Goodbye, Satoru

 

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E’ notizia di questa mattina la prematura dipartita del Presidente di Nintendo Satoru Iwata (55 anni) per un cancro al dotto biliare.

Ci lascia un pilastro dell’industria videoludica, un uomo che ha segnato un’epoca. Benché negli ultimi tempi avesse portato avanti scelte forse discutibili, non possiamo che rimanere fortemente amareggiati per la grave perdita.

Anche io, come molti altri, voglio ricordarlo così:

 

iwa

Riposa in pace

 

 

omegashin

Prova a cercare ancora!

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47 Più commentati

  1. dispiace parecchio.
    la Nintendo è una grande corporation, qualcuno prenderà temporaneamente il suo posto nell’attesa di nominare un successore.

    niente di che.

  2. Ho appreso ora la notizia…che dire, se ne va un pezzo di storia nonchè uno dei pilastri dell’intero mondo videoludico. R.I.P. Satoru

  3. Parlando di Nintendo bisogna vedere cosa vorranno fare gli azionisti, nomineranno un presidente che porti avanti le loro istanze. Vediamo se vogliono continuare per la stessa strada o aprirsi alle terze parti e dotarsi di un’infrastruttura di rete moderna.
    Sulla perdita di vita umana sono ovviamente dispiaciuto.

  4. Non credo che in Nintendo cambierà molto a livello di strategia commerciale, a livello marketing invece perdere una figura come Iwata comporterà qualche cambiamento. Magari è stato chiamato nell’aldilà per evitare di rovinare il suo giocattolino. Detto questo da buon Nintendofan ciao e arrivederci Satoru! Vai ed insegna agli angeli a giocare ai giochi Nintendo senza poter smadonnare!

  5. Inizio settimana sconvolgente direi.
    Riposa in pace e insegna agli angeli ad opporsi agli azionisti.

    Quanto all’azienda peccato non abbia nominato lui un successore: chissà che sciacallo ci mettono ora.

  6. Anch’io nel mio primo pensiero a Iwata sono andato a recuperarmi il video dello “scontro” con Reggie. Così lo ricordavo, e così lo voglio ricordare. Videogiocatore come noi.
    R.I.P.

  7. Supercalifragilistichespiralidoso

    credo che faranno il funerale

  8. Dispiace molto.
    Speriamo che ora Nintendo possa svoltare una volta per tutte.

  9. Io sono profondamente dispiaciuto e non credo sia giusto scrivere R.I.P e fare i ragionamenti su chi succederà a iwata, non è rispettoso ed è un atteggiamento cinico, data la sua recente morte, nonché ipocrita da parte di gente a cui di iwata in realtà non frega un cazzo. Anche dai commenti si può percepire un certo menefreghismo… secondo me, invece, è morta una leggenda del mondo videoludico, e molti dovrebbero stare zitti al posto di scrivere minchiate.

    • E facendo ciò hai appena scritto una minchiata

      • E facendo ciò hai dimostrato di essere una persona che ama tirarsi indietro, in quanto per fare scena hai scritto un’affermazione di cui non hai dato alcuna spiegazione. Probabilmente non hai neanche capito cos’ho scritto.

        • O forse, hai scritto che chi non dimostra il proprio dispiacere come te o é cinico o é ipocrita, quando avresti potuto sintetizzare tutto con “..per me é morta una leggenda del mondo videoludico..” Lasciando agli altri la libertà di scrivere RIP e chiedersi che cosa succederà nel prossimo futuro senza passare da bischeri, questa é la spiegazione x la risposta cosi sei tranquillo, per non andare off topic non aggiungerò altro.

        • forse ho capito cosa intendi dire. Di certo non scrivo rip, o piango Iwata per la persona che era, perchè non lo conoscevo di persona. E tanto meno lo faccio perchè lo fanno tutti.
          Ma lo faccio perche, innanzitutto, è morta una persona amata, un marito, padre di famiglia, un amico; e umanamente, empaticamente, questo mi provoca dispiacere.
          Secondo, lo faccio perché per la stima che avevo di lui come presidente. Iwata (insieme alle alte sfere Nintendo) ha fatto negli ultimi anni tante stronzate, ma riconosco che ha fatto molte cose buone (già il solo successo commerciale di wii e ds basta). In oltre ho sempre apprezzato la sua dedizione al lavoro; ad esempio, quando visti gli scarsi risultati di nintendo si è dimezzato lo stipendio.. (vabbe che con un milione si vive benissimo, però “ciù is mej che uan).
          Chi lo considerava il male, la merda, prima, e ora scrive “rip leggenda” è un ipocrita.
          Cambiare la considerazione di una persona alla sua morte è da ipocriti (guarda jobs).

