Il fumo del 1992

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Cosa sarebbe il mondo senza gli amici?
Amici che ti consigliano di evitare giochi che magari ameresti.
Amici che ti spoilerano i finali dei giochi.
Amici che ti scopano la morosa con la scusa di “era per dimostrarti che era una poco di buono”.

Visti sotto quest’ottica, gli amici sono solo dei grandi stronzi. Ma non sempre.
Perché a volte, conoscendoti e conoscendo i tuoi gusti, sanno instradarti e consigliarti qualcosa che sicuramente apprezzerai. E questo, per fortuna, è ciò che è successo a me.

Tutto nacque un paio di mesi fa, quando Viperfritz mi consigliò la visione di una serie televisiva molto valida. Si tratta di 1992, da un’idea di Stefano Accorsi.
A dir la verità, già avevo puntato gli occhi su tale serie, in quanto ancora inebriato dai fumi della goduria con la serie di Romanzo Criminale di alcuni anni fa, diciamo che le premesse riguardo le mie aspettative erano buone, più che buone.

Subito sono rimasto colpito da una elemento che forse avrei dovuto dar per scontato, ma che finché non ho cominciato a vedere le prime puntate, non avevo preso in considerazione.
Per la prima volta vedo una serie in televisione che parla di fatti che mi ricordo.Nel 1992 avevo solo 10-11 anni, ma eventi come le stragi di Falcone e Borsellino e tutta l’inchiesta di Mani Pulite sono state un terremoto per l’Italia intera, al punto tale che se anche si trattava di eventi la cui gravità non poteva colpire un bambino, ricordo chiaramente ciò che portarono negli anni successivi.

Che c’entra ciò coi videogiochi? Ci arriveremo presto.

Una particolarità che mi ha ulteriormente colpito, si tratta di un elemento di poco conto ai fini della vicenda narrata negli episodi, consiste nel tabagismo.
Non dico tutti, ma un buon 70-80% dei protagonisti della serie fuma. Chi il sigaro, chi le sigarette, chi i giunti… di tutto di più.
Dal punto di vista cronologico diciamo che ci sta.
Il 1992 non era ancora un periodo in cui la salute, o per meglio dire il wellness, non era un argomento sulla bocca di tutti e l’attenzione che l’essere umano poneva nei suoi confronti non era sicuramente ai livelli di oggi. Si poteva ancora fumare nei locali pubblici, alcune sigarette riportavano in maniera ingannevole la scritta “Light” sul pacchetto e le campagne anti-fumo non erano poi così frequenti.

Quasi tutti fumano, ok.
Ma che effetto ha questa cosa sullo spettatore?

Vi parla uno che fuma.
Fumo pochissime sigarette al giorno, ma fumo da tanto. E ciò non mi fa onore.
Non vi nascondo che quando guardo una puntata del genere, la voglia di accenderne una appena vedo i titoli di coda non è poca.

E coi videogiochi? Esistono personaggi in grado di far nascere in me questa (frenabile) voglia?
Sì, esistono. Come in Metal Gear Solid 5, che come sapete sto giocando in questi giorni.
Oddio, se proprio devo essere sincero, tutti i capitoli di MGS hanno avuto protagonisti fumatori, al punto tale che le sigarette sono sempre state un accessorio in certi casi più che utile a livello di gameplay. Non solo. In MGS4 la vicenda di Snake e della sua lotta per star lontano dalle sigarette è stata una fra le tante vicissitudini che accompagnavano la vicenda.

Con Big Boss si parla di sigari, ma sempre fumo è.
Alla fine delle missioni principali capita spesso che Boss torni alla Mother Base e si accenda il suo cazzo di sigaro (elettronico?!?).
Chiedo a voi fumatori, non viene voglia anche a voi di fumare? Siate sinceri.

Se la risposta è sì, eccoci arrivati all’argomento cardine dell’articolo.
Ottenendo sempre più importanza, i videogiochi oggi (volenti o nolenti) hanno assunto un’importanza di gran lunga maggiore rispetto alla televisione, soprattutto fra i più giovani.
Specialmente se paragonati al me stesso di molti anni fa.
Ok, sappiamo tutti che c’è il Pegi, sappiamo che è solo un’indicazione e non una legge che impedisce la vendita ai minori di tali giochi, bla bla bla bla….

