Free Neverwinter

Cari Discepoli, se avete posto anche una minima attenzione al settore dei videogiochi negli ultimi mesetti, probabilmente vi sarà scorso davanti agli occhi il leggendario nome di Neverwinter.

Se oltre a questo nella vostra vita avete giocato almeno una volta a Dungeons’n Dragons, probabilmente tale visione vi ha fatto rizzare i peli delle braccia.

E se dunque i vostri sensi si inalberano a sentir nominare certe entità, sappiate che vi sono interessanti novità a proposito del futuro dell’ormai ex-action co-op ambientato nei Forgotten Realms.. però quanto buone, non so!

Tanto tanto tempo fa il gioco in questione veniva presentato in un tripudio di balzi dalla sedia e urla esagitate come un interessantissima miscela di elementi fantasy, action, Gdr e cooperazione multiplayer, da Cryptic, software house che può vantare di avere all’attivo titoloni del calibro dell’MMORPG più single player della storia, Star Trek Online, e Champions Online.

Molto meno tempo fa la Cryptic veniva acquistata da Perfect World Entertainment, la cui prima entrata finanziaria deriva dalla sfera dello sviluppo e pubblicazione di alcuni MMO gratuiti, ad esempio come Rusty Hearts, che non ho mai sentito nominare prima d’ora.

La ritrovata serenità finanziaria ha quindi dato a Cryptic la possibilità di proseguire i propri studi sul titolo MMORPG di Neverwinter (che intuisco debba non ancora avere un nome al momento), tuttavia non senza conseguenze: il titolo non sarà più un action prettamente incentrato sulla cooperazione multiplayer come preventivato, bensì diventerà un gran bel gioco di ruolo free-to-play, fondato integralmente sulle regole della 4a Edizione di DnD e su un gameplay che dovrebbe richiamare quanto visto in alcuni cari vecchi amatissimi capitoli della saga di Baldur’s Gate.

Gli sviluppatori sostengono che Neverwinter sarà più vicino ad un gioco come Nexon’s Vindictus (e con questo siamo a 3 giochi di cui non ho mai sentito parlare prima d’ora), dove il combattimento è controllato con i click del mouse e dove la velocità di reazione, i riflessi e la scelta del proprio ruolo rappresentano la chiave per affrontare le sfide del gioco. Inoltre, sia Vindictus che Rusty Hearts sono giochi basati su “sessioni” dove ogni incursione, razzia e saccheggio sono concepiti per durare circa una ventina di minuti, quindi è molto probabile che anche il futuro Neverwinter segua questa strada.

Indubbiamente Neverwinter appartiene alla ben piccola famiglia di giochi “occidentalizzati” realizzati come free-to-play fin dalla nascita (o quasi), quindi molto probabilmente conserverà tutti i tratti distintivi del genere – livelli, skill, quest eccetera eccetera. Tecnicamente si sa che è basato sullo stesso engine con cui sono stati realizzati Star Trek Online e Champions Online, entrambi già (o nel prossimo futuro) giocabili gratuitamente, pertanto Cryptic potrà inoltre contare su un bel pacconzo di prezioso feedback a titolo assolutamente gratuito.

E fin qua ci siamo, niente male come premesse.

Ciò che, piuttosto, assai mi perplime riguarda la questione del giocare gratis. Cryptic ha affermato di aver deciso che non solo il gioco base, ma anche ogni successivo contenuto sarà esente da ogni forma conosciuta di pagamento, fermo restando che gli sviluppatori chiederanno soldi per oggetti di gioco come pozioni, lamerate a tempo per aumentare l’esperienza, vanity pets e utensili relativi alla cosmetica. Quindi, andando contromano nel mercato dei MMORPG gratuiti, dove non è raro imbattersi in sostanziose porzioni riservate agli utenti Premium, Cryptic ha optato per la scelta diametralmente opposta di non porre limiti del genere a nessuno.

Del gioco non si sa null’altro di concreto, se non che questa importante variazione di concept lo farà sicuramente slittare all’inoltrato 2012.

Voi che ne pensate? Io onestamente sono confuso. Fra poco più di un paio di mesi sarà la volta del costosissimo Star Wars: The Old Republic, e venendo da esperienze non-gratuite quali il compianto Dark Age of Camelot e il mostruoso World of Warcraft, non so che pensare di giochi concepiti per vivere delle rendite delle pozze di mana e del pet più trash del server. Soprattutto mi chiedo, quanto pensano di poter andare avanti fornendo un servizio potenzialmente a fondo perduto?

