DLC: una domanda (credo) plausibile

will-work-for-dlc

 

Faccio a meno di dilungarmi in preamboli tanto lunghi quanto inutili riguardo la mia atavica repulsione per tutto ciò che rientra nel mondo dei DLC. Si tratta di qualcosa di già visto, già sentito, commentato, dibattuto… insomma non serve.

Ciò che però probabilmente non abbiamo mai affrontato è l’argomento DLC legato, per forza di cose, anche ad un fattore che interessa tutti quanti noi.

La grana.

Come alcuni di voi sapranno, in quest’ultimo periodo mi sto dedicando ad una serie di giochi di cui circa 6 anni fa abbandonai il capostipite. Sto parlando della trilogia di Mass Effect.
Non ho mai nascosto la mia scarsa confidenza col mondo fantascientifico: quando in un videogioco (o film, o serie tv, o libro) mi devo scontrare con navicelle spaziali, velocità della luce, pianeti, galassie, razze aliene in guerra con umani, umani in guerra con altre razze aliene…. mi rompo il cazzo abbastanza alla svelta.

Motivo per cui, pur riconoscendone il valore, abbandonai il primo Mass Effect dopo circa una decina di ore di gioco, con le palle crepate nonostante le potenzialità del titolo siano sotto gli occhi di tutti, persino ai miei.
“È il periodo sbagliato per giocarmi questo gioco” pensai, auto-ingannandomi.

Poi uscì Mass Effect 2.
Lo compro? No. Non ha senso se già non ho portato a termine il primo.
Poi esce Mass Effect 3, notizia che a me non fa né caldo né freddo, ma che irrimediabilmente provoca il fiorire di cestoni nei vari ipermercati con all’interno Mass Effect 1 e Mass Effect 2… entrambi a 9.90 euro.

Resisto?
Non resisto?
Ok, resisto.
Lammerda.
Porto a casa Mass Effect 2 a 10 euro, convinto che prima o poi sarebbe giunto il tempo di ritentare l’approccio al brand.

Passano gli anni e i primi due capitoli di Mass Effect mi guardano lì, dalla pila di giochi ancora non affrontati, con i loro occhioni dolci… desiderosi di passare sotto le mie mani.
Ma si sentono soli.
E tempestivo come un cagone fulminante al primo appuntamento con la donna che sogni da una vita, ecco che una mattina di qualche mese fa trovo in un cestone Mass Effect 3, rigorosamente a 9.90 euro. Porto a casa pure lui.

La trilogia è completa.

Ora, cogliendo al balzo questo periodo che vomita titoli indimenticabili quasi quotidianamente, decido.
È tempo di tornare a bordo della Normandy.
E mi innamoro del primo Mass Effect. Circa 45 ore volate via.
Non sono ancora finiti di scorrere i titoli di coda che mi trovo a togliere il cellophane da Mass Effect 2.

Installo, gioco, altre 40 ore volate via.
Per approfondimenti sui giochi, vi rimando alle prossime puntate/live di The GameFathers.

E giungo a Mass Effect 3, titolo le cui meccaniche ormai sono collaudate, non c’è da “sprecare tempo” nell’introduzione di trama e personaggi, si è subito dentro l’azione. Fantastico.

Più passa il tempo, più mi sento coinvolto nella storia, a tal punto che, quasi vergognandomene, comincia a frullarmi in testa l’idea di eventuali espansioni di Mass Effect 3. Attenzione però: non decido di comprare i DLC del gioco, ma quantomeno di informarmi su di essi, pratica per me usuale tanto quanto recitare il rosario nella messa vespertina.

Apro lo Store Xbox.
Cerco in maniera non semplicissima “Mass Effect 3”.
Faccio passare l’elenco.
Alcuni DLC sono gratuiti (mappe per il multiplayer).
Alcuni DLC sono a pagamento e costano poco. Ah ok, sono magliette del cazzo per l’avatar.
Poi trovo un DLC bello ciccione a 15 euro.

Leggo la descrizione. Si tratta di un’avv…… EEEEH???? 15 euro????

Sì, decido allora di leggere davvero la descrizione. A quanto pare si tratta di una missione piuttosto rilevante per il corso della trama… ma 15 euro???
15 euro a distanza di 2 anni dall’uscita???

Qua entrate in gioco voi.
Perché sicuramente saprete dirmi il costo iniziale di questo DLC (The Citadel) anche se immagino costasse già all’epoca o 15 euro o poco più. Oppure saprete fare esempi analoghi, perché da ciò nasce il quesito di oggi.

Noi sappiamo bene che i DLC sono nati e hanno spopolato il recente mercato videoludico soprattutto per far rientrare in tasca qualche dindino alle compagnie che, col dilagare del mercato dell’usato, “perdono” parte degli incassi. Perché quindi non inventarsi una maniera per poter guadagnare (o riguadagnare) maggiormente?
Sia chiaro, io non sono contro le “vecchie” espansioni dei giochi, ma sono decisamente contro le metodologie di sfruttamento delle stesse. Sfruttamento che come abbiamo visto in innumerevoli occasioni ha dato luogo a comportamenti a dir poco discutibili.

Se col tempo abbiamo acquisito e ormai sappiamo ascoltare il nostro Bat-Fiuto in ambito  di tempistiche sulla svalutazione dei giochi, mi chiedo come sia possibile che un gioco del 2012 come Mass Effect 3, trovato nei cestoni a 10 euro dopo circa un anno e mezzo dall’uscita, abbia disponibili dei DLC a costi superiori rispetto al gioco stesso, probabilmente mai modificati da quando venne rilasciato.

