Gli altri siamo noi

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Gli altri siamo noi
Così cantava il mai troppo mitico Umberto Tozzi, talmente tanti anni fa che i vostri genitori manco si conoscevano. Vostro padre era il vitellone che spadroneggiava ai bordi del moto-furgone, mentre vostra madre aveva il poster di Baglioni in cameretta. O magari quello di Umberto Tozzi.

Noi.
“Noi” è una parola molto importante.
Ma siamo sicuri che venga utilizzata correttamente?

Specialmente nel mondo videoludico, credo proprio di no.
Io mi definisco un videogiocatore.
Tu che stai leggendo ti definisci videogiocatore.
Ma quando tu parli di “noi videogiocatori” stai estendendo il tuo essere videogiocatore anche ad altri esseri umani videogiocanti. Stai parlando quindi di altri videogiocatori, proiettando su di essi il tuo modo di giocare, il tuo modo di concepire l’intera industry videoludica, le tue opinioni personali riguardo un titolo, un brand, un genere videoludico.

Ma è sempre corretto farlo?

Quante volte vi è capitato di leggere in giro frasi come “Noi videogiocatori vogliamo questo”, “noi videogiocatori non vogliamo che ciò avvenga in questa maniera”? Gli esempi potrebbero essere centinaia.

Ma vi ritrovate sempre in quel “noi”?
Secondo me no.
E come vi comportate?
Quando leggete le esternazioni di qualcuno che tira in ballo “voi videogiocatori” asserendo frasi che secondo voi non stanno né in cielo né in terra, o che molto più semplicemente non rappresentano il vostro personale “essere videogiocatore”, come reagite? Ma soprattutto… reagite?

Cercate di allontanarvi dal concetto di “noi” di quel videogiocatore?
Lasciate correre?
Vi fate i cazzi vostri oppure godete nel dimostrare concretamente che il “noi videogiocatori” è un concetto talmente labile che ha davvero poco senso di esistere?

In poche parole, gli altri siamo davvero noi?

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41 Più commentati

  1. È quando parlano male dei giocatri che da fastidio , il fare tutta l’erba un fascio con il NOI conme se tutti fossero uguali.

  2. Citando il mitico Albertone nazionale ” Io sò io, e voi non siete un caxxo!”
    Nella maggior parte dei casi lascio correre, per cui vivo e lascio vivere!

  3. A me sbatte poco in generale, già il fatto che si deve racchiudere un discorso col NOI o col VOI ha poco senso per me. Non ha nessun senso come dici tu Farenz dire “noi giocatori vogliamo…”. Ma parla per te e per te intendo colui che parla col NOI. Ognuno ha una testa pensante (spero) e quindi ognuno ha i suoi canoni di come vuole un gioco e cosa gli piace.

  4. beh si, é una stronzata. come in tutti i gruppi. io sono vegetariano ma c’é gente che dice di essere altrettanto vegetariana MA mangiando PESCE…… WTF?! XDXD
    quindi si, anche nei videogiochi ognuno parlasse per sé. anche perche ci sono troppi concetti possibili all.interno di un gruppo, e che ce ne siano di universali é impossibile

  5. più che altro uso il termine videogiocatori per indicare la categoria. ovviamente quando si parla di gusti di massa e parlano di “noi” mi stona, molto spesso il noi è solo un generalizzare ma è conseguenza di qualsiasi categoria esistente. e…no gli altri non siamo mai stati noi

  6. Esatto.
    Proprio perché come in moltissimi (anzi tutti) altri “campi” parlare di un “noi” globale, impersonale ed oggettivo ha poco senso.
    I videogiocatori sono anni che richiedono il remake di Final Fantasy 7. Ma anche no.

  7. Beh Farenz, ovviamente la risposta è che in questo mondo gli altri siamo noi.

  8. Un insieme, tanto più grande è, tanto meno è rappresentativo degli elementi che lo compongono. Il carattere “videogiocatore”, è talmente generico da non poter essere una rappresentazione biunivova (bello/brutto, buono/cattivo ecc.) di un qualcosa motivo per il quale tratto la questione in maniera molto poco specifica. Mi ritengo un videogiocatore? Certo. Provo un sentimento di comunione con gli altri videogiocatori? Più o meno, a volte. Mi sento parte integrante di un insieme socialmente identificabile? Assolutamente no.

