Idiota l’uomo, curioso il caso

Ogni tanto mi domando come “mi muoverò” in ambito videoludico quando (e se) mi riprodurrò.
Sarò in grado di far giocare a mio figlio solo quello che vorrò io?
I miei gusti saranno gli stessi che avrà lui?
Riuscirà a fregarmi come quando io dicevo ai miei che studiavo mentre in realtà giocavo a Commander Keen?

E la questione dell’online?
Gli permetterò di giocare insieme ad altri 12enni che bestemmiano ogni 5 secondi?
O magari sarà normale vederlo giocare e chattare con un 40enne?

Non ne ho idea, ma di sicuro l’avvenutura che mi è capitata qualche giorno fa mi ha fatto riflettere.

Tutto è cominciato da una cagata, ma non nel senso di “cosa di poco conto”.
Stavo davvero cagando.

Decido di dedicarmi al multitasking, espletando i miei bisogni e nel mentre facendo una partita al gioco de “La briscola”.
Mi ricordo che Avo mi aveva detto della possibilità di giocare online.
Stufo delle stupide mosse del computer anche a livello difficile (o delle sue schiappate), decido di cimentarmi con avversari in rete.

In maniera molto originale, decido di darmi come nick “Farenz”.
Dopo un paio di partite con utenti randomici, arriva Army1986.

Facendomi scoprire l’esistenza di una chat ingame, il ragazzo mi scrive “Ciao, sei Marco Farina?”
“Yep”
“non ci credo XD”

e da lì cominciamo a chiacchierare del più e del meno, mentre ci scanniamo a colpi di Asso di spade e 3 di bastoni.
Very very very funny. Mi sono divertito.

Verso sera, riprovo a giocare di nuovo in rete.

E incontro un altro giocatore, di cui onestamente non ricordo il nick.
Il gioco ci accoppia e lui si disconnette senza aver calato nemmeno una carta.
“Strano” pensai “magari è un problema di rete mio o suo”.

Il gioco ritenta un altro matchmaking e ritrovo il tizio.
Mi manda il messaggio in chat “Vai via” e si disconnette.
Già questo fatto mi lascia abbastanza perplesso sul quoziente intellettivo del personaggio in questione: mi intima di andarmene e poi si disconnette lui.

Sarebbe come tentare una rapina in banca, urlare “fermi tutti, questa è una rapina” brandendo una Beretta, per poi rivolgerla contro se stessi e far fuoco.

Bah.

Ritento il matchmaking.
Ribecco per la terza volta il tizio… evidentemente in tutto il sistema solare stavamo giocando solo io e lui.

“Vattene” mi scrive.
Stavolta rispondo, azzardando un semplice “perchè?”
Perke mi piace prenderlo nel kulo

mmm….

Mi sono balenate per la testa 10.000 controrisposte, dalle più eleganti:
“buon per te” o “buongustaio”

alle più simpatiche e offensive:

“vedo che hai preso tutto da tua madre”
“Dna non mente”
“tuo padre mi ha detto la stessa cosa ieri sera”
“credevo di parlare con te, perchè hai passato l’iPad a tua madre?”

eccetera…

Solo che il tizio si è disconnesso per la terza volta.

Basta, perdo la voglia di giocare… ma mi metto a ragionare.
Non stiamo parlando di un Call of Duty e nemmeno di un Fifa, giochi diffusissimi tra i ragazzi di ogni età e pressochè BASATI sul gioco in rete.

Stiamo parlando di una semplice, ingenua, tenera briscola… un gioco storico, che fa parte degli usi e costumi italiani da generazioni e che dovrebbe essere insegnato a scuola. Ma che dico a scuola! All’asilo.

Ebbene, anche in questo caso, si trovano coglioni. I coglioni sono dappertutto. I coglioni domineranno il nostro pianeta.

Ma mi chiedo, perchè cazzo devi scrivere una frase del genere? Perchè? a che scopo?
Per essere divertente? non lo sei.
Per fare il figo? con chi? con un nick?

Sarà l’età, ma secondariamente mi sono domandato “e se dall’altra parte ci fosse stato un bambino?”

Certo, l’errore sarebbe stato mio, facendo giocare un ipotetico mio figlio ad un gioco in rete con sconosciuti… ma cazzo non si può…

Già mi immagino il mio caro figlioletto di 4-5 anni, all’anagrafe Kenshiro Farina, che con un punto interrogativo enorme sulla testa tipo metal gear mi chiederà…

“Papà papà… ma che significa prenderlo nel culo?”

“Ehm…. caro Ken………………… la situazione è complessa, in quanto parliamo di un concetto dal duplice significato…”

Prova a cercare ancora!

viper5

Zelda Breath Of The West – Zelda sviluppato in Occidente

Se Viperfritz non va a Zelda, allora Zelda andrà a Viperfritz. Questo è un pò ...

134 Più commentati

  1. gli stronzi ormai sono ovunque..

  2. C’è un errore in questo articolo: “I coglioni domineranno il nostro pianeta.”
    Purtroppo già lo dominano.

    (Kenshiro Farina vince su ogni cosa)

  3. Beh, da questa storia si potrebbe trarre un nuovo video del tipo: “Le risposte più idiote nel web” XD tornando seri….
    Quoto in pieno FireJohn, Koga e Grex; da loro coetaneo (15 anni) vedo la questione non come un problema che riguarda solo l’ambito videoludico ma ormai le giovani menti non sono mai completamente protette da Ingiurie,Bestemmie,Gnomi armati di ascia che si spacciano per Tretton e affini….. sarà che col tempo molti “Tabù” non sono stati più considerati tali…

    Kenshiro Farina…..soffocherò dalle risate XD

  4. Farenz, non so se era il tuo intento, ma leggendo questo articolo mi hai fatto scompisciare! ahahahahaha, KENSHIRO FARINA wins! Atatatata’…WACHA!

