Do the math

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Gli anni passano.
Purtroppo, o per fortuna, per tutti.

Se ci pensate, tutti coloro che stanno leggendo queste parole, tra una settantina, massimo 80ina di anni, saranno cibo per i vermi.
Allegria.

Il bello è che è vero.

Passano gli anni ed a volte mi/ci capita di scrivere articoli o parlare nei podcast proprio di questa faccenda, di questa losca faccenda che in molti disgraziati chiamano vita.
Mi rendo conto anche che qua nell’Angolo, ed in particolare agli ultimi due #RaduniAngolari, mi è capitato di incontrare ragazzi che mi dicevano “sono cresciuto con i tuoi video” o “leggo i vostri articoli da anni”.

Tutto ciò non può far altro che farmi piacere ovviamente, ed  anche se in maniera indiretta, mi fa capire che se io sto crescendo – o invecchiando – anche voi state diventando ometti e che le vostre vite stanno cambiando… un po’ come è successo a me alcuni anni fa.

Frequentemente mi giungono mail da parte di ragazzi che negli ultimi mesi/anni hanno cominciato a lavorare, hanno cominciato a guadagnare soldi “propri” e che hanno cominciato ad investire i loro primi stipendi nei videogiochi, spesso aggiungendo la parola finalmente. 

Ma un po’ meno finalmente tutti si rendono conto che con lo scorrere degli anni, il tempo libero diminuisce progressivamente, molto spesso a causa del lavoro, in certi casi dall’accoppiata lavoro+moglie (o marito), per giungere infine alla combo micidiale lavoro+moglie+figli.

E qua giungiamo quindi al punto cruciale.
Io di figli non ne ho ancora. Vedremo.
Ma tirando un po’ le somme del mio modo di videogiocare da 33enne quasi 34enne è innegabile che il mio modo di videogiocare sia cambiato. Ma cosa significa cambiato?

È proprio questo il nocciolo del discorso di oggi, che forse non necessitava un pippone iniziale così nostalgico.
Come da titolo, facciamo i calcoli.

Come videogiocate oggi?

Nel mio caso, non occorre certo una calcolatrice per fare una stima sul totale del numero di ore settimanali che dedico ai videogiochi. E non occorre nemmeno chissà quale matematico per capire che gioco meno, ma la discussione che cerco oggi di intraprendere con voi non riguarda esclusivamente l’ammontare settimanale delle ore di gioco, quanto cerco di capire cosa sia cambiato in voi.

Nel mio caso, per esempio, oltre un forte decremento del tempo da dedicare ai videogiochi, mi rendo conto anche di un ridimensionamento della quantità di generi videoludici in cui riesco a cimentarmi.

Se fino a qualche anno fa videogiocavo praticamente a tutto ciò che non fosse sport, strategici o giochi di guida simulativi (gli arcade li giocavo abbastanza volentieri), oggi a questa lista nera devo anche aggiungere i giochi di ruolo (giapponesi e non) o i giochi musicali, se non qualche rara eccezione in entrambi i casi.

Insomma, parlatemi un po’ di voi.
Ditemi cos’è cambiato in tutti questi anni Angolari nel vostro modo di videogiocare, partendo dalla premessa che crescere fa schifo.

farenz

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31 Più commentati

  1. Ora come ora dedico molte ore ai videogiochi, purtroppo mi capita spesso di non avere nulla da fare, anche se la cosa non è che mi dispiaccia più di tanto.
    Sicuramente prima giocavo di più e anche io nonostante ancora riesca a giocare molto, mi sto accorgendo che più il tempo passa e meno sarà il tempo che potrò dedicare a questa mia passione.
    Rispetto a prima gioco sicuramente meno, per via della scuola e anche il fatto che crescendo ho sviluppato interesse anche per altre cose che ovviamente occupano tempo. Poi un giorno dovrò sicuramente lavorare e questo implica meno ore da poter dedicare ai videogiochi, a mio rammarico.
    Un altro cambiamento per me è stato il fatto di avvicinarmi a molti generi che prima non avrei mai toccato, insomma ora cerco di giocare un po’ a tutto, persino ai giochi sportivi.
    E comunque sì, crescere fa schifo.

