Il futuro col Game Pass

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Ipotizziamo un futuro  (forse nemmeno troppo lontano) del mercato videoludico caratterizzato da Xbox Game Pass. Anzi.
Estendiamo quest’idea anche a Sony… ok… ed a Nintendo…

………..

AHAHAHAHAHAH!
No dai, diciamo solo Sony e Microsoft, ok?

Entrambe le aziende offrono lo stesso servizio.
Paghi un tot al mese o all’anno e ciò ti consente di aver sottomano TUTTO il catalogo disponibile.

Esclusive? Sì.
Multipiattaforma? Sì.
Giochi disponibili dal dayone? Sì.
Sì. Sì. Sì. SÌ CAZZO!!!

Diciamo il miglior tipo di servizio che un videogiocatore si possa sognare.
Ad un prezzo… boh… X.
Non mi interessa parlare del fattore economico in questo articolo.

Un videogiocatore qualsiasi, che potresti essere tu sfigato che stai leggendo in questo momento, hai in casa sia Xbox One che PS4. E sei anche in possesso del Game Pass di entrambe lo console.
Sei un figo, non si può dire altro di te.

Tu hai quindi in mano TUTTI i giochi per TUTTE le console.
A parte Switch, perché tua mamma è vacca.

Ma focalizziamoci sul Game Pass.

La domanda è questa.
Come sapete, non sono mai stato un grandissimo amante della stampa videoludica.
Non ho mai amato questo mondo in età post-adolescenziale, seppur abbia imparato col tempo ad apprezzare certe persone. Ma un conto è la persona, un altro è il campo in cui lavora.
Uno in genere è portato a pensare che una recensione possa servire, oltre che per avere un’infarinatura generale sul titolo, anche per avere un’idea dell’investimento economico da effettuare per quel titolo in particolare. Mi spiego meglio.

A parte i titoli di brand che seguo da anni e che comprerei al dayone anche a costo di prostituirmi, esistono 3 categorie di giochi.
1. Nuove IP che mi interessano e comprerò sicuramente al dayone;
2. Giochi che mi interessano ma non al punto di scaraventarmi in negozio al D1;
3. Fifa merda.

Capite quindi che una recensione potrebbe venirmi in aiuto proprio sulla seconda categoria, descrivendo gli aspetti del titolo in questione e facendomi capire quindi se è un gioco che “sì, mi interessa… non a 70, ma 50 euro ci stanno tutti” oppure “sì, potrebbe interessarmi, ma non sono disposto a spenderci più di 20 euro, oh figa”.

E col Game Pass?

Avere a disposizione un parco titoli completo equivarrebbe – passatemi il paragone azzardato – a disporre di tutte le demo dei giochi usciti su console.
Che senso avrebbe quindi leggere una recensione su un sito quando voi per primi avreste la possibilità di provare gratuitamente il gioco? E non solo “provarlo”… ma giocarlo completamente.

Credete che, dopo i piccoli negozianti privati che si sono già cosparsi di benzina a causa del Game Pass, anche la critica videoludica (sia online, sia la poca rimasta su carta) possa accusare il colpo di questa innovativa, imminente e inevitabile formula di distribuzione dei videogiochi?

farenz

Prova a cercare ancora!

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Gameplay VS Filmati? Anche no.

Persone diverse vogliono cose diverse dai videogiochi, motivo per cui ci sono così tanti generi ...

16 Più commentati

  1. Non so quanto il futuro sia necessariamente game pass, pero’, cosí come il presente non lo e’ per il cinema.
    Tanti di noi hanno Netflix, o Sky Go, o Amazon Prime, eppure andiamo ancora al cinema. Un po’, ovviamente, e’ l’esperienza, un po’ e’ molto piú semplicemente il ritorno economico: se il futuro e’ game pass, lo e’ per i giochi vecchi di 6 mesi o un anno, che magari non hanno venduto molto e vogliono incrementare la loro fan base e fare qualche utile sul lungo periodo, ma se GTA V continua a essere constantemente nelle top10 dei giochi piú venduti a 5 anni dall’uscita a che gli serve andare “gratis” su queste piattaforme? E ancora di piú, i giochi da D1, fra edizioni fisiche a prezzo pieno, limited e collectors’, perché mai dovrebbero andare su game pass?

