Fe mi ha cambiato

Fe-by-Zoink-Top-min-700x394

Mentre scrivevo le parole che compongono il titolo, non ho potuto fare a meno di tornare indietro con la memoria a quando nel lontano Luglio del 2014 pubblicai un articolo dal titolo simile.

Dark Souls mi sta cambiando” (link)

È quasi grottesco il fatto che due titoli così diversi fra loro, così lontani nel tempo, abbiano due punti in comune.
1. Non sono riuscito a portare a termine entrambi, seppur per motivi differenti.
2. Entrambi mi hanno cambiato.

Dark Souls mi cambiò in positivo.
Fece germogliare in me il bisogno fisico di avere continuità nel level design. Chi ha giocato a Dark Souls (o a qualsiasi altro titolo del filone) avrà già capito a cosa mi riferisco.
Seppur non stiamo parlando propriamente di sandbox, ho apprezzato moltissimo la sua idea di “simil-sandbox” in un action-rpg, ovvero di un level design continuo, che mi faccia capire da dove sono partito e dove sono destinato, senza “rotture” nel mezzo. Fantastico.
Forse è anche per questa caratteristica che ho amato così tanto l’ultimo Zelda.

Se Dark Souls mi ha cambiato in positivo, rendendo di vitale importanza per me un aspetto specifico in un genere videoludico, Fe al contrario è stato un disastro, facendomi capire cosa non sono più disposto ad accettare dal mondo videoludico.

Il perdere tempo.

Quando venne annunciato Fe, mi colpì.
Non provo vergogna nell’affermarlo.
Forse ancora inebriato dalla grandiosità di Ori and the Blind Forest, mi sembrava di vedere un titolo simile con l’aggiunta della terza dimensione.

L’ho cominciato venerdì sera.
Dopo un quarto d’ora mi sono addormentato. E non ero COSÌ stanco.
Fe è un titolo inutile, un titolo che vuole cercare di imporsi principalmente per il proprio stile.
Peccato che lo stile sia proprio uno fra gli elementi che non sono riuscito ad apprezzare… ma si sa… sono gusti personali, per carità di Dio…
Se i gusti però sono soggettivi per definizione, il gameplay andrebbe osservato nella maniera più oggettiva possibile. Bene, il gameplay di Fe è oggettivamente povero. Povero come il gioco in generale.
C’è poco da fare, nel corso del gioco acquisisci pochi potenziamenti e quel poco di esplorazione (di un ambiente sostanzialmente spoglio) che il gioco ci invita ad affrontare è poco divertente.

Dopo quel quarto d’ora di gioco, seguito da una buona mezz’ora di sonno, ho spento Switch e sono andato a dormire.
La mattina seguente ho giocato per un’oretta. La situazione non è cambiata.
Sono corso su hltb per scoprire la durata media di Fe, altro sintomo di quanto un gioco non mi stia piacendo.
5 ore.
Ne ho giocata un’ora e 15 minuti. Non sono neanche a metà, dai tiriamo avanti ancora un po’.
La fine non è poi così lontana… specialmente se penso che gli ultimi 3 giochi che ho giocato sono stati nell’ordine

  • AC Origins (75 ore)
  • Prey (35 ore)
  • Mafia 3 (70 ore)

Avevo bisogno di qualcosa di più rapido e di sicuro Fe non mi avrebbe intrattenuto per così tanto tempo.
Ecco.. il problema è che non mi ha intrattenuto per nulla.

Sono andato avanti ieri ancora un’oretta e… basta.
L’ho abbandonato. Un titolo completamente dimenticabile.

Però ringrazio Fe.
Anche da questa situazione disastrosa sono riuscito a ricavare qualcosa di positivo.

Come da titolo, Fe mi ha cambiato.
Mi ha permesso di capire che non sono più disposto a sprecare tempo.
Fino ad alcuni anni fa, giocavo lammerda. Se anche un gioco non mi stesse piacendo particolarmente, lo portavo a termine, anche solo per rispetto al valore dei soldi spesi.

