E dopo ICO….

Shadow of the Colossus….?

No, dopo ICO… l’Italia.

Dopo l’ICO (Information Commissioner’s Office), ovvero l’autorità del Regno Unito che si sta interessando ad indagare sulle responsabilità di Sony in tutto questo casino del Psn, ora tocca all’Italia.

E’ infatti entrata in scena l’ADOC (Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori), che rappresenta tutti i videogiocatori italiani.
Adoc sta valutando le cause della violazione della privacy per stabilire se esistano le basi per muovere una class action contro Sony, per difendere quindi oltre un milione e mezzo di utenti italiani del PSN.

Ecco il comunicato:
“Abbiamo segnalato al Garante della privacy il possibile furto di dati sensibili subito dagli utenti italiani del Playstation Network di Sony, stimiamo in circa un milione e mezzo il numero di utenti italiani registrati al network, di cui circa il 70% è da considerare frequentatore abituale. C’è il rischio che gli utenti abbiano subito il furto di nome, indirizzo email, data di nascita, password, login e online ID del network, nonché dei dati della carta di credito utilizzata per gli acquisti in rete. Qualora fosse accertato il furto non escludiamo una class action nei confronti di Sony per la mancata protezione dei dati personali degli iscritti e per la tardiva comunicazione agli stessi della grave situazione, al fine di ottenere il risarcimento dei danni subiti. Chiunque fosse interessato può rivolgersi alla sedi dell’Adoc per ottenere maggiori informazioni.”

Per ora Adoc consiglia di eseguire queste procedure:

  1. Sospendere presso la propria banca la carta di credito registrata sul network.
  2. Cambiare la password dell’indirizzo e-mail utilizzato per la registrazione.
  3. Fare attenzione a eventuali truffe via mail, telefono e posta cartacea in cui vengono richiesti informazioni personali o dati sensibili.

Uomo avvisato….

Prova a cercare ancora!

viper5

Zelda Breath Of The West – Zelda sviluppato in Occidente

Se Viperfritz non va a Zelda, allora Zelda andrà a Viperfritz. Questo è un pò ...

85 Più commentati

  1. Che consiglioni…grazie Adoc non ci sarei mai arrivato!!

  2. La mail di avviso da parte di Sony mi è arrivata questa mattina alle cinque..

  3. Anche a me è arrivata la mail da Sony in stile “state calmi, cambiate i dati e stringete le chiappe”, la cosa peró non è tranquillizzante, ok che le carte dovrebbero essere criptate, ma non si ha certezza, non abbiamo nemmeno certezza che questo sia solo allarmismo esagerato da parte di Sony per pararsi il culo in casi estremi. Possiamo solo aspettare, chi come me utilizza una prepagata non penso abbia troppo da preoccuparsi (dentro ho 3 euri), pensate pure che sul Psn non avevo ancora comprato nulla! Per chi ha fondo unlimited occhio, speriamo bene. Al limite facciamo causa a Sony, ingaggiamo gli stessi avvocati di GeoHotCulo :D

  4. leggete questa parte dei termini servizio PSN:
    “Decliniamo ogni responsabilità per eventuali perdite di dati o accesso non autorizzato ai tuoi dati, all’account Sony Online Network o al portafoglio Sony Online Network e per danni subiti dal tuo software o hardware a causa dell’uso o dell’accesso a Sony Online Network. I costi addebitati dal tuo provider di servizi Internet e gli altri importi correlati all’uso di Sony Online Network sono a tuo carico, incluso qualsiasi aumento degli importi stessi dovuto all’utilizzo di Sony Online Network.”

    Vuole dire che anche se gli fanno causa non serve a niente? , perchè era scritto nei termini?

