Il giusto MOOD ed i nuovi orizzonti

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L’estate sta finendo e ci avviciniamo pian piano ad una nuova stagione videoludica, la 2017 – 2018.

Benché l’anno solare sia quello che inizia il primo Gennaio e finisce il 31 Dicembre, la mia concezione di anno è sempre stata quella dell’anno scolastico; e anche nel mondo dei videogiochi la situazione inizia a farsi calda in autunno per poi tranquillizzarsi verso la fine della primavera.

Questo nuovo anno porterà grandi avvenimenti.

Finalmente sapremo se la strana strategia di Microsoft sarà in grado di risollevarla dalla fossa che ha iniziato a scavarsi. Xbox One X, la console più potente di sempre, pare essere sold out ovunque. Che sia un buon segno? Staremo a vedere.

Per Sony è giunto il tempo di cagare fuori altre esclusive pesanti. Non che quest’anno si sia risparmiata, beninteso, ma la voglia di mettere le mani su roba come The Last of Us 2, Spiderman, Days Gone, God of War è molto grande.

Nintendo invece è partita bene. Ottima console, rivoluzionaria e ben fatta. Ottimi giochi al lancio, tra i quali forse il più grande Zelda di tutti i tempi, e un roseo futuro davanti. Se non centellinerà le uscite come ha fatto con WiiU e se avremo un seppur minimo supporto di terze parti, il successo sarà garantito.

E a Natale arriva Mario. Non penso serva aggiungere altro.

Molti altri sono i titoli interessanti all’orizzonte. Elencarli tutti sarebbe un lavoro quasi tedioso. Personalmente aspetto con curiosità Kingdom Come Deliverance e Far Cry 5. Ma sono pronto a farmi stupire anche da altri giochi.

Proprio su quest’ultimo discorso vorrei soffermarmi oggi: la predisposizione al farsi stupire da qualcosa di nuovo, l’apertura mentale verso esperienze videoludiche mai provate prima che potrebbero catturare la nostra attenzione. E’ quasi una raccomandazione che faccio ai giocatori, guardando verso al futuro.

Parto parlando in prima persona, raccontandovi dei giochi giocati negli ultimi mesi.

Oltre al già citato Hollow Knight, graditissima sorpresa, ho voluto dare una chance ad un gioco facente parte di una categoria mai toccata con mano prima d’ora: gli stategici stealth.

Per chi ha masticato questi giochi, ma che non ha ancora capito dalla mia descrizione di cosa parlo, posso dire che si tratta de “i giochi alla Commandos”. Nel caso specifico che mi vede protagonista, il titolo che ho iniziato e sul quale ho già fatto una ventina d’ore è Shadow Tactis , Blade of the Shogun.

Potremmo definirlo un gioco tattico di infiltrazione, in cui si comandano un gruppo di sicari che devono infiltrarsi nelle basi nemiche e uccidere determinati obiettivi o rubare determinati oggetti. Ogni sicario ha le sue specialità: vi è il ninja, la ladra, il samurai, il cecchino e l’esperta dei travestimenti.

E’ un titolo che richiede molta capacità di riflessione, un certo livello di Q.I., concentrazione e soprattutto una visione d’insieme.

Una missione può durare anche un pomeriggio intero senza che il giocatore se ne renda conto mentre è immerso nella sessione.

Una sorpresa inaspettata! Questo gioco mi ha saputo letteralmente rapire.
E’ il primo titolo, dopo tantissimo tempo, che è stato in grado di tenermi incollato allo schermo per ore senza che me ne accorgessi.
Consigliato, anche a chi non ha dimestichezza col genere (per me è il primo titolo di questo tipo, per farvi capire).

Provatelo, dategli una chance. Il succo del discorso è: vi consiglio, tra i buoni propositi per il nuovo anno, di dare una chance ad esperienze nuove, di ampliare i vostri orizzonti.

Non c’è niente di peggio della fossilizzazione, anche nel mondo dei videogiochi.

Arrivederci!

 

 

Prova a cercare ancora!

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4 Più commentati

  1. Confermo, assolutamente una perla Shadow Tactics, è uscito da poco anche per console ma è inutile dirvi che il meglio lo si ottiene su pc con mouse e tastiera. E’ l’unico gioco dopo anni e anni che mi ha ridato le stesse sensazioni di Commandos, e ho detto tutto.

  2. Grazie del consiglio Alvise, io parto bene acquistando titoli spesso di generi diversi, tranne i giochi
    sportivi e di guida che proprio non mi pigliano (scusa Viper per la poca masculinità).
    La mia pile of shame continua ad incrementarsi e poi mi ritrovo sempre e solo a giocare
    agli rpg e ai jrpg, è una fottuta malattia.

  3. Sono d’accordo. Proprio quest’anno ho rivalutato molto i GDR (genere che ho sempre detestato), prima con fallout new vegas e poi con Zelda BOTW.

  4. Sono d’accordissimo, provare nuovi generi a volte è quello che ci fa passare lo “scazzo” tra un gioco e l’altro. Peraltro il titolo che tu citi giace nella mia lista dei desideri di Steam dal Day1 in attesa di un’offerta degna di nota (non mi ricordo di averlo mai visto sotto il 30% di sconto finora). Ho amato i Commandos quindi questa versione ninja mi fa sbavare.

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