  9. Io fin quando è qualcosa che poco mi riguarda, quel “noi videogiocatori” lo lascio correre e mi faccio i fatti miei. Se poi inizia a toccarmi il mio modo di vedere i videogiochi, il mio modo di giocare ecc, allora lì si che quel “noi videogiocatori” inizia a toccarmi e non posso non dire la mia

  10. Il “noi” non ha senso, tanto quanto il “voi”, “loro” e “tutti”.

  11. secondo me SI
    il NOI videogiocatori raffigura la barca in un cui siamo… ovvero il gaming.

    e se nella barca in un cui siamo c’è Nintendo e vende milioni di $ in amiibo (per esempio)
    continuerà a dare importanza agl’amiibo e meno ai giochi (basta vedere l’E3 di quest’anno)
    a me è sembrata una conferenza per i teletubbies.
    proprio a esaltare il fatto che Nintendo è per bambini.

    se SquareEnix vende e vede la maggior parte del NOI esultare per un FinalFantasy7 remake..
    il NOI diventa lo slittamento del nuovo Final Fantasy XV o l’introduzione di una nuova remastered o remake.

    il NOI è anche l’esempio dei PCisti che s’incazzano perche le SH ottimizzano il gioco poco bene su PC e meglio su console o cercano la parità perche su console vende meglio…
    e quindi il NOI diventano tutti.

    se io ho la preferenza della console di Sony MA NON sono io a volere le esclusive PS3 su PS4
    ma è il NOI videogiocatori a volerlo… e quindi il MIO essere videogiocatore è condizionato da altri che sono passati da xbox360 a PS4. e quindi SI gl’altri siamo anche noi.

    perche la volontà di un gruppetto condiziona l’avanzamento di un’altro.

    • Direi NI a questo punto, perché tu individui dei sottoinsiemi all’interno dell’insieme videogiocatori, che comprende tutti, e definisci NOI quei sottoinsiemi. Ma non individuano mai tutti quanti. NOI vogliamo gli amiibo… non credo valga per tutti. Tu stesso hai detto “la maggior parte di NOI” quindi è ovvio che si intendono sottoparti dell’insieme. poi il fatto che tu giocatore Sony sia influenzato dal volere del NOI maggioranza per quanto riguarda i suoi effetti (remastered ad esempio) è un altro discorso, ma non vuol dire che tu ricada in quel gruppo. Sarebbe un po’ come dire che siamo tutti politici/politicamente attivi perché su di noi si ripercuotono gli effetti della politica.

      Poi in realtà il discorso è un altro, si parla di gente che parla per altri senza conoscerli, che ovviamente non ha senso come cosa, men che meno su un gruppo così grande che include molti pensieri diversi, come è giusto che sia.

      Ciò che si potrebbe affermare con un “NOI videogiocatori…” sono ben poche, del tipo assiomi come “…videogiochiamo” (il che è ovvia come cosa, vi sfido a trovare altre frasi universalmente valide al di fuori da quella che è la definizione stessa di giocatore)

  12. Ammetto che per un attimo ho temuto la supercazzola farenziana.
    Ad ogni modo per quello che mi riguarda rimango indifferente,a volte mi ci rispecchio,altre volte no,amen. Diciamo che non lo considero un termine corretto da usare,ma in generale un po’ tutti quelli con cui si tende a generalizzare.

  13. travis89touchdown

    Avrebbe forse avuto senso fino a quindici-venti anni fa, quando i videogames non erano così diffusi e i videogiocatori potevano essere racchiusi in una categoria.
    Oggi il fenomeno è così diffuso che avrebbe lo stesso senso di “voi guardatori di film”, “voi lettori di libri”, “voi ascoltatori di musica”…

  14. Ma tutto questo è venuto fuori a causa di Pelé?! :O

  15. A me da un po’ fastidio quando si generalizza e si fa di tutta l’erba un fascio, puntando il dito al NOI, VOI, LORO gamers, e mi incazzo abbastanza quando a farlo sono i cosiddetti media e/o le fonti di informazioni che spesso e volentieri parlano senza cognizione di causa. Poi magari uno non reagisce, cioè, alla fine dei salmi ti girano ma te ne sbatti, però dar fastidio da fastidio. Alla fine il concetto di “gamer” orami è talmente sfaccettato che bisogna scendere sempre nel particolare… e sotto un certo aspetto questo ci condiziona secondo me come comunità. Cioè, non so voi, ma la mia impressione epidermica è che il gamer medio sia uno che si fa altamente i cazzi sua e che è anche un po’ stronzo, mentre magari altre persone che condividiono passioni diverse tendono a sentirsi accomunate molto ma molto di più, che queste siano passioni sportive, pseudo-nerd o più specialistiche. Quindi con la scusa che è “impossibile generalizzare” (ragionamento corretto, per altro), mi sembra che quella dei gamers sia una minoranza poco coesa (posti come l’Angolo credo siano più unici che rari), e questo secondo me ci lascia esposto il fianco anche a critiche a cui in fin fine non risponde seriamente nessuno. Che so, se dicono che videogiocare è diseducativo magari borbottiamo ma la cosa finisce in nulla, se per esempio dicessero che leggere libri fantasy porta, boh, diciamo ad essere asociali, ci sarebbe secondo me un casino assurdo e una shitstorm epica proprio perché il sottoinsieme “lettori di fantasy”, almeno nella mia esperienza, ha una diciamo “solidarietà” che noi non abbiamo. Non che mi lamenti dello stato delle cose, ma non nego che un mondo in cui ci scanniamo meno dall’interno e ci facciamo rispettare di più mandando affanculo tutti i disinformatori della domenica non mi disgarberebbe per nulla…