    • Gia che cerano potevano scrivere piu abbreviato

      ” accetta i termini del contratto e dacci una fetta di culo”

    • credo, e ripeto credo, che la questione sia un attimino diversa… nel senso che va bene che declina ogni responsabilitá, ma una compagnia é per legge tenuta a proteggere i dati in suo possesso meglio che puó, se viene accertato che questa protezione non era adeguata quello che dice il contratto di licenza serve a un cazzo…

      • ma mica erano lasciati senza protezione, c’erano i firewall dei server…nn è che ogni giorno pinco pallino arriva e viola tutto e si prende i dati…già è successo tutto sto casino, prendersela con sony è sbagliato…

        • leggere sa molta fatica vero? forse ti é sfuggita la parte “questa protezione non era adeguata”. grazie al mio cazzo che c’erano firewall psw comunicazioni criptate e tutta sta granminchia, ma se tutta sta roba alla fine é servita a niente, be allora stronzi loro che non hanno saputo prteggersi bene… come se lo stato desse dei quadri ad un museo per esporli, e il museo alla chiusura da una doppia mandata al portone e basta… se arrivano a rubare un minimo di colpa il museo ce l’ha…

          • e da quand’è che tu conosci le misure di sicurezza di sony e sai se sono adeguate o meno? considerato che hanno bucato pure i server della nasa e compagnia bella, pensi ancora che esistano server inviolabili?

          • ho detto che conosco i sistemi di sicurezza sony? ho detto che non erano adeguati? ho detto che li consideravo inviolabili? cazzo, dove ho scritto tutta sta roba? secondo me leggi un po’ troppo quello che ti pare, quindi prima di replicare ancora assicurati di aver appreso fino in fondo il senso delle mie parole ;)

          • la protezione dei dati sensibili era TOTALMENTE inadeguata, visto che tenere nello stesso database i dati delle carte di credito cvv compresi è PURA FOLLIA

            anche perchè per tenere determinate informazioni nei propri server (di solito ci si appoggia a server esterni) servono delle certificazioni costosissime e cazzutissime, che prevedono anche l’utilizzo di dati biometrici per l’accesso ai server

            evidentemente, vista come è andata la faccenda sony non rispettava queste misure di sicurezza e pertanto è giusto che venga fatta fallire a suon di sentenze milionarie di condanna

          • hanno scritto OVUNQUE che il database con i nomi e quello con le carte di credito erano due cose separate

          • Infatti i codici di sicurezza non c’erano ò_ò.

    • Da qualche parte avrebbero dovuto mettere un “accesso non autorizzato ai tuoi dati per tua negligenzsa”. Almeno in genere il senso è quello: se uno è talmente pirla da dare i suoi dati in giro o usare una password elementare che persino il suo cane potrebbe indovinare, non può di certo rivalersi su Sony. Bisognerebbe leggere i termini di servizio alla voce doveri Sony e se anche anche lì non vi è specificato nulla, alla luce della legge sulla privacy e il trattamento dei dati sensibili in italia, non so quanto peso possa avere un tale documento.

    • per la legge della privacy tecnicamente questa clausola (almeno per quanto riguarda i dati personali) è “illegale”…non esiste che una azienda declini le responsabilità se uno esterno non autorizzato segretamente scopre dove abito

      • esattamente, come non mi stancherò mai di dire l’eula non ha un cazzo di valore nel nostro ordinnamento

        le fonti del diritto sono in ordine costituzione, leggi e atti aventi forza di legge, regolamenti e consuetudini… non ci vedo l’eula della sony in mezzo

    • È una clausola vessatoria, non vale per la legge italiana.
      Se è per questo nei libretti dei videogiochi c’è scritto che non solo la proprietà intellettuale è degli sviluppatori, ma che il disco in sé è proprietà del distributore, e che quindi tu non puoi venderlo.
      Ma il mercato dell’usato è tutt’altro che illegale, anzi, è quello che fa andare avanti i negozi di videogiochi.

      • le clausole vessatorie valgono eccome per la legge italiana ma vanno SOTTOSCRITTE una per una in calce al contratto, cosa che non viene fatta nell’eula

        oltretutto l’eula contiene non solo clausole vessatorie ma anche clausole in pieno contrasto con norme imperative del nostro ordinamento

  5. Puo essere , ma quando metti carte di credito online , il numero deve essere criptato, non deve essere visibile a tutti. Quella parte era rivolta a tu stronzo che caschi in tranelli di altra gente e ti fai fottere l’account , non che dei coglioni entrano nel server , non ci puoi fare niente rispetto al 1°caso . Se faranno causa alla Sony utilizzeranno questa parte dei termini , questo è sicuro . Chi non ha capito un cazzo alzi la mano !