  5. Il tuo migliore articolo.
    Mi sono pisciato addosso nel momento delle risposte al tizio!

  6. Bho..si i coglioni sono dappertutto ma non si spiega comunque perchè sto tizio abbia risposto così…magari ce l’aveva in particolare con te…Ma se ce l’aveva con te…la sua insinuazione non ha senso…Comunque mi sa che il piccolo Ken dovrà convivere sempre con queste situazioni…la sfida del fare il padre è proprio quella di insegnarli tra cosa è giusto e cosa è sbagliato…seguendolo sempre per i primi 14 o 15 anni poi se hai fatto un buon lavoro dovrebbe capire da se quali sono le cose giuste da fare…l’importante è non farlo diventare un coglione come il tizio della briscola

  7. Ehm… Farenz? Cosa farai quando Ken vorrà vedere i tuoi video? Dopotutto hai partecipato ad un contest con il tipo di The Sabouter, altro tipo dal linguaggio scurrile, non so se te lo ricordi.

  8. Non vi preoccupate, il piccolo ken non vedrà mai la luce visto che le avventure grafiche rendono sterili, il che spiega il perchè della loro quasi estinzione…

  9. Ecco perché a WoW, a suo tempo, ho tranquillamente ignorato CrushRidge andando su server + “internazionali”…. perché se non ti puoi fare neanche una partita a briscola in santa pace ma che mondo è? Log-off e tanti saluti.

  10. ora che ci penso spero che in futuro i servizi online come xboxlive abbia qualche tipo di filtro per limitare l’incontro di giocatori minorenni con altri troppo avanti con l’età.
    Per carità ne sentirà di cotte e di crude lo stesso ma almeno sarebbe in una situazione equiparabile allo stare a scuola con i volgari coetanei.
    Io cmq le bestemmie le ho imparate da mio padre, a dimostrazione del fatto che nessun luogo è sicuro LOL

  11. ahahaahha ha preso tutto da sua madre ahahahha

  12. Non riesco a commentare per le risate.Questo è stato l’articolo più divertente della storia dell’angolo

  13. Partendo dal presupposto che il genitore perfetto non c’è e che certe cose erano inevitabili e continueranno ad esserlo (vedi “papà cosa significa prenderlo nel culo”), penso che l’importante sia condividere sempre tutto coi propri figli quando sono piccoli e dare delle regole ferree. Quando ero piccola guardavo mio padre giocare a RE, Silent Hill e Metal Gear, guardavamo assieme X-Files etc, lui mi spiegava che era tutto finto. Quando ho iniziato a giocare io (Spyro, Crash) lui stava con me e se non staccavo quando diceva lui mi spegneva la console (senza aver salvato…D:) e tanti saluti. Quando ho iniziato ad usare il Pc idem e doveva accendermelo lui. Poi ovviamente cresci e cominci a “fargliela sotto il naso” ai genitori…giochi quando non ci sono, il pc lo accendi e ci cazzeggi salvo poi fare i salti mortali per non farti beccare…Ripeto che non si può essere il genitore perfetto tanto da evitare che il pargolo subisca mille mila influenze o non diventi abbastanza sveglio da fregarti, l’importante è che quando ti frega abbia nel cervello la consapevolezza che sta sbagliando e che se il genitore lo becca si prende la cazziata, e quando sarà grande saprà da solo regolare il proprio tempo e saprà che il videogioco è superfluo, non vitale. I ragazzini flippati sono tutti figli di genitori che non se li sono cagati di striscio in quel frangente ne’ hanno condiviso quei momenti con lui, per cui il bambino, oltre a non saper gestire il proprio tempo, non dà il giusto valore al videogioco e quindi si perde. Kenshiro Farina magari comincerà a bestemmiare prematuramente vedendo i video del papà, ma almeno avrà sicuramente una guida : )

  14. Briscola e simpaticoni a parte, Farenz ultimamente si sofferma su questo figlio di nome Kenshiro…ma se ti venisse fuori femmina? XD

  15. Ciao Farenz, io ti porto la mia esperienza personale:
    ho 2 bimbi, uno di 4 e una (con un nome famoso)di 2.
    Il gioco che ha imparato mio figlio è MarioKart e ti dico che online, riesce a tenere testa a molti.
    Lui gioca solo quando la piccola dorme e non sempre quindi diciamo che gioca massimo 4 ore alla settimana.

    La questione dell’online, ma del pegi è stata tranquilla: sa i numeri e quando vede dei giochi con pegi più alto di 4 mmi dice che non è per lui, per quanto l’online, con la wii senza voce non ci sono problemi.

    I problemi ci sono se mi metto a giocare io con lui presente, l’importante è fare giochi che possano non turbare, e devo dire che nel wii ce ne sono abbastanza.

    quindi vivi felice, non fargli vedere locuste o altro, e vedrai che diventerà un giovane appassionato.

    Ora vediamo se la piccola Zelda, che già ora imita il fratello, riuscirà a diventare anche lei una videogiocatrice in erba (nel senso di età)

    Ciao!!!

  16. Uno dei motivi per cui non sopporto l’online, gli utenti.

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