Mah.

Codesto Neverwinter vi stimola? Vi aggrada? Vi incuriosisce? Vi schifa?

Dite la vostra!

Prova a cercare ancora!

nNsmaEp

Goodbye, Master Race

Il tempo è giunto. Era da anni che non parlavo delle mie scelte videoludiche, ed ...

29 Più commentati

  1. Primo! ora leggo l’articlo :P

  2. I giochi Free to Play vanno avanti anche ad armi , armature e oggetti di qualunque genere a pagamento nell’apposito “shop” a pagamento. Sostanzialmente o sono oggetti esclusivi ( e che quindi o ottieni dallo shop o ti attacchi ) oppure oggetti già esistenti nella loro forma gratuita ma che , essendo a pagamento , sono più potenti ( ad esempio spada attacco + 1 gratis , stessa spada attacco + 4 a pagamento ).
    Conosco qualche gioco che , nonostante abbia lo shop e sia free to play , rende il gioco giocabile anche dai totaly free users, mentre certi si sono spinti così tanto oltre negli oggetti dello shop che la differenza tra chi paga e chi invece no è abissale.
    Comunque sia, Rusty Hearts è un action/jrpg free to play dove bisogna attraversare determinati dungeon divisi “a parti” , sconfiggendo i mostri che ci sono con le magie o le mosse stilose dei personaggi che puoi utilizzare ( Spadaccino / Combattente corpo a corpo / l’immancabile Tettona di turno che usa quasi solamente magie / un’altra ancora più Tettona che quando ci giocavo io ancora non c’era, quindi non so che fa ). Grafica in cell-shading manga/anime , divertente come gioco e si possono affrontare i dungeon in compagnia , anche per fare quest insieme. Ha anche il PvP.
    Vindictus non l’ho potuto giocare, è praticamente un action online , ottima grafica per essere un free to play. Credo che le classi siano 4-5, tipo spadaccino , arciere, mago , ecc…. A differenza di RH, qui invece credo tu possa esplorare le zone tranquillamente e affrontare i nemici come un vero e proprio action stile god of war ( mentre RH ha uno stile più da “picchiaduro a scorrimento” ).

  3. Cmq no, purtroppo cerco di restare il più lontano possibile dagli MMORPG, quindi anche questo non mi interessa molto. Tutti questi giochi richiedono sempre troppo tempo per essere giocati “fino in fondo” e per quel che mi riguarda si riduce sempre al “raggiungi sempre e il prma possibile il livello massimo”.

  4. Avevo il 2.
    Carino ma… Mah.

  5. Io non ho capito un cazzo. Sono andato a informarmi e il gioco è stato sviluppato da bioware: stiamo parlando una cosa completamente nuova? E, se sì, perchè ci lavora questa Cryptic?

  6. Bei tempi quelli di Neverwinter Night 1… lo stavo quasi per finire ma non ci riuscii per problemi al pc (salvataggio andato perso… noooooooo) il 2 mi fece schifo per tanti motivi e lo abbandonai subito. L’idea di farlo in stile MMORPG mi alletta ma allo stesso tempo mi terrorizza XD spero esca fuori qualcosa di più simile all’1 almeno

  7. Già il fatto che sia basato sulle regole della 4a edizione, me lo fa abbandonare in partenza :|

  8. Errata corrige.Neverwinter e` sempre stato un gdr occidentale fantasy non una accozzaglia di cose come miscela di fantasy,action,coperativa ecc…Era un titolo classico stampo della Bioware(dei bei tempi)non della Cryptic(Da dove ti e` uscita sta cosa O_O?)La cosa interessante del titolo fu la possibilita` di crearsi delle proprie mod (con l`apposito dev kit l`aurora se ben ricordo)Certo fu molto apprezzato per il Multiplayer.La Storia era graziosa, ma molto deludente per gli standard bioware.Invito alla Correzione :)

  9. Non ho avuto modo di giocare a NN, poiché a differenza di PS e XBox i giochi del pc non partono se si inserisce il disco -.-”

    Comunque, parlando come giocatore di D&D: CHE MERDA!!!! La 4° Edizione fa schifo a spruzzo, potevano rimanere con la 3.5 (magari implementando materiale dei manuali “perfetti”, giusto per arricchire il gioco), oppure passando direttamente per il sistema Pathfinder. Che cosa triste

    • quotone ( giocatore di D&D … sono caduti in basso ma molto in basso )

    • Quotonissimo, io della 4a edizione li ho visti solo da lontano ed al massimo sfogliati.