  6. Una class action qui da noi?

    Come minimo ci parteciperanno anche chi non usa piu l’accaunt da anni!

  7. anche se vinceranno, e ne dubito, voglio proprio vedere se i consumatori vedranno un centesimo … ( non lo reclamo neanche il suddetto centesimo, l’unica cosa che ci ho rimesso è la possibilità di pwnare bimbiminkia online con mortal kombat )

  8. io consiglio di cambiare anche le domande di sicurezza e dare un occhio a paypal se usate la stessa password

  9. Novità dal Q&A Sony
    “Q: Was my personal data encrypted?
    A: All of the data was protected, and access was restricted both physically and through the perimeter and security of the network. The entire credit card table was encrypted and we have no evidence that credit card data was taken. The personal data table, which is a separate data set, was not encrypted, but was, of course, behind a very sophisticated security system that was breached in a malicious attack.”

    Alla fine, se verrà appurato che Sony aveva fatto tutto il possibile per proteggere il network e le carte di credito non sono state effettivamente toccate, sarebbe come se una famiglia, in seguito a un furto nell’appartamento, facesse causa all’azienda che gli ha venduto la porta blindata (installata e progettata con tutti i crismi del caso). Certo, non criptare tutti i dati non è stata una mossa particolarmente brillante.

  10. Riferisco le parole di Geohot a seguito della vicenda del psn. Quando un giovane riesce a fare ragionamenti molto più intelligenti di tanti “saggi” tanto di cappello.

    “Non sono pazzo, preferisco non avere l’FBI alla mia porta. Far girare software homebrew ed esplorare la sicurezza è bello, entrare nel server di altri e rubare un database con le informazioni degli utenti non lo è. Si mette la comunità hacker in cattiva luce, persino se si attacca un’azienda di imbecilli come Sony”.
    “Non incolpo gli ingegneri di Sony per quanto successo, allo stesso modo per cui non l’ho fatto per il rootkit BMG. La colpa è dei dirigenti che dichiarano guerra agli hacker, e che hanno riso all’idea che le persone potessero penetrare in quella fortezza che un tempo era Sony, lamentandosi continuamente della pirateria, e assumendo più avvocati quando invece avevano bisogno di assumere buoni esperti di sicurezza. Rendersi ostili alla comunità di hacker non è una buona idea”.
    “Sony deve accettare che non può possedere e controllare la PS3 dopo averla venduta. Solo il PSN ha perso i tutti i vostri dati personali, non Xbox Live quando Xbox 360 è stata hackerata, non iTunes quando c’è stato il jailbreak dell’iPhone, e neanche Gmail quando è arrivato il rooting di Android. Questo perché le altre società non sono matte”.

    credo che la sua posizione non solo sia condivisibile ma sia esattamente lo specchio della realtà. Sony era troppo occupata a prendersi cura dei suoi interessi che si è scordata degli interessi dei consumatori. ora come ora la sony è sull’orlo di un burrone, sta a lei scegliere se continuare con questa linea o modificare l’approccio che ha nei confronti della comunità “hacker” (rigorose le virgolette).

    ps. per chi dice che sony non ha colpa è meglio che stia zitto perché cavolate del genere non si erano mai sentite. Lei possiede tutti i vostri dati personali, li perde per scarsa sicurezza e non è colpa sua? suvvia siamo seri. e non venite a dire che gli hacker sono entrati anche al pentagono perché avranno anche violato le protezioni del pentagono ma non si saranno portati via l’equivalente in dati delle 2,2 milioni di utenze del psn(si c’è differenza tra avere accesso alle 70 milioni di utenze e portarsele a casa). quindi fatevi un favore mettete via il vostro orgoglio da “sonari” e pensate al disastro che è successo.

