Faster Than Warp

Sono giorni e giorni che giro intorno a questo articolo.

FTL, avete presente?

Un roguelike da 10 euro, da prendere su Steam, universalmente amato, rispettato e divulgato. A me è piaciuto da subito, poi c’è stato un leggero calo di prestazioni personali che è durato un paio di giorni..

Poi la botta di adrenalina scaturita da un paio di immagini mentre cercavo la foto per l’articolo.

In poche parole, un roguelike è un tipo di gioco in cui l’utente deve andare dal punto A al punto B attraverso un percorso generato casualmente dal motore di gioco. L’arricchimento dell’esperienza deriva dalla capacità dei programmatori di variegare il viaggio con incontri amichevoli e ostili, punti guadagnati e successivamente spesi, upgrade indispensabili e numerose pacche autoinflitte sul grugno provocate dal click sbagliato nel posto sbagliato. Immaginate di avere un tower defence dove la “torre” deve attraversare 8 galassie, ognuna costellata di sistemi a mò di caselle.

Il gameplay è fortissimamente tecnico, strategico e fottutamente figo.

Pianificazione, capacità d’improvvisazione, gestione a breve e a lungo termine di vascello ed equipaggio sono gli ingredienti, nevrosi, soddisfazione, incredulità il contorno. Se avete visto il Purgatorio, saprete che anche Binding of Isaac appartiene a tale famiglia di giochi indie: altrettanto difficile, altrettanto divertente, ma con una fondamentale pecca rispetto al meraviglioso FTL: c’entra più il culo che l’abilità.

Infatti, mentre nell’odioso gioco del bambino satanico ogni nostro sforzo e ogni goccia della nostra capacità con mouse e tastiera (o joypad) possono venire vanificati in un battito di ciglia dal drop sbagliato al momento sbagliato, difficilmente FTL ci mette in condizione di non poter vincere a priori. Ogni situazione ha la sua peculiarità da scovare e sfruttare, quindi dandoci potenzialmente ogni mezzo necessario per poter sconfiggere il nemico maledetto. Perdete? Potevate essere più svegli.

Eppure..

Magari il gioco non ha tutto il carisma estetico che si può desiderare. Magari non è figo abbastanza, con le sue forme così impersionali e per nulla ammiccanti..

Ma ecco che si torna al discorso che dicevo all’inizio. Stamattina, mentre cercavo l’immagine di copertina, ecco spuntare uno screenshot che non sapevo se prendere sul serio o meno. Ve lo mostro:

WUT.

Questa, cari (carissimi!) Discepoli, è l’immagine del risultato di UNA mod del gioco.

Si cazzo. SI.

Ecco cosa mi mancava. Praticamente sul forum ufficiale del gioco c’è una lista chilometrica di contenuti utente da applicare alla propria copia del gioco, magari non comodamente come su Skyrim, ma tramite un semplicissimo procedimento da seguire, praticamente a prova di imbecille.

Volete che i vostri nemici siano i Borg? I Cylon? Tutti rosa? L’impero galattico?

Volete solcare le galassie a bordo della Constitution II più famosa della storia? O preferite la Normandy? E perché non direttamente passare a veicoli meno drammatici, come giganteschi F-35 e F-22 che invece di galassie inventate solcano.. beh, vi mostro anche questa

Semplicemente me-ra-vi-glio-so.

Discepoli, compratelo. Subito. Tanto ha praticamente gli stessi requisiti tecnici di campo minato. Non ve ne pentirete.

Prova a cercare ancora!

nNsmaEp

Goodbye, Master Race

Il tempo è giunto. Era da anni che non parlavo delle mie scelte videoludiche, ed ...

18 Più commentati

  1. Mi hai incuriosito… però sono 10€.

  2. D’accordissimo sulle qualità del titolo, lo sto giocando da mesi e vale i 10 € spesi, peccato non esista una versione per console portatile (ma forse è meglio così, ne andrebbe della mia vita sociale).