          In definitiva, l’ho reputato un buon presidente per le cose buone che ha fatto. Non una leggenda per stronzate che ha fatto. Tutto qui.
          Poi, morto un papa se ne fa un altro. Ho capito che è morto da poco, ma noi non lo conscevamo di persona il nostro è un lutto “relativo”. non vedo perchè non dovremmo pensare al suo successore.
          E a proposito spero proprio che non sia Miyamoto a prendere il suo posto. Come sviluppatore è stato un grande. Ma appunto, stato.
          Ma comunque l’essere stato un grande sviluppatore non vedo perchè debba qualificarlo come dirigente di una compagnia. Poi magari sbaglio e ha la “dirigenza” nel sangue, però non ne vedo il nesso.

          Satoru Iwata “Requiescat In Pace”.

    • Se la frase che ti ha urtato è stata “cosa succederà ora?” la tolgo. Non mi pare vi sia nulla di irrispettoso, comunque.

      • Omegashin, non mi riferivo alla tua domanda, ma alle risposte a essa che si antepongono e talvolta si sostituiscono alla prima parte dell’articolo, che è secondo me ugualmente importante, in quanto analizza un evento che fa pensare, e per di più un evento accaduto da pochissimo tempo. Ora, io non ero un parente di iwata, come voi immagino, quindi no, non era una frase disturbante. Semplicemente è troppo presto per pensare a ciò che verrà dopo, ma è solo un mio pensiero, non era necessario modificare l’articolo e mi dispiace di aver alimentato questi casini.

    • Considerando il lato umano, non ci si può che dispiacere davanti ad una persona che scompare, pur non conoscendola.
      Considerando come ha vissuto, il fatto che fosse il presidente della Nintendo è veramente secondario rispetto alle pagine del mondo videoludico che ha scritto, motivo per cui diventa di cattivo gusto farne un discorso di fedeltà/odio solo e unicamente per la bandiera in circostanze simili e non in base a chi sia stato, cosa che, anche se non ho letto tutti i commenti, non credo abbia fatto nessuno con questo tipo di malizia.

  10. mi dispiace molto per la morte ma allo stesso tempo sono allibito… come diamine è possibile che sia rimasto al comando con una malattia cosi grave?!

    • Beh, un po’ come Jobs… finchè sei in grado di svolgere il tuo lavoro, specialmente se sei un peso massimo del settore, quale azienda avrebbe la faccia di sollevarti dall’incarico? E comunque concordo con Drake, Nintendo probabilmente ne era a conoscenza, probabilmente se lo aspettava ma hanno scelto comunue (giustamente) di permettergli di continuare a fare ciò che amava…

  11. Spiace sempre quando lascia un big dell’industria videoludica, anche se come sottolineato da omegashin molte sue scelte negli ultimi anni siano state discutibili, bisogna comunque portargli il rispetto che merita.

    Per quanto riguarda nintendo, da qui a breve io dubito vedremo cambiamenti radicali: è la stessa identica cosa di quando è morto jobs, per 2-3 anni hanno continuato con progetti approvati e pianificati quando lui era ancora in vita perchè tutti in apple sapevano del suo cancro. Suppongo che con nintendo sia la stessa cosa, dubito che sia una notizia che (per quanto grave) gli abbia colti completamente di sopresa e come apple credo che per 2-3 anni marceranno sui binari creati da iwata, poi si vedrà

    • Si infatti, dubito che , conscio della sua situazione, non abbia pianificato il futuro dell’azienda con gli altri dirigenti, o almeno abbia lasciato delle linee guida ( che poi potrebbero essere seguite come no);
      Aggiungo che non credo che nintendo sia quella che sia per volontà di una singola persona, quindi credo che per vedere dei cambiamenti dovremo aspettare.

  12. Profondamente dispiaciuto, sebbene la sua politica di gestione di Nintendo non mi piacesse granché.

    Voglio ricordarlo con la sua citazione più famosa: “On my business card, I am a corporate president. In my mind, I am a game developer. But in my heart, I am a gamer.” – Iwata-san

  13. Mi piace che fino a ieri in home sull’angolo c’era una foto di Iwata con il titolo “Ha senso di esistere?”

    Beh un senso ce l’aveva per quelli che sono cresciuti seguendo la scena videoludica. Per la persona defunta può dispisacere umanamente, ma credo che quello che più ci addolora è che un pezzo del mondo come eravamo abituati a pensarlo non c’è più, e quindi ci sentiamo un po’ pù vecchi e questo ci mette tristezza.