    • DonMarcus con tutto il rispetto possibile… per me ciò che hai scritto sono solo minkiate! Non si tratta di orgoglio da sonari, si tratta solo di umanità… per prima cosa solo un’imbeccille mette i dati della propia carta di credito su il PSN per scaricarsi il pacchetto nuovo di COD, al limite utilizza una carta ricaricabile di minor importanza. Punto due, mi sembra che sostenere Sony in momenti come questi aiuta un tantino una società sulla quale abbiamo investito per avere ore e ore di divertimento in cambio, chi fa causa a Sony lo fa solo ADESSO per sperare di avere un fruttuoso risarcimento. Sapevamo già i rischi ai cui potevamo imbatterci dal momento in cui abbiamo accettato i termini e le condizioni del contratto per l’abbonamento al PSN… per cui aggredire Sony ORA mi sembra da bastardi.

      • scusa per tutti i “cui” finali… errore di battitira ;)

      • Sapevamo già i rischi ai cui potevamo imbatterci dal momento in cui abbiamo accettato i termini e le condizioni del contratto per l’abbonamento al PSN… per cui aggredire Sony ORA mi sembra da bastardi.
        Sono assolutamente d’accordo con questa affermazione, a patto però che sony dimostri di aver tentato in tutti i modi di evitare la situazione che si è creata. Perchè, se dovesse saltare fuori che magari questa situazione era stata “prevista” da qualche esperto in materia sicurezza, ma non sono stati fatti i dovuti accertamenti semplicemente per puro egocentrismo o per risparmiare qualche soldo, allora credo che tu, come tutto il resto della clientela, avete diritto di lamentarvi e ricorrere a vie legali contro sony.

        • scusa ma ditemi voi allora… Dei dell’informatica, come avrebbe potuto Sony evitare tutto questo. Quali mezzi e quale tecnologia, a me comunune mortale sconosciuta, avrebbe dovuto utilizzare per evitare l’inevitabile? E’ successo a tutti o sbaglio; ora succede anche a Sony e ovviamente è colpa sua e non di chi a tentato di Hakerare la sicurezza e rubare i dati che gli sono stati forniti da noi utenti dopo aver letto:

          “Decliniamo ogni responsabilità per eventuali perdite di dati o accesso non autorizzato ai tuoi dati, all’account Sony Online Network o al portafoglio Sony Online Network e per danni subiti dal tuo software o hardware a causa dell’uso o dell’accesso a Sony Online Network. I costi addebitati dal tuo provider di servizi Internet e gli altri importi correlati all’uso di Sony Online Network sono a tuo carico, incluso qualsiasi aumento degli importi stessi dovuto all’utilizzo di Sony Online Network.”

          Fate voi… e con questo ho chiuso. ci si vede :)

          • permettimi di risponderti con tutto il rispetto possibile (almeno io ci provo, dato che il rispetto nel tuoi messaggi non è proprio la prima cosa che traspare)
            hai delle idee un po’ confuse in testa. pensare che sony non abbia nessuna colpa in questa faccenda non ha senso per 2 motivi:
            1) se hanno chiuso i server era perché si sono accorti del furto di dati e quindi perché, 10 secondi dopo aver bloccato tutto, non hanno avvisato i consumatori del fatto che i loro dati potevano essere stati trafugati? perché hanno aspettato una settimana?
            2)altre aziende hanno subito attacchi del genere ma nessuna di queste ha subito il furto dell’equivalente in dati di 2.2 milioni di utenti (non stiamo parlando di un mp3, c’è voluto tempo per farlo). c’è stato un evidente errore nel non accorgersi di quello che stava succedendo.

            ora tu mi citi le clausole di utilizzo del psn. fantastico. questo dimostra soltanto che sony è un’azienda poco seria che mette davanti all’interesse dei suoi utenti il suo. niente di diverso da quello che ho scritto. tu prendi la mia affermazione “sony ha colpa” e la traduci “sony pagherà i suoi clienti in tribunale” no c’è una bella differenza, non si sa come andrà a finire da quel punto di vista. ma dire che sony non ha colpa quando i suoi server vengono attaccati e vengono rubati dei dati è incredibile. la colpa è sua e ovviamente di chi ha rubato. la scarsa sicurezza dei server sony l’hanno pagata quei 2 milioni di utenti psn che si fidavano dell’azienda sbagliata.

