PR e recensore non sono rapporti criminali di minaccia e corruzione (testimoniabile anche dal fatto che, almeno nel caso di Spazio, non si siano fatti problemi a dare voti “stretti” a giochi attesi) ma in cui logicamente ognuno cerca di fare il proprio lavoro, di conseguenza ” io ti sputtano rivelando a tutti i ricatti che fai per prendere bei voti” è una frase senza senso.
      Senza contare che, in tutto ciò, il gioco non è stato ignorato, bensì hanno fatto l’unica cosa che potessero fare,non avendo il materiale per fare una recensione al day one hanno detto “ragazzi, il gioco non ci è stato mandato, non è un buon segno, non vi conviene comprarlo”

      • Il mio discorso era ovviamente puntato sul generale, e i “13enni” era solo un modo per dire la gente che invece di ragionare sulle cose ci si butta ad minchiam, e non necessariamente sono 13enni, si vedono in giro anche 20-25enni che ragionano peggio dei ragazzini.
        Per quanto riguarda i veri 13enni, invece, il discorso non è che cambia molto perché di solito vanno con i papà a farsi comprare i giochi, e spesso e volentieri per questi papà “videogioco” significa guardare la partita in tv. Il rischio inculata è comunque alto. Se non è per Sonic sarà per qualche altro gioco.

        La frase “ti sputtano” ecc… ovviamente non è da intendere sul serio, certo, era anche qui un esempio, azzeccato o meno, del fatto che comunque la redazione deve fare il proprio lavoro indipendentemente dalle esigenze dei PR, e che il PR comunque rischia di perdere la faccia, poiché la stampa ha questo potere, che ne faccia uso o no. Se tu PR mi impedisci di fare il mio lavoro significa che in questo rapporto c’è qualcosa che non va, e in questo caso ho tutto il diritto di alzare la voce.
        La risposta “se non arriva il gioco non lo recensisco” è un disservizio verso l’utenza.

  25. Credo che se la redazione non riceve una copia del gioco prima dell’uscita, sia buonacosa per loro procurarsela. Come tutti però, possono comprarla solo dal day one in poi. E’ impossibile riuscire a dare un giudizio entro il 21 per un gioco che esce il 21…se non lo hanno. Confido che entro questa settimana arriverà la recensione.

  26. Francesco Fossetti

    Ciao a tutti. Ringrazio intanto Francesco e Marcello per aver fatto in modo che la mia iscrizione fosse processata così in fretta.
    Riposto qui un breve commento già pubblicato in un gruppo su Facebook, perchè ci tengo ad intervenire sulla questione.

    “Mi ero perso la cosa, non ho letto neppure tutti i commenti, ammetto.
    Volevo solo dire la mia, dal punto di vista di Everyeye. Mi prendo anzitutto una parte di colpa: molto spesso è facile diventare “pigri” e scandire i ritmi del lavoro redazionale sulla base dell’invio di materiale dei publisher. In qualche rarissimo caso, le tempistiche con cui i codici arrivano (o – più odiosamente – le tempistiche degli embarghi) sono “furbette”, magari legate a qualche magagna conclamata del titolo. Per fortuna, si tratta di eccezioni che non si verificano molto spesso.
    Devo dire anche che SEGA e qualche altra casa nipponica non è fra le più pronte, proprio perchè non c’è una filiale italiana. Alle volte siamo chiamati noi a rimediare a queste “mancanze”: ad esempio Valkyria Chronicles su PC l’ho comprato con il budget redazionale. Il fatto di non aver acquistato anche Sonic, ad esempio, deriva in buona sostanza dal diverso peso dei due prodotti. In questo caso specifico, c’è anche da dire che non uscire con le recensioni non ha creato troppo danno all’utenza italiana, che pure si è potuta informare sulle pessime qualità del titolo: e noi stessi ne abbiamo parlato in diverse news e nei nostri format su YouTube, senza la volontà di nascondere nulla per imposizione dei publisher. Capisco che assegnare un voto sia un’operazione più stringente, ma insomma prima di accusare una testata di “silenzio mafioso” si dovrebbe anche vedere se magari, dei problemi del gioco, ne ha parlato o meno (e penso che le testate italiane più in vista ne abbiano parlato tutte quante).
    In buona sostanza, però, ammetto che una parte di colpa è anche nostra. Me ne scuso, rimedierò personalmente.”

    Volevo anche fare un’altra osservazione. Quando si scrive su internet, i toni sono importanti. Aver etichettato il tutto come #sonicgate associa giocoforza, per come la vedo, considerazioni interessanti e legittime a quei movimenti di sdegno semi violento che ultimamente nascono sul web. Questo porta da una parte l’utenza ad assumere toni molto incattiviti, dall’altra ad entrare subito sulle difensive, invece che cercare di dialogare.
    Il punto che vorrei passasse è che la critica di settore non è perfetta, ma che sa di non esserlo: sa bene quello che va e quello che non va, nel sistema. E -magari sono io che sono ingenuo- vorrebbe davvero lavorare per smussare gli spigoli. Almeno, io mi impegno quotidianamente per farlo. Ma ogni tanto ci si trova davvero in difficoltà a gestire il clima di sospetto perenne e costante, che alle volte porta a considerazioni che vanno oltre il buonsenso, e ad una diffidenza integrale per tutto quello che è “istituzionale” (come se l’istituzionalità fosse a priori sinonimo di cattiva critica).
    Mi auguro invece che in futuro (ma anche in questo caso) si posa parlare serenamente: io sono sempre disposto ad ascoltare, ad ammettere le cose come stanno ed a cercare di porre rimedio a quello che non va, per offrire un servizio ed un prodotto editoriale competente e completo, come penso sia nell’interesse di tutti quanti.