  2. Ciao Marco,

    Come ti scrissi pochi giorni fa nel’ultimo periodo della mia vita sono cambiate un sacco di cose, un po perché ho cominciato a lavorare e le ore che posso dedicare a questa grande passione che ci unisce sono davvero poche, come ti dissi ho accumulato diversi titoli nella mia bella pila, un po perché finalmente posso permettermi quanti e quali giochi voglio un po perché alle offerte non so resistere.
    Tu hai detto che hai rinunciato a qualche tipologia di giochi io invece voglio fare l’esatto contrario, non voglio precludermi un gioco solo perché troppo lungo, si magari poi impiegherò un mese a finirlo quando prima ci mettevo due settimane ma vabbeh ho solo 21 anni e tempo per giocare ne ho ancora tantissimo, nel weekend e nelle ferie riesco a dedicare un po di ore in più ai videogiochi. Però non credo sia giusto rinunciare a qualche gioco che potrebbe anche essere un titolo che potrebbe sorprenderti. Sono io il padrone del mio tempo, decido io cosa giocare.

  3. Questo è un argomento che mi tocca nel cuore.
    Prima di iniziare l’università giocavo spesso ma in realtà giocavo più per passatempo che per passione.
    Dopo aver iniziato l’università ho dovuto distillare quelli che erano i miei maggiori interessi e mi sono ritrovato con una rinnovata passione per i videogiochi (e alcuni amici con cui condoviderla) ma meno tempo per giocarli. In poche parole un dramma.
    Sono ormai a pochi mesi dalla laurea e in questi quattro anni ho avuto alti e bassi. Generalmente ho sempre giocato nel fine settimana (ero fuori sede e tornavo a casa nel week end), mentre in pausa estiva mi destreggiavo tra studio, esami, impegni vari e full-immersion videoludiche.
    Questa variabilità nel tempo disponibile per la nostra passione non mi consente di fare stime precise riguardo alle ore che ci dedico, ma mi fa rendere comunque conto del fatto che di tempo ne avrò sempre meno. E già non è molto.

    Dio quanto vorrei la DeLorean di Marty McFly.

  4. Forza farenz, ancora un pò e superi Gesù in longevità. Meglio di Cristo, mica roba da poco.

    Comunque si crescere fa schifo, quest’estate non avendo famiglia e ragazza in casa e nei dintorni dopo o prima il lavoro mi spaccavo di ps (the witcher ovviamente). Però con l’università diventerà un casino peggio dello scorso anno, dal 2016 dovrò stare fuori praticamente sempre e deus ex e uncharted me li sognerò fino a giugno visto che, se torno a casa per 2 giorni ogni 2-3 settimane non potrò di certo passare del tempo alla ps :(

    Però farenz invecchiare vuol dire patata per cui… not bad

  5. Ciao Farenz! Anche a me spesso capita di pensare a quanto videogiocavo in passato, soprattutto ai tempi dell’università e durante i primi tempi lontana da casa. La mia “combo micidiale” è lavoro+faccende di casa+ figlia (per fortuna col marito condivido lo status di giocatori old gen) e le ore di gioco sono davvero risicate. Nel mio caso, non ho abbandonato alcun genere, anzi, tendo comunque a variare e se un titolo mi porta via parecchie ore semplicemente gioco meno titoli all’anno. Gli RPG sono tra i miei preferiti quindi in ogni caso almeno un paio l’anno spuntano :) quello a cui sto attenta è invece la “qualità” dei titoli: se prima “perdevo tempo” a provare tutto, ora passo direttamente a quello che mi piace.
    E si, sono d’accordo, crescere fa davvero schifo!

  6. Visto che hai tirato in ballo la matematica imposto due proporzioni XD : il quantitativo di ore impiegate per i videogiochi è inversamente proporzionale all’età del videogiocatore, poichè : gli impegni ( scolastici\ lavorativi) sono direttamente proporzionali all’età del videogiocatore, è la triste realtà. Poi io ci metto anche il fatto che con il passare degli anni alcuni generi li abbandoni, vuoi per i gusti che cambiano, vuoi per il tempo a disposizione che puoi usare per videogiocare…io ad esempio ho totalmente abbandonato i giochi di guida, i GDR, e in parte i picchiaduro e i free roaming

  7. La quantità di generi a cui gioco è più o meno la stessa,magari qualche anno fa disdegnavo titoli che ora invece mi appassionano (stealth),solamente con i gdr ci vado cauto per via del meno tempo a disposizione,normalmente li compro solo quando avrò tempo da dedicargli (cosa che farò con Fallout 4).
    In definitiva è cambiato “solo” la quantità di ore settimanali, direi che ora mi attesto sulle 4-5 ore,mentre prima superavo abbondantemente le 10.