Ma se negli Stati Uniti le associazioni anti-tabagismo sono riuscite a togliere di bocca la sigaretta a personaggi del calibro di John McClane, per far sì che tale prodotto (il film) potesse essere visionato anche ad un pubblico meno suscettibile a tali messaggi, mi chiedo come mai nei videogiochi non siano ancora emerse situazioni analoghe.

Sia chiaro, non sono né contro né pro il fumo.
Sono pro al fatto che ognuno dovrebbe aver ben chiaro in testa cosa ciò comporti per il proprio organismo e che sia quindi una scelta che ognuno possa essere in grado di fare liberamente, esattamente come con l’alcool. Anche se reputo quest’ultimo leggermente più delicato come discorso.
Tuttavia mi sembra strano che i videogiochi, ancora legati implicitamente ad un mondo “per i più giovani”, possano essere lontani da ciò che il cinema abbia subito nel corso degli ultimi anni.

I videogiochi con personaggi che fumano non sono molti, quello è vero, ma è pur sempre un messaggio che forse ai più piccoli potrebbe giungere in maniera sbagliata.
Ripeto, lunga vita alla libertà di espressione dei game designer, che se vogliono un protagonista che fuma un pacchetto di Diana Rosse è libero di farlo, ma non vi pare una scelta quantomeno “strana” per il mondo in cui viviamo oggi?

farenz

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43 Più commentati

  1. È lo stesso discorso della violenza. Non è che dopo aver giocato ad esempio a gta, molti (alcuni ahimè si) vanno in giro a commettere i peggio crimini. Dipende da quanto è suscettibile lo spettatore/videogiocatore e da quanto la cosa è presente nel film/videogioco. Mi ricordo ancora che quando un anno fa fumavo, guardai il film fight club, e ogni volta che Brad Pitt aveva in bocca una sigaretta mi veniva viglia di fumare, Tanto che fumai 5 sigarette durante il film. Però ritorno a dire, che secondo me dipende da quanto sia suscettibile una certa persona.

    • Perdonami, ma il tuo ragionamento non torna.
      Perché prima dici “E’ lo stesso discorso della violenza”, nel senso che giocando a GTA non ti viene comunque voglia di uccidere qualcuno nella realtà. Poi però dici che guardando Fight Club ti veniva voglia di fumare.
      Ergo, NON è lo stesso discorso.
      E mi pare pure ovvio che il paragone non calzi.

      • Mi devo scusare io, mi sono espresso male, colpa della fretta con cui ho scritto prima. Ciò che volevo dire ( e che mi rendo conto ora di aver tralasciato) è che dipende anche da che tipo di stimolo si tratta : se vedo una forma di violenza grave come in GTA , il cervello mi dice a priori che nella realtà ciò è sbagliato, mentre una sigaretta la vedi più come una cosa “popolare” e accettata, diciamo quindi che lo stimolo che ricevo nel fare quell’azione è direttamente proporzionale a quella che è la mia visione di esso nella realtà.

  2. Secondo me è semplicemente una questione di quantità, anche sforzandomi non riesco a trovare un altro gioco che abbia giocato oltre a Metal Gear in cui appaia il fumo mentre invece nelle produzioni cinematografiche/televisive dell’epoca pre-salutismo era forse vero il contrario, era difficile trovarne alcune che ne fossero prive.

  3. Sam Gideon in Vanquish fuma come una ciminiera, persino durante i combattimenti (sblocchi pure un achievment dopo tot sigarette fumate), L’uomo misterioso su Mass Effect 2 è sempre con la sigaretta in bocca. Michael in GTA V fuma, Jensen in Deus Ex fuma, Max Payne in MP3 beve come una spugna e fuma (anchese quest’ultimo si vede poco)…

  4. Hai sollevato un argomento veramente interessante.
    Spesso ci si preoccupa della “sola” violenza trasmessa dai videogiochi, ma a differenza di questa, esistono messaggi più velati e che si pongono in una posizione di più facile emulazione.
    Ovviamente che si tratti di un bambino o un adulto, di un soggetto sensibile o meno, di una persona che ragiona oppure di un allocco, la violenza è sempre riconosciuta come sbagliata e non praticabile (e quella mostrata nei videogiochi è spesso al limite della realtà e difficilmente concebile ed emulabile).
    Ma in caso di comportamenti e atteggiamenti che possono essere non proprio sbagliati, ma poco consigliati (civilmente o ragionevolmente), il videogioco potrebbe riuscire a far passare il messaggio in modo sbagliato. Specialmente in un pubblico giovane a volte facilmente influenzabile oppure in soggetti sensibili.

