Forse una luce in fondo al tunnel

Mi spiace, ma non ho resistito.

Come potevo non scrivere un articolo riguardo il ragazzo di Torino che ha accoltellato alla gola il padre, colpevole di avergli staccato la corrente mente giocava alla Play?

La notizia, per quanto terribile, ormai quasi non fa più notizia.
Sono sempre più frequenti infatti questi casi.

E i telegiornali come sempre ci vanno a nozze, utilizzando i videogiochi come capro espiatorio col fine di trovare una qualche maniera per giustificare la violenza sempre crescente tra i giovani.

Ma questo fatto si è differenziato dagli altri.Già, perchè a differenza di tutte le altre volte in cui sono successi fatti di questo genere, stavolta mi è capitato di ascoltare questa notizia riportata da due TG diversi…

Ebbene, in entrambi non c’è stato il minimo accenno ai soliti discorsi triti e ritriti sulla violenza dei videogiochi moderni e su quanto i ragazzini si facciano influenzare da essi.

Entrambi i servizi erano incentrati sulla natura psicologica poco stabile del ragazzo in questione e, sebbene l’interruzione del videogioco fosse stata la causa scatenante dell’orribile gesto, i videogames e soprattutto i videogiocatori non sono stati additati come facenti parte di una ristretta nicchia di persone la cui vita è incentrata sulla violenza e su tutto ciò che la circonda.

Almeno… così è quanto mi è capitato di sentire.

Siamo davvero ad un punto di svolta o pensate che i videogiochi verranno demonizzati per sempre?

farenz2

Prova a cercare ancora!

viper5

Zelda Breath Of The West – Zelda sviluppato in Occidente

Se Viperfritz non va a Zelda, allora Zelda andrà a Viperfritz. Questo è un pò ...

Lascia un commento