Certo, io potrò aver avuto culo a trovare ME3 a 10 euro ancora mesi fa, ma OGGI… quanto può costare? Quanto DOVREBBE costare? 10 euro? 15 euro? 20? Sicuramente però il DLC dovrebbe costare meno. E che cazzo.

Per carità, noi videogiocatori abbiamo mutande di bronzo, nel senso che sappiamo sopportare e scansare abilmente eventuali tentativi di intrusioni anali: abbiamo visto vendere sugli store (digitali) giochi a 30 euro quando ormai nei negozi trovavi la copia (fisica) ad un terzo del prezzo.

Perché anche i contenuti digitali non si svalutano col passare del tempo (Steam a parte) e non vengono venduti ad una cifra equiparabile a quella del gioco originale?
Chi compra oggi un DLC uscito 2 anni fa quando il gioco costa meno?

Per quanto Mass Effect mi stia piacendo… io di sicuro no.

farenz

Prova a cercare ancora!

thegamefatherspills03

The GameFathers Pills #03 – Third Pill

E ci siamo ragazzi. È il momento della terza pillolina di The GameFathers. Vi avevo ...

124 Più commentati

  1. Pochi cazzi. Citadel di Mass Effect 3 è uno dei migliori DLC mai creati. 15 euro sarebbero un po tanti però in questo caso li vale tutti e anche di più.

  2. L’anno scorso ho giocato Mass Effect 3 e ho anche comprato tutti DLC (25 € di gioco + 45€ di DLC in totale), e l’unico che vale veramente i 15€ del suo prezzo è il DLC della cittadella. Nonostante sia un grande fan di Mass Effect ( saga che mi ha accompagnato per tutto il periodo 360) sono rimasto molto deluso dalla politica adottata della EA (anche per altre saghe come quella di dead space).

  3. Sono nella tua stessa identica situazione, Farenz. Solo che io sto aspettando gli sconti sui DLC da 6 mesi, prima di iniziare ME3. A proposito, quali sono i DLC che mi consigliate di prendere assolutamente?

    Piccolo OT: ma sono proprio l’unico sulla Terra a cui ha fatto cagare altamente il gameplay di Mass Effect 2, rispetto al primo?

    • Leviathan, Cittadella, Dalle Ceneri…e Omega se proprio ti va di chiudere il cerchio anche con alcuni archi narrativi di ME2.
      Praticamente mezzo gioco.
      E.A…

    • Cagare no, ma indubbiamente un calo c’è stato :) Troppo poco ruolistico e troppo sparatutto rispetto a quel che desideravo… Però si è fatto perdonare mettendo personaggi strafighi! Per i DLC del 3 dipende da quanto ami ME… Cittadella è bellissimo, Leviathan devo ammettere che non lo ricordo bene quindi forse non mi ha colpito quanto la Cittadella… Omega è carino perché chiude una storia, quella di Aria T’Loak, che a me interessava. Dalle Ceneri… Boh, io non ne ho sentito a posteriori tutta questa necessità… Forse perché non ho sfruttato abbastanza il nuovo compagno…

  4. eh, sì indubbiamente è sbagliato far pagare il DLC come quanto al day one del gioco o meglio, non sbagliato, ma sconveniente PER NOI, sì, perché alle EA con i dlc ci rientrano delle copie dello stesso gioco che vengono acquistate usate. Tu omino che vai da gmaepots e compri usato Mass Effect a noi della EA non ci dai un soldo e quindi PAGA con il dlc quello che non ci hai pagato col gioco.

    E tutto questo perché? perché “NO AL DRM, DRM MERDA”.

    • Sono d’accordo, ma tu credi che Microsoft avrebbe veramente mantenuto le promesse abbassando i prezzi? Io non credo proprio.
      E sinceramente, tra DRM e DLC/microtransazioni, preferisco questi ultimi se servono per far sopravvivere le SH.

      • -Sono d’accordo, ma tu credi che Microsoft avrebbe veramente mantenuto le promesse abbassando i prezzi? Io non credo proprio.

        sì, anche perché gli sarebbe convenuto senza alcun dubbio.

        -E sinceramente, tra DRM e DLC/microtransazioni, preferisco questi ultimi se servono per far sopravvivere le SH.

        questo è un luogo comune da sfatare. prima di tutto a commissionare il gioco CON il DLC sono le case di produzione, in questo caso EA(in questo caso ma non a caso), e non è la software house stessa che programma il DLC “per sopravvivere”, in aggiunta a questo…le software house vengono pagate della casa produttrice non gudagnano direttamente, EA va da “tizzi” e gli dice “tizzi, fatemi questo gioco, lo voglio così e così, vi diamo tot”, gli danno “tot” e basta, non vedono più una lira, il ricavato della vendita non va ai dipendenti dell’ epic game ne a quelli della fromsoftware ma a microsoft e bandai. Casi eccezionali (veramente eccezionali) sono i DLC postumi, ovvero quelli che escono VERAMENTE per estendere l’esperienza di gioco e non “il vero finale” o capitoli mancanti già dalla copia del gioco completa ( incompleta a questo punto). Poi certo, le SH vengono finanziate anche dopo il rilascio del gioco per svolgere qualche lavoretto di patching ma sono comunque soldi che ricevono da EA non dalle vendite, in sostanza i DLC fanno far cassa ma non alle SH.

