Grosso guaio a Kinect Town

Una delle cose più fighe da quando ho aperto l’Angolo è l’aver potuto intrattenere discussioni con voi ragazzi/e.
A volte tramite prosopopee di commenti ad un articolo qua sul blog, altre sul tubo oppure via mail.
Facendo un po’ i conti della serva, direi che in quest’ultimo caso 90% delle situazioni si tratta di un ragazzo che mi chiede pareri su un acquisto che vorrebbe fare o che magari vorrebbe sapere una mia opinione in merito ad un determinato argomento.

Ma nel restante 10% non ci si limita ad un botta e risposta tra me e il disperato in questione, ma si dà il via ad uno scambio di mail piuttosto corposo che, se vogliamo vedere, diventa una sorta di chiacchierata sicuramente molto più intima. Sfiorando quasi la sodomia.
E’ questo il caso di me e Drummer Furio, uno dei membri angolari più attivi, che alcuni giorni fa mi mandò una mail che vi riporto “paro paro”:

Ciao Farenz,
volevo porti una riflessione che mi è scaturita leggendo una notizia su spaziogames.
Ti riporto la notizia dal sito:

Phil Spencer, capo della divisione Xbox, ha recentemente parlato della periferica Kinect ammettendo in parte, anche se non apertamente, il fallimento del dispositivo. “Le nostra squadre continuano a studiare modi per rendere Kinect un’esperienza di intrattenimento migliore. Direi che questa area non ha sfondato e non so se lo farà” ha spiegato Spencer “Ci sono generi con i quali Kinect funziona davvero bene ma se stai giocando a Halo o a Call of Duty non c’è davvero uno scenario in cui sia possibile dire ‘Ho bisogno di un Kinect’.”

Ora non ho una One e non so se la comprerò mai, ma già di per sè leggere questa dichiarazione, pur non avendo investito un centesimo mi infastidisce profondamente. Cioè in pratica sta dicendo: vi abbiamo venduto quel cetriolo cartavetrato ed ora infilatevelo del posteriore. Ma come diavolo è possibile prima sostenere che sia parte fondamentale ed inscindibile per una completa esperienza e poi a distanza di un anno e mezzo uscirsene con “Ci sono generi con i quali Kinect funziona davvero bene ma se stai giocando a Halo o a Call of Duty non c’è davvero uno scenario in cui sia possibile dire ‘Ho bisogno di un Kinect‘.”? Ma davvero? Davvero si può deliberatamente perculare i propri clienti? Ma la cosa che mi chiedo è come riesca a non perdere credibilità e la fiducia di costoro. Probabilmente sono io ad essere esagerato, ma non riuscirei proprio ad accettarlo, visto e considerato che non si tratta certo di un’ammissione di fallimento di un esperimento non riuscito, ma si è trattato di un perseverare a spese di chi ha sborsato a suo tempo 100€ in più per un qualcosa che, ammette tra le righe, ma neanche troppo velatamente, è stata una presa per i fondelli e molto probabilmente sarà presto completamente abbandonato.
Perciò Farenz ti chiedo, cosa ti spinge ad avere (semmai tu ne abbia) fiducia in una società che così poco rispetto ha per i propri clienti? Quale perverso meccanismo ci tiene morbosamente attaccati a qualcosa che in un qualche modo ci ha danneggiati? (In questo caso i 100€ buttati al vento)
Il mio ovviamente è un esempio per un discorso più ampio che assolutamente nulla ha a che vedere con fanboysmi vari, essendo multipiatta da sempre, e che può applicarsi benissimo a quasiasi prodotto/azienda.

Fine della lettera.
Anzi, fine DI QUESTA lettera.

Perché come vi dicevo poco fa, la questione è andata avanti con uno scambio di messaggi veramente interessante, che naturalmente ho voluto condividere con voi per sentire anche il parere del resto della crew angolare.

