Famiggghie di boxari

padrino_brando_famigliaInizialmente credevo fosse una di quelle tante notizie tipiche di questi giorni “e-tre-eschi” con poca veridicità alle spalle.
Ho preferito quindi attendere più conferme in merito e soprattutto di poterla leggere su più siti, in modo tale che quantomeno potessi convincermi dello stereotipo secondo cui “tante bugie fanno una verità”.

C0sì non sembra.

Perchè la notizia di ieri riguardo i “membri della famiglia” di chi comprerà Xbox One sembra sia stata confermata da Microsoft stessa.

Nell’ultima puntata del podcast che abbiamo pubblicato, che vi ordino di riascoltare, parlavo delle mie impressioni riguardo la presentazione di fine maggio della nuova console Microsoft e di tutte le notizie (e dei i rumor) emersi da quella conferenza, soprattutto quelli riguardanti l’annuncio delle svariate limitazioni imposte a chi l’acquisterà.

Personalmente, pur trovandole seccanti viste da un punto di vista generale, per ciò che riguarda la mia situazione in particolare, non mi cambierà di una virgola rispetto a come giocavo con 360.

Compro pochi usati, sono sempre stato connesso con 360 (così come lo sono con PS3/Wii/WiiU/device Apple, eccetera).

In quei giorni pensavo però ai ragazzini, abituati da sempre a scambiarsi i giochi esattamente come facevo io 15-20 anni fa. L’impossibilità o quantomeno le forti restrizioni che venivano annunciate sembravano vietare anche questo tipo di “scambio”, al punto tale da pensare che proprio i più giovani, le persone quindi meno danarose e più dedite allo scambio di giochi, fossero le più colpite da questa castrazione.

Ora però la situazione è cambiata, o meglio… è stata chiarita.

Tutti coloro che compreranno un’Xbox One, avranno a disposizione 10 “slot” fra la propria lista amici in cui inserire 10 amici “plus”, “vip”, “amicici”, chiamateli come vi pare… I membri della famiglia Farenz in buona sostanza.

Questi migliori amici non devono essere né vostri consanguinei, né persone con cui vi accoppiate e non devono nemmeno condividere la vostra casa ma soprattutto non devono condividere LA VOSTRA CONSOLE.

10 amici, 10 xbox diverse.

A queste 10 persone potrete quindi PRESTARE i vostri giochi gratuitamente. Che significa ciò?
Che se io compro Assassin’s Creed 4 per Xbox One, ci gioco e decido poi di prestarlo ad Avo, dal momento in cui lui utilizzerà quel gioco, io non potrò giocarlo. In sostanza sarà possibile giocare ad un gioco UN SOLO MEMBRO DELLA FAMIGLIA PER VOLTA.

Mi sembra chiaro.

Ora la gente è rimasta piacevolmente colpita da ciò, rimanendo perplessa al tempo stesso e chiedendosi “ma come? Io mi metto d’accordo con altre 9 persone, dividiamo per 10 il costo del gioco, facendo perdere 9 possibili vendite… Microsoft come fa a guadagnarci?”

Sinceramente non ho capito questa “polemica”.
Scusate, ma prima non avveniva la stessa identica cosa?

Io compravo AC3, lo prestavo ad Avo e mentre lui giocava con la mia copia del gioco, io non potevo giocarci. È la stessa identica situazione. Prima ci si scambiava il formato fisico, oggi quello digitale.

L’unica differenza sta nel fatto che prima potevamo scambiarlo ad un infinito numero di amici, oggi siamo limitati a 10.
Non so voi, ma non ho mai conosciuto e non ho mai sentito la necessità di avere un numero infinito di amici.

Mi sarei stupito se i membri della famiglia fossero stati 2… 10 mi sembra un quantitativo più che verosimile.

Il terrore derivato dai mancati prestiti mi sembra quindi da ritenersi già rientrato.
Voi siete riusciti a riprendere il sonno?

farenz

Prova a cercare ancora!

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245 Più commentati

  1. Le classiche esclusive Microsoft mi interessano moltissimo, Halo e Gears e quelle nuove non sono male, cioè, ho letto delle voci su internet a proposito delle dichiarazioni di quei rottinculo della Crytek su Ryse che mi hanno fatto girare le palle non poco, e in verità titanfall non mi sembra questa grandissima Killerapp innovativa percuni qualcuno dovrebbe acquistare xbox anzi che ps, però tutti questi casini per i DRM mi indirizzano sempre più verso ps4, anche perché, bhè, costa quei 100 euro in meno che non dispiacciono affatto.

  2. Faccio presente che con 100 euro di differenza ci paghi il plus per un anno per i giochi gratis e ti ci stà quasi anche un gioco D1

  3. Questa notizia di sicuro migliora la situazione di XboxOne che paradossalmente mi ha anche convinto di più di PS4 per giochi, però c’è da dire che per quanto sia una cosa buona questa non era a mio parere la restrizione peggiore a cui andavano apportate modifiche o comunque a cui bisognava dare chiarezza. Il punto debole della console è la connessione ogni 24 ore; certo, io sto sempre online tranne guasti, ma penso al futuro: e se tra 20 anni vorrò giocare o vorrò far giocare mio figlio/a all’Xbox One? Da qui a 20 anni non sappiamo neanche se esisterà ancora Internet e se il servizio cambierà e diverrà quindi incompatibile con il “vecchio” online compatibile con Xbox One. Spero che facciano chiarezza anche su quest’argomento (o che ritirino proprio quest’idea del cazzo).

    • Major Nelson, alla domanda che ti stai ponendo, ha risposto: “ehi, per ora aspettiamo che la console esca, poi ci pensiamo”.