Oggi, siccome non ho aperto un canale di gameplay, non posso definirmi più ricco economicamente di prima. Anzi, con l’arrivo di mia figlia le spese in casa sono aumentate sensibilmente.
Ma il valore del tempo libero da dedicare ai videogiochi ha superato in maniera devastante il valore economico di un gioco.

Posso permettermi di buttar via 13 euro per un titolo che purtroppo si è rivelato essere deludente, ma non posso più permettermi di buttar via 5 ore di tempo per vedere la scritta “The End“.
Viperfritz mi aveva avvisato anni fa, lo ammetto.

Tardi, ma ci sono arrivato.
Anche voi siete arrivati a questa conclusione?
Se sì, c’è stato un “vostro Fe” che abbia sbloccato in voi questa necessità di risparmio temporale?

farenz2

Prova a cercare ancora!

17859031_10210054131523058_1841342456_o

FLOP TEN 2016

Adesso, per carità… ok lamentarsi, ma che sarà mai un anno e mezzo di ritardo ...

12 Più commentati

  1. Ciao Farenz, è bello rivederti!
    Per quanto riguarda l’articolo: concordo al 100% con te. Non conosco Fe, e non penso che lo giocherò mai, ma mi sono reso conto del valore del tempo a mia disposizione già anni fa, quando ho iniziato l’università. Ho fatto una facoltà molto dura, che mi lasciava pochissimo tempo libero per via di esami e tirocini, perciò ho dovuto diventare più selettivo nella scelta dei giochi da giocare o delle cose da leggere o vedere nel mio poco tempo libero. Il gioco nello specifico che me ne ha fatto rendere conto è stato il primo Gears of War. So che molti considerano la saga di Gears un capolavoro e non lo voglio mettere in discussione, semplicemente i TPS non fanno per me. Ma appunto perchè è considerato un capolavoro mi sono sforzato di giocarlo per un po’, ma alla lunga mi sono stancato ed ho capito che dovevo investire bene il poco tempo libero che avevo. Per questo oggi, salvo casi eccezionali, non vado mai alla cieca quando inizio un nuovo gioco e mi informo prima.

  2. Comprendo perfettamente il sentimento.
    Anche io da parecchi anni sono sulla stessa lunghezza d’onda del “non apprezzar perdere tempo”, eppure lo ero fin dai tempi del liceo, in cui onestamente il tempo non era nemmeno un problema così stressante.
    Dunque son gusti, immagino.
    Non saprei definire il gioco che mi ha fatto “capire” questa mia inclinazione naturale… ricordo però che lo realizzai chiaramente un po’ di anni fa, quando facendo mente locale realizzai che anche i giochi che mi piacevano meno nell’arco dell’anno solare erano comunque tutt’altro che titoli di merda o che non mi suscitavano il minimo interesse: semplicemente mi erano piaciuti meno di altri, o avevano avuto delle particolarità che mi avevano fatto incazzare. Poi ogni tanto anche solo per la legge dei grandi numeri lammerda scappava, ma in proporzione era minima.
    Non ho mai trovato gusto nel giocare sperimentalmente, diciamo. Anche senza fare grandi indagini che vadano oltre la semplice scorsa delle news su Multiplayer.it, ho sempre teso a isolare e a giocare solo i giochi che mi dicevano davvero qualcosa, senza mai provare niente tanto per.

    Sul versante “selezione” dunque forse sono stato… precoce? Stronzo? Ai posteri l’ardua sentenza.
    Sul versante “abbandono” però non transigo. Per quanto ne soffra psicologicamente, se inizio un titolo oramai lo porto sempre a termine, spolpandolo.
    Ma appunto grazie alla selezione per ora questo non è mai stato un gran problema…

  3. mi è successa la stessa cosa adesso che ho 22 anni, e questo mi fa pensare…quando ne avrò 32 sarà definitivamente più importante il tempo libero dei videogiochi? ai posteri l’ardua sentenza