      Preferisco cercare di arricchire la mia collezione di quelli della edizione 3.5 che è la migliore.

      Infatti fino a che non avevo letto su cosa si basasse questo NN ero eccitatissimo…adesso solo perchè è free-to-play potrei giocarlo.

      Ma solo se trovo un amico con cui farlo.

    • Mi aggiungo alla cerchia dei fedeli alla 3.5, aggiungendo che potevano anche finire di tradurre i manuali usciti solo in inglese (giusto per rispetto per gli acquirenti non anglofoni che hanno sborsato cifre spaventose per gli altri manuali) invece di ritirare dal mercato tutto ciò che riguardava la 3.5. Ripensandoci la 4 potevano pure mettersela nel culo.
      MMORPG su Neverwinter? Ma si fottano. Il primo NWN a confronto sembrerà un gioco realmente ispirato a D&D.
      Ricomincio a giocare a Planescape: Torment e fanculo a Cryptic e a chi la supporta.

  10. Schifa me e credo ogni altra persona abbia giocato i due precedenti ! vi rendete conto il blasone di Neverwinter cancellato da un “pay to win” ? amarezza a gogo
    Subito dopo ripensi a D&D che ormai bazzice nelle fogne grazie alla bellissima versione 4.0 e capisci tutto …

  11. Mhhhh…Mhhhh…Sono in continua erezione da circa 1 settimana,da quando ho letto che Neverwinter diventa un MMORPG free.Parlo da giocatore di D&D cartaceo,ho provato D&D online,sto attualmente rigiocando il primo Neverwinter + espansioni,ho purtroppo provato anche quel patetico daggerdale,e ancora rimpiango i Baldur’s Gate per Pc(quelli veri,non le merdaccie ps2),ed il ben fatto Champions of Norrath.Amo tutto del mondo di D&D del Faerun e di Forgotten Realm(quante seghe su Drizzt xD),ma ho paura stavolta,paura di alzare il naso e annusare la solita busta di piscio che sti ultimi tempi ci fanno passare per D&D.Ci hanno propinato questo “brand” se si puo definire cosi’,in tutte le salse,sono stra incazzato con la Hasbro perchè ha dato vita all’edizione piu purtrida della storia chiamata 4.0.Per chi come me venera la 3.5 è un a bestemmia colossale.Ci ho scioccamente fatto la bocca su questo Neverwinter,e giuro su Erythnul che se stavolta deludono le aspettative(hype a tremila),stavolta una bomba alla Hasbro non je la toglie nessuno.

    • Hasbro… una cosa che fa giochini per bimbini, pupazzetti, giochi di società, e questo l’hanno fatto diventare, il capostipide dei giochi di ruolo, un cazzo di gioco da tavola come il monopoly! Porco Pelor, la prossima edizione la faranno fare alla Mattel?
      Gloria a Erythnul!

  12. lo sto aspettando con ansia, essendo la 4a edizione un videogioco credo che possa andar bene per un mmorpg (vi parlo da giocare di D&D che è rimasto alla 3.0 tutto quello arrivato dopo è fuffa), per quanto riguarda i mmorpg gratuiti sono tutti così, gioco + espansioni future a gratis ma c’è il negozio in game da cui puoi acquistare(con soldi veri) vanity item o oggetti che ti facilitano il gioco. Non conosco free mmorpg con espansioni a pagamento, di solito quando compri il gioco(con o senza abbonamento) dovrai comprare anche le seguenti espansioni

