Indigestioni

mr-creosote

In seconda posizione, dopo il vile denaro, nella graduatoria delle componenti ideologiche più preziose della vita di un giocatore, c’è la cosa che si identifica con la lettera T: il tempo.

Possiamo avere il mestiere più economicamente gratificante che ci sia, ma se poi non ci resta che un pugno di minuti da dedicare ai nostri balocchi, non ci si fa proprio un bel niente.

Fra le rinunce a cui un Homo Sapiens Nerdensis si sottopone volontariamente per riuscire ad ammucchiare ore di gioco si annoverano amori, amicizie, sonno, eventi sociali di più magnitudini.. tutto per portare avanti dignitosamente un hobby che spesso ha un costo umano più elevato di quello puramente monetario.

Vorrei riportare quella che è la mia esperienza degli ultimi giorni, che onestamente mai mi sarei aspettato di trovarmi a condividere.

Dopo numerosi anni sono stato per due intere settimane in ferie, a casa. A questo si è aggiunta la donna con l’influenza, costretta al proprio domicilio a studiare per la teoria della patente B, e così mi sono trovato nell’assolutamente eccezionale condizione di non avere veramente un cadso da fare. Soluzione? Convertire i quindici giorni a mia disposizione in una parossistica concatenazione di interminabili sessioni di videogaming.

Non solo tante ore, ma tante ore per tanti giorni. Due settimane di autentico abbrutimento domestico sulla poltrona di comando. Tra un crash e un bel po’ di coloriti bestemmioni, ho inanellato più o meno 60 ore su Battlefield 4. Ho giocato allo sfinimento, fermandomi solo per nutrirmi con una mastella di pasta da ingoiare in stile pitone o quando realizzavo che l’odore di maschio si faceva troppo accentuato. L’antivigilia del rientro poi abbiamo fatto una gloriosa rimpatriata con Rock Band, seguita dall’ultimo mesto giorno di totale dedizione al campo di battaglia.

Tornato al lavoro ho dovuto far fronte alla prepotenza con cui si sono nuovamente imposti gli orari da working man, ma senza accorgermene ho continuato a giocare nelle ore libere con insolita cattiveria, stavolta ricadendo nell’oscuro vortice di Silent Hunter 5 e mandando sott’acqua in un paio di giorni almeno 200.000 tonnellate di navi alleate.

È stato l’altro giorno che ho capito che stava diventando troppo, quando mi sono reso conto che non stavo dando retta alla gente che mi parlava e non riuscivo a smettere di pensare a quei luridi convogli di mangia té che sfuggivano al mio valoroso equipaggio.. 7 ore dopo aver smesso di giocare. All’apice, impegnato in una normale conversazione, mi sono fatto beccare in un tale attimo di disattenzione da iniziare a farfugliare cercando di formulare un discorso sensato, sprofondando nell’orrore di non sapere letteralmente che parole cercare di spiccicare. Sensazione dir poco agghiacciante.

È la mia prima volta, ma non ho alcun dubbio: sto giro ho proprio fatto indigestione. Passato il momento di imbarazzo, mi sono voluto sforzare di rimettere le onde cerebrali in carreggiata pensando ad altro, tipo il lavoro che mi pagano per fare, oltre ad astenermi coercitivamente da ogni attività legata all’informatica da intrattenimento (a parte un paio di match su Paracel Storm, ma solo perché c’era l’XP Boost..), poi mi sono sentito meglio.

Dopo poco ho smesso di essere ansioso e distratto, irritabile, sovraeccitato e in pesante debito di ore di sonno, tornando alla solita serafica esistenza sull’orlo dell’esaurimento nervoso. Ve lo giuro: per qualche momento sono stato decisamente preoccupato. Come se all’improvviso si fosse risvegliata in me la consapevolezza della dipendenza a cui stavo sottoponendo il povero me stesso, come un’auto messa in folle in discesa, con le mani via dal volante.

Sono il primo dei paladini difensori del tempo speso giocando, ma in questo caso mi sono sentito abbastanza a disagio. Pur non amando nulla più del videogaming, non avevo mai rischiato che diventasse una malattia, un’ossessione. Sarà magari che era da quando avevo 16 anni che non mi capitava di trovarmi nelle condizioni ideali per fare quindici giorni di gioco totale dalle 11:00 di mattina alle 5:00 di notte e ho un po’ perso il controllo.

Ora, parlatemi di voi. È tempo di nuove succulente console, di nuovi titoli ricchi di texture quanto i carboidrati di una pignatta di lasagne, e il pericolo di entrare nel tunnel è più acuto del solito. Siete mai stati testimoni diretti o indiretti della trasformazione del gioco in malanno psicologico, in quella terrificante parola che piace tanto a chi solitamente non ne capisce una mazza, dipendenza? Ne avete sofferto? Temete una situazione simile?

Anche voi potete smettere quando volete?

Firma Maty 2

Prova a cercare ancora!

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47 Più commentati

  1. Abusato solo quest’estate: mi giocavo minimo 6 ore di ni no kuni al giorno e stavo sveglio anche fino alle 2 di notte mentre skippavo via cell con dei miei amici. Però nessun effetto negativo, a parte il fatto di svegliarsi alle 13

    • La cosa più assurda che mi è successa è che mentre giocavo a calcio nella realtà, dopo varie partite a pes diversi anni fa provavo a passare la palla cliccando X su un manettino immaginario o.O

      Oppure dopo diverse sessioni a lbp2 a forza di giocare in quel mondo 2d, uscire di casa mi ha lasciato un pò spiazzato, non ero più abituato a un mondo 3dxD

  2. Io ultimamente ho pochissimo tempo per giocare, quindi questo week-end fresco di ps4 mi son permesso di giocare circa 16 ore ( da venerdì a domenica) ma non lo ho visto come un problema, sia perché non mi ha fatto nessun effetto negativo. anche perché tra ieri e oggi ho giocato appena 1 ora 1 ora e mezza.

  3. I cavi hdmi non sono tutti uguali, attualmente se non sbaglio i migliori sono le versioni 2.0
    Sono ci sono diverse versioni, un po come le porte USB, che differiscono per velocità, impendenza,banda etc…
    Evidentemente la X1 non digerisce cavi meno performanti, magari ottimi e con contatti dorati ma non versione 2.0

  4. Io non posso giocare più di 6 ore di seguito se no sto malissimo DX

  5. Boh onestamente me ne frego di quanto gioco, anzi più tempo posso giocare meglio è! Il mio record personale sono 17 ore di xenoblade di fila ;) e ne vado più che fiero!

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