  5. Io non fumo, però devo tenere un bicchiere di Whisky in mano mentre guardo Boardwalk Empire.

  6. Al giorno d’oggi qualsiasi cosa si metta (o non si metta) in un qualche media inevitabilmente andrà ad offendere qualcuno o ad essere di cattivo esempio per qualcun altro.

    L’unico modo per stare sicuri sarebbe quello di avere tutti i personaggi ugualmente grigi, asessuati, asessuali e via di seguito. In una parola: irrealistici. In due parole: irrealistici e noiosi.

    Lasciamo quindi che i vari autori raccontino le storie che vogliono, come vogliono raccontarle, con tutti i difetti dei personaggi di turno.

    • Iol tuo discorso non fa una piega e lo condivido pienamente, perché anche come te sono videogiocatore.
      Tuttavia penso a chi sviluppa un gioco.
      Se inserisco un personaggio che fuma e beve, automaticamente il gioco si prende un “Rated M”, quindi indicato per i soli maggiorenni. Ti arrischieresti a “segarti” tutta la mole di ragazzini che non potrebbero quindi toccare il tuo gioco?
      Perché non tutti sono Rockstar, che vende a chiunque… anzi, probabilmente vende SOPRATTUTTO a chi il videogioco non potrebbe nemmeno toccarlo.
      La domanda quindi è: vale la pena dare una ritoccata al personaggio, per far ìs che l’opera finale possa essere fruibile per il maggior numero di videogiocatori?

      • Ah sicuro, dio denaro vince sempre. Se rendendo il gioco un pò meno violento (cosa che infatti si sente spesso) o togliendo qualche elemento come il fumo posso farlo scendere di rating e quindi aumentare notevolmente la mia base d’acquisto, lo farei sicuramente.

        Il discorso però diventa, “modifico la mia storia per guadagnare di più”, non “modifico la mia storia per evitare di offendere con quello che dico”.
        Mi sembrava stessimo facendo il discorso sul secondo caso.

  7. A mio parere è ingiusto incolpare il fumo delle sigarette per la caduta di Marquez. Rossi è stato sbilancito da un immigrato clandestino, che guidava una ruspa per andare a un convegno contro l’ideologia gender.
    Se i marò fossero stati in Italia, tutto questo non sarebbe successo.

  8. Vabbè dai se fumi 3-4 sigarette al giorno non fa niente. L’importante è che non ti mangi un panino al salame altrimenti sono cazzi.

    Secondo me il problema delle associazioni anti-tabacco è che otterrebbero molta meno visibilità a fare una campagna contro un videogioco in particolare o contro “i videogiochi” in astratto. Per questo si concentrano su personaggi a più ampia diffusione (fra gli adulti) tipo gli attori di film e TV.

    L’argomento comunque non è completamente ignorato. In questo articolo: http://www.reuters.com/article/2015/09/25/us-health-videogames-smoking-idUSKCN0RP2AZ20150925 si parla proprio della presenza del fumo nei videogiochi e di quanto influenzi i più giovani. Si dice anche che ESRB e PEGI non considerano particolarmente la presenza di fumatori nei giochi per dare un rating, quanto piuttosto se questi siano accompagnati da uso di alcol, droghe ecc. Leggetelo è interessante.

  9. Fumare una sigaretta ha un valore di virilità, specialmente fra gli uomini.

    Non è un caso che si possano iniziare le prime esperienze intorno ai 13-14 anni con amici più adulti per integrarsi nel contesto e sentirsi “fighi”. Avendo Facebook vedo molti individui che postano delle belle foto di loro con l’immancabile sigaretta quando essa, per me, peggiora la foto ma, per altri, la migliora.

    Anni fa, per il mondo femminile (e non solo anni fa) per le Donne essa aveva un significato di “Emancipazione”: pochissime fumavano, ora invece sono aumentate.