  4. Da un lato sono d’accordo con te, mollare un gioco quando non piace\non cattura\non diverte è cosa buona e giusta.
    Però il discorso del tempo “perso” è un po’ delicato.. cioè parlare di 5 ore perse per un gioco di questo tipo quando magari da videogiocatori ne spendiamo vagonate nel ripetere più e più volte sezioni simili o cose trite e ritrite, missioni secondarie tutte uguali o simili tra loro a volte non solo nello stesso gioco ma anche in giochi diversi… son del parere che finchè mi diverto va bene, ma spesso mi rendo conto che avrei potuto impiegare meglio il tempo, magari semplicemente rushando il gioco per dedicarmi solo alla main quest, senza farlo durare decine e decine di ore ripetendo sempre le stesse azioni solo perchè “c’è ancora un’icona sulla mappa, devo farla sparire” o per questioni di completismo fine a se stesso. Open world maledetti :D

  5. Come tu abbia fatto a giocare 70 ore di Assassin’s Creed e Mafia rimane un mistero. Il Farenz che conoscevo avrebbe semplicemente detto “Ubisoft, ma vaffanculo” e avrebbe giocato il minimo indispensabile o non giocato proprio.

    Il tuo discorso comprende anche una parentesi finanziaria che credo tu abbia rivelato / scoperto solo adesso: se ho speso molti soldi per un gioco sarò più invogliato ad andare avanti controvoglia, se non posso permettermi altri giochi (insomma, ho tentato l’all in) dovrò continuare con questo gioco meh.
    Siccome hai altri giochi cui giocare (suppongo) tu fai questo. Non conosco personalmente fe, però mi aveva ispirato ma, avendo già altri giochi da iniziare / finire e costando oltre 10 euro (ma essendo tirchio pure 5), non l’avrei acquistato prima di un po’.

    A me succede di acquistare un gioco, perdere parte dell’interesse o avere interesse nell’acquistare un altro gioco che vedo in offerta (quasi come fossi compulsivo) e quindi perdere interesse nel gioco primario. Il mio è un arrivederci (nella maggior parte dei casi), ma ci sono alcuni esempi di giochi propriamente non piaciuti e abbandonati:

    -Mad Max
    -Nilihumbra
    -Lord of the fallen.

  6. Io ormai commento solo per arrabbiarmi con farenz: 70 ore per quella merda di mafia 3 e AC! Figa e the witcher 3 cazzo? Non ho parole, con 70 ore avresti faatto la storia e parecchia missioni secondarie interessanti

  7. Comprerai la Dark souls remaster per ps4 e concluderai il gioco che lasciasti anni Fe ?

  8. “Anche voi siete arrivati a questa conclusione?”

    da mò…anni e anni ormai

    finalmente eviterai di spendere vagonate di soldi per giochi totalmente inutili, meglio tardi che mai

  9. Ovvio, ho sempre sostenuto che il mio tempo vale più dei soldi, soprattutto adesso che ho sempre più soldi e sempre meno tempo. Ho “completato” la “storia” di Zelda perchè mi è piaciuto abbastanza ma non ho avuto il coraggio di andare oltre per via proprio della mancanza di divertimento e di sopraggiunta noia nonostante sia un gioco definito da tutti “bellissimo”
    Peró ho millemila ore su megaton rainfall che è una cagata

  10. Ho giocato anch’io Fè, ed è effettivamente un titolo leggerino, che non va oltre il simpatico…
    il gameplay non esiste, a parte qualche rara azione di “stealth” (se così vogliamo chiamarla). Più che altro racconta una (breve) storia ed è ricco di simbologie… che però non mi sono nemmeno fermato a contemplare.
    Credo sia un titolo da prendere a 7-8 euro… di sicuro non a prezzo pieno.
    PS comunque non mi sembra sia durato 5 ore… credo di averlo finito in circa 3 (senza andare in giro a cercare power up)
    PPS Ma quindi, dato che non l’hai finito, non comparirà in nessuna top/flop? O questa “regola” da quest’anno cambia?

  11. Ciao Farenz. Assolutamente si, e ti ho anche mandato una mail a riguardo.
    Il gioco in questione è Horizon Zero dawn. Gioco ben fatto, grafica da urlo ma gameplay e storia che non mi hanno catturato. Avendo più tempo lo avrei portato a termine, ma non volevo sprecare tempo con un titolo che avrei portato avanti stancamente. Così l’ho abbandonato per passare ad altro.

Lascia un commento