… EFFETTO DI MASSA!

Pfui! Che schifo! Che orrore! Che raccapriccio! MA QUANDO MAI!!

Ragassuoli belli, siamo di fronte ad una delle più grandi espressioni dell’arte videoludica di tutti i tempi, con tutta facilità uno dei più probabili candidati allo scettro di Gioco dell’anno 2010..

Ed assolutamente uno dei giochi che resteranno nella storia!

Dite la verità, non vi è sembrato strano almeno per un momento, che dopo tanto parlarne bene ed aver acclamato il seguito del primo Mass Effect come la venuta del Messia, tutto ciò che poteva uscirmi al Day 2 fosse un articolo di accusa, di vergogna e contestazione, apparentemente al contrario di tutto il resto del mondo? Tanta cacca così dopo due tre ore di gioco? Ehe.

Confesso che per certi versi, è stato anche particolarmente soddisfacente notare che effettivamente non c’è stata la lapidazione in piazza che si sarebbe convenuta in questa situazione.

Ho voluto vedere quanto in la si poteva arrivare, e sono sinceramente contento del risultato.

Figlioli miei, abbiamo per le mani un titolo leggendario, il perfetto esempio di come andrebbe fatto un sequel. Che cosa hanno fatto quei buontemponi della BioWare? Hanno guardato negli occhi il primo titolo della saga, in modo da arrivare ad una ineluttabile verità:

Che cos’è che meglio di tutto rappresentava il divertimento Ultimo nel gioco? Cos’è che reggeva sulle proprie spalle tutto il peso dell’avventura?

Le fasi di lotta.

L’intera personalizzazione del party, la scelta dei compagni di squadra, le ore spese a sistemare armi e armature, vanno tutte nell’unica direzione: renderci spietate macchine da guerra in grado di tritare qualunque insignificante robottino ci si pari davanti.

E che fare quindi? BioWare l’ha capita. Ha preso Gears, ha copiato ben bene il sistema di copertura, ha inserito nuove armi, nuove abilità, nuovi compagni di squadra, un nuovo sistema di controllo, nuovi nemici e.. voilà. Il fulcro di Mass Effect 2, reso a tutti gli effetti degno seguito del proprio precursore.

Ora le armi, come già saprete, prevedono munizioni, il che porta inevitabilmente a dover finalmente adoperare tutte le opzioni a nostra disposizione: finiti i colpi per il fucile d’assalto, sotto intenso fuoco di sbarramento, cosa c’è di meglio che afferrare il proprio fucile a pompa e iniziare a tritare mercenari a bruciapelo zompando da un riparo all’altro?

Ma le novità non si fermano qui. Nonostante mi riempia di tristezza, la sparizione del mezzo da sbarco M35 Mako è più che giustificata. Nel bello del terzo millennio, è effettivamente possibile aspettarsi che le esplorazioni di un pianetino deserto vengano effettuate a piedi? Non sarà forse più il caso di procedere piuttosto con una scansione dall’orbita per poi recarsi agli eventuali punti di interesse?

Così devono aver pensato a BioWare, perché è così che funziona ora. La visuale del sistema solare in cui ci troviamo ora presenta una mini-Normandy, attraverso la quale sarà possibile spostarsi di pianeta in pianeta, raggiungere le stazioni di rifornimento e attraversare i vari portali galattici. Presso le stazioni ci sarà permesso acquistare carburante e sonde da esplorazione che useremo per raccogliere i vari minerali dai pianeti inerti che esamineremo nelle nostre peregrinazioni.

I minerali serviranno come moneta di scambio per acquistare e sviluppare nuovi potenziamenti direttamente dal laboratorio della Normandy, finalmente non più delle dimensioni di un autobus bensì ricca di sale, ponti, scale, ascensori e locali, fra cui non potevano mancare i bagni degli uomini e il lussuoso attico del buon comandante Shepard.

Ogni angolo è ricco di dettagli e ci farà realmente respirare l’atmosfera di tesa spensieratezza dell’equipaggio e della nostra importantissima missione, regalando intensi attimi di gioia a tutti i fan di saghe storiche come Star Trek o Battlestar Galactica.

Stavolta la gestione del personaggio e dei compagni è affidata ad un sistema di talenti “ad albero” già visto su World of Warcraft o l’ottimo DAO, ovvero partendo da due tre semplici talenti e spendendo punti in ognuno di essi ci sarà possibile sbloccare ulteriori abilità avanzate. La gestione del “karma” è affidata ad una barra d’esperienza separata, quindi oltre a non dover investire preziosissimi punti per essere più buoni, sarà sufficiente comportarsi in modo gentile o da veri cazzoni per poter via via sbloccare nuove opzioni di dialogo dell’allineamento che preferiamo.

Inoltre ora abbiamo gli eventi in tempo reale: a seconda del contesto ci sarà data la possibilità di interrompere un dialogo con un’azione buona o malvagia, il che non solo influenzerà i nostri valori, ma andrà letteralmente a cambiare il corso della storia che vivremo. Meglio uccidere subito un nemico a sangue freddo, o mettere in serio pericolo la vita dei nostri commilitoni?

BioWare ha indubbiamente centrato il punto. Per la prima volta, mi trovo di fronte un’opera maestosa TOTALMENTE assoggettata alla mia volontà. Le azioni del primo episodio sono talmente radicate nella trama del secondo da arrivare a piazzare sulla scrivania una foto della nostra ex-amata, il che la dice lunga sulla cura che l’azienda ha posto nello sviluppo di questi dettagli.

I modelli grafici sono sbalorditivi, realistici e di una pulizia rara al mondo, e l’intero comparto grafico farà indubbiamente scuola per i mesi a venire. Bene anche per il doppiaggio, una spanna sopra a molti altri titoli in italiano.

In conclusione, vorrei ringraziare tutti voi per non avermi eccessivamente ucciso a badilate di sterco in questi due giorni, spero che il fuori programma non abbia offeso nessuno e che anzi sia riuscito a stuzzicare la vostra curiosità.

Per quanto riguarda BioWare, basta una parola. Chapeau.

Ah ragassuoli..

Vi voglio bene!!

matyas

Prova a cercare ancora!

nNsmaEp

Goodbye, Master Race

Il tempo è giunto. Era da anni che non parlavo delle mie scelte videoludiche, ed ...

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