        • Hai ragione, allora cambia la frase in “E sinceramente, tra DRM e DLC/microtransazioni, preferisco questi ultimi se servono per far sopravvivere *le case di produzione come EA, Microsoft e così via.

          Io credo che Microsoft avrebbe tenuto i prezzi ancora alti, proprio per spennare “certa gente”.
          E poi c’è un’altra cosa che mi ha fatto imbestialire della politica Microsoft: la gente deve essere convinta, non costretta a fare una cosa. Da come hanno esposto la cosa all’E3 dell’anno scorso, c’era da fare tutto tranne che favorirla.

          • non sono mai stati maestri di comunicazione, avrebbero semplicemente dovuto dire: “ok da oggi marketplace xbox sarà come steam, alla luce di questo ve ne fotte un cazzo dei giochi scatolati in generale?”, perché giustamente il gioco scatolato, con un sistema del genere, deve avere restrizioni. Non puoi vendere digitalmente una copia a 3 euro perché è digitale e in negozio a 20 e soprattutto non puoi fare una versione, digitale, che non puoi rivedere, e una versione, fisica, che puoi vendere, prestare o comunque rispecularci sopra(che si parli di te in prima persona o di gmensopt) a spese di microsoft che nel registro delle entrate ha una copia in meno del dovuto.
            Ora, a me fottesega se microsoft invece di vendere 20 copie ne vende 10, sempre comprato usato e sempre comprerò, ma, onestamente…con una piattaforma simil steam…ma quanti problemi DI UNA VITA, avrebbero potuto risolvere? Besti pensare al gaming su pc, arriva steam e il mercato dell’usato…svampa, la pirateria, sì, c’è ma comunque si attenua e soprattutto c’è chi, giustamente, si compra il pc per giocarci INVECE CHE UNA CONSOLE perché c’è steam che a 4 euro ti vende lo stesso gioco, magari anche tecnicamente più poderoso, che su console trovi a 20. Tu pensa se il progetto di microsoft fosse andato in porto, pensa a una console potente quanto ps4(più o meno, adesso non ci mettiamo a discutere se no bestemmio sul serio) ma che come marketplace ha praticamente steam: l’apocalisse, si sarebbe mangiata la concorrenza avrebbe fatto praticamente tabula rasa per arrivare a rivaleggiare giusto con il pc. Solo che han voluto fare una specie di ibrido, non si son spiegati, chi li ha ascoltati ha capito tutt’altro manco gli avessero insultato la madre e il malcontento su talmente poderoso, grazie anche alla divertentissima gag dei due che si scambiano il gioco per ps4 (l’ironia è un’arma potente), che hanno dovuto appiattirsi, e infatti che è successo? sì, sia ps4 che xboxone vendono, ok, ma non fanno le vedite di una volta, perché? Perché c’è steam…

          • Secondo me avrebbero dovuto puntare non tanto sull’imposizione dei DRM, ma più sul “facciamo sembrare una merda il supporto fisico proponendo prezzi stracciatissimi in DD” o cose del genere. Chi, come me, ha sempre preferito la copia fisica si è sentito veramente sodomizzato, in parte dal loro progetto e in parte da come lo hanno esposto.
            Io continuo a non capire perchè non abbiano ancora proposto questi fantomatici sconti dall’era Xbox 360, veramente, non ci arrivo.

          • xbox 360 non era partita con quest’idea, ma appunto, non ci sono stati questi sconti per via delle copie fisiche e dell’usato.

          • Ecco appunto, ma allora perchè non proporli proprio per far sembrare una merda la copia fisica e l’usato?
            Scusa se lo ripeto, ma non ci sono arrivato. Cioè, dubito che la gente sarebbe andata avanti con l’usato, se avessero fatto sconti del genere fin dalla era 360. :/

          • ho capito, ma la 360 è del 2006, nel 2006 neanche c’era la concezione di “scaricare un gioco da uno store”(qualcosina su pc ma cofcofpiratasoprattuttocofcof), figuriamoci una CONSOLE con uno STORE che faccia SCONTI….

      • Ora ho bisogno di capire una cosa : un gioco tipo PvZ che è uscito al D1 se non ricordo male a 35 euro , con contenuti direi appena sufficienti ma ad oggi ben 3 espansioni gratuite in attivo da chi caspita è finanziato? Ma soprattutto perché EA sta facendo espansioni gratuite?sono impazziti o stanno facendo qualche strano esperimento commerciale?

    • Tra l’altro come se non esistessero i Drm… xD

      • Si, esistono, ma non dirmi che sono una bella cosa. XD

      • bhè, nel mondo console no, su pc sì, lo sò ma lì è tutt’altra questione.

        • No, no non sono affatto una bella cosa manco per niente, figuriamoci, intendevo dire che parte della beffa amara è convincere che non ci siano DRM (quindi determinate soluzioni drastiche le prendono per il nostro bene e per non metterci i Drm), quando tecnicamente son presenti (eccome) anche su console tanto quanto su pc, non essendo infatti possibile su console fare una copia di dump di un proprio disco a scopo di backup, essendoci codici che bindano prodotti e contenuti ad un account e via dicendo.

