Il Troppo Stroppia

no-mans-sky-logo

Ciao a tutti ragazzi, saltiamo i preambuli e andiamo subito al punto, oggi parliamo di No Man’s Sky.

Chiunque abbia seguito l’E3Angolare e la successiva live sapra’ benissimo cosa penso di sto gioco, fino ad ora non si e’ capito molto di esso ma da quel che ho visto sembra qualcosa di particolarmente interessante, almeno per me.

Mi piace la questione dei diversi stili nei pianeti, passando da colori accesi super sparati, a pianeti color pastello fino ad altri veramente dark… insomma, questa differenzazione mi aggrada parecchio.
Se non bastasse sono un amante delle battaglie spaziali e il fatto di poterle fare passando dallo spazio alla superficie dei pianeti, senza un minimo caricamento ma al contrario in maniera naturale, mi fa spruzzare.

Detto cio’ di questo gioco si conosce poco e un cazzo, i video visti durante le manifestazioni (sia Sony che PC) non e’ che abbiano raccontato nulla, anzi, sono stati un po’ noiosetti… la mia teoria e’ che si siano piu’ impegnati a far vedere fasi di gameplay rispetto ai classici “montaggi cinematografici”… non mi dispiace vedere un gameplay, pero’ quando voglio conoscere un gioco mi piacerebbe vedere piu’ cose possibili, soprattutto quando il gioco in questione comprende trentamilamiliardi di cose da fare, e vedere uno che cammina per minuti su un campo erboso non penso che sia la piu’ eccitante.

Fortunatamente video e interviste post E3 mi hanno aiutato a comprendere meglio il titolo.

Scopo del gioco… non c’e’, o almeno in parte.
Teoricamente lo scopo sarebbe arrivare al buco nero in mezzo alla galassia (trovare un buco nero e’ sempre un obbiettivo della vita) che pero’ non e’ l’end game ma un nuovo inizio (non ho idea di cosa significhi), pero’, a sentire lo sviluppatore, non e’ essenziale volerlo fare, ci saranno tantissimi giocatori che non ci arriveranno mai e per molti di essi sara’ per scelta, preferiranno rimanere ancorati a pianeti o sistemi solari particolari facendo una tra le tante attivita’ che il gioco propone.

I pianeti sono TOTALMENTE esplorabili (niente muri invisibili) e come sappiamo sono creati in modo casuale, ogni sistema solare ha una base spaziale in cui commercializzare o, perche’ no, attaccare.

I modo di fare soldi (utili per upgrade) sono molteplici, raccogliere minerali nei pianeti (o asteroidi), scoprire forme di vita nuove, guerre spaziali, guerre a piedi, commercio… etc.etc… insomma di roba da fare ce n’e’ parecchia.

Forse troppa?

Probabilmente si, perche’ dico questo?
Semplice, da quel che ho visto i combattimenti aerei sembrano un po’ troppo semplificati, ad effetto, ma molto sempliciotti… la raccolta di minerali mi sembra anch’essa molto basilare, si salva il fatto che ti servono upgrade nelle armi per raccoglierne certi tipi e upgrade nella tuta per poter anche solo respirare su alcuni pianeti tossici…. la scoperta di nuove forme di vita spero non sia super barbosa, per ora si son visti pochi “animali” ma i video mostrati mostrano una fase dello sviluppo ancora precoce, percio’ ci si aspetta molta piu’ varieta’.

Piu ci avviciniamo al centro della galassia piu’ la vita si fara’ tosta, nemici piu’ incazzati e pianeti piu’ “invivibili”, percio’ spendere soldi (voglio sperare solo virtuali) per aumentare il nostro livello diventera’ fondamentale, percio’ anche il farming estremo a mio modo di vedere… se poi ci uniamo il fatto che dobbiamo anche considerare cose come il carburante e il fatto che l’universo a prima vista sembra futtutamente abnorme, il rischio di ripetitivita’ e’ elevatissimo… va bene che i pianeti sono creati in modo casuale e gli stili pure, pero’ dopo che ne incontri un centinaio ti inizi a rompere le balle anche di questo, imho, tutto dipendera’ da quanto gli sviluppatori saranno capaci di rendere “vivo” e interessante questo universo.