    Abbracci,
    Fra

    • Ti ringrazio Francesco per il tuo contributo, apprezzato (e richiesto) come quello di qualunque altro “insider”.
      A dir la verità, sei la prima persona che ammette parte della colpa adducendo a motivazioni di eventuali pigrizie ed “adeguamento” a ciò che passa il publisher.
      Ciò su cui invece vorrei puntualizzare è l’accenno al “silenzio mafioso” (ed a tutti i discorsi derivanti da ciò, come la corruzione, i voti pompati, eccetera) mai, e sottolineo MAI, uscito dalla mia bocca o digitato dalla mia tastiera.
      La domanda, tuttora legittima da parte mia, che ho posto all’utenza era riguardava tutt’altro argomento:
      possibile che ad una testata giornalistica un ritardo (seppur di un titolo pessimo e seppur caso raro) possa essere mandato giù così tranquillamente?
      Converrai con me che sia molto più onesta una risposta come la tua piuttosto di altri che hanno controbattuto alle mie domande con un “è così perché DEVE essere così”.
      L’incontro con Tanzen di ieri sera è poi servito, almeno a me, a confermare quelli che erano i miei dubbi riguardo i rapporti tra giornalismo e PR, argomento conseguente a ciò da cui partì questo articolo.

      • Francesco Fossetti

        Ciao Marco.
        La mia risposta non era rivolta solo a te, e non intendevo assolutamente additare il tuo intervento quando mi riferivo alle accuse di connivenza. Ammetterai che il discorso è sfuggito di mano a parte degli utenti, e che sono volate insinuazioni neppure troppo velate.
        Capisco (ma non giustifico) chi è entrato “sulla difensiva”.
        Dal canto mio, ripeto: per me è importante soprattutto fare un buon lavoro, avere una linea editoriale di cui andare fiero e proporre un’informazione completa e puntuale.
        Quindi sì: mi sento un po’ in difetto, se non ho accontentato l’utenza per essermi “adagiato” sui ritmi del sistema. E ripeto ancora una volta che in una qualche maniera il clamore suscitato dai voti dati oltre oceano ha avuto un peso, perchè comunque mi sono trovato a considerare il gioco un titolo di scarso valore e -di conseguenza- di interesse minore rispetto ad altri prodotti che magari ho cercato di coprire in altre maniere. E’ stato, anche quello, uno sbaglio mio. Anche se, nel caso in cui fossi chiamato da esigenze redazionali, economiche o di tempo, a fare una scelta fra i vari prodotti da coprire, darei comunque spazio a quelli che mi sembrano più meritevoli e tralascerei quelli che ritengo poco interessanti, fiducioso che ci siano anche altri modi di trovare informazioni, sempre sul sito per cui lavoro.
        Ma insomma, così sembra che voglia giustificarmi e non è questo il caso.
        Per rispondere alla tua domanda: no, un ritardo del genere non deve essere mandato giù, o comunque bisognerebbe chiedere informazioni sul perchè di questo ritardo. E dal canto nostro bisognerebbe impegnarsi perchè non accadano più cose del genere. Ci proverò.
        Per il futuro, resto a disposizione anche su Facebook o via mail (Link@Everyeye.it) per chiunque abbia dubbi, questioni, domande. Per me è importante anche la trasparenza, e se qualcuno ha curiosità sull’iter lavorativo, non esiti a scrivere.

        • Visto che sei qui Francesco, e che hai mostrato tutta questa trasparenza ne approfitto:

          A te sembra una presa di posizione insostenibile nei confronti dei propri interlocutori Publisher/PR, per un sito delle vostre “dimensioni” e peso (così come quelle di Multiplayer, Spazio, Ign, Eurogamer), l’imporre (ed imporsi) come regola: “Caro PR/Publisher, mandami il gioco il prima possibile. Se entro il Day 0 non ce l’ho, al Day-One me ne procuro una copia per cominciare immediatamente a lavorarlo, in modo da fornire una recensione in tempi utili”. A prescindere che tu sia Ubisoft, Halifax o Indiepercui.

          Questa per me è una linea editoriale virtuosa.

          Che però mi risulta nessuna redazione applichi in maniera sistematica.