    Io penso che si possa tranquillamente mettere, ma non capisco che senso abbia dimostrare che il personaggio abbia una dipendenza. A meno che, come dicevo prima, non da il senso di “Machismo”.

    Stesso discorso dell’omosessualità: raramente, mai mettono un personaggio gay che possa avere una certa importanza, lo mettono solo per essere “politicamente corretti” o per creare situazioni diverse, ma raramente ha un ruolo importante. In un videogame, dove il 99% dei protagonisti sono uomini che devono compiere gesta eroiche, un gay potrebbe sembrare “fuori luogo”.

    Quindi, per me non ha alcun senso che fumino, possono creare meravigliosamente un personaggio anche senza questa “particolarità”, ma è evidente che serva appunto per dargli un tono.

    E, comunque, è da anni che si conoscono i rischi legati al fumo, semplicemente si sottovalutavano o se ne fregavano. Ancora oggi, comunque, sembra la prassi e mi è capitato più volte di assistere a gente che diceva “fa male” rispetto a una lattina di coca-cola rispetto a una sigaretta, quando si potrebbe dirlo a entrambe le situazione.

    Comunque signor Farina, cerchi di cessare l’attività tabagista. Buon weekend.

  10. Soprattutto i buonisti fuori settore che si scagliano contro gta ma non contro linguaggio volgare inutile in certi giochi (vedi multiplayer di crysis 2 e 3 dove il personaggio implora con i suoi vaffa e non si capisce perchè uno li debba inserire a quale scopo in un videogioco) e appunto il tabagismo.
    Io sono a favore ma se il contesto lo richiede e inserendo un pegi, sono contrario alle censure tipo il gioco di south parck che ha pegi +18 e l’hanno censurato lo stesso per scene che sono indispensabili nel gioco e non superflue.

  11. Io fumo, e si, anche io compro ai Grandi Magazzini … scusa, anch’io fumo e se vedo in un gioco, film, telefilm o fumetto fumare un po’ di voglia in più mi sale.
    Però al tempo stesso mi da fastidio che da tantissimi media il fumo sia stato cancellato o chiuso in un angolino, sarà che sono nato a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 e sono cresciuto coi film d’azione di quell’epoca sin da bambino, ma la sigaretta in alcuni personaggi per me gli dona un certo fascino e personalità diversa, sarà banale da dire, ma un John McClane che fuma ha più stile e mi pare più duro di un John McClane che non fuma o ha smesso di fumare. Come in tanti film vecchi dove diversi personaggi mentre parlano tra loro si accendono una sigaretta, mi da il senso di maggior realismo e di un mondo all’interno del film più vero e meno finto, è difficile da spiegare.

    A me questa rincorsa alla salute mi sa un po’ di ipocrisia, se uno fuma sono fatti suoi, mi ha sempre dato un po’ fastidio questa cosa di voler quasi eliminare totalmente il fumo perchè “fa male” e potrebbe incitare a fumare qualcuno, chi crea un personaggio dovrebbe aver il diritto di farlo liberamente senza che gli si venga a rompere le palle.
    Prendiamo Wolverine della Marvel, ha sempre fumato, dopo che Joe Quesada (al tempo editor della casa delle idee) perse il padre per il fumo, decise che nessun personaggio Marvel avrebbe più dovuto fumare, poi però lo stesso Wolverine viene visto bere vagonate di birra con la scusa che tanto ha il fattore rigenerante e non gli fanno male, ma lo stesso discorso valeva per le sigarette alla fine.

    • è la tipica ipocrisia americana. se guardi adesso in qualunque film, ma soprattutto nelle serie tv , i personaggi fanno esattamente le stesse cose che facevano negli anni 80, solo che hanno sostituto la sigaretta col bicchiere di whiskey.

      e io bevessi quello che bevono i fratelli winchester di supernatural , probabilmente avrei una cirrosi epatica

  12. Concordo con the bug, al giorno d’oggi le cose da evitare perchè “dannose” sarebbero così tante che per fare un gioco politically correct dovresti fare uno schermo grigio che dura 12 ore.