  16. Credo che a questo “problema” si possa porre rimedio semplicemente inserendo “gran parte” prima della parola “videogiocatori”.
    Così non si fanno generalizzazioni assolute e, se non facciamo parte del gruppo in questione, non vi è problema.

  17. La differenza tra essere Videogiocatore e videogiocatore la noto soprattutto nella real life chiaccherando con amici, colleghi o conoscenti.
    Con un Videogiocatore, a dispetto dei gusti differenti, riesco a chiaccherare di nerdate varie senza problemi, diciamo che siamo accomunati dalla Sacra Passione e siamo spiriti affini.
    Il videogiocatore casualone relega in secondo piano la sua anima nerd e gioca solo agli AAA perchè tutta la sua cumpa ci gioca.
    Nei forum ti accorgi subito della differenza tra le due categorie, in generale ignoro totalmente chi sputa sentenze manco fosse il papa con la stella da sceriffo di Rosco P. Coltrane.

  18. Non so perchè questo articolo mi fa venire in mente “Gli altri” di Lost, ma va beh problemi miei…
    Personalmente odio chi si definisce videogiocatore, o meglio videogiocatore “come noi”, perchè gioca solo a FIFA e/o a COD. Mi spiego meglio. Per NOI io intendo tutti coloro che conoscono e vivono, chi più chi meno, il mondo videoludico e tutte le sue sfaccettaure: console, generi di gioco, sofware house, conferenze, eventi, live di Gamefathers, ecc. Tuttavia sempre rispettando questa passione che ci accomuna nonostante le diverse opinioni e preferenze.
    Per ALTRI invece mi riferisco a chi videogioca saltuariamente solo a giochi di tendenza come FIFA, COD o Assassin’s Creed ma nel frattempo disprezza il NOI sopra citato quando parla con chi è estraneo al mondo dei videogiochi. Poi però parlando con te, conoscendo la tua passione, ti dice: “Anch’io sono un videogiocatore come te!”…………………………………… No, non lo sei. O almeno, non come me, non come noi. Sei solo un ipocrita.

    • @Quark 94:
      Ma per dire stronzate ti pagano ? Cioè davvero non credevo che qualcuno riuscisse a partorire delle teorie così ridicole!

      Adesso siamo ritornati ad i videogiocatori di serie A e di serie B?

      Io seguo farenz perché mi sta simpatico , gioco a FIFA e pure ad Assassin’s cred, e quindi ? Per questo motivo sarei un videogiocatori che vale meno di te o di quegli altri 2 fenomeni che disprezzano a prescindere determinati giochi ? LOL cresci va! Guarda se le cose stanno così sono fiero di non essere accostato a videogiocatori come te che pensano cavolate simili! Ma come ragioni ? Boh! Ognuno è videogiocatore allo stesso modo !

      Poi vorrei dire una cosa pure al signor Alvise e in generale a quelli dell angolo , perché certi atteggiamenti avrebbero pure rotto dopo un po’!

      Ogni volta che c’è l’E3 puntualmente arrivate voi con i soliti commenti che ritengo infantili e poco intelligenti che sminuiscono i giochi sportivi e chi ama giocarli! Ma voi che non amate lo sport e i giochi di sport vi credete tanto più intelligenti di chi gioca agli sportivi ? No chiedo, perché ogni volta a dire ” eh la solita mezz’ora dedicata agli sportivi del cazzo che non interessano a nessuno ” , beh fenomeni forse non interesseranno a voi, ma c’è tanta gente che ci gioca e li compra, FIFA vende milioni di copie..evidentemente gente a cui piace c’è ! Pensate davvero che i giochini che aspettate voi interessino a più persone ? Ma non credo proprio!