    Comunque Farenz,devi procreare così tuo figlio un giorno prenderà il tuo posto e l’angolo non morirà mai XD

  8. Il mio forse è l’unico commento controcorrente, ma io ho il problema opposto.
    Non lavoro, non ho la ragazza, amici, pochi e studiano o lavorano, alcuni anche fuori sede.
    Il tempo libero è diventato anche troppo!!
    L’unica occasione extra di svago è diventato il Pugilato, quello vero, insegnato da un ex pugile professionista, è quasi una Religione, anzi, tolgo il quasi…solo chi lo pratica può capirmi.
    E detto tra noi non sono nemmeno il tipo che si spara 3-4 ore di gioco di fila, massimo massimo sono arrivato a 2.30 min ma in occasioni più uniche che rare.

    Com’è cambiato il mio modo di giocare durante gli anni??
    Premetto che vado verso i 31, una volta giocavo di più essenzialmente perchè giocavo online in alcuni clan, giochi di vario genere: fps, sportivi in primis.
    Ora sono un giocatore ONLY single player, anche perchè PES e FIFA quest’anno fanno davvero cagare, specie online, e riguardo gli altri generi, onestamente non sento la necessità di socializzare con persone che non conosco “fisicamente”.

    Cmq è vero invecchiare fà schifo.

  9. Io paradossalmente a 15 anni ho sempre meno tempo (e soldi) da dedicare ai videogoochi… Mi fa una tristezza incredibile questa cosa

  10. Ho 38 anni e la ragazza in Austria-straniera.

    Il tempo è limitato e dopo il lavoro per giocare “bene” ho bisogno di essere tranquillo senza altri impegni serali. Cerco di liberarmi qualche serata intera.

    Tendo ad acquistare e provare tutto quello che mi interessa e ovviamente poi mi concentro solo su 1 – 2 titoli contemporaneamente finche non li finisco. Ovviamente molti mi sono rimasti indietro perchè ci vuole troppo tempo per finirli. e a volte anche concentrazione.

    Esempio:

    ho lasciato a metà Bloodborne e Batman Arkham

    ma sto finendo Ori and the BF e Metal Gear Solid 5

    Per massimizzare il tempo a volte quando vado a trovare la mia famiglia mi porto dietro la ps4 (o xbox1) e mi porto avanti li….. ;)

    … tutti che si lamentano che non escono titoli, ci sono solo indie, non ci sono novità…….

    Non è il mio caso.

  11. Mamma mia che angoscia questo argomento (perchè mi tocca particolarmente).
    Il mio periodo d’oro videoludico è iniziato proprio in concomitanza con la vita lavorativa, sembrerà strano ma da adolescente ed universitario ho giocato meno ed a un numero ristretto di generi. Con la vita lavorativa e la convivente (poi moglie) condivido la passione quindi ci siamo quasi stimolati a vicenda nel comprare console, giocare, variare genere, provando anche cose diverse.. in generale non mi precludo nessun gioco mi interessi, se serve un lustro per finirlo va bene uguale, rinuncerò ad altri giochi a cui prima non avrei rinunciato per il gusto di provarli.
    E poi è arrivata la prole.. gioia infinita, ma ore di gioco ridotte di brutto (forse 1/3 rispetto a prima volendo essere ottimisti). Se avevate dubbi confermo che la prole è ciò abbatte le ore videoludiche più di tutto il resto (lavoro, moglie, altri interessi)!
    Ma comunque procreate, procreate, procreate, altrimenti non sapete cosa vi perdete.. C’est la vie