    • Sotto consiglio con gli altri dello staff, ci sembrava di cattivo gusto lasciarla con quel titolo d’articolo.
      Ci è sembrato molto meglio toglierla, almeno oggi.

      • Il cattivo gusto è stata toglierla quella frase. Se l’autore a voluto scriverla è perché lo voleva fare. Qui tutti stanno scrivendo rip rip, ma alla fine a chi è indirizzato questo Rip? alla persona o alla figura di Iwata??
        La persona Iwata va rispettata per la sua sofferenza, per il dolore che provoca la sua mancanza a chi gli è stato vicino.
        Poi c’è il personaggio Iwata, e qui parliamo del suo lavoro, del suo impegno in Nintendo, dove il nostro pensiero deve restare sempre, e a prescindere, quello che è stato fino ad ieri, nel bene o nel male, proprio per rispetto della persona.
        Quindi un “cosa succederà adesso” non è assolutamente offensiva verso nessuno, se uno ha creduto che Iwata stava sbagliando strada (e parliamo come presidente Nintendo quindi come personaggio), deve continuarlo a fare. Se più ipocriti a fare il contrario.
        Anche Farenz e diverso da Marco Farina.
        Io la penso cosi.

        • Il cattivo gusto più grande è non leggere i commenti ai quali si risponde.

          In ogni caso: fare la domanda “che ne pensate voi?” alla fine di ogni articolo, è un espediente comunicativo che serve a invogliare la partecipazione dell’utente, a fargli scrivere il commento, aumentare l’engagement, accrescere la base di utenti ecc. Tutte cose necessarie al buon andamento della raccolta pubblicitaria del sito e ben note a chi lavora un po’ col web.

          E tutte cose che non critico affatto, ci mancherebbe.

          Solo che dato il tono e l’argomento del post sarebbe stato meglio evitare. Probabilmente si è trattato di eccesso di zelo da parte di Alvise che ha seguito le direttive generali degli altri post. Hanno fatto bene secondo me a modificare in seguito.

          • Veramente io mi riferivo a questo:
            “Se la frase che ti ha urtato è stata “cosa succederà ora?” la tolgo. Non mi pare vi sia nulla di irrispettoso, comunque”
            E poi ho letto il commento di Farenz, ho riletto l’articolo e ho visto che non c’era ed ho collegato le 2 cose, errando, chiedo venia, ma rimango del mio pensiero.

      • Avete fatto benissimo a toglierla, figurati. L’articolo parlava di tutt’altro e ci si poteva facilmente confondere.

      • Personalmente Farenz non credo ci fosse necessità di toglierla. il “Ha senso di esistere”, se uno ha letto l’articolo, sa benissimo che non si riferiva neppure lontanamente alla persona di Iwata ma a tutt’altro. Quindi non credo che ci fosse la necessità di una cosa simile. Più che altro inviterei le persone a leggere prima di indignarsi.

  14. Salve a tutti,
    Cito un passo dell’articolo:

    “Benché negli ultimi tempi avesse portato avanti scelte forse discutibili, non possiamo che rimanere fortemente amareggiati per la grave perdita.”

    Correlare le opinione personali che si possono avere sull’operato lavorativo di una persona con la perdita della stessa, mi sembra abbia poco senso e sia decisamente di cattivo gusto.

    Negli ultimi tempi c’è chi può aver ritenuto l’operato di Nintendo discutibile e chi azzeccato ed in linea con il loro target d’utenza…in ogni caso il cordoglio e l’amarezza che liberamente può essere espresso per la dipartita di Satoru Iwata deve prescindere da ciò.

    Da parte mia, la scomparsa di Satoru mi ha lasciato amereggiato ed interdetto Ritengo che abbiamo perso forse l’unico CEO di una grande corporate videoludica che abbia messo nel suo lavoro passione e competenze portate all’estremo.

    Ciao Satoru. Grazie per la visione del mondo che ci hai donato.

    HS

  15. Mi spiace moltissimo per Iwata, tutto il mondo dei videogiochi ha “perso” un po di storia!, e poi 55 anni figa…toppo giovane per morire!, resta comunque una grande persona nel bene o nel male!

    Detto questo…non concepisco come in ogni articolo l’utenza del angolo trovi da ridire contro altri utenti o admin…questo “posto” sta diventando veramente noioso.

    • quoto, la continua ricerca della polemica ad ogni costo è la cosa più triste di tutte

    • Premettendo che ci siano topic più e meno sensati in cui discutere, di base un posto senza alcuna discussione, senza alcuna interazione, perchè son tutti d’accordo, è quello veramente noioso.
      Poi da qui a farne un discorso di fanboysmi/haterismi gratuiti è logicamente un altro paio di maniche.