          Ed ovviamente Sonic sarebbe un gioco che nell’ordine delle priorità di una redazione potrebbe tranquillamente arrivare in seconda fila.
          Poi però succede che se il publisher tarda…la redazione pur a malincuore accetta il ritardo…poi guarda caso il gioco è uno di quelli che riceverebbe voti non proprio comodi ad un publisher…insomma, fa presto a crearsi una patina di vapore sulla vetrina della trasparenza.

          Aggiungo un’ultima considerazione che lancio a dubbio come “riflessione”: siamo sicuri che, in termini di informazione, sia più importante (in sede di recensione) per l’utenza sapere se un gioco tripla A riceva un 8 oppure un 9, piuttosto che essere allertata da una sonora stroncatura, pur trattandosi di un gioco che interessa ad una fascia nettamente più ristretta di utenza?

          • in realtà si sta ottenendo un effetto contrario , la mancanza di informazioni/recensioni di un gioco portano a una minore vendita/inculata rispetto a un titolo di cui si fa una recensione pessima , in questo particolare caso di Sonic visto che se ne sta parlando (per me troppo) avrà un piccolo rialzo di vendite almeno per chi sta seguendo questa vicenda , spinto dalla curiosità delle persone.
            una pubblicità negativa è pur sempre un modo per far conoscere il titolo…l’oblio recensivo invece non aiuta in nessun modo le vendite anzi le peggiora.

          • Francesco Fossetti

            Fra, ti assicuro che in molti casi l’iter che tu proponi è abbastanza normale. Almeno per noi: si cerca sempre di coprire tutto con una discreta regolarità, magari dando qualche giorno di comporto dopo il Day One, ma raramente più di un paio. E ci sono esempi celebri di titoli che ho acquistato con il budget che la mia azienda mi mette a disposizione, oppure sostenendo economicamente i redattori incaricati.
            Hai ragione però: dovremmo farlo con metodo. Ma anche senza avvertire le software house, si intenda, a cui non dobbiamo certo comunicare le nostre decisioni editoriali. Soprattutto su titoli già disponibili sul mercato. Questo volevo confermare: che noi non siamo tenuti, dal rapporto professionale con i publisher, a specificare ai PR proprio niente.

            Comunque sì, capisco anche che i ritardi possano generare dubbi e patine. E domande come quella -torno a dire: legittima- di Farenz. Chiedevo solo agli utenti un po’ di cautela e soprattutto un impegno a valutare caso per caso.

            Per quanto riguarda l’ultima domanda, ripeto che la fase di “allertamento” dei giocatori passa anche da tantissimi altri interventi. Se controlli le ultime news (http://www.everyeye.it/multi/videogiochi/sonic-boom_27033) non abbiamo mai cercato di nascondere lo stato pietoso della stabilità del gioco, i bug, la media metacritic disastrosa, il comportamento non limpido del publisher, l’esordio tremendo in UK. Insomma, informazione “di servizio” si fa anche con le notizie. Poi la recensione è anche un modo per siglare il tutto, ma resta pure un punto di incontro e di discussione su di un titolo, per come la vedo. E per me è più interessante discutere di un gioco meritevole che di gioco immondo.

  27. Ecco, sullo stato di Sonic Boom credo che nessuno abbia mai nascosto le proprie riserve. Voglio dire, la recensione non c’è (fra parentesi, il gioco è arrivato ieri sera alle 17.00) ma news e anteprime sono presenti sul sito, e descrivono le sensazioni diffuse sul gioco. Quindi, se manca un voto numerico, i lettori hanno comunque i mezzi per farsi un’idea preventiva, la stessa idea che ci siamo fatti noi vendendo il gioco prima dell’uscita.

    Concordo con Francesco sulla “pigrizia”, aggiungendo che la norma – di solito – è di martellare i publisher e di chiedere il gioco fino ad ottenerlo al day one. Un caso come quello di Sonic Boom è abbastanza raro, e oltre ai motivi preventivi del mancato invio della copia review bisogna dire che il gioco è uscito nel periodo peggiore dell’anno, dove la priorità – vedi discorso che segue – viene giocoforza data ai tripla A, sia dai giornalisti che dai publisher.

    Riguardo all’obbligo morale di dare priorità alle stroncature, non credo sia applicabile. La priorità, come giustamente qualcuno ha scritto, va data ai blockbuster, ai titoli su cui realmente si muovono milioni di euro di fatturato. Si tratta di una priorità che viene incontro sia alle esigenze della domanda che dell’offerta: preferire la recensione di un buon Dragon Age Inquisition a quella di un pessimo Pinco Pallino Simulator è certamente la scelta più conveniente sia per chi scrive che per chi legge. Chi scrive avrà un maggior numero di lettori, e questo perché vi sono molte più persone interessate alla critica di Dragon Age Inquisition rispetto a quella di Dragon Age Inquisition. L’importanza delle pubblicazioni si decide sulla base dell’importanza del titolo, non in base alla presunta critica che esso potrà ricevere. Vi confesso che quando ci arrivò L’Ombra di Mordor si pensava alla schifezza totale, ma il gioco ottenne la priorità perché tripla A, non perché “presunta schifezza”. E invece si rivelò una gigantesca sorpresa positiva.

Lascia un commento