Il fattore X

Prendo in prestito l’espressione dal buon Jeremy Clarkson, già presentatore di Top Gear, famosissima trasmissione di auto inglese che ha grandissimo successo.

Più di una volta, trovandosi a recensire qualche auto veramente fantastica, Jeremy diceva che le mancava quel “fattore X”, quel qualcosa di non palpabile che rende un’auto grandiosa un’auto SPECIALE, senza nulla togliere alle fenomenali caratteristiche dell’auto in questione.

Tiro fuori questo argomento in occasione di Uncharted 3, che ho finito ieri sera.

Il gioco è obiettivamente splendido, ha una storia che scorre bene, i personaggi che abbiamo imparato ad amare (e di cui ci raccontano un po’ di storia per la prima volta), è narrato sempre con mordente e con riprese da film di Hollywood. Il tutto senza stare a parlare del comparto tecnico che, per quello che riguarda le console, fa gridare al miracolo. Questa volta non è più stata la grafica in sè a stupirmi, sebbene fosse ancora un passo avanti rispetto al già fenomenale Uncharted 2, ma sono state l’illuminazione, il posizionamento della camera e soprattutto le animazioni di Drake. Si adattano a tutti gli ambienti che attraversa con una naturalezza spaventosa, l’appoggiarsi a una parete, l’incespicare nella sabbia, sono tutte piccole cose che contribuiscono a rendere il gioco grande.

Ma c’è sempre un MA.

Dopo aver finito il gioco (un po’ più breve del secondo, direi sui livelli di longevità del primo) ho una sensazione strana. Mi pare come se ad Uncharted 3 mancasse quel qualcosa che lo avrebbe reso un gioco memorabile, quel fattore X a cui mi riferivo all’inizio di questo articolo.

Chissà, probabilmente ciò è dovuto al fatto che, essendo arrivati al terzo capitolo, molte cose cominciano a sapere di già visto o al fatto che Uncharted non ha più grosse “sorprese” da fare, pur regalando comunque un intrattenimento di altissima qualità.

Non sono veramente GASATO, ecco, come lo ero al termine di Deus Ex o anche del più recente Batman Arkham City. Ciò non toglie che ad Uncharted giocherò ancora molto alla ricerca di tesori e trofei perchè, come dicevo, il gioco è obiettivamente splendido.

Capita anche a voi di sentire la mancanza di quel “fattore X” in cose che amate (siano queste videogiochi o anche altro)?

Prova a cercare ancora!

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96 Più commentati

  1. Secondo mè non puoì paragonarlo a titoli come Batman o Deus Ex, in quanto il finale di DRAKE è sempre stato un pò particolare, ma è sempre stato bello.

    Secondo mè tù hai l’amaro in bocca perchè lo hai finito e perchè forse ti aspettavi un finale un pò più coinvolgente.

    Io dico che come finale ci sta eccome e che è in linea coi DRAKE.

    Solo forse pensavi che dato fosse l’ultimo sarebbe stato esplosivo.

  2. Va detto che secondo mè la naughty non sapeva che pesci pigliare col finale di questo 3 titolo e secondo mè è riuscita ad uscirne in qualche modo.

  3. si, battlefield 3…..
    gioco splendido, grafica splendida, tutto perfetto, ma……. mi ha lasciato questo dubbio, non mi ha soddisfatto e ti lascia un vuoto interno.

  4. Il fatto è che mi è arrivata la fine del gioco quasi all’improvviso, a tradimento.
    Mi aspettavo un gioco un pò più lungo e si, un finale più… adeguato.
    Riguardo agli sbloccabili, nel 2 c’erano e, anche se non indispensabili, facevano piacere.
    Qui non ne vedo traccia, perchè non li hanno messi???

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