*SPOILER DANGER* Giochire è un po’ morire *SPOILER DANGER*

L’altro giorno, un caro amico (sempre il solito) mi ha consigliato un film da vedere.

Si chiama Stay Alive, del 2007, ed è una merda atroce.

Praticamente un gruppo di teenager stereotipo inizia a giocare ad una specie di stupidissimo browser game clone di Left 4 Dead con bambine-The-Ring al posto degli zombie, farcito di una succulenta maledizione che trasla le cretinissime morti nel gioco nella vita reale, facendo strage di adolescenti icone del degrado culturale.

Uwe Boll incontra la versione americana di The Grudge con una sceneggiatura degna di un episodio di Dawson’s Creek, praticamente.

Non è tuttavia del film che intendo parlare, vi basti sapere che il regista è evidentemente uno che non ha mai fatto una partita nemmeno a Supermario e che non ha assolutamente alcuna cognizione di come funzioni un videogioco, online e non. Stesso discorso va applicato al “come fare un film horror”, insomma, il film è una totale indicibile schifezza e un’ora e venti della mia vita che non tornerà.

Se non altro, mi ha provocato una interessante fase ispirazionale da cui poi è scaturito questo insieme di righe.

Nei videogiochi spesso e volentieri la vita del nostro avatar facente funzioni è messa a repentaglio ad ogni attimo, ogni angolo nasconde insidie e pericoli, dietro ogni porta potrebbe esserci un mostrone che attende solo di saltarci alla gola.

Altri giochi fanno della “morte” un fine da raggiungere ed un evento da celebrare, vedasi una qualunque sconfitta di un boss, oppure le innumerevoli e meravigliosamente macabre fatality di Mortal Kombat.

Quindi adorati discepoli, vi pongo un quesito.

Se doveste affrontare la disfatta totale nella vita reale, quale circostanza presa dai videogiochi vorreste ricalcasse la vostra fine? E quale morte invece non vi sentireste mai di voler affrontare?

A voi la parola!

Prova a cercare ancora!

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151 Più commentati

  1. Sicuramente una morte spettacolare (seppur infinitamente impossibile…) che accetterei è quella di Rico Rodriguez su JC2 (che ho opportunatamente salvato su periferica e riguardata per l’occasione):
    -carro armato agganciato ad aereo militare [Eclipse] che punta dritto su una base nemica precedentemente riempita di esplosivo (20 cariche circa, praticamente 1 su ogni stazione del gas, torretta, SAM e veicolo sul posto). Personaggio IN PIEDI fuori dall’abitacolo, che fa aero-surf. Salto veementissimo! caduta libera con braccia aperte. Pressione sul pulsante di detonazione poco prima dello sfracellamento. Eslosione TOTALE! Dopo pochi istanti schianto di carro armato+aereo. FUCK YEAH!

    Quella che NON vorrei mai nel mio curriculum ludo-mortis è quella fatta da un giocatore di Halo:Reach durante una sessione online (è la più gettonata e downloadata):
    -puntamento automatico su un velivolo nemico con lanciamissili. Manca il nemico. Ritorno del missile (da dietro) al proprietario. *FACEPALM*
    Oltre al danno, la beffa:
    -Mossa considerata “Tradimento”: WTF?

  2. Bhè, da accanito fan della saga, la morte alla quale videoludicamente parlando “aspirerei”, o meglio, che mi peserebbe di meno sarebbe quella ad opera di un Assassino, anche perchè mi è parso di capire che sarebbe anche veloce e poco dolorosa.
    Quello che invece non vorrei che mai mi accadesse….bhè….ritrovarmi a rivivere un wargame qualsiasi e venire ucciso in battaglia senza sapere nemmeno chi e da che parte mi abbia sparato (gli FPS come MAG ci insegnano questo), che fine meschina…

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