Per concludere, il gioco mi stuzzica e non poco, mi intriga, pero’ quando c’e’ troppa carne al fuoco solitamente si finisce con il bruciarla in parte… bisognera’ vedere in che percentuale.

Ora la palla passa a voi, impressioni sul titolo?
Timorosi come me per il troppo che stroppia oppure ben vengano tutte queste attivita’ per accontentare un po’ tutti?
Oppure come il vecchio Farenz vedete il questo titolo il solito Indie tutta arte ma poca ciccia?

firma lodoss

Prova a cercare ancora!

thegamefatherspills03

The GameFathers Pills #03 – Third Pill

E ci siamo ragazzi. È il momento della terza pillolina di The GameFathers. Vi avevo ...

40 Più commentati

  1. Io sento odore d’inculata da mille promesse e risultati mediocri

  2. A me questo gioco non ispira per niente, per i miei gusti nei giochi con troppa libertà finisco per annoiarmi e non fare niente, sono sicuro che mi ci divertirei parecchio alla prima sessione, la seconda volta mi annoierei e non lo farei partire una terza, un po’ come mi è successo con Minecraft

  3. A me piace molto come stile e come possibilità ma in tutti i trailer e filmati ecc… mi traspare sempre una sensazione di “noia”. ho paura che se lo comprassi mi annoierei dopo pochissimo tempo.

  4. Cazzo fino a mo hai praticamente descritto la fase spaziale di spore ai limiti del plagio, altro che somiglianza XD

    Teoricamente lo scopo sarebbe arrivare al buco nero in mezzo alla galassia (trovare un buco nero e’ sempre un obbiettivo della vita)

    -praticamente l’obbiettivo di spore, trovare il buco nero al centro della galassia che ti conduceva al pianeta terra

    che pero’ non e’ l’end game ma un nuovo inizio (non ho idea di cosa significhi),

    -esattamente come spore trovare il centro della galassia era più una vittoria morale, una divertente cutscene, ma non rappresentava affatto la fine del gioco. Ti veniva data una nuova arma terraformante per tornare a giocare… quindi una sorta di nuovo inizio

    pero’, a sentire lo sviluppatore, non e’ essenziale volerlo fare,

    -anche in spore era totalmente facoltativo

    ci saranno tantissimi giocatori che non ci arriveranno mai e per molti di essi sara’ per scelta, preferiranno rimanere ancorati a pianeti o sistemi solari particolari facendo una tra le tante attivita’ che il gioco propone.

    -si anche in spore potevi continuare a restare sul tuo pianeta a farti i cacchi tuoi fino a che non ti stufavi del gioco.

    I modo di fare soldi (utili per upgrade) sono molteplici, raccogliere minerali nei pianeti (o asteroidi),

    -spore did it

    scoprire forme di vita nuove,

    -e raccoglierle, e catalogarle. Ma dove l’ho già visto…?

    guerre spaziali,

    -e spore sia

    guerre a piedi,

    -queste effettivamente non c’erano

    commercio…

    -l’originalità è durata poco

    etc.etc… insomma di roba da fare ce n’e’ parecchia.

    -già spore sembra proprio sarà un gioco immenso. Ehm volevo dire no man sky

    Piu ci avviciniamo al centro della galassia piu’ la vita si fara’ tosta, nemici piu’ incazzati e pianeti piu’ “invivibili”, percio’

    -o mio dio ma sono seri? E’ esattamente quello che succedeva con spore, in cui tutto il centro della galassia era circondato dalla più forte e bellicosa razza aliena, i pianeti erano tutti privi di vita, la gravità aumentava esponenzialmente (e quindi i viaggi spaziali erano sempre più brevi) e solo mettere una colonia era un’impresa titanica

    spendere soldi (voglio sperare solo virtuali) per aumentare il nostro livello diventera’ fondamentale, percio’ anche il farming estremo a mio modo di vedere…

    -spore… avete capito l’idea

    se poi ci uniamo il fatto che dobbiamo anche considerare cose come il carburante e il fatto che l’universo a prima vista sembra futtutamente abnorme, il rischio di ripetitivita’ e’ elevatissimo…