      Poi il fenomeno di Alvise, cioè dai che sei un fanboy from software è chiarissimo non credo ci sia dubbi ma almeno fatti furbo quando fai paragoni !

      A parte che pure tu generalizzi sul fatto degli sportivi che non interessano a nessuno e vabbè, è più forte di te cosa possiamo farci, poi hai pure il tempo di sparare delle perle di saggezza assurde del tipo:

      ” eh assassins creed sempre la solita solfa ogni anno e lo propinano una volta all anno ecc ecc ” cioè ma parli proprio te? Che giochi a dark souls che a livello tecnico è imbarazzante ( imbarazzante ) , esce ogni 2-3 anni e riciclano pure le location manca poco! Ma sei serio quando argomenti ? Assassins creed unity bug a parte dai predecessori è migliorato un botto dalla grafica , alle animazioni , alla IA, per non parlare delle location delle missioni , dark souls 2 al 90% è identico al primo ! Se usciva annualmente manco la copertina cambiava fidati !
      Te sminuisci giochi che si migliorano più del tuo giochino preferito , è questo il bello..coerenza portami via proprio !!

      Comunque farenz questo articolo tuo avrebbe senso se i tuoi amici non generalizzassero ogni volta tche commentano , ma così non è!
      Quando fate le live voi sembra che quello che dite voi sia la verità assoluta , imprescindibile , che mette tutti il mondo !

  19. i videogiocatori richiedevano un remake di final fantasy 7?
    si farenz no tu magari ma molti altri si, e’ stato un gioco fatto con sottotitoli in inglese e in tanti hanno dovuto saltare il gioco… si poi e’ stato rimasterizzato Ma non su console, per non parlare poi dei giovani che non ci hanno mai giocato e con grafica nuova sicuramente attirera’ moooolta gente….

    e si ragazzi gli altri NON siamo noi ho sempre detto che quando si parla di videogiochi, si parla di gusti personali.

    provate ad andare in un ristorante e guardare tavolo per tavolo, ma anche con i vostri amici e vedrete quanti differenti gusti ha la gente, ognuno ordinera’ cio’ che vuole ma non in ugual modo.
    ecco i videogiochi sono la stessa cosa ognuno ordinera’ cio’ che gli piace di piu’

    fallaut 4
    mass effect
    dark soul
    ecc.. ecc…
    e poi si fa il fottuto sbaglio che se il gioco piace a tanta gente di massa, DEBBA piacere PER FORZA a tutti…..
    MA ANCHE NO

    detto questo divertitevi giocando….

    • se vuoi esiste da anni la versione pc che qualche buonanima ha tradotto al 99%
      Ovviamente non è una versione ufficiale, ma non mi son sentito stronzo a scaricarla, visto che ho ancora la copia originale :D
      Ho ancora il bckup dei salvataggi…100% armi, oggetti e summons (compresi i 13 cavalieri :P), come si direbbe oggi: ‘platinato’
      Tuttavia una versione remastered non mi interesserebbe. Troppo tempo da dedicare a un gioco che, in fin dei conti, conosco a memoria. (Sull’ 8 ci ho perso anche più tempo…x avere tutte le carte!!!)

      • per ff7 si lo sapevo che lo avevano tradotto per pc, tra l’altro io l’ho finito in entrambi i modi sia per ps che per pc…. ma non giocando da tanto tempo ti diro’ che me lo rigiocherei molto volentieri e non sono il solo visto il boato nella conferenza appena saputa la notizia

        NON VEDO L?ORA ;)

  20. Il NOI inteso come TUTTA una categoria non esiste in nessun ambito. Al massimo quel “noi” puo’ coincidere con “molti” ma il piu’ delle volte quei “molti” sono solo i piu’ *chiassosi* e basta.

  21. come ormai dovrebbe esser chiaro, difendo a spada tratta la distinzione tra oggettività e soggettività
    Dire noi ed intendere io è una delle offese più raffinate. Adorno, Theodor Wiesengrund

  22. Non credo serva aggiungere a quello che hanno detto gli altri perché è abbastanza ovvio che il “noi” è piuttosto stupido da usare per alcune affermazioni di gruppo.
    Come dire: “noi che ascoltiamo musica”, “noi che vediamo film”, “noi che defechiamo da seduti”
    I pareri soggettivi vanno espressi sempre in prima persona.

  23. mah sta storia del videogiocatore , vero gamer , casual e compagnia bella ha rotto le balle. ognuno di noi ha un approccio diverso col media , gusti diversi etc. a me ad esempio piacciono i videogiochi da morire ma fottesega di final fantasy e simili. anche la signora che gioca col cel a candy crush nel momento in cui fruisce di quei videogiochi può essere considerata gamer ? insomma io direi di lasciar perdere perché il mondo e vario . allora se uno ascolta musica è un musicer?