          • Si sono accorti di un’intrusione, non del furto. I tecnici hanno dovuto poi operare come nel caso di una casa trovata con la porta d’ingresso forzata: si controlla quello che è rimasto e quello che invece è stato portato via. Ovviamente una settimana di tempo è stata eccessiva, ma c’è anche da pensare che Sony rischiava grosso e il crollo delle azioni al momento della dichiarazione lo testimoniano. Hanno dovuto fare una scelta e hanno fatto probabilmente quella sbagliata (hanno assolutamente il dovere di pensare in primo luogo ai loro utenti, ma hanno anche parecchi dipendenti e azionisti a cui dover render conto).

        • Ma scusate, allora sono io l’unico ingenuo che aveva accettato i termini & condizioni senza aspettarsi di rischiare di perdere i miei dati sotto un attacco di hacker? Figa, va bene aspettarsi il peggio, ma stiamo esagerando, pare quasi che se lo aspettassero tutti, sto casino.. e la cosa mi suona leggermente ipocrita!

          Giorgino.. uhm.. non so se me la sento di dargli torto, stavolta..

          • Di certo nella vita c’è solo la morte.

          • nessuno se l’aspettava. tu dai fiducia ad un nome come sony perché cazzo è sony!! milioni di persone metteranno la carta di credito nel psn perché si fidano di chi tiene i dati dall’altra parte. fiducia che sony ha dimostrato di non meritare. il discorso è piuttosto semplice eppure c’è chi difende questa multinazionale (vi pagano per farlo?) senza alcun guadagno credo. solo per l’eterna lotta tra piattaforme di gioco. la cosa è abbastanza assurda e infantile.

          • Non è questione di lotta, è questione di cercare di essere corretti e analizzare i fatti per come ci si presentano dalle varie fonti, senza attaccare ciecamente, nè difendere a spada tratta cose indifendibili.
            Tu vai subito al punto delle carte di credito, bene le carte di credito erano criptate, il database non immagazzinava alcuna informazione riguardo al codice di sicurezza e, ad oggi, pare che i numeri non siano nemmeno usciti dal network. Si, la gente ora ci penserà giustamente due volte prima di affidare dati sensibili a Sony, e l’azienda pagherà in base alle sue responsabilità, ma da qui a dire che se ne sono completamente fregati e sono responsabile tanto quanto i ladri, scusami, ma ne passa.

          • Sinceramente parlare con una persona molto incoerente e che travisa ogni mia affermazione è snervante. per questo chiudo qui facendoti notare che dire ” la colpa è sua e ovviamente di chi ha rubato” è diverso dal dire “sono responsabili tanto quanto i ladri”. bisogna stare attenti a dire tutto per inciso. non vorrei mai ripetere la frase “sono stato frainteso” mi farebbe un certo ribrezzo.

          • Peccato, perché avrei davvero voluto capire per quale ragione “la colpa è di entrambi” e “sono entrambi responsabili” dovrebbero significare cose diametralmente opposte.

          • Peccato che tu non abbia detto che sono entrambi responsabili, ma che secondo te la mia frase voglia dire ‘sono responsabili tanto quanto i ladri’. Non sono frasi opposte ma sicuramente con una grossa differenza. Ancora una volta non riesco a capire se travisi un concetto per riuscire a far prevalere un tuo pensiero oppure per semplice leggerezza.

          • Parlando di incoerenza, ma non avevi detto che l’avresti chiusa lì?

            Comunque hai ragione, se la colpa è di Sony, e ovviamente di chi ha rubato, la colpa è di entrambi. Si parla di una generica colpa, quindi ne ho dedotto che intendessi dire avessero colpa tanto quanto i ladri, perchè entrambi hanno colpa. Se io ho un gatto e ovviamente anche mia sorella ha un gatto, abbiamo entrambi un gatto e lei ha un gatto tanto quanto me.