    Se cè la caccia alle balene in ac (periodo storico in cui esisteva) allora la peta ti rompe i coglioni e ti dice che lanci messaggi antianimalisti, se il personaggio è gay (o cè la possibilità che lo sia) il moige si lamenta che influenza negativamente i bambini, se non cè questa possibilità allora il gioco è omofobo, se cè una donna che non sia vestita col burqa allora è misogino, se dicono qualcosa al di fuori di “accipuffo” è linguaggio violento, se fumano induge al tabagismo, se cè la droga induce a drogarsi, se si picchiano induce alla violenza, se cè un nero/asiatico/altra razza nel gioco non rappresentata in maniera “consona” induce al razzismo, se non ci sono sei ancora più razzista.

    Se davvero dovessimo vedere i videogiochi in quest’ottica penso che a parte disney infinity non ci sarebbe un singolo gioco che non dovrebbe essere vietato per un motivo o per un altro agli under 18.
    Io resterei più sul; se un personaggio fuma in metal gear, io non fumatore non ho nessuno impulso a fumare quindi è una critica inesistente. Se tu tabagista hai un impulso a fumare sono affari tuoi e sicuramente non è colpa del videogioco anche perchè magari ti fa venire più voglia del solito, ma dubito che sulla faccia della terra ci sia qualche persona che abbia iniziato a fumare perchè un personaggio dei videogiochi lo faceva.
    Quindi si ritorna al discorso che il videogioco non ha un potere così grande, ma può al massimo influenzare chi già influenzabile/influenzato; uno che fuma già posso anche vedercelo che gli viene da fumare a veder fumare snake ogni 5 secondi, ma è un riflesso naturale. Quando vedi qualcuno fumare, se sei un fumatore, hai un impulso a farlo. Se non sei fumatore non ti viene nessun impulso a fumare vedendo snake farlo.
    Una persona violenta e/o squilibrata che vede gta può pensare che sia una buona idea scendere in strada e fare a pezzi i passanti con una motosega, una persona normale non ha l’impulso a farlo solo perchè lo vede fare.
    Il discorso è sempre quello, si cerca di scaricare sui videogiochi colpe di situazioni che al 99% dei casi erano già insite nella persona.

  13. A quanto ho notato, sia nel cinama, così come nei videogiochi la sigaretta è diventata via via simbolo associato ai neutrali o ai malvagi. Il protagonista raramente fuma a meno di personaggio molto combattuti (alla Constantine per intenderci – tra l’altro proprio quest’ultimo nella serie appena uscita si è deciso che non fumasse più).

    Nei videogiochi l’esempio più lampante per me è L’Uomo Misterioso di Mass Effect, che tanto si rifà poi a “L’uomo che fuma” di X-Files. Un personaggio per cui il fumo rievoca proprio l’immagine del vedere e non vedere, un personaggio “elusivo”. E’ quasi più simbolico che altro.

  14. Questo è l’articolo adatto a Free_edition…. a lui di certo non serve guardare 1992 o giocare a grim fandango, ogni 10 fottuti minuti molla il pad ed esce a fumare….

    • 10 minuti, non esageriamo..
      sono sicuramente accondiscendente quando guardo qualcuno che fuma,
      che sia nei videogiochi o film, ma di certo non ogni 10 minuti.

      Anche se.. mi sono trovato in difficoltà a giocare Murdered Soul Suspect.

  15. Argomento controverso…
    Vado diretta al mio pensiero. Credo che se ha un “senso” allora mi sta anche bene, se invece è una forzatura allora no… mi spiego: Alvise ha citato Vanquish, e il protagonista in pratica ha sempre la sigaretta in mano!Ricordo di aver spesso pensato mentre ci giocavo “ma cosa diavolo c’entra ora accendersi una sigaretta!!!”. Lo stesso Alvise cita Max Payne 3, discorso agli opposti!Per come è raccontata la storia quando il protagonista beve e fuma è contestualizzato. Poi la polemica se devono o non devono esserci fumo alcool e tette (vi ricordo che le femministe sono sempre in agguato, anche se, anche le tette andrebbero contestualizzate e non mollate li a casaccio) perchè stimolano a farne uso, è una querelle irrisolvibile!Ripeto, per me se hanno un contesto e un senso all’interno del videogioco allora è giusto che gli sviluppatori le inseriscano.