          • sì va bene ma il gioco lo posso prestare e rivendere che non ci possa fare copie di backup…sì ok, è un problema ma non il principale. Citando un grandissimo politico “è come avere un tumore e preoccuparsi della permanente” (10 punti a chi si ricorda chi è).

          • Ah ok si stava intendendo quel tipo di drm, errore mio.

  5. Perché quindi non inventarsi una maniera per poter guadagnare (o riguadagnare) maggiormente?
    Perché anche i contenuti digitali non si svalutano col passare del tempo (Steam a parte) e non vengono venduti ad una cifra equiparabile a quella del gioco originale?
    Chi compra oggi un DLC uscito 2 anni fa quando il gioco costa meno?

    E’ una commistione tra diversi elementi: refrattarietà al cambiamento delle aziende più monolitiche, il “prezzo” da pagare per mettere i propri prodotti su piattaforme digitali antiche come quelle che purtroppo son su console (piattaforme che in ogni caso chiedono il loro tributo di sangue, fottendosene se l’articolo in questione sia qualcosa di vecchio o meno) e in definitiva la cosa più importante è che le vendite post tre mesi dall’uscita hanno valore nullo per quanto riguarda la fatturazione da parte dell’azienda (pur essendo guadagno) nella fattispecie per giochi tripla A (quindi fondamentalmente investimenti societari che devono produrre cifre da strozzo e le devono produrre subito).
    In sostanza per i conti che si son fatti in tasca, non vale la pena curare il prodotto a lungo termine, riuscendo a massimizzare il guadagno, il che è un peccato perchè varie piattaforme di DD (non solo steam) dimostrano che abbassando in modo continuo il prezzo continui ad avere buoni margini di guadagno nel tempo, puntando a venderlo a più persone che facendoti soldi sul singolo, e su di una piattaforma di DD è facilissimo regolare on fly i prezzi, non farlo vuol dire a) essere inicompetenti o b)fregarsene, che sono i motivi per cui personalmente mi rode vedere piattaforme dalle altissime potenzialità, come xlive o il psnstore, puntualmente gestire in un modo assolutamente di merda la situazione.

    • Esattamente.
      La tua frase

      varie piattaforme di DD (non solo steam) dimostrano che abbassando in modo continuo il prezzo continui ad avere buoni margini di guadagno nel tempo

      è ciò che più mi crea pruriti.
      Perchè non si rendono conto della normale evoluzione dei prezzi o comunque del fatto che altre realtà si comportano in maniera differente, traendone enormi guadagni?

      • Specifico due punti precedenti e ne aggiungo uno importante:
        – perchè stiamo parlando di aziende monolitiche per cui, esempio a caso, una Nintendo che sono decadi che gestisce in un certo modo i propri prodotti abbassando raramente i prezzi, non si metterà ad applicare politiche differenti al DD pur seguendo logiche diverse;
        – perchè le piattaforme di DD per console non spingono i prodotti o provano a massimizzare le vendite ma si limitano ad ospitare il prodotto a prezzo fisso, per cui al giorno d’uscita come dopo 2 anni la compagnia ti chiederà il medesimo pizzo per tenere un dlc presso di loro;
        – perchè non c’è concorrenza in ambito di DD per console, come viceversa c’è su pc, per cui Steam non si ingegna per vendere unicamente per pirateria come qualche tonto può pensare, ma perchè la concorrenza se la mangia viva. Se già fosse possibile avere psn store e xlive disponibile su ogni piattaforma, vedresti che si leverebbero la testa dal culo immediatamente, vedresti l’abolizione di mercati differenti (usa/jap/eu) o in ogni caso non ci sarebbe una differenza così drastica e inizierebbero seriamente a sfruttare la piattaforma che hanno.
        E il prurito che provi è largamente condiviso quando vedi che un servizio del genere è più che possibile.

      • in realtà la cosa non credo sia così semplice…innanzitutto steam riesce a massimizzare i profitti grazie ad una più vasta scelta di titoli e dlc (nuovi, vecchi, vecchissimi, indie, browser…di tutto), cosa ovviamente non possibile su servizi che puntano a vendere titoli o dlc per una generazione specifica e con limiti di utilizzo (mancanza del free to play ad esempio, menomale)…per steam vi è inoltre un enorme guadagno ottenuto da titoli non giocati (comprati in blocco con offerte golosissime e ben studiate), cosa che non potrebbe verificarsi su console in quanto non sempre dlc e gioco sono disponibili entrambi in DD, per non svalutare ulteriormente la copia fisica (buon per noi, non per chi produce insomma), e quindi senza riuscire ad ingolosire troppo gli eventuali compratori. E vero si…si potrebbe diffondere xlive e psn su tutte le piattaforme ed aumentare la concorrenza, spingendo ad inserire un maggior numero di prodotti, prezzi più competitivi, ed avere risultati conformi a quelli di steam con ovvi vantaggi per i giocatori, ma ne siamo sicuri?
        insomma da quando è nato il dlc, il free to play, e con la diffusione dell’indie mi sembra che la qualità dei titoli sia complessivamente calata, i tripla A oramai fanno ridere, watch_dogs ad esempio…dark souls 2 .-. un caloroso grazie va anche al caro gamestop ovviamente ;) insomma piuttosto che far diventare tutto come steam…non è meglio mandare a fanculo dlc e gamestop e tornare ai bei vecchi tempi, no?