    • “Anche la signora che gioca col cel a candy crush nel momento in cui fruisce di quei videogiochi può essere considerata gamer?” Secondo me no, non è sufficiente giocare a un gioco per essere considerato videogiocatore, è anche una questione di “approccio” verso il videogioco stesso. Come dire “quella band ha borchie e giubbotti di pelle, quindi sono sicuramente heavy metal. No. Non è una cosa condivisibile ma ogni tanto mettere delle etichette è inevitabile, altrimenti sai che palle, tutti uguali!

  24. “Noi giocatori” è un concetto schrödingeriano, esistente e non esistente, a seconda dall’ambito in cui ci si trova; di base è un concetto molto povero e non così tanto definito, tanto che il massimo che ci si possa fare è
    utilizzarlo per identificare chi condivida l’hobby videoludico.
    Le variabili sono veramente un’infinità, tra quelli che possono essere i generi preferiti, le abitudini videoludiche in termini di acquisti, in termini di acquisti online, di quanto effettivamente si termini un titolo….
    Che poi è il problema della stragrande maggioranza dei casi in cui si fanno affermazioni generali basate su come agisca questo ipotetico giocatore medio, dando sempre per note quelle che siano le proprietà che lo definiscano come tale, quando non lo sono affatto. E volendo è uno dei componenti che non vanno alla base alle console war da tifoseria calcistica.
    Voglio dire, le aziende sono le prime a non avere idea di cosa caratterizzi un giocatore medio, a tal punto di doverlo creare, decidendone le proprietà arbitrariamente o tramite ricerche di mercato.

    FF7 lo ri-gioco ogni tot anni ed è un titolo di cui non sono sicuro di volere un remake, vista la logica con cui li fanno. Se fosse lo stesso identico titolo, upscalato graficamente e con magari qualche aggiunta che non lo modifichi profondamente (aggiunta doppiaggio, versione hd delle illustrazioni etc) non ci sarebbero obiezioni. Ma avrà il solito problema di tutti i FF8+ (tranne il 9 mi pare), ovvero la pesante omoaffettività del character design al posto della chibi e aggiunte random a quello che in ogni caso è un classico e che sarebbe gradito rivedere proposto tale e quale.

  25. Non capisco bene il senso dell’articolo.
    Farenz non mi dirai che lo hai scritto perchè anno ufficializzato il remake di FF VII e per qualche ragione astrale la cosa ti urta?
    Spero di no…
    Il fatto che sia stato accolto in maniera così eclatante per me è solo indicativo del fatto che, evidentemente, tante persone (non per questo una maggioranza di qualche tipo) lo desideravano sinceramente.
    Io sono tra quelle. Quindi “noi” che lo desideravamo.
    Sono anche tra quelle per le quali l’E3 è iniziato e finito con quell’annuncio. Potrebbero aver annunciato 40 mila altri giochi che me li son già scordati tutti. Potrebbero aver non annunciato null’altro che tanto sono soddisfatto lo stesso.

    Nello specifico il “noi” è sbagliato solo se applicato senza contestualizzarlo. Dire “noi videogiocatori chiedevamo FF VII remake” è sbagliato, perchè non tutti i videogiocatori ci hanno giocato oppure frega cazzi di un FF o del 7 in particolare. I gusti esistono per questo.

    Dire invece “noi che facciamo parte della pletora di gente che chiedeva a gran voce un remake di un gioco stra-sfruttato per fare mille altri media e giochi a volte anche di qualità dubbia”, ci può stare benissimo.

    Poi figuriamoci, se dovessi dire “noi videogiocatori” mi verrebbe già la pelle d’oca a pensare che verrei affiancato a tutta la vagonata di gente che pensa di esser videogiocatore e invece passa il tuo tempo a foraggiare la console wars mantenendo comportamenti da asilo nido.

  26. Con il noi si identificano in generale tutti i videogiocatori, come se fossimo un partito… in realtà non c’è omogeneità, quindi non è corretto stereotipare i videogiocatori

  27. È come se uno che pratica sci alpino occasionalmente dicesse:”NOI sciatori non sciamo d’estate perché non nevica”, quando in realtà io e alcuni dei miei conregionali che lo facciamo a livello agonistico lo possiamo fare tranquillamente sui ghiacciai, così come lo può fare chiunque abbia voglia di sciare fuori stagione( chiedo scusa per l’esempio un po’ azzardato ma è il primo che mi è venuto in mente)

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