  12. In pratica mi prendo ferie solo per giocare xD

  13. Belli questi momenti di condivisione!
    Li prendo quasi come birrette angolari in differita, anche se accanto alla tastiera ho una tristissima tazza di caffè solubile “Gran aroma” (e ad essere sinceri, non ha nemmeno quello).
    Trovandomi a quota 32 anni e mezzo ammetto di essere nella tua stessa posizione, Marco, anzi probabilmente peggio.
    Il tempo dedicato ai videogiochi si avvicina a quota “2 ore il sabato, 4 ore la domenica” e se io iniziassi a guardare questa situazione in maniera più impersonale, mi inizierei a fare qualche domanda in più.
    Ormai lavoro da più di 13 anni, di cui quasi 7 nel settore videogiochi (però no, non si gioca al lavoro, anzi), convivo da 3, seguo altri hobby e passioni da tutta la vita.
    Il lavoro, la morosa, la palestra, i genitori, il cane, i film, le serie tv, ormai i videogiochi nella classifica delle priorità hanno raggiunto per forza di cose una posizione successiva alla “spesa al Carrefour coi buoni pasto”.
    Si, la cosa mi rattrista e no, non posso farci nulla per modificare questo trend (e credo sia un po’ tardi per nascere ricco).
    Le capacità economiche ora ci sono, ma so che il controvalore dal punto di vista dell’intrattenimento non vale il denaro speso per un prodotto ludico che mi intratterrà tra 6 mesi minimo. Che poi nel maggiore dei casi avrò anche dimenticato, tra ‘sti sei mesi.
    Certo, ho nostalgia delle sessioni giornaliere post-scuola e post-università quando abitavo a casa dei genitori, ma non disdegno la realtà attuale e il bagaglio di esperienze “reali” che la vita offre quando quella ovattata parentesi chiamata adolescenza giunge al termine.
    Ho trovato insensato spendere 70 Euro per AC Syndicate quando Unity è ancora nel cellofan che mi guarda con una lacrimuccia sulla bacheca di casa, ho preferito cacciarne 64 di biglietto, 70 di diesel e 40 di Telepass per andare a vedere i Foo Fighters a Cesena con la morosa e con nuovi amici incontrati su BlaBlaCar.
    Trovo altrettanto insensato prenotare Fallout 4 per dimenticarmene senza giocarlo (come accaduto con il 3), preferisco a pari spesa tornare a casa dei miei genitori una volta in più e portare ai miei vecchietti polesani qualche schifezzuola milanese.
    Se durante le uniche due sere infrasettimana che non c’è palestra si riesce a mettere il deretano sul divano ad un orario decente, vince sempre la scelta di portarsi avanti con le serie TV nelle quali si è vergognosamente indietro.
    Ed è in momenti come questi che realizzo che si, mi piacerebbe prendere una Xbox One da affiancare a PS4 e alla 360 per Natale, ma che mi troverei ad accendere una volta al mese, magari pagando pure il Live per giocare ad Halo con gli amici una volta ogni due mesi, quindi se a Dicembre avanza qualche denaro dopo il tagliando auto e l’assicurazione, porto la morosa 3 giorni a Londra al concerto dei Duran Duran, garantendomi un abbonamento a vita alle sue grazie e una fornitura illimitata di biscotti e torte.
    Avanzasse qualche spicciolo, un playset carino di LEGO soddisferà il bambino che si cela in me.
    Per grazia divina ho ben 8 giorni di riposo (tra le ferie accumulate nel 2015, giorni goduti 7) per le vacanze natalizie, e non voglio passarli (tutti) davanti alla TV.
    Ovviamente, quanto scritto sopra è un pensiero puramente soggettivo, strettamente collegato alla mia vita, e che non vuole di certo essere considerato un insegnamento, quanto più una mera trasmissione di esperienza personale.
    Il tempo risicato dedicato all’intrattenimento videoludico viene quindi destinato ai giochi action “da puro sfogo” di durata non esagerata (e a volte perfino a sessioni livestream di Rocket League, per mantenere vario il dizionario di bestemmie), ai giochi dotati di trama e storia che non si protragga per mesi, e che poi rischierei di dimenticare, concentrandomi su altro nel frattempo.
    Condivido il pensiero di dano, “non vedo l’ora di andare in pensione per platinare tutti i giochi che ho lasciato a metà!”.
    Prima i videogiochi, poi l’orto dietro casa, e sarò un vecchietto felice.