      • Sab sono assolutamente d’accordo con te, un posto senza discussione è un posto privo di ogni stimolo. Però non tutte le discussioni sono utili, vi sono quelle costruttive e che fanno del dibattito un mezzo di accrescimento culturale e di ampliamento del tema trattato, e quelle tirate su per puro spirito di contraddizione che francamente lasciano il tempo che trovano. Questa, come altre ultimamente purtroppo, rientrano nella seconda categoria.

  16. Pochi sanno che Mr Iwata ha contribuito in maniera enorme alla saga dei pokemon come programmatore. Dopo il boom della prima generazione alla GameFreak erano nel panico, avevano pochissima esperienza e in poco tempo erano stati sommersi di fondi. Non riuscivano a far stare neanche metà dei nuovi Oro/Argento nella capienza prevista dalla cartuccia del Gameboy (pochi MB), Iwata si mise a lavorare e tiró fuori un nuovo sistema di compressione che non solo ha permesso di far bastare lo spazio per la lega di Johto ma ne avanzó abbastanza da inserire anche tutto il mondo della prima generazione. Finendo il gioco nei titoli di coda compariva “special thanks to Satoru Iwata” :)

  17. Mi dispiace. tanto. non so che dire.

  18. Ci son rimasto veramente male… cosi’, da un momento all’altro.
    Per me Iwata era una gran figura. Ho fatto il programmatore di videogiochi per un po’ di anni e, proprio da programmatore, ho visto in lui una figura simbolica: uno dei pochi ad aver fatto la scalata ed essere investito di un ruolo dirigenziale. Un dirigente di una grande azienda videoludica che pero’ non ha mai nascosto il suo passato da svlluppatore. Un appassionato, si puo’ un po’ dire che era uno di noi. In un’industria sempre piu’ dominata da manager e pezzi grossi che guardano solo ai numeri, Iwata rappresentava un’anima romantica. Uno che il videogioco l’ha vissuto a 360 gradi: videogiocatore, sviluppatore, CEO. Sono pochissimi i nomi che hanno avuto questo arco esistenziale.
    Ovviamente non lo conoscevo e mi baso su quello che affermava… oltre alla frase trita e ritrita venuta fuori oggi dappertutto (presidente, sviluppatore, giocatore) mi aveva colpito anche la decisione di non speculare (in periodo di crisi) sui dipendenti dell’azienda… niente tagli o “casseintegrazioni”. Aveva detto che la cosa piu’ preziosa per un’azienda e’ la forza creativa e la motivazione dei suoi dipendenti.
    In un capitalismo selvaggio come si vive da tanti anni, una figura del genere non puo’ che essere apprezzata.
    Anche io ho criticato alcune scelte e la troppa giappocentricita’ dell’azienda, ma anche il suo operato, da un punto di vista aziendale, e’ stato clamoroso… se adesso Nintendo siede su una fortuna da quasi 10 miliardi di dollari, il merito e’ in gran parte di Iwata.
    Si’ e’ sempre dimostrato (almeno nei modi) una persona umile, affabile… davvero il contrario di molte figure sboroneggianti che si vedono tutti i giorni. Sempre fuori dalla polemica, sempre entusiasta e convinto delle proprie idee.
    Per noi giocatori ci sono stati grandi classici e grandi innovazioni (magari non sempre azzeccate).
    Insomma… per me, al dila’ delle preferenze, e’ stato un grande.
    55 anni sono pochi, mannaggia… riposa in pace Satoru.

  19. satoru iwata aveva le palle di andare avanti con vecchio stile, grazie satoru R.I.P

  20. non saprei neanche come commentare questa notizia che ho letto ora, un grande presidente, un grande maestro, ma sopratutto uno di noi che amava i videogiochi come non mai.

    non ci sono parole per chi sa cos’e’ nintendo, senza di lui manchera’ un pilastro secondo me.

    ma sopratutto per gli annunci che faceva personalmente e tutti quei video che solo lui poteva rappresentare.

    si vedeva che ci teneva e ci credeva a quello che faceva, una passione che non si puo’ negare……

    grazie di tutto Satoru Iwata.

  21. Mi dispiace davvero molto, Iwata ha fatto nel bene e nel male la storia di Nintendo, la mia software house preferita di sempre.
    E sarà che ho 30 anni suonati, ma io preferisco di gran lunga l’era Nintendo-Sega a quella Microsoft-Sony di oggi R.I.P.

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