          • Scusa la mia incoerenza ma davanti a quello che mi hai scritto
            “Peccato, perché avrei davvero voluto capire per quale ragione “la colpa è di entrambi” e “sono entrambi responsabili” dovrebbero significare cose diametralmente opposte.”
            non potevo rimanere inerte senza farti cogliere il significato decisamente diverso delle due frasi. l’esempio del gatto è poco azzeccato perché qui si parla di un oggetto (la colpa) da dividere tra due soggetti (sony e i ladri) mentre l’esempio che riporti tu parla di due oggetti (i due gatti) divisi tra due soggetti(tu e tua sorella). quindi è un esempio quanto mai errato in risposta a ciò che è stato detto fin’ora. spero che questo concetto ti sia chiaro altrimenti passiamo subito al calcolo delle percentuali dove ti ritroveresti ad avere il 100% di un gatto tu e il 100% di un altro gatto tua sorella, mentre trovo improbabile che sia sony che i ladri possano avere il 100% della colpa contemporaneamente =)

          • a meno che tu stessi parlando dello stesso gatto ma in quel caso allora è l’italiano che difetta di chiarezza perché dovremmo si fa differenza tra il possedere il gatto e il poterlo realmente “usare” e direi che stiamo decisamente esagerando. ma in ogni caso credo che tu abbia capito la differenza =)

          • Visto, ora capisci perchè se non specifici i diversi gradi di colpa difetti in chiarezza e ciò che scrivi può essere frainteso?

    • Il PSN esiste dal 2006. La sicurezza era così scarsa che c’hanno messo 5 anni per bucarlo e ritrovarsi, per quanto se ne sa, con un pugno di nomi/cognomi (di cui probabilmente molti fittizi) e e-mail (da spammare) in mano. Non vorrei essere nei panni del cracker che adesso dovrà star lì a riordinare tutti i nominativi in ordine alfabetico e per paese di provenienza. Per non parlare dei “finti” account statunitensi e giapponesi per scaricarsi le demo e i giochi non distribuiti sul territorio europeo.

      • Cracker: “Muahahahahah adesso ruberò tutti i soldi di “azkf413hasd”!!!!!”

      • i server del psn avranno subito (spero) molte modifiche dal 2006 ad oggi ma comunque le tue sono solo congetture. per quanto ne sappiamo l’idea può essere venuta in mente agli hacker un giorno prima. non abbiamo notizie in merito. l’unica notizia “certa” sono il numero delle utenze trafugate: 2 milioni e passa.. 2 MILIONI.. 2’000’000.. forse questo numero non entra molto nella testa delle persone. è un numero enorme di utenze. e non puoi fare un discorso sminuendo l’accaduto dicendo che sono tanti account finti tanti sono email e basta con nomi fittizzi. anche se il 50% fossero account di questo tipo (e ne ho detti tanti) restano un milione di account validi. è uno dei furti di dati può grandi della storia credo. c’è poco da sminuire.

        • Secondo te un network con più di 70 milioni di utenze non riceve attacchi o tentativi di intrusione? Si parlava di scarsa sicurezza comunque, non delle proporzioni o della gravità dell’accaduto.

          P.s. Scusami, dove hai letto il dato di 2 milioni di utenze? Non sono riuscita a trovarlo.

          • secondo te si? scusa non conoscevo la tua esperienza in attacchi informatici.

            “Il PSN esiste dal 2006. La sicurezza era così scarsa che c’hanno messo 5 anni per bucarlo e ritrovarsi, per quanto se ne sa, con un pugno di nomi/cognomi (di cui probabilmente molti fittizi) e e-mail (da spammare) in mano. Non vorrei essere nei panni del cracker che adesso dovrà star lì a riordinare tutti i nominativi in ordine alfabetico e per paese di provenienza. Per non parlare dei “finti” account statunitensi e giapponesi per scaricarsi le demo e i giochi non distribuiti sul territorio europeo.”
            nella prima riga del tuo commento hai parlato di scarsa sicurezza. nel resto per niente.
            http://lmgtfy.com/?q=2%2C2+milioni+di+utenti+psn

          • Disse quello che prende come fonte una notizia che si è rivelata falsa.

            Um… un network con dati sensibili e, potenzialmente, milioni di carte di credito memorizzate, ma si ci dedicherò quattro minuti a bucarlo far 5 anni esatti.

          • infatti io ho parlato di unica notizia “certa” (per il significato del simbolo ” ti rimando a google ora dovresti esserne capace), ma cmq non capisco come tu sappia che è una notizia falsa. anche perchè adesso il numero degli account è aumentato e c’è anche un listino dei prezzi in giro. per il resto del commento non mi cimento neanche. perdita di tempo.