  14. Ho 33 anni e le ore che dedico ai videogiochi sono circa sulle 15/20. Sono facilitato perchè il lavoro mi da 2 mattine a casa e sono “costretto” a prendere ferie in periodi in cui normalmente si lavora. Con il primo stipendio ricordo di essermi preso immediatamente una ps2 e mgs2. E anche se scelgo con più attenzione i titoli, sia per l’esborso in denaro che per gestire bene il tempo, non ho abbandonato dei generi di giochi che già non giocavo, come sportivi o musicali. Certo di fronte a giochi come mgs5 un po’ mi spaventava la mole di ore richiesta per finirlo, ma una volta preso il pad in mano queste preoccupazioni scompaiono.

  15. Ciao farenzo e saluti a tutti sono nuovo nell’angolo, o meglio nel commentare articoli, ma vi seguo sempre.. Commento perché l’ho sentito molto questo aricolo perché frequentando l’università da un paio di anni mi sono accorto che è cambiato molto il modo di videogiocare, ma oltre ad avere sempre meno tempo ho cambiato anche genere e generazione di videogiochi.Cioè non avendo una console o un computer decente per poter giocare ai titoli attuali ho fovuto ripiegare sul retrogames ma non quello solito o” famoso” nel senso mi sono ritrovato a giocare giochi che un paio di anni fa nemmeno reputavo videogiochi, come le avventure punta e clicca.Questo perchè il mio portatile regge a malapena i dicorsi di Viperfritz o le stronzate del Gatto nelle live, e quindi mi posso permettere solo giochi leggeri. Ho scoperto giochi come dark fall o i vari dracula che mi hanno appassionato molto. Per dire un concetto ho scritto un papiro…le influnze di Viperfritz si fanno sentire…
    Un saluto a tutti e crescere può far schifo ma a volte presenta delle opportunità.

  16. Io ormai ho superato la soglia degli anta (anche se da poco); il mio periodo migliore è stato quello universitario. E la mia macchina da gioco era il pc; ricordo alcuni pomeriggi, in cui “traslocavamo” a casa di qualcuno per giocare collegando 2 pc a doom o Rise of the triad o il primo NFS (tutto via cavo seriale)…
    Ma la passione per i giochi era iniziata durante tutto il liceo (mi hanno tenuto compagnia le avventure della Lucasarts e della Sierra). Ho continuato a giocare, sino a che ho iniziato a lavorare; ovviamente non c’è più stato il tempo (tra lavoro e morosa). Poi è venuto il matrimonio e al primo natale la mia metà mi ha regalato una PS/2, ma il tempo era sempre poco. Avrò finito si e no 4 titoli (anche se ne ho altri che prendono polvere sullo scaffale, alcuni mai iniziati) di cui un paio nel primo anno; poi è arrivato il primo bimbo e la play è diventato un bel soprammobile. Ora siamo 4 in famiglia, ma i bimbi ormai sono cresciuti; la ps2 è “rinata” grazie ai giochi della serie Buzz e a quelli della lego. L’anno scorso a Natale mi sono fatto un regalo, sperando di avere un pò più di tempo: ho preso una ps3 usata. Ho giocato e finito solo Heavy Rain, ma ho sullo scaffale altri 8/9 titoli che ho recuperato (dead space,the last of us,uncharted,far cry 3,etc). Alla fine, potrei giocare solo la sera tardi, quando sono tutti a letto e io non sono troppo stanco; o per lo meno potrei giocare ai titoli che vorrei… dato che spesso mi ritrovo a giocare ai vari lego qualcosa (star wars,batman, etc.) per aiutare i pargoli (papà mi aiuti?).

    Inutile dire poi che anche la PS/3 (nonostante l’avessi presa per usarla solo io) è stata conquistata da Infinity :)

  17. Attualmente ho uno dei miei periodi esl, gioco tanto, ma a un solo gioco, aka league of legends, certo, ogni tanto gioco qualcos’altro come guild wars 2 o apollo justice o persona 3 ma parlo di ore molto più risicate rispetto a quelle che impiego su league, questo deriva probabilmente dal mio giocare competitivo, quando avviene la tragedia che un gioco potenzialmente infinito riesce a tirarmi dentro finisco ad affacciarmi sempre al suo lato competitivo e quindi inizio a giocare sopratutto a quello per cercare di migliorare sempre più, prima di league ho avuto anche il mio periodo fps, il periodo in cui ho giocato a pokémon competitivamente e anche su giochi di guida. Di base sono passato dal giocare un pò di tutto del mio periodo pre-league (un’anno fa di base) ad un nuovo periodo in cui mi dedico esclusivamente ad un gioco, e per ora spero anche che non finisca perché league è uno dei giochi che più mi sta divertendo degli ultimi anni