Il punto focale della discussione credo sia il riuscire ad accettare, da parte di un videogiocatore, il fallimento di un qualcosa in cui si nutrivano speranze e soprattutto si erano investiti dei soldi.
Partirei con una premessa doverosa e che riguarda la mia situazione particolare.

Avendo comprato Xbox One al dayone, non avevo scelta.
Il kinect era incluso nel “bundle” della console.
Il kinect, all’epoca, veniva ancora dipinto da MS non come una periferica, ma bensì come un elemento fondamentale, imprescindibile e inscindibile dal resto della console.
Me lo porto a casa e via… ma rimembrando il declino del primo kinect, immaginavo che il secondo sarebbe diventato una semplice webcam da 8 etti.

A circa un anno dal dayone arrivò la notizia della One venduta senza Kinect.
Le mie palle non toccarono terra perché, conoscendo il distacco progressivo fra le vendite PS4-One, la sola politica concretamente attuabile da MS fu quella di pricedroppare la console… e qual era l’unico modo per poterla (già) deprezzare? Agire sul Kinect. Togliere il Kinect. E far pagare la console 100 euro in meno.
Ripeto, la notizia non mi colpì più di tanto, ma penso a chi il giorno prima di questa notizia, andò in negozio a comprarsi la sua One a 500 bombe completa dell’imprescindibile kinect e che il giorno dopo scoprì la news riguardo l’opzionalità di quest’ultimo.
Ed è proprio a queste persone che si riferì Drummer Furio. Coloro cioè che, prendendo in prestito un suo concetto filosofico, si sono ritrovate questo cetriolo cartavetrato infilato nel posteriore.

Però io mi chiedo… quindi?

Un videogiocatore che si ritrova in questa situazione (come in altri 1.000 esempi similari) cosa può fare?
Sia chiaro che questo non è un tentativo di giustificare MS, anche perché giustificare l’azienda non avrebbe senso, ma c’era davvero bisogno del comunicato di Phil Spencer per capire che il Kinect ormai avesse preso la strada dell’oblio?
E lamentarsi a cosa serve? a far riprendere le vendite del kinect? Non credo proprio.
A stimolare gli sviluppatori a creare delle feature esclusive per la versione One dei multipiatta?? Perché dovrebbero farlo, se anche Microsoft ormai non punta più sul Kinect e di conseguenza non investe più in questa periferica?

Lamentarsi ha senso?
Facciamo un passo indietro.
Indipendentemente da tutte le belle parole che MS espresse riguardo il “Kinect 2.0” durante le presentazioni di One, la memoria dei videogiocatori è stata cancellata da Will Smith?
Avevamo già dimenticato la fine del primo Kinect?
Fu una periferica dalle vendite a dir poco entusiasmanti (lo seppero vendere benissimo anche a me), quanto ci volle per rendersi conto che si trattava di un qualcosa di assolutamente inutile, mal supportato e che ci permise di compiere azioni che nel 99% dei casi erano più comode e soprattutto rapide tramite normalissimo pad.
Sulla base di cosa, quindi, i videogiocatori si crearono aspettative in merito all’inserimento di un Kinect 2.0 nei giochi per la nuova console Microsoft?

farenz

Ma soprattutto, peste e corna contro Microsoft, ma concretamente che si fa? Si compra la prossima Xbox al dayone.

Prova a cercare ancora!

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64 Più commentati

  1. Farenz permettimi di allargare il discorso: cosa dovrei dire di vita? Il capoccione di sony ha avuto finalmente il coraggio di dire qualche giorno fa che è una console su cui sony non punta. Però della sua fondamentale importanza nella combo via ps4 ne avevano parlato eccome. Altro soprammobile da 250 eur

  2. Per quanto mi riguarda kinect è figo. Non mi aspettavo particolari innovazioni immediate, ma l’uso delle gesture e della voce al di fuori dei giochi la trovo comodissima. Per i giochi delle nipoti va benissimo, per xbox fitness va bene, poi ovvio che se uno vive solo di merda giapponese non sa che farsene.
    Ma a quel punto i cetrioli se li gode per coerenza con gli stessi gusti da otaku rincoglionito che su ritrova.

