Gemma Nascosta

lopez

Ragazzi, sono veramente euforico! Se oggigiorno, da un lato, siamo abituati a un sacco di anteprime di titoli AAA che poi si rivelano pipponi o classici more of the same, dall’altro siamo abituati a tanti (non tutti) indie che scimmiottano in modo più o meno riuscito meccaniche di gioco di 20 anni fa. Capita però a volte che tra questi si annidino delle vere e proprie gemme nascoste, delle piacevoli sorprese in grado di regalarci ore ed ore di divertimento.

E’ questo il caso di Hollow Knight, un titolo uscito in sordina pochi mesi fa, che è stato pian piano in grado di radunare attorno a sé un gran numero di appassionati.

A prima vista ci potrebbe sembrare di trovarsi di fronte all’ennesimo “Metroidvania”, ma in realtà HK è qualcosa di più. Certo, c’è un pò (ma neanche tanto) di back tracking, ci sono i potenziamenti che permettono di raggiungere zone prima inaccessibili, ma c’è dell’altro.

Intendiamoci: essere un metroidvania non è ad ogni modo un difetto. Basti guardare Ori and the blind forest: un metroidvania/platform che poco aggiungeva ai classici appartenenti a codesto genere, ma che comunque per gameplay, musiche e livello artistico generale raggiungeva vette altissime.

Hollow Knight sembra voler andare ancora oltre.

 

 

Dopo veramente molti anni, ho trovato un videogioco in grado di regalarmi emozioni che avevo proprio dimenticato. HK riprende concetti basilari come l’esplorazione alla metroidvania, i potenziamenti, le aree segrete, l’equip, le boss fight etc, ampliandoli all’inverosimile ed amalgamando il tutto in modo egregio.
Un po’ ovunque forse avrete letto che HK è stato considerato da molti “un souls”, a causa di determinati elementi come i checkpoint simili ai falò del titolo From Software, la perdita dei Geo in caso di morte (che praticamente hanno lo stesso ruolo delle anime in dark souls, o quasi) e la relativa ricerca del loro recupero, con perdita definitiva in caso di morte durante tale operazione ) e gli shard, che sono l’equivalente degli anelli di DS, il cui equipaggiamento cambia le caratteristiche del sistema di combattimento del nostro avatar.
Questi fattori aggiungono al gioco una profondità senza pari, che va ad aggiungersi ad una grafica sublime e ad uno stile artistico che riprende molto quello di alcuni lungometraggi di Miyazaki, come la Città Incantata, e ad una mappa sconfinata, caratterizzata dai classici elementi tipici del genere, ovvero punti invalicabili che solo col tempo si riuscirà a superare, una volta ottenuti i potenziamenti necessari.

So già cosa starete pensando: tutto ciò si traduce in backtracking. Ebbene si, ma non sarà per nulla pesante, anzi: spesso e volentieri il backtracking permette di scoprire cose di cui non ci si era accorti ad un primo passaggio e ad ogni modo, man mano che ci potenzieremo, il tornare in certe aree dove prima abbiamo sudato, sarà una passeggiata.

Tralascio di parlare della storia, perché non voglio spoilerare nulla. Vi informo che da ieri è presente l’italiano tra le lingue selezionabili e al momento è scontato del 34% su steam, siamo quindi sui 9 euro.

Un titolo incredibile, davvero otto spanne sopra le più recenti produzioni tripla A e non.

Se saprete farvi rapire dal gioco e se non vi lascerete scoraggiare dalle prime ore in cui vi sentirete “dispersi” ed in difficoltà, avrete grosse soddisfazioni (personalmente me ne han date molte le boss fight) e vorrete tornare a giocare ogni qualvolta ne avrete la possibilità. In una parola: assuefazione.

 

Per quanto riguarda le console: in autunno arriverà su Switch pare (e secondo me prima o poi anche PS4). Giocarlo lì sarà un sogno.

Comunque se avete un PC a casa (va bene anche un catorcio), non potete non prenderlo.

Buon divertimento e buona Estate a tutti!

 

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6 Più commentati

  1. Scusa Omegashin, ma non e’ che la raccolta delle “anime” dei nemici uccisi e la presenza di aree e boss nascosti sia una novita’ nei metroidvania… mi sono perso qualcosa?
    Premetto che non ho praticamente mai giocato a DS, quindi potrei non aver capito esattamente a cosa ti riferisci.

  2. Ci sto giocando in questi giorni. Che dire se non che condivido quanto hai detto tu. Più accessibile di un souls a mio parere a causa di possibilità ristrette di personalizzazione del personaggio (non si livella, non ci sono classi, non ci sono equipaggiamenti a parte degli artefatti che ti danno qualche vantaggio).
    Hollow knight poi è anche una perla a livello di art e level design: tutto il mondo di gioco è perfettamente interconnesso e le zone sono divertenti e appaganti da esplorare.
    Ovvio che come i souls per arrivare ai titoli di coda dovrete tirare parecchi bestemmioni………P.s: Adesso sono nelle miniere e sto sudando freddo :)

  3. Per un gioco così, l’acquisto è obbligatorio su Switch. Secondo me è perfetto per quella console. Non vedo l’ora che esca!!!

  4. Più che altromi sorprendo a vedere co me cazzo hanno tradotto “spicy pepper” in italiano… CALDOPERONI, Cristo buono…

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