        • “Cosa ovviamente non possibile su servizi che puntano alla vendita di altro” e questo è già il primo grosso problema col tuo ragionamento: fare un sistema in cui mi punti a vendere unicamente contenuti ps4 (esempio) vuol dire che lo store online per te è unicamente una piattaforma di comodo, non pensata per massimizzare le entrate, ma solo per distribuire merce. E lo tratti così perchè che tu Sony hai già venduto la tua merce (ovvero gli spazi per gli altrui giochi e il tuo pizzo), quindi non te ne frega un cazzo che vendano bene o male.
          E’ davvero un discorso unicamente numerico di prodotti? Non lo credo proprio, così fosse avresti scintille sullo store della ps3 e non gioca a suo favore avere almeno 3 mercati differenti (Usa, Jap, Eu), usando letteralmente 3 pesi e 3 misure gestitendoli in modo differente, sia come prezzi che come offerte.
          E andrei coi i piedi di piombo anche a lanciarmi verso i free to play, magari spiegando meglio cosa si intenda (perchè in questi lidi il significato delle parole è spesso uno inventato) e perchè debbano sempre essere associati al male universale, quando in ambito pc non sono la cloaca che sono per giochini del cazzo su cellulare.
          Enorme guadagno per titoli non giocati, mi sembra la prospettiva sbagliata, “Sa di vendere un casino per i prezzi bassi” mi sembra più aderente alla realtà dei fatti, cosa che per inciso nessuno vieta su console, se non proprio Sony e Microsoft a vietarlo, perchè esigono le royalties che sia passato un mese o dieci anni dall’uscita di un gioco. Sul discorso del venduti in blocco, non sono proprio d’accordo, perchè acquistare a 15€ il pacchetto con tutto quello che è stato prodotto su Lara Croft, è una cifra inferiore al prezzo digital dell’ultimo gioco, difficilmente l’idea generale è quella di accalappiarti con l’idea di venderti il primo gioco di Lara Croft ps1 a 15€…e anche qui il fatto che non siano disponibili cose del genere in ambito console è una loro mancanza di essere all’altezza dei tempi in cui viviamo, non una scusante di sorta.
          Siamo sicuri che il monopolio non porti a niente di buono per noi giocatori e non spinge certo le aziende a fare un buon lavoro, pur non avendo il 100% di certezza che avvenga una rivoluzione (sebbene mi sembri largamente probabile) una convivenza di xlive e psn store, non potrebbe che modificare la situazione e non vedo come possa farlo in male.
          Tornare ai bei vecchi tempi è un simpatico rifugio nostalgico non qualcosa che possa accadere, viceversa sperare che il modello di distribuzione online sia al pari del migliore presente mi sembra qualcosa di più realistico come obbiettivo. Poi possiamo convenire che vista la situazione attuale è irrealistico che Sony e M$ muovano il culo, ok, ma è molto più irrelistica una rivoluzione che ci porti dietro di anni, specie quando la gente continua ad abusare di dlc, preorder e tutto quello che ci porta in una direzione ben diversa da com’era.

          • “vuol dire che lo store online per te è unicamente una piattaforma di comodo, non pensata per massimizzare le entrate, ma solo per distribuire merce. E lo tratti così perchè che tu Sony hai già venduto la tua merce (ovvero gli spazi per gli altrui giochi e il tuo pizzo), quindi non te ne frega un cazzo che vendano bene o male” hai centrato il punto, perchè mai io sony sapendo che vendendo poca merda ad un prezzo alto recupero le mie spese e non mi ammazzo per sviluppare dell’altro, dovrei cambiare tutto per vendere tanta roba a poco? mi costa tanto inutile lavoro per produrre merda, abbasso chiaramente lo standard del mio prodotto e mi nego semmai la possibilità di sviluppare altro. no grazie! ah già! ma così faccio soldi a palate!!! bene, dlc per tutti!!! cazzo se si fanno soldi così facilmente perchè impegnarsi a fare bei videogiochi?! ti ricordo poi che in ogni caso, tale cosa resta cmq meno conveniente su console (e menomale) perchè mircosoft e sony non hanno alcun tipo di accordo commerciale con produtti di hardware, in quanto tutto il necessario te lo forniscono loro, steam ha ulteriori introiti dovuti all’immissione sul mercato dei millemila componenti per pc che ti inculano per giocare a merda come watch_dogs (si, lo odio) e cagate varie che ti appioppano. con ciò non sto manifestando il mio odio per steam e per il pc gaming in generale, semplicemente xlive e psn vista l’impossibilità di tornare ai bei vecchi tempi, restino almeno così come sono, perchè può andare solo peggio. sul free to play è inutile soffermarsi troppo, basta dire “free to play, pay to win”, se ti gasi a giocare a team fortress non cambia molto, non basta uno o pochi per salvare un concetto totalmente errato. infine voglio dire a farenz, per una volta che ti fanno una favore digli grazie a quei poveretti, ti stanno dicendo “questa è merda che caga merda” e te la vendo pure a 15 euro, e sono onesti eh! perchè citadel è una gran bella espansione, pensa tu se te ne vendevano 5 o 6 al prezzo complessivo di 15 euro! avresti buttato il sangue ed ore di gioco a bestemmiare…e non ti fa bene, lo sai!