  3. Era una cosa che avevo pensato già al lancio della console: prima o dopo Microsoft la venderà anche senza il Kinect, e forse allora la prenderò. Perché avevo già provato la prima versione di quell’aggeggio sulla 360, e dal punto di vista videoludico l’avevo trovata inutile come un culo senza il buco. Non ho trovato nessun gioco per Kinect che mi facesse dire “cazzo, questo sì lo voglio”, o che mi abbia divertito per più dei primi dieci minuti, e diciamolo, la versione potenziata di una cosa inutile è ancora una cosa inutile. Se l’idea di base non ha la capacità di suscitare nella mente dei giocatori e degli sviluppatori nuovi modi per giocare, allora è fallimentare in principio, non capisco perché ostinarsi a portare avanti il progetto, e a metterlo in bundle con la console costringendo gli utenti a pagare di più per una cosa che non useranno mai. Era inevitabile che la cazzata fatta all’inizio venisse “corretta”.
    Che poi sia tecnicamente figo è un dato di fatto. E c’è anche da dire che al di fuori del mondo dei videogiochi ha anche delle potenzialità niente male grazie a quello che può fare. Basti pensare ai portatori di handicap che riescono ad utilizzare un computer grazie alle funzioni di Kinect, o al fatto che tramite degli appositi software riesca a riconoscere il linguaggio dei segni, o al fatto che grazie alle sue potenzialità di ricostruire un ambiente in 3d possa venir usato come visore per robot, droni e altre cose del genere… è una vera figata se lo si guarda così. Resta però il fatto che Microsoft abbia deciso sia una periferica di gioco e che così debba essere, punto.
    Personalmente trovo che l’unica cosa per cui valga la pena avere un Kinect attaccato alla Xbox One sia anche una cosa per cui il Kinect dovrebbe essere non necessario: i comandi vocali. Non c’è il minimo senso in questo, a che dovrebbe servirmi un microfono da 100€ quando le cuffie in dotazione con la One o una qualsiasi webcam della Trust da 20€ dovrebbero essere più che sufficienti allo scopo…

  4. Io e mia sorella all’epoca del primo kinect eravamo entusiasti della periferica, mi basti pensare che sul mio scaffale abbiamo ben 10 giochi per kinect, ma quando senti che la periferica della one è sprovvista di giochi e l’azienda aveva messo in commercio la console senza kinect, io ho perso la fiducia della periferica.

  5. i giocatori speravano e credevano che MS si sarebbe impegnata a creare giochi “veri” per i giocatori “veri”.

    il problema non è stato il kinect, ma l’imporlo… ma questo acquisto obbligato veniva da un’altra politica, di mattrick… che dopo il disastroso e3 2013 è stato mandato via a calci.

    La colpa quindi non è stata di integrare poco e male i giochi, ma a venderlo obbligatoriamente 2 anni fa. Chiunque, adesso si sentirebbe preso in giro

    • Venderlo obbligatoriamente era l’unico modo per far si di avere giochi compatibili con il device, meno gente lo ha, meno software house ci sviluppano… e nemmeno microsoft ha cosi tanti soldi e forza lavoro per creare da sola un parco giochi di giochi compatilbii/ad esso dedicati, da sola.

      Riprendere a vendere una versione senza kinet ne ha immediatamente decretato la morte o comunque una vita moribonda come quello del xbox360.

  6. Lamentarsi ha senso?
    ———————-

    NO, ha senso non comprare il prodotto, e’ l’unico mezzo per far capire qualcosa al produttore, o, se gia inculati, non comprare i prodotti successivi.

    Peccato che i consumatori di videogiochi e console non lo han fatto mai e mai lo faranno.

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