      • Come ci hanno pensato col primo Xbox live…

        Cioè, io a momenti non mi fido neanche di Steam ed infatti ho i backup di ogni gioco che ho, con salvate in un’altra cartella le relative crack (che non uso, anche perchè li ho originali) perchè non ho la sicurezza che un giorno che dovesse chiudere rilascino veramente lo sblocco dei DRM.
        Con tutto che Steam è sempre lo stesso programma e non esce una nuova generazione di PC incompatibile con quello vecchio e con i giochi vecchi.

        E voi vi fidate di una casa che già una volta (prima Xbox) ha chiuso tutto mandandovi a quel paese.

        Poi certo, a rilasciare un aggiornamento a fine vita della console che rimuove il check online non ci vuole nulla, ma non è nemmeno obbligatorio che lo facciano

        • Che poi se sul fronte Steam hai la certezza che qualora chiuda, in un futuro molto lontano, avrai il giorno dopo una versione opensource che ti faccia da autenticatore (la comunità opensource prende molto seriamente il retrogaming), non vedo come si faccia ad aver fiducia di qualcosa come un market (sia lato gestione che lato prezzi) che non avendo concorrenza, fa esattamente i propri porci comodi, comprese decisioni unilaterali del tipo “beh dai noi chiudiamo, però comprateci la roba nel market successivo mi raccomando!”.
          O politiche molto intelligenti come i punti (= usiamo una conversione tale da non darti la percezione di quanto spendi) che diventano valuta corrente (= ci siete arrivati finalmente), però se hai punti residui spendili in fretta perchè a una certa li facciamo scadere (= ti sto inculando soldi), visto che fare una conversione con la calcolatrice di Windows per stabilire quanti soldi hai in relazione ai punti posseduti è fuori discussione.

          • Questa cosa dei punti al posto dei soldi l’ho sempre considerata strana.
            Io per esempio ho acquistato Bioware points solo quelle uniche 2 volte che ne ho avuto bisogno, e ne ho presi quanti me ne servivano, e sapevo bene quanto spendevo.
            La vera fregatura di queste cosucce secondo me, è che il pacchetto dei punti è solo in tagli da per esempio 800 e 1200, e poi tutto ciò che puoi acquistare è in tagli da 700, o 1500.
            Così dovranno sempre restartene in pancia, e quelli che ti rimangono in pancia, li hai pagati

  4. ricordiamoci poi che anche se si hanno a disposizioni 10 slot famiglia il gioco puo essere prestato 1 e solo 1 volta. pertanto giochi prettamente multiplayer o come forza motorsport che puo durarti un anno difficilmente verranno prestati. si andrà cosi verso prestiti di giochi con single player come ac4 da finire in speed run da prestare all’amico che una volta che lo finisce non potrà piu riceverlo in prestito…

    • puoi indicare la fonte? mi interessa

    • credo che però il prestito e la famiglia di 10 componenti siano due cose distinte…
      tu lo puoi prestare una sola volta (a chi vuoi), ma i 10 “famigliari” dovrebbero avere libero accesso al gioco.
      in più c’è la “vendita” all’amico, io gli cedo il mio gioco, ma lui deve essere nella mia lista amici da almeno un mese (anche questa scelta… boh, forse per essere sicuri che siamo veramente amici)

    • io avevo letto a riguardo che il gioco puoi prestarlo 1 sola volta e a una sola persona; oltretutto per prestare un gioco ad un “familiare”, quest’ultima persona deve essere almeno da 1 mese nella lista.

      noi siamo un gruppo di 3 amici nerdoni, che si trova abitualmente a giocare e ci passiamo diversi giochi (perchè spendere 60€ ogni settimana, diciamo è un po’ fuori budget); ovviamente non ci passa nemmeno nell’anticamera del cervello di comprare l’xboxone, altrimenti qualcuno rimarrebbe subito tagliato fuori.
      un conto è il pass online, ma per l’offline mi pare esagerato!

  5. I preorder di ps4 “annichiliscono” quelli di xbox1. Ci sarà un perchè o sono di colpo diventati tutti dei fanboy sonari? MS questo giro ne ha sbagliate troppe, prendendo innanzitutto in giro i videogiocatori e rendendo la console, accrocchio da sempre di facile utilizzo e scevro da problemi, una cosa piena di regole, postille e prerequisiti obbligatori. Non c’è altro da dire.

  6. “A mmia…mi pare na strunzat….” (giusto per stare in tema Godfather)

  7. porto novità da spaziogames è davvero come dice la notizia, una “bomba”:

    A seguito del feedback mostruosamente negativo ricevuto dopo la presentazione all’E3, e probabilmente impaurita dalle previsioni miserevoli e dallo svantaggio nei pre order anche nei mercati in cui la loro attuale console è dominante, Microsoft ha fatto l’impensabile: ha abbandonato le politiche che hanno segnato negativamente la nuova Xbox One.

    Il comunicato stampa ufficiale lo potrete trovare al link sottostante, ma ve lo riassumiamo qui in poche parole.
    – Xbox One non richiederà più un check in online ogni 24 ore
    – I giochi per la nuova console Microsoft non avranno restrizioni interne al sistema, e potranno essere scambiati esattamente come accade con quelli Xbox 360
    – Anche i giochi scaricati in digitale funzioneranno offline

    Nulla sulla necessità di mantenere sempre il Kinect connesso, ma sono comunque novità che riaprono completamente la partita, anche se probabilmente la scelta lascerà un segno profondo sull’immagine del colosso di Redmond.

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