          • Per la prima parte conveniamo che gli store console facciano cagare essendo una struttura pensate poco e male.
            Senza girarci troppo intorno, resta meno conveniente su console perchè sony e M$ chiedono il 30% e più di pizzo, mentre altre piattaforme non hai richieste di royalties così alte – e i soldi se li fanno lo stesso coltivando i titolii e massimizzandone i profitti-. Poi fai tutto un discorso di accordi commerciali con case hardware che sinceramente non ho capito (a cosa ti stai riferendo?) o che senso possa avere col discorso che stiam facendo.
            Xlive e psn store sono una merda, non vedo perchè non augurarsi che migliorino a livello di steam.
            Sul Free2Play c’è da soffermarsi visto che viene dipinto come il male assoluto e invece dipende molto dalle circostanze, come ho provato a spiegarti prima con l’esempio pc vs smartphone.

          • E’ piuttosto insensato anche il discorso per cui se gestisco bene l’online questo mi preclude la possibilità di concentrarmi su altro, come se Sony avesse un team solo e se questo dovesse gestirsi l’infrastruttura e la produzione. E’ solo un discorso di monopolio: ce l’hanno quindi sentono di poter offrire un servizio di merda perchè è l’unico. E no, questo non li scusa in nessun modo possibile, mi spiace.
            Ho provato a riguardare il discorso degli accordi commerciali hardware (come se m$ e sony non ne avessero…le macchine si generano spontaneamente con pezzi presi in sconto su amazon vero? Dai su non aggrappiamoci ai soliti luoghi comuni da consolaro ignorante come la merda…) e continua a non avere alcun senso, sembra più una teoria cospirazionista di Steam che accarezzando un gatto, col volto coperto di ombre, ha il potere di generare nuove componenti allo scopo di venderle (cosa che non potrebbe fare neanche se avesse il monopolio in campo pc, e non ce l’ha).
            “Ti fanno un favore a vendere un dlc di anni fa a 15€” la dice lunga su tutto direi.

        • Per la prima parte conveniamo che gli store console facciano cagare essendo una struttura pensate poco e male.
          Senza girarci troppo intorno, resta meno conveniente su console perchè sony e M$ chiedono il 30% e più di pizzo, mentre altre piattaforme non hai richieste di royalties così alte – e i soldi se li fanno lo stesso coltivando i titolii e massimizzandone i profitti-. Poi fai tutto un discorso di accordi commerciali con case hardware che sinceramente non ho capito (a cosa ti stai riferendo?) o che senso possa avere col discorso che stiam facendo.
          Xlive e psn store sono una merda, non vedo perchè non augurarsi che migliorino a livello di steam.
          Sul Free2Play c’è da soffermarsi visto che viene dipinto come il male assoluto e invece dipende molto dalle circostanze, come ho provato a spiegarti prima con l’esempio pc vs smartphone.

          • mi sembra che qui si stia un po’ esagerando…quindi concludo brevemente…è evidente che ci sono due ideologie differenti: chi come me non crede assolutamente nei servizi online, dato che ritengo siano troppo permissivi sull’immissione di merda sul mercato, e chi come te li ritiene un ottimo strumento di diffusione a prezzi ragionevoli. è inutile poi continuare, io voglio un gioco e mi basta che sia buono quello, tu in più vuoi i dlc e tutti i bonus vari e vuoi pagarli anche poco, non lamentiamoci se poi escono solo cagate ;) addio…

          • Veramente non era un discorso sulla bontà o meno di un futuro con o senza servizi online, ma saper riconoscere quelli buoni da quelli escrementizi. Così come dlc etc. sono già una realtà (che non supporto certamente) che è inutile far finta di non vedere o augurarci che torni ad essere come prima, visto che difficilmente schioderanno.

  6. Mimo Esistenzialista Francese

    Quando Io penso all’oggetto DLC per un qualsiasi gioco mi chiedo e mi domando: ma stiamo parlando di contenuti portanti per il gioco o semplicemente di side quests, di missioni e compiti di secondo livello rispetto alla trama centrale del gioco?
    Per questo i DLC non mi convincono più di tanto; e poi io li vedo come una specie di zuccherino da offrire agli utenti a cui il gioco sia piaciuto, un contentino atto a “tenerti buono” in attesa di riaffrontare il brand in una storia che sia più corposa e completa.
    Non so, magari dico un pensiero da “uomo d’altri tempi” ma era meglio quando le software house, su di un brand, ti offrivano le espansioni in attesa di pubblicare il 2 o il 3 di quel titolo, tipo Crysis e Crysis Warhead oppure AC 2 e poi Brotherhood e Revelations.
    E stiamo parlando di 3/4 anni fà….

    • Sì quoto, preferivo anch’io di gran lunga le espansioni… E non necessariamente quelle fra titolo e titolo di una saga, ma anche quelle che sì, pagavi quasi come un gioco completo, ma che di fatto erano come un nuovo titolo della serie… Mi vengono in mente United Offensive, Frozen Throne… E oggi di espansioni così che ci rimane? StarCraft 2? E poi? In un certo senso la cosa mi rende triste…

      P.S.: AC Brotherhood e Revelation non sono propriamente “espansioni” secondo me, nè degli spin-off… Sono semplicemente un “prolungamento” voluto della saga. Un misto fra degli AC 2.5, delle commercialate e dei titoli dalle meccaniche nuove… Il tutto condito da tasselli abbastanza rilevanti per la trama. E la cosa non è che sia proprio il massimo… Non fraintendermi, Brotherhood l’ho adorato (Revelation invece m’ha fatto cagare), però non mi sembra un approccio allo sviluppo di una saga propriamente encomiabile…

  7. Benvenuto in EAworld Farenz.
    I prezzi che vedi sono esattamente quelli originali, non un centesimo di meno.
    EAworld!
    E sai qual’è la cosa bella dei DLC di ME2 e 3?
    Che si, eccome se sono importanti per la trama.
    Interi personaggi del primo capitolo, romance compresa se sei particolarmente sfigato, che non si fanno nemmeno vedere se non caghi i 10 euro di un DLC.

