Ma chi compra i DLC?

Il sito americano IGN nei giorni scorsi ha svolto un sondaggio tra i videogiocatori americani riguardo i tanto amati / odiati DLC.

La domanda era molto semplice: quante persone li acquistano?

I risultati sono stati a parer mio abbastanza sorprendenti: la quantità di videogiocatori che acquista i contenuti scaricabili a pagamento sono in netta minoranza rispetto a coloro che acquistano solamente il gioco su disco.

Non solo, ma è emerso inoltre che molti ragazzi non sanno  dell’esistenza di un dlc X di un gioco Y… mentre alcuni (pochi a dir la verità) non sanno nemmeno cosa sia un dlc.

IGN tende però a precisare che, anche se sembra strano, molti videogiocatori intervistati giocano ancora esclusivamente con PS2, mentre molti altri hanno PS2 e Wii, cioè le uniche due console casalinghe i cui giochi non prevedono DLC.

Il risultato quindi di questo sondaggio era prevedibile: ma quindi come mai ho scritto che questi risultati mi han sorpreso?

Perchè vedendo l’andazzo del mercato videoludico degli ultimi anni, avrei scommesso sul fatto che i DLC fossero venduti in maniera molto più massiccia, in modo tale che le case produttrici potessero trarne un’enorme fetta di utili in più.

A quanto pare però non è così.

Quindi mi chiedo, nonostante le vendite scarse perchè allora i dlc non solo continuano ad esistere, ma sono sempre più diffusi?

La risposta che mi do io l’ho già spiegata diverse volte.
Secondo me ora per un videogioco X in fase di sviluppo viene stanziato un importo Y.

Il gioco che originariamente veniva venduto a 70 euro COMPLETO, ora viene spezzettato.
La parte più consistente viene venduta su disco sempre a 70 euro, mentre i capitoli rimanenti o le modalità pseudo-aggiuntive vengono furbescamente fatti passare per “qualcosa in più” e venduti sottoforma di DLC, nella speranza di raggranellare altri 10-20 euro.
Se riescono a vendere i DLC, tanto meglio.
Ma se paradossalmente nessuno sulla Terra li dovesse comprare… chi se ne fotte, tanto l’importo Y investito nel gioco è sempre lo stesso.

L’esempio più banale è Assassin’s Creed 2, coi suoi 2 capitoli mancanti.
O Resident Evil 5 con la modalità venduta sottoforma di DLC ma già presente su disco.

Ignobile.

Sarà quindi questo il futuro dei videogiochi?

farenz2

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