Il potere della Demo

La pubblicità è l’anima del commercio. Da sempre, anche il più infimo pezzo di merda se proposto in modo accattivante e incuriosente vende. Il Marketing è un mestiere sporco, i pubblicitari devono entrare nella nostra testa e riuscire a toccare i punti giusti del nostro fragile cervellino, convincendoci cosa è giusto e meglio per noi. Studiare una vita per imparare a far soldi dicendo alla gente ciò che più le piace sentirsi dire, non è roba da poco. E se dunque per il 99,9% dei prodotti di tutti i giorni la pubblicità è su carta e in TV, cos’è che spesso e volentieri rende più facile prendere decisioni sui nostri acquisti?

Le DEMO. Lo strumento ultimo del Nerd nella strenua lotta per la supremazia videoludica. Dalla notte dei tempi, le demo dei giochi sono state protagoniste di un merchandise putentissimo, in quanto vero e proprio strumento di potere per coinvolgere i giocatori.

Essendo noi tutt’oggi una categoria potentemente bistrattata dai mass media, le software house si sono dovute inventare una nuova via per pervertire i nostri neuroni conducendoci a varie spese folli. Si parte dal primo innocente trailer e si incomincia un percorso autodistruttivo di privazioni e rinunce, che culmina nell’avvento della Demo.

Quando aspettiamo un gioco, l’attesa può diventare lacerante. Ed ecco che vediamo nella Versione Dimostrativa di un gioco un lieve spiraglio di luce, un leggero sollievo dato dall’aver finalmente potuto toccare con mano il gioco dei nostri desideri.. siamo disposti anche a pagarle, ottenendole da vari giornali e riviste, oppure ricercando il privilegio di scaricarle dieci giorni prima del resto dell’umanità.

Le demo si prendono il ruolo primadonna della generazione corrente in materia di contenuto scaricabile. Le moderne tecnologie ci permettono di accedere alle anteprime più succose direttamente dal nostro divano, invertendo in qualche modo i ruoli fra domanda e offerta: non è più l’utente che deve tirar fuori i dindini per ottenere le sue preview, bensì sta ora alle Software House competere per cercare di piazzare meglio in vista il proprio assaggino di gioco.

Proprio per via della enorme diffusione delle demo al giorno d’oggi, ormai è raro che si compri un titolo a scatola chiusa, possiamo finalmente provare con mano tutto ciò che più ci aggrada. Ma cosa succede quando la demo mette sotto cattiva luce il nostro benamato titolo?

Perché capita che anche un semplice estratto di gameplay a puro scopo dimostrativo riveli delle lacune che non ci saremmo aspettati, un motore di gioco macchinoso o una grafica sotto le aspettative.. oppure che, come ben sappiamo, la mancata apparizione di una demo molto attesa può destare non pochi sospetti.

Voi che ne pensate? Sono o non sono fondamentali le demo al giorno d’oggi?

matyas

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