    Li ho giocati e posso dire senza alcuna ombra di dubbio che non ho mai visto dei DLC che meglio si adattassero alla nomea di “ritagli del gioco originale”
    Aggiungono profondità, chiudono archi narrativi altrimenti irrisolti, aggiungono personaggi interessanti, svelano segreti, e molto altro ancora.

    Si, Farenz, è una merda…

  8. che dire io aborro i dlc forse anche più di te e il fatto che non si svalutano incentiva il mio odio

  9. Secondo me il discorso sui DLC è esclusivamente basato sulla soggettività…io per ora non ho preso nessun DLC a pagamento ma se uscisse qualcosa per la mia saga preferita allora un pensierino ce lo farei…e quando noi videogiocatori facciamo i pensierini sappiamo tutti come va a finire…se ti interessa inciccire la tua saga preferita il prezzo del DLC passa in secondo piano secondo me. Il discorso che il DLC costa piu del gioco secondo me non regge. con 2 limited mega ad cazzum edition del gioco X ti compri una console nuova…eppure nessun evita di comprarle per questa ragione.

  10. e su pc la situazione non cambia, solo che puoi trovare i vari mass a meno di 5€ ma i dlc rimangono a prezzo pieno. Solo 2 anni fa i bioware point vennero scontati poi più nulla, inoltre non hanno mai fatto e a questo punto mai faranno una versione contenente tutto e mungeranno la vacca fino alla fine. Già si staranno fregando le mani con ME4 decidendo come tagliuzzare per bene il tutto per garantirsi entrate doppie

  11. Per me la questione è un po diversa tra la svalutazione di un titolo e di un dlc , un gioco se interessa viene comprato subito poi mano mano che scende di prezzo viene acquistato da più persone a cui magari del gioco in se non frega nulla ma lo acquistano solo per il prezzo basso ( es io ho preso ME a 4,90 sullo store Xbox) quindi le sh guadagnano anche su persone che magari del titolo in se importava poco . Un dlc viene acquistato solo da chi adora quel gioco e ne vuole di più quindi chi lo doveva comprare lo ha già comprato gli altri non lo prenderanno mai nemmeno a 5€

  12. Ai fini della trama, Citadel non conta una cippa.
    Semmai bisognerebbe prendere tutti quelli che hanno pacchetti storia a partire dal primo in modo da avere un Mass Effect 3 pieno di “novità” e parecchie subvie narrative non previste.
    Alla fin fine di mass effect 3 l’unico dlc da prendere è Leviatano e l’extended del finale(che è gratis).

  13. Prova a guardare i DLC per Skyrim! Un vero e propio ladrocinio!!!

  14. Si chiama Digital Delivery aka tenere i giochi sullo store non mi costa una beata mazza e siccome o li compri sullo store xbox ti puoi fottere io faccio il prezzo che voglio.

    Per il motivo opposto steam funziona… perché ? perché dopo poco trovi key a 15 euro e copie pirata da ogni dove e o si abbassano i prezzi o steam non vende più una fava, pericolo di cui invece non soffrirebbero per nulla Ms o Sony con titoli only digital.

    • No, ma continuiamo ad andare per luoghi comuni e cazzate assortite che va sempre bene…bah…

      • Rispondo ad entrambi dicendo che le key le ho nominate e questo si collega a tutta un’altra serie di piattaforme nate e cresciute neglli ultimi anni, ma steam non funziona bene per i consumatori perché il modello è valido, ma solo perché c’è concorrenza, una di questa è data dalla pirateria, una dagli altri player e infine c’è il retail.

        Tutti questi fattori uniti insieme rendono Steam conveniente, fattori che su console coi DLC non si realizzano per nulla (un solo player, pirateria prossima allo 0, retail per i dlc non pervenuto).

        Comunque non perdo tempo, ho discusso troppe volte con gente che difende la tal piattaforma (nel vostro caso steam) a spada tratta e non ne ho mai cavato un ragno dal buco.