    -uno dei maggiori problemi della fase spaziale di spore

    Uao, sul serio uao, quando nei mesi scorsi io e altri abbiamo detto “porca miseria, mi ricorda proprio l’ultima parte di spore” non avevo idea di quanto avessimo ragione XD
    Vista tale somiglianza posso anche azzardarmi a fare qualche previsione sui difetti, gli stessi identici che aveva la fase spaziale di spore, ossia la noia. Era bella, era divertente, ma dopo un po che conquistavi pianeti, commerciavi, combattevi, e raccoglievi specie diventava noioso. Il non avere alcuno scopo, lo rendeva di fatto poco interessante oltre una certa quantità di tempo (e data la vastità della mappa non potevi neanche autometterti degli obbiettivi tipo, conquistare l’universo), a differenza delle altre fasi che come obbiettivo avevano proprio finire la fase stessa. Questo no man sky (che a scanso di equivoci io aspetto moltissimo, adoravo spore e mi intriga molto anche questo) sembra presentare gli stessi identici problemi alla lunga, come presenta il 90% delle caratteristiche di spore d’altronde. Il fatto che si possa scendere sul pianeta in prima persona lo rende forse un po più longevo che con il solo aspetto gestionale di spore, ma non di molto.

    • Oh mio Dio, io Spore l’avevo saltato a piè pari perché odio il genere, leggendo quello che scrivi le mie aspettative sul gioco sprofondano ulteriormente XD

    • Se fosse uno “Spore fase spazio next-gen” non mi dispiacerebbe, ma appunto finirebbe alla lunga con l’annoiare…
      Speriamo ben

    • @Drake Ooooooooohhh, finalmente uno che la pensa esattamente come me! Fin dal primo reveal del gioco ho pensato: “ma è la fase spaziale di Spore, cazzo!”. E probabilmente a lungo andare sarà altrettanto noiosa… A Spore fare diversi playthrough con combinazioni/difficoltà differenti era anche divertente, ma quando lo facevo mi fermavo categoricamente alla fase spazio… tanto, una volta che l’hai giocata per bene alla prima e hai raggiunto il centro dell’universo, non c’è più nulla che ti incentiva a giocarci… e il fatto che NMS sia multigiocatore credo non cambierà un cacchio, perchè a meno che non ci siano “eventi” di gioco particolari (cosa di cui nessuno ha parlato), beccare un altro giocatore se non di striscio in tutto l’universo sarà dura…

  5. Basandoci su quello che si è visto finora non vedo motivo per non dar credito ai tuoi dubbi, il gioco sarà chiaramente un dannato sandbox puro, genere che odio con tutto me stesso in ogni sua incarnazione. Potrei sbagliarmi ma non mi risulta abbiano mai parlato di una trama, l’unico scopo sarà raggiungere il centro della galassia farmando per poter affrontare con successo le sempre maggiori insidie a cui si andrà incontro, sembra più l’obiettivo di un roguelike che di un gioco da centinaia di ore. L’hype ormai è già in stadio avanzato, il gioco sicuramente venderà bene ma scommetto che moltissimi si romperanno le palle molto prima del dovuto. Per quanto l’idea di poter esplorare pianeti tutti diversi sia intrigante sulla carta, non vedo come solo questo possa garantire tante ore di effettivo DIVERTIMENTO, certo, ci saranno il crafting, le battaglie spaziali, il commercio (wow, il commercio…), ma per quanto tutto questo ripetuto fino alla nausea potrà intrattenere?
    Ora, so che esperimenti simili in passato hanno avuto un discreto successo, pensiamo a Elite o X, ma si è sempre trattato di titoli abbastanza di nicchia (non a caso esclusive PC) per palati molto particolari, un po’ come certi wargames ipercomplessi che necessitano di interi minuti affinché la raffinatissima intelligenza artificiale completi il proprio turno; sono titoli per gente che non sottostà ai normali ritmi di vita. L’errore di No Man’s Sky è di volersi proporre come titolo mainstream (tant’è che uscirà pure su PS4), quando in realtà solo pochi di coloro che lo acquisteranno potranno permettersi di assaporarlo adeguatamente nella sua essenza (i bambini di solito si divertono a rifare sempre le stesse cose fino allo sfinimento, ma già in età adolescenziale si comincia a sentire il bisogno di cambiare con una certa frequenza, quindi qual è il target del gioco? Bambini e nerd incalliti che una volta acquistato il gioco si concentreranno su di esso dimenticandosi di tutto il resto? Boh…).
    Ora arriverà qualcuno a dirmi “ma che problema c’è, io compro il gioco e ci gioco ogni tanto intervallandolo con altri giochi, mica ci perdo la vita sopra”, ok, ma allora in questo caso non stiamo parlando di un videogioco, bensì di un “videogiocattolo”, un esperienza senza obiettivi né a lungo né a breve termine che non offre una sfida oggettiva né emoziona, per me una cosa del genere non ha senso di esistere, piuttosto vado a farmi un giro in bici o mi guardo un film. Ovvio, sono pareri personali, spero che nessuno di coloro che attendono il gioco con trepidazione si senta offeso :)
    In conclusione, concordo con Farenz: il classico indie modaiolo (open world, esplorazione libera, generazione procedurale, tutte robe già viste e straviste) tutta arte (ma anche qui la valutazione è soggettiva) e pure molta ciccia… ma pochi muscoli ;)