  13. Faccio parte della vecchia guardia che ha giocato il primissimo nwn, che penso fosse l’unico gdr con possibilità di online persistente dove si poteva veramente fare gdr e non solo grindare e fare quest inutili tutte uguali come in quasi tutti i mmorpg. Penso che il grande successo del primo fosse dovuto alla possibilità di strutturare le partite online in modo simile a una partita cartacea sia col Tool che ti permetteva di creare completamente il tuo mondo di gioco, online o single che uno volesse, e anche con la fondamentale presenza dei DM che ti potevano creare le quest al momento, limitati solo dalla fantasia, e ti facevano vivere il tuo personaggio come se fosse davvero vivo con anche quest di interpretazione e non solo ammazza mostri a caso. Il 2 è stato un fallimento dal punto di vista dell’online, con delle modalità di gioco online pesantissime che almeno nei primi tempi dall’uscita del gioco rendevano impossibile creare un server persistente. Su questo nuovo da quel che ho letto avrei preferito l’idea originale, il vivere una campagna co-op con degli amici e magari crearsi le proprie avventure con un tool era più nello spirito del primo, il mmorpg non mi convince molto. Ho visto Vindictus e in effetti è una buona alternativa alla solita formula dei mmorpg rendendo il gioco un action online in pratica. Ho sempre sperato che i mmorpg si evolvessero con questa formula prima o poi, però mi piacerebbe avere almeno un minimo di personalizzazione e variazione delle quest che offriva il primissimo gioco, quindi per ora resto in attesa di saperne di più anche se sono piuttosto scettico sul prodotto finale.

  14. Neverwinter Nights era un buon prodotto ma neanche paragonabile ad un Baldur’s Gate, in quanto han provato a buttarla sul “pompiamo la grafica”, introducendo il 3d, senza capire che Baldur’s Gate aveva venduto un casino per la trama.
    Ma questo problema credo lo riscontriamo un po’ tutti anche nella produzione odierna sia di videogiochi che di film, ovvero effetti grafici favolosi, ma dotati di una storia che evidentemente non è stata pensata bene.
    Il tool annesso (Aurora Toolset) in sè per farsi le proprie avventure non mi pareva malaccio, potevi importare texture e modelli fatti col 3dMax e scriptare oggetti ed eventi in qualche versione di C++, forse già C#, sinceramente non ricordo, a tal punto che c’era chi si faceva dei server, anche se con qualche limite in termini di numero di player max.

    A parte questo per i MMPORG va sempre avuto una certa dose di disillusione, indipendentemente da quanto sia una figata il trailer o da quello che viene detto sulla carta, perchè anche titoli come Star Trek Online e Champions Online, il primo per bug e per concept, il secondo forse perchè profondamente di nicchia, non si sono rivelati dei giochi molto seguiti.
    Sicuramente la mossa della Cryptic di prendere un motore presente, aggiornarlo alla 4° edizione etc non è male, ma è un discorso talmente tanto sulla carta che è ancora presto farsi venire la bava alla bocca, sicuramente per il mucchio di difficoltà tecniche cui devono venire a capo a partire dal fatto che già il motore di Neverwinter 2 era nato vecchio; oltre al fatto che han già provato a proporre mmporg di DnD (lo stesso Neverwinter modifica un bel po’ di aspetti, rispetto all’edizione dell’epoca, per rendere più giocabile il soloing) ma vuoi perchè il soloing lasciava a desiderare, vuoi perchè DnD non è stato concepito per il pvp come lo intendiamo noi, quindi a seconda di voler carcare un sistema più giocabile o uno più rigoroso, ci sarebbero sicuramente orde di puristi scontente in un caso e giocatori a cui passa velocemente la voglia nell’altro.

    Lo stesso Wolrd of Warcraft diventerà prima o poi free to play, tempo un’espansione o due, stando alla Blizzard; vuoi anche per l’introduzione del prossimo MMPORG marca Blizzard. Pur essendo un caso particolare in quanto “re” degli MMPORG, un’azienda come la Blizzard non farebbe il passaggio al free to play, se non avesse in mente un buon sistema di cose da vendere.
    La domanda generale, a questo punto, è se ce l’abbiano o meno tutti gli altri giochi.

    Dico un ultima cosa, sapendo che non piacerà. Per quanto galvanizzato dai trailer e sempre sperando di sbagliarmi, per quello che si è visto Star Wars: The Old Republic temo sarà molto deludente, sia perchè già nell’ambiente viene chiamato Star World of Warcraft vista la copia paro paro di troppe cose, vista l’integrazione di un editor dei personaggi di Dragon Age (benchè carino il primo capitolo e abbastanza scialbo il secondo, purtroppo non esiste un gioco simile recente che si avvicini ad un Baldur’s Gate) non promette niente di *così* buono. Ma spero fortemente di sbagliarmi e che la Bioware l’abbia azzeccata stavolta.

  15. Prima DCUO e adesso questo, il mio portafogli sta gioendo. D’altronde penso non mancherà la solita maronnata di DLC a pagamento senza i quali su di te regnerà l’arretratezza.

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