        • “Steam non funziona bene per il modello in sè ma per la concorrenza” Steam ha creato un modello che tenga conto della concorrenza e ha dimostrato che nonostante la pirateria puoi guadagnare e guadagnare bene. Il tuo ragionamento ti fa arrivare alla mia medesima conclusione: i servizi online del mondo console sono merda perchè non avendo concorrenza le aziende se ne sbattono le palle. Quindi non vedo il perchè del dente insanguinato.
          Chi tira in ballo questo genere di tematiche non ha chiaro cosa il significato intrinseco del download illecito (che è da ignoranti associare alla pirateria) in più da “è il male!!111”, vero o meno che sia, ovvero qualcosa a cui ricorre una buona fetta di persone, per lo più perchè il prezzo di un gioco (valore assolutamente fittizio) non sta nè in cielo nè in terra specie se non è commisurato alla qualità dello stesso, non la totalità delle persone (avrai sempre chi vuole avere roba gratis, ma su ogni piattaforma); un modello di DD come Valve, Gog o altri dimostra che con prezzi più accettabili la gente è ben disposta a spendere e che si possono avere guadagni rimarchevoli, seguendo maggiormente il prodotto piuttosto che richiedere cifre immotivate da strozzo che si pagano in altri lidi, che forse è il motivo che porta a gente di altri lidi, come te, ad essere puntualmente prevenuti.
          Se per te discutere vuol dire buttare lì un tuo pensiero immotivato ed evitare di doverlo difendere, mi spiace ma il problema è tuo che non sai cosa sia una discussione. E differenzierei anche la difesa a spada tratta con la correzione di errori o malafede, perchè con questi commenti sei tale e quale a un Viperfritz qualunque, che non ho corretto nel precedente articolo sulle SteamMachines per difendere la bandiera del gaming pc/Steam/Valve, non venendo certo pagato da questi, ma per semplice spargimento di disinformazione fatta con malafede, motivo per cui mi sento di estenderti lo stesso consiglio “evita di parlare in modo inesatto di cose che non conosci” perchè uscendotene con una libera opinione, dai la libertà al tuo prossimo di discuterla qualora la trovi un’idiozia.

    • Si certo steam abbassa i prezzi solo per la pirateria, certo, parola di un vero intenditore. Non perchè stanno nascendo ovunque piattaforme altrettanto competitive come quella (che dio li benedica) creata dai cd projeckt, i creatori di the witcher per fare un esempio.

      • Mi deludi Drake!
        Ti pare che sia proprio la concorrenza a far bene a noi player in campo pc, mentre la piattura in ambito console mica dipenda anche dal fatto che ci sia il monopolio? Fai il bravo…E’ STATO LA PIRATERIA!!!11!!1

  15. Citadel è probabilmente il DLC più bastardo mai creato e penso meriterebbe un discorso a parte sulla dubbia arte di metterlo in quel posto ai fan, *ma* bisognerebbe tirare in ballo il finale della saga…e direi che non è il caso.
    Diciamo che Citadel giocato durante ME3 è abbastanza inutile, anche perché non aggiunge nulla alla trama principale, ed è stato chiaramente pensato per essere venduto in un secondo momento.
    Citadel giocato alla fine della saga … beh, se riesci a resistere complimenti.

  16. Ciao Farenz, non credo di aver mai commentato sull’Angolo ma lo seguo abbastanza assiduamente da tempo. Ora però parli della mia saga preferita in assoluto e mi piacerebbe dirti la mia :)
    La risposta innanzitutto è sì: un DLC non può ancora oggi costare 15 euro se trovi il gioco a meno… Io non ho una console, so però che Origin (solitamente abbastanza ladri) OGNI TANTO fa degli sconti, se non sbaglio ho preso i DLC dei Mass Effect tutti scontati… E quelli che ampliano la trama li ho presi tutti… E di solito non ne prendo neanche uno per gli altri giochi! A meno che non trovi il megabundle su Steam ultrascontato, o la GOTY e cose simili.
    Posso dirti solo una cosa: i DLC di ME2 e ME3 che ampliano la trama e costano così tanto sono bellissimi (beh dai non proprio tutti ma quasi…), se sei davvero ma davvero affezionato ai personaggi… Non mi è mai capitato di relazionarmi ad un gioco in quel modo, di essere così preso dalla vita/morte dei compagni di viaggio in un videogioco… La caratterizzazione dei personaggi di ME la trovo fenomenale… Ho sbavato appena è uscito “L’Ombra” per ME2 solo perché VOLEVO ASSOLUTAMENTE rivedere Liara, perché mi mancava… E ho sbavato per “Citadel” perché avevo la necessità di dire addio come si deve a tutti quanti… Io non sono un fan dei DLC, ma se aggiungono profondità ad una storia che tutto sommato può fare a meno di quelli (non è che non ti godi il gioco se non li compri) e io voglio avere di più, ben vengano! Un tempo le espansioni le compravo, poche comunque, mi viene in mente “Extraction Point” per F.E.A.R. I prezzi erano simili a quelli dei DLC di ME3 sommati, le durate non erano così distanti da quelle dei DLC di ME3 sommati… Credo, parlo di molto tempo fa, potrei sbagliarmi! Il valore però è anche molto soggettivo! Watch_Dogs mi sta piacendo abbastanza ma non sentirò mai la necessità di prenderne un DLC… Perché non mi sto affezionando alla trama né ai personaggi…
    Sei tu a decidere quale valore dare a ME e quindi ai suoi DLC, ma non rinunciare per partito preso ai DLC dei giochi ;)

  17. Ma è normale che un dlc non cali di prezzo perché dovrebbe , non é un gioco che deve comprare la maggior parte delle persone è una piccola espansione solo gli appassionati che spenderebbero qualsiasi cifra pur di prolungare anche di 1 ora il gioco .

    • lostrozzacavalli

      Considera però che esistono diversi livelli di “appassionamento”, se a me un gioco è piaciuto ma non mi ha fatto impazzire potrei considerare l’acquisto di un dlc a 5-10€, sicuramente non a 15-20… Quindi potrebbero benissimo effettuare un price drop dopo qualche mese/anno per invogliare all’acquisto anche il nocciolo meno duro di appassionati.

  18. Però vedi: a sto giro non era davvero il periodo giusto 6 anni fa per giocare a ME, se ti faceva cagare e adesso lo hai “divorato”.

Lascia un commento