  6. Quando ti avvicini al buco nero, a causa della relatività (?), dopo una sessione di gioco, la seconda la potrei fare solo dopo un determinato lasso di tempo perchè devi aspettare che gli altri giocatori raggiungano effettivamente il tuo stesso istante temporale.

    A parte gli scherzi, io spero che il tutto non sia troppo approssimato se no diventerebbe noioso. Secondo me non serviva un’infinità di pianeti, ne bastavano una 20/30ina, qualcosa che per essere totalmente esplorato richiedesse un centinaio di ore di gioco (per essere esplorato al dettaglio 250/300 a dire tanto), compreso delle attività necessarie per proseguire.

    • Il gioco non è concepito per essere totalmente esplorabile. Personalmente è una cosa che detesto, odio le cose che iniziano e non finiscono (o che ci mettono troppo a finire, tipo le serie televisive) e in ambito videoludico odio l’idea di non poter vedere tutto quello che il gioco mi offre. Concordo anche sulle attività necessarie per proseguire, se l’essenza del gioco è passeggiare e provvedere al sostentamento del personaggio tanto vale impiegare il tempo a fare qualcos’altro nella vita reale ;)

      • “se l’essenza del gioco è passeggiare e provvedere al sostentamento del personaggio tanto vale impiegare il tempo a fare qualcos’altro nella vita reale ;)”
        Mi dissocio, mai detto una cosa simile. Ognuno il suo tempo lo investe come vuole. Io in genere faccio prima quello che devo fare, poi quello che mi piace fare seguendo una gerarchia :)

        Spero invece che le attività per la sussistenza e crafting siano fatte in maniera decente e non siano porcate alla FarCry3.

        • Io mica criticavo il modo in cui uno decide di passare il proprio tempo, volevo mettere l’accento sul fatto che dare un senso di progressione più tradizionale con attività da svolgere obbligatoriamente per proseguire permetterebbe di mantenere vivo l’interesse per il gioco più a lungo, ma forse ho interpretato male il tuo post?
          Lo so che quella cosa non l’hai detta, è un pensiero mio ;)

          • Scusa, ma effettivamente io stesso mi sa che non sto capendo cosa vuoi dire, mi sembra aver letto due cose diverse in questi due post…

            Meglio non continuare, Buona Giornata :D

          • Come immaginavo, ho interpretato male il discorso sulle “attività necessarie per proseguire” e ho scritto robe che non c’entravano nulla.

  7. A me No Man’s Sky ha sempre ispirato parecchio e lo sto aspettando con hype crescente.
    Gli sviluppatori stanno cercando di creare un gioco di esplorazione spaziale senza le complessità che questi titoli si portano dietro di solito, un gioco friendly con tante cose da fare. A patto di amare anche il lato “artistico” del tutto, non è una vera simulazione.
    Mi sembra una specie di Skyrim in salsa spaziale, nel senso che in Skyrim puoi cazzeggiare per ore e non annoiarti mai per la grandezza e bellezza dell’ambientazione (almeno per me).
    Da non sottovalutare il fatto che chi scopre un pianeta possa dargli un nome, è vero che ci sono miliardi di pianeti, è vero che è solo un gioco però sono sicuro che molti lo troveranno intrigante .
    Purchè non finisca come con i nickname : il nome Farenz è già occupato…vuoi provare “Farenz743” o “FarenzGattViper_1” o “FarenzePelè4ever”.
    Per me Day One sicuro.

