Farenz e il digital delivering

splash

 

Ieri sera mentre leggevo su internet una dichiarazione di Shigeru Miyamoto riguardo la poca propensione al digital delivering, mi è venuta voglia di scrivere questo articolo.

Indipendentemente dal fatto che sia proprio il mio mito videoludico a dire ciò, anche io la penso esattamente così.

LA distribuzione digitale dei giochi non può ora e non potrà mai sostituire quella classica su supporto fisico.

 

Ricordiamo che tuttora in Italia esistono zone in cui internet non si sa nemmeno cosa sia.

Le case distributrici non possono escludere questi potenziali clienti

 

Con gli anni, quando l’intero mondo sarà provvisto di connessioni internet extra-veloci, il digital delivering potrà essere un ottimo alleato in termini di vendite dei videogiochi, ma non potrà mai essere un sostituto.

 

E non dimentichiamoci anche di un’altra cosa.

Esattamente come un bambino di 10 anni, anche il sottoscritto (bambino di quasi 28) quando vuole un gioco, lo vuole toccare, vuole scartarlo, vuole leggere il manuale mentre è al bagno…

 

Ma cosa dovrei fare tra qualche anno?

Ad un mio ipotetico figlio/a dovrei dire per natale “Caro Vasco, quest’anno sotto l’albero di natale non troverai nessun pacchetto… il tuo regalo è questo…ecco tieni una manciata di byte…” che tristezza

 

Assolutamente no. Le confezioni e i supporti fisici non moriranno mai.

farenz

 

Voi che ne pensate?

Prova a cercare ancora!

nNsmaEp

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Il tempo è giunto. Era da anni che non parlavo delle mie scelte videoludiche, ed ...

51 Più commentati

  1. Rimarrano fisiche semplicemente perché i produttori di cassette per ds o cd per wii, xbox, ps3 e umd per psp non credo siano molto d’accordo

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