Il tempo è mio!

crono

Credo che ormai, da quanti sono, non si contino più gli articoli nei quali ci lamentiamo del poco tempo a disposizione per giocare. A furia di ripetere a sè stessi che gli spazi da dedicare alla nostra passione siano sempre più risicati, ci è venuta l’angoscia di non riuscire a giocare a tutto quello che vorremmo ed abbiamo iniziato a vedere come un difetto la durata eccessiva di un singolo titolo. Non sto puntando il dito contro nessuno, poiché mi ci metto in mezzo pure io a questa schiera di giocatori angosciati.

Però in questo 2015 qualcosa è cambiato. Una vera e propria folgorazione sulla via di Damasco. Ed il merito è tutto di Geralt e Snake.

The Witcher 3 l’ho finito in due mesi. 59 ore di gioco. Due mesi in cui il me stesso di un tempo avrebbe pensato: “mannaggia a me, quanti titoli mi sto perdendo mentre investo tutte queste settimane su un singolo titolo!”. Un pensiero grottesco, che rovina l’esperienza di gioco e fa sì che il nostro divertimento venga influenzato da strane ed inutili leggi dettate da non so chi.

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Per fortuna stiamo parlando del capolavoro di CD Project. Un gioco che è stato in grado di farmi dimenticare tutto il resto, che mi ha catturato e trasportato in un altro mondo per 60 meravigliosi giorni. Un titolo che dopo aver finito mi ha fatto trascorrere un’estate quasi priva di videogiochi poiché non vedevo nei paraggi esperienze in grado di intrattenermi al pari di come esso ha fatto.

E qualcosa in me si stava smuovendo. Avevo perso due mesi su un singolo gioco. Ma non percepivo minimamente la sensazione di tempo sprecato. Non sentivo di essermi perso nel durante altri titoli meritevoli quanto The Witcher 3.

Poi arrivo l’autunno, arrivò Settembre e Metal Gear 5. Preso al day one (1 settembre 2015). Ebbene, ci sto ancora giocando. Nel momento in cui scrivo sono ad 80 ore di gioco, probabilmente quando leggerete questo articolo sarò a 90. Conosco pure il finale a causa della spoilerata di un utente angolare, ma non me ne frega nulla: il gioco è una droga. Un gameplay che mi ha preso un casino e un continuo desiderio di vedere ogni singolo particolare di questo controverso titolo (controverso nel senso che in effetti la storia fa cagare) mi stanno rapendo totalmente.

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Ormai il desiderio di giocare titoli brevi per “esperienziare” più titoli possibili è definitivamente morto in me. Non ha senso giocare 20 merde all’anno se posso godermi 5 capolavori, seppur belli lunghi.

Finito Metal Gear passerò a un jrpg: Tales of Zestiria. Sì, io che mi ero ripromesso di lasciar stare i giochi di ruolo perché “troppo lunghi”.  Ripensandoci non ha proprio senso questa motivazione. Almeno per me. Almeno per il me di adesso.

Come ha detto Ale (non ricordo quando): “voglio essere io a governare il mio tempo”.

Il tempo è mio.

Voi che ne pensate?

omegashin

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21 Più commentati

  1. Penso che nonostante sia uno di quelli che predilige giocare tanti titoli brevi, effettivamente questo è il discorso più sensato che leggo da un po’ di tempo a questa parte, e devo dire che The Witcher ha sortito su di me lo stesso effetto.

  2. Sicuramente un discorso sensato, io cerco di non privarmi anche dei titoli un po’ più lunghi anche se il mio approccio a questi è cambiato rispetto a qualche anno fa, se in un final fantasy prima volevo avere tutte le armi migliori e pompare al massimo i personaggi adesso lo affronterei solo per la trama. Poi ci sono titoli che ancor oggi ti sanno incantare con the witcher e qualche ora in più la spendi volentieri, con metal gear questo effetto è un po’ passato per come hanno allungato un po’ il brodo nella seconda parte…

  3. Concordo al 100% con quanto scritto. E’ lo stesso ragionamento che ho fatto un paio di mesi fa quando, sopraffatto dalla noia portata da mille giochini presi a centesimi nei boundle e senza soldi per prendere The Witcher 3 (frenato anche dal fatto che il primo ma ha fatto abbastanza schifo), ho reinstallato Fallout 3.
    Ci ho passato un sacco di tempo e contemporaneamente mi sono chiesto quanti di giochi così coinvolgenti sono usciti in questo ultimo periodo (considerando che sono piuttosto menoso in fatto di giochi).
    L’ultimo cronologicamente è stato forse Mass Effect 3. Persino GTA V che ho preso al lancio su PC (da bravo fesso) l’ho abbandonato dopo neanche 2 ore di gioco.
    Insomma, sposo appieno il ragionamento, ma fatico a trovare giochi degni della spesa. Sicuramente il prossimo sarà Fallout 4, poi valuterò se prendere The Witcher 3.

