Il nostro Tempio personale

< Ascolto consigliato durante la lettura dell’articolo: http://www.youtube.com/watch?v=TT_f-r3Qbb4&feature=fvw >

Spesso l’essere umano tende a rendere più familiare o accogliente l’ambiente che lo circonda. Cambiare di posto i mobili di casa, soprammobili e suppellettili, aggiungere drappi e ornamenti, dipingere ed edificare muri o palizzate, sono tutte azioni volte al trasformare i luoghi a noi domestici nell’esternazione stessa del nostro io interiore.

Capita quindi, che ci si trovi di fronte all’esigenza di rendere più edificante ciò che sta intorno alle nostre console, trasformare l’accoppiata “pezzo di plastica su mobile” nel nostro personalissimo luogo di culto videogiochesco. Il nostro tempio al divertimento.
Naturalmente qui non si tratta solo di rendere più confortevole la fruizione della piattaforma, quanto piuttosto di voler appagare l’occhio, in modo che lo sguardo si poggi più volentieri sul panorama che occupa gran parte delle nostre giornate.

Molto parte dallo schermo: essendo ciò che guardiamo durante il gioco, bisogna che sia messo nel posto giusto, che goda della giusta illuminazione e che nulla interferisca nel nostro campo visivo. Attorno ad esso quindi, va a costruirsi la nostra postazione da gioco. La posizione e l’orientamento della/e console non seguono sempre una scelta logica, talvolta ci affidiamo puramente al nostro senso estetico e non sempre considerando tutte le precauzioni del caso, spesso provocando surriscaldamenti o terrificanti intasamenti da polvere e pulviscolo.

Cosa accade poi all’hardware accessorio? Ante e mobiletti celano inestetismi dovuti a cavi, fili elettrici, joypad, supporti di memoria, batterie, auricolari, adattatori, hub USB, o invece, complici sapienti trasparenze, ne esaltano l’esistenza, ne rivelano discretamente la presenza.

Infine, è la volta del contorno. Celebriamo il nostro angolino nell’universo con immagini votive, rappresentazioni sacre di eroi e malvagi, poniamo in bella vista la nostra collezione di titoli così che chiunque si avvicini possa ammirarne la sconfinata vastità, magari con questo o quel cofanetto lasciato in parte con finta noncuranza, sul mobile, a testimonianza di ciò a cui stiamo giocando.

E voi, diletti discepoli, come amate rendere il vostro spazio vitale un’esaltazione pulsante del videogioco? Rispondete numerosi.

matyas

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viper5

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