    Quindi, in sostanza, no, non credo che la critica videoludica soffrirebbe piú di tanto della diffusione dei gamepass, se non altro perché ci vogliono 5 minuti per leggere una recensione e almeno un paio d’ore per capire se un gioco ti piace. Ma soprattutto perché non credo che il futuro sia gamepass al D1 per tutti i giochi. Neanche un po’.

  2. Secondo me avere a disposizione su tutte le console, o quasi, un servizio come il Game Pass è sicuramente ciò che di più bello possa desiderare un consumatore, ma come hai detto tu nell’articolo non si vuole parlare in termini economici ma delle ripercussioni che lo stesso possa avere non solo sui media ma anche sulla stampa.

    Considerando che soprattutto in Italia ci sia il problema delle connessioni non proprio veloci, la stampa videoludica, soprattutto quella online, continuerà ad avere una certa importanza perchè chi vuole accollarsi un download di quasi 60 GB vuole conoscere l’effettiva qualità del titolo “leggendo le recensioni”, uso le virgolette perchè i più l’unica cosa che fanno è lo scroll down al voto numerico con tanto di pro e contro.

  3. In linea di massima concordo con SilverWii.

    Voglio però aggiungere un pensiero: il GamePass è sicuramente un servizio apprezzabile e positivo, ma è sempre rivolto a tutti i consumatori in tutte le situazioni? No.
    E chi è che se ne sbatterebbe del GamePass? Beh, quelli che hanno il fetish della copia fisica, quelli a cui rode il culo non possedere davvero un gioco ma riceverlo “in prestito” e dover stare agli eventuali cambi di catalogo, quelli che non vogliono sbattersi a scaricare e installare ogni singolo gioco per farsene un’idea, o magari anche quelli che spolpano parecchio i giochi e a cui conviene di più sull’arco di tipo tre mesi recuperare un paio di giochi interessanti con delle offerte anzichè pagare tre volte l’abbonamento (escludendo in questo trimestre l’acquisto dei pezzi da 90 appena escono, considerando che molti tripla A multipiatta molto commerciali non si presterebbero comunque mai a un simile servizio al D1 e non ci sarebbero dunque risparmi nè da una parte nè dall’altra).

    Insomma, una bella fetta di utenza… e per queste persone, leggersi/guardare una recensione o due per capire cosa tratta il titolo sarà sempre più efficace e rapido che passare dal “procedimento demo”.
    La critica specializzata quindi rimarrà importante.

    Senza contare in tutto ciò che come in vari ambiti (tipo il cinema) la critica specializzata ricopre un ruolo che la critica di pubblico non può e non deve avere, ossia settare dei paletti oggettivi nel contesto dei giudizi e dare un feedback imparziale il più possibile da gusti personali e andamenti di mercato su cui l’industria intera si basa per migliorare/cambiare/comprendere l’andamento di un gioco o più.
    Quando uno sviluppatore tiene di conto del feedback dei fan è sempre una cosa bella, ma mettendomi nei loro panni capisco che senza anche il feedback super partes più o meno costruttivo dei vari siti specializzati certi difetti non riuscirebbero mai a individuarli, o avrebbero comunque una percezione delle priorità basata più sui capricci degli acquirenti che altro.

    Quindi comunque la si metta la critica specializzata, almeno imho, esisterà sempre e sarà sempre un tassello di cui tener di conto.

  4. Il gamepass lo vedo come un “mare di merda infinito giocabile a pochi euro”. Non credo proprio che possa essere il servizio utopico da te descritto, profumato di AAA al day one.

    Altra considerazione: nel mio personale caso, avere troppo da giocare significa dare una rapida passata a tutto e non godersi niente, ma probabilmente sono io ad essere strambo.