          • Infatti ho detto “prende come fonte”, non come dogma di fede. Non hai forse citato il dato trovato in rete?

            Comunque è falsa perchè: la lista riporta dati mai entrati in possesso di Sony; l’offerta è stata presentata su un non meglio precisato forum dove si troverebbero i truffatori per conversare amabilmente (bel modo di non attirare l’attenzione dell’FBI, super cracker che frega la multinazionale e poi si fa beccare su truffaldini.net); sono stati chiesti solo 100 mila dollari; la notizia è stata data per la prima volta su un account Twitter privato (che tra l’altro ha solo riportato il “c’è uno su un forum criminale che dice così”, quindi già lui la dava per dubbia). Ma soprattutto, perchè oggi la Sony ci ha tenuto a precisare che è falsa. E ci sarebbero altri motivi, ma ormai è solo una perdita di tempo.

            P.S. Google è diventato il mio migliore amico, grazie.

          • Mi fa piacere che almeno una cosa l’ho ottenuta da questo discorso :) sono contento che adesso tu abbia fatto pace con big g. Puoi scoprire che anche i server del SOE sono stati colpiti e che si parla di altri 10mila numeri di carte di credito e svariati milioni di account. Mi chiedo perché li rubino se tanto non possono venderli.

          • Perchè sono informazioni criptate a cui, per quanto riguarda il PSN, pare non siano nemmeno riusciti ad accedere. Inoltre il punto non è che non si pensa potrebbero tentare di venderli, ma che in quel caso era falso. Sul SOE non mi esprimo perchè non ho letto ancora nulla al riguardo.

    • In altre parole, ha concluso dicendo che l’errore di Sony è stato quello di essersi opposta in ogni modo alla pirateria su PS3 tappando i vari buchi che gli smanettoni creavano (inimicandosi così la “comunità hacker”)… Ma che bel ragionamento condivisibile!

  11. continuano a dirci di cambiare password ma nn possiamo mica perchè si può solo dopo che si è acceduti al psn…

  12. Sembra che i dati delle carte di credito di 2,2 milioni di utenti PSN siano in vendita sul sito Hacker Underground. A divulgarlo è Kevin Stevens di Micro Trend tramite un Tweet, ed aggiunge che Sony ha anche cercato di trattare per comprare l’intero database, ricevendo un secco rifiuto.

    A supportare il rumor, alcuni screenshots delle carte di credito e delle transazioni già in atto postare sulla chat di PSX-Scene.

    Arriva anche il primo caso di utente PSN vittima di frode. A riportarlo è ABC News Si tratterebbe di un uomo Australiano che ha rilevato piccole transazioni misteriose a lui sconosciute, per un ammontare di 2000$ spese in voli aerei e pernottamenti in hotel. (Fonte Gamesource)

    Direi proprio che non vi auguro (se sia vero) che in mezzo a quelle 2,2 milioni di carte di credito non ci sia la vostra.

  13. è certo uomo avvisato.
    Cosa succede se percaso una persona si accorge che i suoi dati sono stati rubati.
    1- perderebbe tutti i suoi soldi
    2- si ritrovera con tutti i debiti da pagare
    3- si rovina la sua vita
    Tu farenz, se ti fossi iscritto al psn cosa avresti fatto?

  14. Fortuna che ho sempre acquistato con le prepagate del gamestop sul psn

  15. Sarà la fine del psn? Sarà la fine del dd? Sarà cazzi?

  16. Io uso una carta postepay ma per fortuna è vuota al momento e comunque la carico solo per spendere soldi nel giro di 1 giorno quindi è difficile che possano rubarmi qualcosa

  17. Ma solo a me hanno violato la mail? Puttana che sfiga!

  18. da notare phoenix wright nell’immagine

  19. secondo me quello della ruota lo dovevate fare in 2 con un wiimote solo tenendolo con le vostre guance

    e con una ragazza sarebbe stato carino come minigioco

  20. zomg volevo postare in osè -_-

  21. uff dopo questa notizia un sacco di persone abbandonano la sony per l’xbox =(
    ma questa e mail della sony è arrivata a tutti gli utenti o solo a quelli a cui potenzialmente hanno rubato i dati?

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