  8. A me pare una versione più semplice e “artistica” di Elite: Dangerous.
    Qualcuno ha avuto la mia stessa impressione?

  9. ma qual’è lo scopo principale del gioco? che ancora non l’ho capito

    • Penso che atorac abbia risposto bene qui sopra:

      Mi sembra una specie di Skyrim in salsa spaziale, nel senso che in Skyrim puoi cazzeggiare per ore e non annoiarti mai per la grandezza e bellezza dell’ambientazione (almeno per me).

      Il target di persone a cui si rivolge il gioco penso sia quello, quelli a cui piace cazzeggiare senza particolare motivo all’interno del mondo di gioco.
      Essenzialmente No Man’s Sky è un gioco in cui fai solo quello.

    • @FreeEdition Non c’è. Il traguardo morale è raggiungere il centro dell’universo per incontrare Steve, ma di fatto non ci sono obbiettivi.

  10. Esiste già Elite: Dangerous, che è un simulatore non un giochino colorato, riproduce tutta la via lattea non mondi inventati casuali e in cui le battaglie spaziali ti fanno sputare sangue.
    Non ci sono i pianeti? Amen
    A me sembra solo l’ennesimo sandbox, mezzo survival, mezzo di combat, mezzo di esplorazione. Uniamoci il fatto che gira praticamente la stessa roba sul gioco da un annetto o due e il fail è assicurato per quanto mi riguarda.

  11. Il troppo stroppia? Non necessariamente, se è ben coronato da degli obbiettivi che mantengono un buon ritmo nel gioco e da un gameplay divertente. Invece in NMS vedo solo un saaacco di attività di cui nemmeno una o pochissime sono divertenti. La parte guerra/commercio è ridotta abbestia, la raccolta di materiali è minecraftianamente stupida, le esplorazioni a piedi mi sanno di poco perchè anche se ogni pianeta è generato a random non c’è un cazzo su nessuno di questi tranne un paio di basi per i rifornimenti, due animalacci o roba del genere. Concordo quindi in parte con Farenz, il target non sarà l’indie però sì, qui si punta un sacco sull’artistico e sul visionario senza nulla di concreto alla mano. Per un sandbox spaziale SERIO e complesso, preferisco di gran lunga aspettare Star Citizen, ma questammerda se la possono anche tenere per me.

  12. Ma quindi è un Terraria in prima persona senza crafting e senza possibilità di scavare?

  13. Il gioco mi attrae per due componenti: la grafica che rende il mondo di gioco policromo e il concetto di base del gioco, ovvero l’esplorare i pianeti con una nave spaziale, che ricorda la saga di ratchet e clank, saga a cui sono molto legato. Ovviamente è impossibile giudicare un gioco non ancora uscito e di cui si sa abbastanza poco, quindi non esprimo pareri sulla sua possibile ripetitività. Non sappiamo se questo gioco abbia o meno una trama o obiettivi da conseguire, tranne il famoso buco nero. Anche se fosse una sorta di never ending game si sa troppo poco per sparare sentenze.

  14. Evito i giochi endless o anche solo quelli lontanamente assimilabili ad essi (almeno negli ultimi anni in cui il tempo libero si è ridotto parecchio).. allo stesso modo quelli con generazione casuale dei livelli/degli scenari (non riesco a digerirli), e non amo combattimenti spaziali et simili.. di conseguenza capirete quanto è alto per me l’hype per questo gioco :D.
    Non l’avrei comprato comunque ma in ogni caso ho anch’io l’impressione di un progetto-fuffa un po’ troppo dispersivo ed ambizioso che si sta ritorcendo su se stesso, trasuda noia da tutti i pori. Spero di sbagliarmi per quelli che lo aspettano con trepidazione e che ci giocheranno

  15. Considerato il fatto che l’universo di gioco sarà mastodontico, l’avere molte cose da fare può essere a mio parere solo un fattore positivo per contrastare la noia da ripetitività. L’idea è decisamente interessante, per il resto condivido i tuoi stessi dubbi sul fatto che alcune feature sembrano al momento un po’ approssimative

Lascia un commento