    • Non sei strambo,e’ esattamente la stessa cosa che succedeva ai tempi di PS1 con la pirateria ( scusate se tiro in ballo questo argomento).
      Erano tutti contenti di avere giochi a pochissimo solo che invece di goderseli pensavano subito alla’acquisto successivo dopo pochi istanti di utilizzo o peggio ricorrevano all ‘utilizzo di guide per terminare in fretta il titolo per comprarne subito un altro visto il basso costo.
      I giochi erano diventati delle demo a tutti gli effetti.
      Triste come fatto
      Io rimango per il POCO MA FATTO BENE e al giusto prezzo in tutto….
      Paradiso per un videogiocatore….Tse’….semmai colpo di grazia!!!
      Ciaoz

  5. E se la recensione servisse, in questo futuro, non per sapere se e quanto denaro spenderci, ma piuttosto se e quando dedicarci tempo a un determinato videogioco (rispetto ad altro)?

  6. Secondo mi è si è travisato il senso e la sostanza del Gpass.
    1. Non è plausibile pensare alla presenza di TUTTI i giochi al D1. Per ora abbiamo un cestone virtuale e le esclusive del produttore HW.
    2. Il costo è invece proprio un fattore determinante perchè è il risultato del costo vivo che chi offre il servizio affronta per proporre appunto giochi dell’anno prima… o uscite fresche.
    3. Conseguenza di questi parametri è l’effetto “Netflix” sul cinema. Minimo. Poichè appunto non è un servizio da D1… come non lo è Sky che costa ben di più. 10 volte di più. Incide di più il sito streamer pirata.
    4. Per concludere il discutibile apporto del recensore difficilmente smetterà di esistere e di essere discutibile.

    Byez..

  7. Partendo dal presupposto che secondo me i titoli AAA non saranno mai (quantomeno tutti) disponibili al DayOne tramite GamePass, un po’ come accade oggi con i vari servizi cinematografici online dove un film su netflix (se non originale netflix appunto) arriva dopo mesi sulla piattaforma dopo essere uscito al cinema e in bluray, non credo questo possa influire più di tanto per quanto riguarda il mondo delle recensioni.. Perché c’è chi come me con le recensioni ci si pulisce il culo e chi nonostante abbia la possibilità di giocare “gratuitamente” qualsiasi titolo preferirebbe comunque informarsi prima di scaricare svariati gb e perdere anche solo 2 ore di tempo per provarlo.

  8. Premessa (che non c’entra niente)
    Ipotizzando 10 ore di gioco e 1 ora di gioco al giorno si possono finire almeno 3 giochi in un mese al prezzo di 10 euro (con xbox game pass). Quindi io direi si a tale xbox game pass. E tale servizio ha già palesato la sua volontà di mettere alcuni titoli tripla A al day one (come sea of thieves).

    Andando al punto richiesto
    Le riviste continueranno sempre a vivere anche perché non vivono solamente di recensioni ma, anzi, di news dichiarazioni di tizio e caio e altre amenità.
    E riguardando proprio la recensione, chi avrebbe sbatti di aspettare 1 ora di scaricamento per un gioco che poi potrebbe fargli schifo? No, molto meglio vedere il voto e “passare” al prossimo.

  9. Solo io temo che le software house, visto il tipo di offerta non più basata sul numero di copie vendute bensì su accordi commerciali con Ms Sony o chi che sia, possano fare giochi alla cazzo di cane senza impegno fregandosene della qualità? È così impensabile che software house che rinuncino al rischio di impresa nella produzione di tripla A per dedicarsi esclusivamente alla produzione di giochi da distribuire con questo sistema, a discapito però, per ovvie ragioni, della qualità visto il guadagno assicurato? Detto ciò, se così non dovesse essere sarebbe il paradiso per ogni videogiocatore

    • Più che altro potrebbe trasformarsi in un mercato di Free 2 Play… con acquisti in app.
      Trovo veramente difficile da considerare un accordo che preveda l’uscita di un FIFA o di un AC o di un GTA (!!!!) in abbonamento cumilativo da 10 euro al mese, un modello di business sostenibile per le produzioni attuali e per come sono strutturate.

      E’ facile pensare che su un FIFA dati i precedenti questi signori abbiano una previsione di incasso che compra gran parte dei costi di licenza e di sviluppo/marketing.

      Pensare che di botto il 30 40 50% delle copie non saranno vendute perchè date in concessione agli abbonati penso che faccia immediatamente lievitare i costi di queste concessioni all’erogatore del servizio. Sia che si tratti di MS, o si Sony o di N.