  18. Nel mio caso se prima le console erano l’unico mezzo per dilettarmi coi videogiochi adesso il mio tempo libero si è spostato in parte verso i dispositivi mobile, più che altro perché da autunno a primavera sono molto assente da casa per motivi sportivi. Anche se ora alcuni giochi per smartphone risultano essere divertenti e in alcuni casi validi sostituti dei titoli per console (es.valiant heart o the wolf among us), il senso stesso di videogiocare, quello che per me è sempre stato trovarsi nella propria camera dopo scuola o dopo gli allenamenti e godersi una sessione video ludica, purtroppo è scemato col tempo ed è un abitudine che rimpiango a volte.

  19. Minchia, leggere i commenti me la fa pigliare malissimo… anche se suppongo che sia la verità, solo la verità e nient’altro che la verità. In ogni caso, in questi anni ho avuto anch’io una bella flessione di stile. Quand’ero più giovine in realtà giocavo a relativamente pochi giochi e generi (RTS e FPS su tutti), e spendevo mesi sui soliti giochi, senza neanche annoiarmi, peraltro. Al liceo invece sono “sbocciato”, le ore di fancazzismo andavano riducendosi pian piano, vero, ma credo di aver trovato la mia personalità videoludica in quegli anni lì, esplorando un casino di generi e prendendo un ritmo decente coi giochi che ancora mantengo (che badate, in realtà consiste in 10-20 giochi al max all’anno, ma splolpati al 100%… è ciò che si addice di più a me). Gli anni dal 2012 al 2014 per me sono stati degli anni d’oro del gaming, specie l’ultimo, che mi ha regalato grandi soddisfazioni, ma dall’anno solare della maturità, seguita poi dagli studi ingegneristici all’UniFi, il tempo si è sgretolato di brutto. All’inizio la cosa l’ho sofferta abbastanza, ma ora credo di aver preso abbastanza il ritmo e grazie a un’organizzazione nelle scelte dei titoli e nelle tempistiche riesco comunque a giocare un decente numero di titoli con un buon numero di ore a settimana, quindi non mi lamento. Certo questo porta a delle rinunce: non molto tempo fa ad esempio mi ero intrippato con Dota 2, e in un periodo diverso della mia vita mi ci sarei fiondato al volo ma conoscendone il potere additivo e il tempo che richiede per essere padroneggiato, a ‘sto giro ho preferito più e più volte rimandarlo per il momento propizio (come un’estate senza giochi interessanti e con esami fattibili potrebbe essere). Unica particolarità, sto abbracciando sempre più il genere indie perchè nei periodi vuoti li ho scoperti essere molto meno stressanti ed esigenti sul tempo rispetto magari ad alcuni tripla A che vorrei recuperare, e di alcuni mi sono davvero innamorato.
    Però ho 20 anni, e per quanto la mia passione sia radicata credo che sarà provata molto più di così in futuro. Già una possibile magistrale in esterna potrebbe essere un bel colpo. Vediamo… se lo stress è troppo, al massimo passerò dal “Do the Math” al “Do the Meth”.
    Ba-Dum, Tshhh.