  4. Omegashin, io sono convinto che l'”eccessiva” longevità di un titolo non può essere considerato un difetto (anzi!), amenochè gli sviluppatori non inseriscano sezioni ripetitive e noiose solo per allungare artificiosamente un titolo.
    Uno non deve per forza giocare a tutti i titoli che escono sul mercato. Questo atteggiamento è una sorta di bulimia mentale, che ci fa ingozzare si, ma non ci fa godere un’esperienza.

    • L’eccessiva longevità di un titolo non può essere considerata un difetto a livello GLOBALE, ma non bisogna generalizzare. PErché da un gioco di ruolo mi aspetto una longevità ENORME (almeno per i miei standard), ma non da un metal gear… e parlando ovvamente in maniera soggettiva, l’eccessiva longevità proprio in quest’ultimo gioco di Kojima può essere considerata un difetto.
      PErché il gioco mi sta piacendo, ma mi chiedo anche che se fosse stato più breve l’avrei apprezzato di più.

  5. Io parlandone anche con dei miei amici non capisco come si possa dire di aver apprezzato realmente the witcher 3 giocandoci per così poche ore, poi magari sbaglio io, però complessivamente ho superato le 250 e mi piace sempre di più e penso che aver concluso solo la storia sia solo la superficie di un capolavoro.

    Comunque, qualcuno comprerà l’espansione?

    • ti do la mia spiegazione personale: il mio finale è stato un bel finale. non canonico, ma dato dalle mie scelte personali. E la vicenda di Geralt si è conclusa proprio come volevo che si concludesse. Non mi è venuta voglia di continuare con altre subquest trascurabili (per me) come partite di carte o corse di cavalli, per cui dopo le mie 60 ore ho detto “the end”. Poi boh, magari mi verrà voglia più avanti di riprenderlo in mano con i DLC. Per ora mi è bastato cosi’.

      • Capito, peccato che tu non ti sia dato al gwent perchè, secondo me, meriterebbe un gioco proprio. Io infatti ho già preordinato la versione fisica della 1° espansione (che sta ricevendo ottime recensioni) solo per avere 2 dei 4 deck

  6. Sono un ragazzo di 21 anni che ha cominciato a lavorare nove mesi fa, inutile dire come prima la mia vita con la scuola era per il 90% libera e inutile dire che giocavo un fottio di titoli all’anno, ora con il lavoro e con due console avevo paura di non riuscire a giocare, effettivamente il tempo è risicato, mi restano le ore serali dopo cena per giocare, ma anche se il tempo è poco e se i titoli da giocare si ammassano non ne faccio un problema, si a volte vorrei giocarli tutti ma so che primo o poi lo farò, che riuscirò a giocare a quello che voglio. Effettivamente l’avere poco tempo per la mia passione mi ha un po scocciato ma così posso permettermi più giochi ;)

  7. Onestamente non vedo come la longevità possa influire sul giudizio di un titolo. Non è mica detto che quei 20 giochi brevi siano merde e quelli lunghi capolavori.
    Per quello che mi riguarda guardo sempre alla qualità ( è un po’ il discorso che si è fatto con Ground Zeroes ad esempio)

  8. Secondo me scegliere quale gioco giocare in base alla sua durata non ha alcun senso. L’esperienza di gioco è scorrelata dalla sua durata. Non puoi dire “non giocherò questo gioco perché è troppo lungo” per due motivi:

    1. Se il gioco non ti piacerà allora lo abbandonerai ben prima della sua fine, quindi se è lungo o no è irrilevante.
    2. Se il gioco ti piace vorresti che non finisse mai, per cui la maggiore lunghezza dovrebbe essere un pregio.

    Nei casi in cui “il gioco mi piace, ma si sta trascinando troppo” semplicemente smetti di giocarci quando ti viene a noia, nessuno ti obbliga a finire un gioco se non ti piace, non è un medicinale. Il tempo è, appunto, il tuo.

  9. Quoto il pensiero di Farenz, anch’io da un RPG, mi aspetto una longevità enorme…pensiamo a Final Fantasy, Lost Odyssey, Dragon Quest ecc ecc naturalmente deve essere correlata da contenuti di qualità questo è poco ma sicuro.
    Sul discorso fatto da Ale.
    Ammetto che ci sono cascato anch’io, stare dietro a tutto quello che esce oggi è IMPOSSIBILE, anche se uno gioca 12 ore al giorno, si devono fare inevitabilmente delle scelte, e ammetto che il finire i giochi di fretta non mi porta a godermeli appieno.
    Batman Arkham Knight l’ho divorato, specie nelle ultime ore di gioco, ho finito il gioco col finale “minimo”, ammetto di non averlo approfondito e quindi, di non aver visto il finale completo perchè nel frattempo c’erano altri giochi che volevo giocare….The Witcher 3 e MGV il discorso è un pò diverso, il primo l’ho interrotto un pò per monotonia e un pò perchè ho fatto il cambio play 4-xbox one, il 2° onestamente stavo andando avanti a smadonnamenti e dovevo prendere il calendario, ma in entrambi i casi riconosco la bontà del prodotto.