    Unica cosa su cui non sono d’accordo: gli eventi casuali in cui si incappa durante il gioco (segnale proveniente da un pianeta, stazione spaziale abbandonata ecc.) non lasciano spazio a strategie salvo rari casi (avere un alieno nell’equipaggio spesso sblocca opzioni di dialogo/azione). Non trovo molto giusto dover sacrificare un personaggio perché l’eremita che ho salvato da un pianeta deserto decide di impazzire e fare fuori qualcuno dell’equipaggio. FTL è un gioco dove TUTTE le risorse contano: ogni persona, ogni missile, ogni scrap. Se le basi sono queste non puoi farmi morire un personaggio col 33 % di probabilità, senza possibilità di modificare tale percentuale in qualche modo.

    • Bisogna anche considerare che due volte su tre va bene, in fondo!

      Poi chiaro, quando teletrasporti due Mantis a bordo di un drone per disabilitarne le armi e questi muoiono asfissiati prima di riportarli indietro (chiaramente nella PENULTIMA galassia), non ci sono percentuali che tengano..

      • Ma infatti non dico che sia qualcosa di inaccettabile, anche perché all’inizio sono ben disposto ad accettare i rischi. Il problema è verso la fine, quando devi raccogliere più risorse possibile per apportare migliorie o acquistare armi prima dell’ultimo settore, li si che mi sta sulle palle perdere un personaggio per colpa dei ragni spaziali contro i quali non ho nemmeno combattuto, capisci? Investirei volentieri qualche scrap in una caratteristica che mi consenta di prevenire certe situazioni, o di diminuire le probabilità che certi eventi si verificano.

        Il mio top comunque è stato quando, nella prima parte della battaglia finale, ho perso “un attimo” il controllo della situazione e mandato a zero l’energia dell’astronave madre (euforia da “farsi un culo così) che è partita in FTL con due dei miei uomini a bordo.

        Commento mio: “SiiiiiiiNOOOOOO!!!”.

  3. Non mi apre l’ultima immagine.

    Comunque sembra carino, e la spesa è accessibile. Lo metto nel file exel (dannato Viper) poi vedremo.

  4. Me ne hanno parlato davvero bene, appena ho una decina di euro sulla ricarcabile ce li spendo.

  5. ma ha le scelte morali? (cfr Rosicone-Viperfritz)

  6. Interessate ma… il gioco è solo in ing?

  7. ADORO FTL. Adoro le sue meccaniche, la sua curva d’apprendimento, la sua difficoltà e la sua grafica… essenziale, quasi minimalista, ma in grado di lasciare tantissimo spazio all’immaginazione (pixel docet).
    Unica pecca: la longevità. Sì, certo, per finire la campagna (o meglio, trovare – soggettivamente – il modo giusto per non farsi asfaltare dal “boss finale”) ho impiegato un numero discreto di ore… ma la sensazione che manchi qualcosa l’ho avuta.

    Insomma, FTL è – per me – un capolavoro incompiuto. Campagne aggiuntive o editor (fruibili ai commoners) avrebbero aumentato la longevità ad un titolo davvero dannatamente valido e godibile!

    E un piccolo inciso sugli indie, vera fucina di novità. Solo loro possono osare ed inventare… gli altri solo copiare, ricalcare o innovare (quando gli riesce). Non critico le software house per voler evitare il tracollo finanziario per una scelta sbagliata… elogio semplicemente il mondo indie per quello che – imho – è: il futuro vero e “novativo” del videogaming.

  8. Avevo notato questo gioco due settimane fa pero il prezzo mi aveva tenuto ebn lontano dal comprarlo,OGGI steam mi sta dicendo “sei uno stronzo, prendilo e non rompere”.XD
    E’ in offerta a 5euro, come tante altre cose, tra cui duke nuken 3d *megaton edition* e binary domain a 6.24euro….e to the moon a 3.

Lascia un commento