      Quindi o queste sono diventate delle ONLUS che pagano milioni per recuperare gli spiccioli e che regalano giochi d’oro alla loro utenza… o aumenteranno fatalmente di brutto i costi di abbonamento… o non ci saranno mai giochi D1 con aspettative di vendita decenti.

  10. Ho letto un pò tutti i commenti, ma c’è una cosa che nessuno ha detto.
    Perchè nasce secondo voi Xbox Game Pass?
    Il motivo è semplice.
    Le console next gen sono ormai disponibili da 4 anni e mezzo, nei primi 2 anni e mezzo, MS ha fatto uscire più giochi, più IP interessanti rispetto a Sony, questa è una affermazione difficile da smentire.
    Ora….nonostante tanti bei giochi, Playstation 4 ha venduta molto di più, si parla di 3 playstation 4 vendute contro appena 1 xbox one, nonostante i giochi in più per quest’ultima.
    Che poi la maggior parte dei giocatori che gioca su play 4 ai soliti noti: Fifa, Cod, Battlefield ecc ecc.
    Ora sono 2 anni, che effettivamente su Playstation 4 sta uscendo l’ira di Dio, un sacco di giochi ottimi, alcuni capolavori, come GOF che sto giocando proprio in questi giorni.
    MS cosa ha fatto? Ha creato un servizio a mio avviso ottimo, ad un prezzo ragionevole, al quale sono abbonati un sacco di utenti, e sta ricavando denaro dalle console vendute, in un modo simile a come avviene coi film e serie TV se pensiamo a Netflix.
    Per me è un servizio OTTIMO, prezzo ragionevole, un sacco di giochi che io non giocai quando uscirano, e tutti i giochi MS nuovi disponibili al day one. Sea of Thieves a me non piace, perchè non gioco ormai da anni online, ma vi assicuro che un sacco di gente ci gioca, ed è un signor gioco a detta di molti, State of Decay 2 uscirà l 22 maggio e sarà gratis contro i 30 euro del formato fisico. Questo significherà la fine dei giochi fisici? No, perchè purtroppo c’è tanta disinformazione, ieri in un negozio privato vidi una copia fisica di Mad Max a 40 euro per play 4, mentre viene dato gratis sul Plus, per dire….
    Quindi questo pericolo non c’è, riguardo ai paragoni tra Xbox Game Pass e il Plus di Sony, per favore, non diciamo eresie, semmai il Plus può essere paragonato a Xbox Live Gold, che ogni tanto qualche gioco degno di questo nome lo dà.

    • Considera che ci sono ancora tanti videogiocatori vecchia maniera che preferiscono il gioco fisico a prescindere dal risparmio economico; io ad esempio ho preso recentemente Bloodborne GOTY a 25 Euro nonostante sia (o fosse) gratis sul Plus perché non mi piace essere vincolato dal giocarlo entro un lasso di tempo prima che non sia più disponibile, voglio giocare con i miei tempi.
      Ormai escono talmente tanti giochi e (alcuni parecchio lunghi) che ormai non ce la si fa a stare appresso a tutto quello che esce; io ormai non ho più l’impellenza di comprare al D1 o di avere sul disco fisso tanti giochi del Plus e non riuscire a finirli.

      • Capisco il tuo ragionamento e lo condivido in parte anche.
        Ti dirò, io prima compravo molto in digitale, adesso da alcuni mesi ho ripreso a comprare giochi fisici, che, anche una volta finiti difficilmente venderò nei mercatini dell’usato o darò in permuta.
        Tuttavia ti faccio un esempio, su Xbox Game Pass il prossimo mese esce State of Decay 2, preferisco scaricarmelo e non sganciare 30 euro al day one.
        Xbox Game Pass è un servizio per chi ha tante ore disponibili, io pensa in 4 mesi ho finito solo 2 giochi, ma nonostante questo preferisco avere un catalogo di giochi disponibili a mio piacimento usufruibili in qualsiasi momento, che poi siano in digitale e non in versione fisica…pazienza.
        Di Netflix nessuno si è mai lamentato che Stranger Things sia in digitale e non in Blu Ray :D

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