  16. Da fumatore, personalmente non credo che un personaggio di un videogioco possa invogliare una persona a fumare, stiamo parlando comunque di poligoni e di texture, non di persone reali, ecco perché le scene di fumo non hanno la stessa censura dei film, sarebbe un pó come dire che i personaggi invogliano ad uccidere rubare ecc ecc, ovviamente un minorenne é facilmente influenzabile, ma esiste pur sempre il PEGI, ora non so una scena di fumo come venga classificata, ma sicuramente è da PEGI 16 a salire, secondo me il tutto grava sempre sul rivenditore che dovrebbe vietare la vendita di certi giochi ai minorenni, così come un tabaccaio non dovrebbe vendergli le sigarette

    • “Da fumatore, personalmente non credo che un personaggio di un videogioco possa invogliare una persona a fumare, stiamo parlando comunque di poligoni e di texture.. ”
      Mah, non saprei. Come ho già raccontato spesso agli altri padrini, mi è rimasto impresso molto il dialogo via codec tra Solid Snake e Naomi nel primo metal gear, quando la dottoressa gli chiede “ti sei portato in missione un pacchetto di sigarette nascondendolo nello stomaco? perchè l’hai fatto?” e lui : “non potresti mai capire..!”
      Ecco, quel “non potresti mai capire” da, a mio avviso, una tale epicità all’atto di fumare che mai ho visto in nessun film. Ho voglia di una paglia adesso.

      • ahahahahah, bah sarà che giocai a Metal Gear Solid a 10 anni, forse ero troppo piccolo per essere influenzato così tanto accendermi una bella Marlboro, sta di fatto che personalmente nessun videogioco personalmente mi ha fatto prendere la decisione di fumare, come detto da altri le scene di fumo se contestualizzate ( vedi max payne che trova nel fumo e l’alcool la via per non suicidarsi, o Jesse Pinkman nella serie Breaking Bad, un modo per scaricare la tensione dagli eventi drammatici della sua vita) sono ben accette, non condivido scene in cui per marcare un pò la personalità di un personaggio videogioco o film che sia gli fanno fumare una stecca intera in due minuti quello, no è solo spettacolo che da messaggi sbagliati.

  17. Farenz, ti posso fare lo stesso discorso con i film di tarantino. In questi film quasi tutti i personaggi fumano, oltre a commettere atti violenti. Questo è un espediente mirato a far avere ai personaggi un certo carisma, come avveniva nei film di leone. Il fatto che tu abbia voglia di fumare dopo aver visto un tizio che fuma è secondo me legata ai neuroni specchio, in quanto tu, fumatore, vedi un tuo “simile”, un fumatore, fumare e agisci di conseguenza quasi per empatia. Collegandomi al discorso di prima, non sono i film di tarantino che incitano al fumo, così come non lo sono i videogiochi; io che non fumo, non ho voglia di fumare se guardo snake, al contrario tuo… Tra l’altro tu non sei costretto a fumare in queste circostanze, sei solo sollecitato a farlo. Se ti guardi un porno è più probabile che abbia voglia di masturbarti, se sei un segaiolo; se non lo sei..

  18. A me è successa una cosa analoga, ma con un altro prodotto: la Coca Cola.
    Durante la mia esperienza con Fallout 3, trovare in giro in modo frequente bottiglie di Nuka Cola mi fece aumentare la voglia di cola, sebbene non a livelli di dipendenza.

  19. Anche altre cose sono cambiate, sia per il fatto della salute, moralità e critica dell’utenza.
    Oggi un James Dean, che fuma col cazzo che sarebbe un figo che fuma.

    La società è cambiata e non solo in quello del fumo, vedi l’Assassin’s Creed Syndicate..
    in termini di Assassino PRINCIPALE, il personaggio era sempre quello MASCHILE.
    Ora niente contro con i personaggi femminili, ma ho notato grazie al Syndicate che dopo la spalmata di merda su Unity per la mancanza di un personaggio femminile non giocabile..
    (dopo tutta la storia di Anita Sarkeesian e del suo femminismo), è “interessante” come la faccenda personaggio femminile sia arrivata a ricoprire un ruolo importante nel nuovo capitolo.