  20. a metà strada tra i 29 e i 30 e ho avuto la straordinaria fortuna di avere il babbo (lavorava in un ufficio in cui gli facevano arrivare copie dei giochi,floppy ai tempi) e famiglia “nerd” oriented così ci siamo giocati in famiglia titoli tipo Fate of Atlantis, Last Crusade, Monkey 1 e 2.. io da solo perdevo a Battle Chess(non sapevo le regole degli scacchi a 6 anni,ma era bellino perchè le pedine si animavano), guardavo mia sorella perdere ad Arkanoid..ecc..
    per le ragioni di cui sopra mi son arrivati in casa negli anni vari titoli e il grosso boom è stato alle medie con Starcraft e Diablo2 (ricomprato originale perchè avevo consumato la copia)e toccavo anche le 2 di notte (a quel tempo c’era il pc del babbo e il portatile da lavoro “”preso per la tesina””)il giorno prima di andare a scuola.
    La terza media segnò anche l’acquisto dell’unica consolle che abbia mai comprato(per ora, come detto ad Avo a Lucca c’è ogni tanto Bloodborne che mi ammicca,ma questo lo rimando a dopo): il Nintendo 64.
    Con la solita motivazione “ce l’hanno tutti i miei amici e quando vengono a casa non è il massimo vedermi giocare al pc”, comprato un po’ di giochi da fare in compagnia e dopo un po’ messa da parte:
    – pc: tasto di accensione,tempo di caricamento e poi lancia il gioco
    – N64: vedere se la tv del salotto o in tinello sia libera,prendere il n64, attaccarlo, giocare a qualche titolo, annoiarsi/ genitori nel mezzo/ sorella / varie ed eventuali, staccare tutto e poi andare al pc
    al liceo ho avuto molto meno tempo,perchè comunque i giochi sempre quelli erano, il/i pc in casa sempre quelli erano e al massimo avevo il 28,8k.
    Mia sorella,più grande, si deve laureare e quindi arriva l’adsl in casa quindi provo un po’ di giochi online,ma non mi ispirano più di tanto alcuni (tipo avevo provato Ultima Online e Dark Age of Camelot)perchè 1) era un isnd farloccato da adsl 2) ero scarso nell’online
    Con l’università, “il portatile per lo studio” (un glorioso monocore 1,86Ghz, 512Mb Ram, 80Gb disco duro,GMA 450 2,5Kg sul groppone tutti i giorni attualmente vivo con Lubuntu con ben 45min di autonomia ) e i compagni di corso (ing informatica) c’è stata un’impennata di ore di gioco.
    “Manca il tal prof da questa ora a quest’altra, worms armageddon?”
    poi ing informatica non faceva per me e altri passaggi di facoltà mi hanno decrementato le ore drasticamente nell’ultimo anno a 3-4 in un mese.
    Quasi tre anni fa son andato a vivere da solo e mi son ritrovato un portento recuperato da qualche magazzino ( pentium 4, 2Gb di Ram, 120Gb disco duro,gma del cappero che è riuscito a farmi giocare Half Life 2 umanamente,ma ha fallito con Dark Souls in cui a 800×600 andava a 3-4fps,tipo per muoversi,raccogliere la chiave,aprire la cella e percorrere il corridoio era già passato un quarto d’ora),ma ho tenuto duro e in un “zerg rush”(anche se adoro i Protoss) tra Gennaio e Aprile di quest’anno mi son fatto 5 esami grossi, esame di stato, esame pratico e Tesi.
    Laurea e poi pc gaming per recuperare gli ultimi 15 anni di videogame!
    Anche 10-11 ore di gioco al giorno in estate (caldo,aria condizionata,bibite fresche e via a farmare) finendo sia Dark Souls che Dark Souls 2 Scholar, qualche Transformer (war e fall of cybertron e rise of the dark spaark), Half Life 2 a grafica umana, Doom 3, mi son fatto di recente la trilogia di Incredible Adventure of Van Helsing,sto facendo Victor Vran e poi tanti titoli da recuperare…
    (come detto ad Avo a Lucca,io ho avuto solo il N64,e il gameboy,ma ti/vi seguo ugualmente perchè sei/siete ganzi/simpatici/ecc.., tipo il primo video visto credo che fosse quello dell’ipad cinese.. )
    Purtroppo per l’assenza di lavoro da aprile(anche se comunque dopo 8 anni di università e il rush finale mi ero concesso un mese sabbatico) ad oggi ho avuto un sacco di tempo per giocare ( cartoni animati,film,vita sociale…ecc..tanto per specificare e apparire un po’ meno disperato del normale ).
    Anche se comunque da un lato il me stesso videogiocatore è felice e realizzato(Dark Souls mi ha appagato l’animo ruolistico e da giocatore,ma questo è un’altro discorso), il me stesso 29enne a cui i genitori hanno comprato il pc,che viene mantenuto dai genitori, a cui i nonni danno paghette per il Lucca Comics è un po’ meno felice e molto frustrato,perchè ci poteva anche stare qualcosa (tipo la nonna “tieni questi soldi,così ti ci compri o il Lego o i cavalieri dello zodiaco” ci sta sempre! (myth cloth ex di Toro,btw…) ),ma se quelle stesse cose fossero state il frutto di un lavoro si sarebbero appagati entrambi i lati..
    per non scadere nella depressione butto là una battuta (alla psvita che è immortale ) : se fosse stato un articolo su Breaking Bad,il titolo sarebbe stato “do the meth”??