    Ma adesso ho imparato la lezione se così si può dire, ho iniziato Alien Isolation, difficilmente lo finirò prima del 27, giorno dell’uscita di Halo 5, ma non per questo lo pianto in asso per giocare all’ultima esclusiva MS, spesso discorso per i giochi che verranno.

  10. Sono d’accordo con te.
    Io non gioco molti titoli all’anno, però quelli che gioco voglio che mi lascino qualcosa, insomma devono essere Giochi con la G maiuscola, anche a costo di starci a giocare per mesi.
    Non ha senso cercare di giocarne il più possibile se poi questi non riescono a prenderti o se magari dopo averli finiti vengono subito dimenticati.

  11. ma è molto semplice ragazzi , The Witcher 3 e MGS the Phantom Pain hanno avuto ANNI di sviluppo e non stronzate del tipo “abbiamo 4 team di sviluppo che si alternano lavorandoci per 5 anni per offrire il miglior cod/assasin’s creed /fifa di sempre”
    quando un qualsiasi prodotto e fatto maturare nel tempo in maniera organizzata con un team di qualità e con idee brillanti e con una grande passione per forza di cose si ottiene qualcosa di buono

  12. Il discorso del farsi dei problemi lo approvo solo se contestualizzato a certe necessità. Per dire, so che Fallout 4 sarà un gioco da un godzilliardo di ore e che mi ci drogherò nonstop, dunque aspetto a prenderlo dopo la sessione d’esame almeno non ho parziali o esami a impedirmi di godermelo appieno. Ma in una situazione “normale”, mi sembra una fissa da wannabe recensori universali che ha poco senso, uno dovrebbe solo concentrarsi sul godere dei giochi che ha per le mani… sarà che in generale sono abituato a giocarmi relativamente pochi giochi (10-20 all’anno) spolpandomeli del tutto per parecchio, ma sì, quando è possibile voglio essere io a controllare il mio tempo.
    E in ogni caso, tranne forse a Novembre che è il “periodo caldo videoludico”, le uscite di titoli veramente interessanti che ti hyppano tanto da dover dire “quando questo esce, devo avere mente sgombra e concentrarmi solo su questo” sono così dilazionate che non si sovrappongono quasi mai e se lo fanno lo fanno di poco, dunque in realtà il problema si pone raramente…

  13. Come al solito, è meglio DURO che DURI. Un RPG uno se lo gode quanto a fondo vuole, se è ben fatto, mentre un action che ha sempre le stesse meccaniche puoi scolartelo in 8-10 ore. Certo 70€ per Ryse: son of rome e 70€ per The Witcher 3 non ti danno le stesse soddisfazioni.

    Mentre il primo l’ho preso a 10€ e me lo sono gustato senza badare a collezionabili e orpelli vari, il secondo l’ho preso a molto di più perchè so che mi darà soddisfazione più a lungo. Se il gioco è bello, e non ti annoia, merita di essere giocato e approfondito con calma.

    Complimenti per l’articolo e la riflessione.

  14. È il classico discorso meglio la qualità o la quantità? Sicuramente la prima . L’unico problema in questo caso potrebbe sorgere se uscissero due o più titolo di qualità insieme e allora saresti un po fregato x il fattore tempo. Ma di solito non succede . Dato che sei un pc gamer io inframezzo questi titoli tipo metal gear i the witcher con qualche fps online particelle veloci , giusto per cambiare un po per il resto meglio giocare 5 titoli buoni che 20 di merda.

  15. Guarda, io penso semplicemente che ognuno debba regolarsi nel modo in cui gli è più congeniale: da alcuni anni dedico parte del mio tempo videoludico ai titoli WarGaming (World Of Tanks, World od Warplanes, nello specifico, niente navi), ma alle volte, mi piace staccare un po’ da questi giochi online per andare a spulciare nella “pila” virtuale del mio account Steam.

    Giusto per fare un esempio, oggi ho installato Driver LA e mi sto chiedendo perché non l’ho fatto prima!

  16. Giustissimo! Aggiungiamo che l’importante è accettare serenamente che, al giorno d’oggi, non potremo mai giocare a tutto perchè la produzione è enorme e parecchi titoli molto profondi. Quindi molte cose si recupereranno quando si ha tempo e altre, bisogna rassegnarsi, faranno le ragnatele digitali sugli scaffali di Steam per parecchio tempo.

    Insomma tocca vaccinarsi contro l’hype del momento e godersi quello che ci va.

    Salutoni!

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