    E questa è una cosa che non mi piace per niente, perche è una cosa forzata, e l’ho notato nella mia pelle, il carattere femminile è superfluo, inutile e creato per tappare il buco delle critiche.

    Ma il fumo nei videogiochi è comunque un paradosso, ovvero personalmente credo che gli sviluppatori DEVONO avere la libertà di fare quello che vogliono, indipendentemente dagli stronzi come il sottoscritto che è sono facilmente influenzabili dalla sigaretta che fuma il protagonista.
    Amen. Me ne farò una ragione, non è comunque grazie a me o persone come me che smetteranno di usare il fumo nei videogiochi, ma anzi mi aspetto che il Mafia 3 nel 2016 abbia sigari e sigarette.

    La colpa comunque mi sembra che venga più da certi paesi “conservatori” (vedi Australia) che vieta certi comportamenti e quindi vieta la pubblicazione del gioco, scaturendo da parte dei sviluppatori modifiche e tagli.

    Come la Germania che vieta le svastiche nei videogiochi, che comunque è una cosa assurda che tutt’ora non capisco, e non sono mai riuscito a capire perche cancellano le svastiche.
    Per vergogna?
    Per non scaturire di nuovo i tedeschi ad usare la svastica? muah

    • Per quanto riguarda la svastica in Germania, semplicemente è illegale. Avendo l’hobby di creare skin per alcuni videogiochi di volo, sono obbligato a pubblicarle senza quel tipo di simbolo, se faccio un aereo Luftwaffe.

      Curiosamente, i simboli della Regia Aeronautica italiana non hanno quel tipo di limitazioni.

  20. La sola presenza di Miriam Leone fa guadagnare a “1992” dieci punti :)

  21. Credo che la ragione di questa “disparità di trattamento” provenga da tre fattori: diffusione, tempismo e pubblicità.
    Come hai detto tu, sono pochi i personaggi dei videogiochi che fumano, e in particolare quelli più violenti e conosciuti (il solito GTA) non hanno così spesso la sigaretta in bocca. Che Snake fumi è una cosa che sanno i videogiocatori, ma non è un personaggio così iconico da finire sui giornali, quindi non c’è modo per l’opinione pubblica di provare quel “disgusto” che tanto accompagna la violenza nei videogiochi – o il fumo nel cinema, appunto. Senza contare che parte di questa repulsione sta proprio nella diffusione: ora quando si vede un personaggio di un film fumare non si pensa che sia qualcosa da censurare perché è un caso semi-isolato, mentre vent’anni era impossibile vedere un film senza che il protagonista fumasse, allo stesso modo UN “videogioco fumatore” non crea fastidio nell’opinione pubblica, così come non lo creerebbe la violenza se fosse solo GTA a essere violento e non il 99,9% dei giochi che escono ogni settimana.
    In più, le campagne salutiste contro il fumo hanno il loro picco negli anni novanta, inizio duemila, soprattutto negli stati uniti, epoca che per i videogiochi significa Super Nintendo – PS1, quando ancora riuscire a disegnare una sigaretta in bocca a un personaggio non era del tutto scontato, che probabilmente ha aiutato quei pochi videogiochi “fumatori” a restare fuori dal vortice dei media.
    Infine, e credo che questo punto sia fondamentale, bisogna ricordare che i produttori di sigarette spendevano centinaia di milioni di dollari per piazzare i loro prodotti nei film più gettonati, di fatto sponsorizzandone la produzione, quindi la loro presenza in scena era a tutti gli effetti una pubblicità occulta, che senza dubbio smuove di più la rabbia della gente rispetto a una sigaretta senza nome in bocca ad un personaggio su cento.

  22. Quoto in toto il messaggio di D.Drake e aggiungo.
    Io pratico il pugilato, lo faccio da ormai 3 anni, nei primi mesi facevo allenamenti davvero massacranti, sono arrivato a fare anche 500 addominali di fila, il pugilato, se insegnato da un ex pugile professionista è un RELIGIONE, non è uno sport, diversissimo anche da altri sport da combattimento….ora lo pratico ma in modo leggermente più soft.
    Tuttavia, nemmeno quando ero all’apice della forma ed ero vicinissimo a fare un incontro vero e proprio (purtroppo mi feci male e non se ne fece più nulla), non mi sono mai sognato di prendere a pugni la gente anche se giocavo a giochi abbastanza violenti, picchiaduro, ma anche sparatutto e giochi horror.