  21. Che dire…da facente parte del circolo dei 30 non posso che ammettere che il tempo da dedicare ai videogiochi è purtroppo meno di quanto vorrei. Si cresce, si dà priorità ad altre cose, si sviluppano altri interessi. Di sicuro questi cambiamenti vanno a modificare anche le tipologie di titoli che si giocano, e se prima avevo tempo per giocare qualsiasi schifezza, oggi cerco di restringere il campo ai generi e titoli in particolare che mi interessano. E purtroppo questo porta anche altre conseguenze: è finito il tempo in cui si scoprivano quei capolavori quasi per caso, il tempo in cui il senso di scoperta accompagnava quello di meraviglia inaspettata. Oggi gioco tendenzialmente solo ciò che so già bene o male cosa ha da offrirmi, e per forza di cose non è possibile fare diversamente. C’è un lato positivo? Certo, questo mi permette di bypassare delle cagate pazzesche!

  22. 30enne. Tolti i due mesi ogni due anni in cui mi infogno su WOW per una media di 2/3 ore al giorno (e alla prossima espansione sono cazzzi perchè da una anno convivo) la media è di 3 ore al giorno nei weekend e…….boh quasi basta se non una mezz’oretta ogni tanto alla sera in settimana. dio che depressione.

  23. Più che il tempo ultimamente sono sempre di più le settimane che non tocco un videogioco per mancanza di voglia, come quando devi andare in palestra e non ce la fai ad alzarti dal letto.
    Non ho figli, con la morosa ho un rapporto piuttosto tormentato e instabile quindi in teoria di tempo dovrei averne a sufficienza. Il mio problema è che ho iniziato un secondo lavoro totalmente inventato da me ed al quale sto dedicando molte energie e la cosa bella è che sta pure cominciando a darmi qualche soddisfazione.
    Quando ho tempo libero lo sfrutto per cazzeggio totale come serie tv, youtube, fumetti e palestra per sfogare un pò di tensione repressa.
    Mi sono accorto che passo più tempo a seguire gente su internet che parla di videogiochi (come l’Angolo o anche il podcast di Ringcast ad esempio) che a giocare io stesso.
    Il problema non è diventare vecchi, il problema è che hai molte più cose da fare e meno energie dei mitici vent’anni.
    Farenz x favore, il prossimo articolo un pò più allegro mi raccomando xD

  24. Supercalifragilistichespiralidoso

    Le ore di tempo libero diminuiscono e crescendo non sempre si preferisce dedicare quelle ore ai videogiochi… a 35 anni, sposato con figli, del tempo libero che mi rimane, non lo dedico più solo al videogiocare. Alla fine cambiano anche le necessità, nonostante sia stato da sempre un accanito videogiocatore a volte scopri che è più piacevole fare altro. Probabilmente scrivere questo per alcuni potrà sembrare una bestemmia…

  25. Da quando ho iniziato l’università purtroppo ho a disposizione meno tempo per giocare. Essenzialmente un po’ dopo pranzo, e la sera quando non esco o robe simili. Inoltre non so se sia capitato anche a voi, crescendo, nel giro di un paio d’anni, non ho più quel pensiero irrefrenabile di accendere la console. Ovviamente la voglia di giocare c’è, ed anche il piacere, ma non c’è quel “fuoco” che avevo un paio di anni fa ( ho 20 anni). Mi domando se Farenz abbia passato qualcosa di simile.

  26. Un tempo ero un fan dei simulatori di volo e di guida (ultimamente correvo con i ragazzi di IRaceONline), ma ora tiro un paio di partite a scelta tra WOT-WoWP, ed eventualmente ciò che ho installato sull’HD.

    Questo, e l’occasionale partita a Minidriver sul cellulare.

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