    Il discorso secondo me è molto semplice, se uno fuma, è già fumatore, vede Snake fumare e si fuma al posto di 5 sigarette al giorno 20, allora è una persona suscettibile e anche un pò sensibile e vulnerabile.

    Sul discorso che le sigarette fanno male, piccolo OT, tutto fà male, ora stanno rompendo i coglioni con la carne, 1 mese fà con la pizza, tra un mese diranno che fà male il pesce.

    Tutto fà male se portato all’eccesso, è ovvio che se mangio carne tutti i giorni mi si alza la pressione a 200….se mangio 3 kg di pomodori mi si spappola il fegato….

  23. Mai fumato in vita mia (oddio, provata la solita sigaretta ai tempi del liceo come fanno tutti e mi ha fatto schifo a dir poco…volevo giusto capire perchè un sacco di gente fuma e ad oggi ancora non me ne capacito) e sinceramente di vedere gente che fuma in tv o nei videogiochi non mi fa nè caldo nè freddo, tantomeno venir voglia di accendere nulla.

    Detto questo, Farenz tu scrivi

    “ma fumo da tanto. E ciò non mi fa onore”

    giuro che davvero non capisco/concepisco tutti voi fumatori che fumate e poi dite “non mi fa onore, si ma lo so che è sbagliato, eccerto che so che mi fa male” e tutte queste belle frasi fatte…però fumate. Boh sarò io che sono strano, avrò una forza di volontà pazzesca o quello che vi pare, ma se so di per certo che una cosa mi fa male di sicuro non la faccio dio bono. A quel punto l’unica cosa che mi viene in mente è che voi ve ne fregate altamente nascondendovi dietro il pensiero del “si ma ora sto bene sicuro non mi succederà niente…perchè proprio io?”, altro che le vostre belle frasi fatte. Preferisco uno che fuma e mi dice “sticazzi, spero non mi succeda niente, se mi succede amen” che quello che mi fa “si si lo so che mi fa male ma sai, non riesco a smettere”. Come cazzo fai a non riuscire a smettere di fare una cosa che può portarti alla morte? Non ad un mal di testa o un mal di denti, alla morte santo dio. E non fatemi gli esempi dei drogati di eroina pls, che proprio non centra un cazzo :)

    Buona vita!

  24. io da qualche mese ho deciso di scendere e fumarne 2 al giorno (una dopo pranzo e una dopo cena perchè proprio non riesco a toglierle quelle due). Non ne ho comunque mai fumate più di 5/6 al giorno…..ma come FArenz veder fumare in film e serie tv mi fa scattare la voglia. per i nostri amati VG invece il discorso cambia. Trovo i movimenti del fumo fra i più innaturali tra quelli presenti nei vari titoli….tutto risulta molto “artificiale” e goffo(tipo quando mettono scene di sesso per intenderci) e quindi la voglia non mi scatta.

  25. Per come la vedo, la motivazione è relativamente semplice: nelle associazioni anti-tabagismo il livello d’età medio corrisponde ad un utente medio che guarda la Rai, ovvero un ultra-sessantenne. L’idea che queste persone possono avere del videogioco credo sia limitata all’anatomia della parola stessa, cioè videoGIOCO, un giocattolo, e come tale un intrattenimento per bambini.. una perdita di tempo. Non hanno idea di quanto complesso possa essere un videogioco, con una trama, con dei personaggi caratterizzati non meno di un film… con dei messaggi.
    Genericamente chi non conosce i videogiochi spara a zero su essi incolpandoli delle cose più assurde, quasi sempre dimostrando di non aver idea di cosa parlano… poco tempo fa lessi un articolo di mamme incazzate per l’esistenza stessa di GTA (o un gioco simile), e di queste l’80% non sapeva dell’esistenza del PEGI.
    In questo caso non trattandosi di investire i pedoni con la macchina o di tranciare delle teste con una motosega, credo che semplicemente non si dia importanza al fumo nei videogiochi… in realtà non si da importanza ad alcun elemento che non sia esplicitamente gore perchè non da nell’occhio.

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