La consapevolezza della mediocrità

Senza spoilerarvi nulla, ieri sera abbiamo registrato la nuova puntata di The Gamefathers. In una piccola rubrica che più o meno costantemente avrò l’onore (ma soprattutto l’onere) di portare avanti, si parlava di un gioco in particolare, a parer mio particolarmente brutto.

Tanto brutto quanto recente. Ma non è il quel gioco particolare ad essere il centro del discorso.Parliamo infatti di giochi mediocri, scadenti.

Quei classici titoli che uno gioca e dice:

“Minchia… ma… ma… questo… è proprio un gioco di merda

Come abbiamo imparato nel corso delle nostre esistenze “i gusti sono gusti”, tuttavia esistono titoli che in genere vengono giudicati all’unanimità come capolavori.
Allo stesso modo, esistono titoli che invece vengono considerati da tutti delle vere e proprie merde.

Mentre parlavo coi miei compagni di brigata, mi chiedevo come possa essere possibile ciò.
Partiamo da un presupposto più o meno utopico.
Pensiamo ad un gioco brutto. Ma veramente brutto.

Non piace a me, non piace ad un amico, non piace ad una community, non piace ai recensori, non piace a nessuno.
Se il gioco non piace a nessuno sul globo, teoricamente non piace nemmeno a chi l’ha sviluppato.

Per carità di Dio, so benissimo che non è possibile che un gioco non piaccia a nessuno, ma ripeto… prendiamo per assurdo questo concetto.

Con che cuore, mi chiedo, è possibile pubblicare un titolo che farà cagare già dalla demo?
È possibile secondo voi che ad una software house possa bastare la speranza di vendere un gioco ad una sola persona su 20 che lo provano?

forse sì, ma mi sembra piuttosto triste.
“Creo merda nella speranza che qualcuno non se ne accorga”.

Mi chiedo quindi a questo punto come possa essere la vita di chi il gioco l’ha sviluppato e, non soddisfatto di ciò che è saltato fuori, per problemi di tempistiche sulle uscite o di mancanza di ulteriori capitali da investire nel progetto, sia comunque costretto a rilasciarlo ugualmente.

Secondo voi è possibile che, più o meno a malincuore, le SH sappiano che un gioco, ancora prima di essere venduto, sarà ricoperto di merda da mezzo mondo?

Prova a cercare ancora!

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84 Più commentati

  1. Come diceva il grande maestro Rene Ferretti “un po’Alla cazzo di cane” … con una buona pubblicità vedrete quanti ignoranti comprano anche i giochi brutti… che poi immancabilmente affolleranno gli scaffali dell’usato O intaseranno i nostri WC…

  2. A me viene in mente Haze.Uno dei peggiori giochi che abbia mai giocato in tutta la mia vita ,ma se prendiamo le recensioni di alcune riviste dei tempi in cui uscì, ne parlavano benissimo. Un esempio di una merda che a tutti i costi dovevano spacciarci per cioccolata.

  3. Certo, è possibile. E sono sincero, non lo reputo poi così scorretto.

    L’esempio di Cloro sui tie-in è un classico; per il 90% sono mediocri, possiamo escludere Batman e poco altro, ma il loro sviluppo è fatto per:

    1- Soldi. E non viene nascosto in alcun modo; altrimenti piuttosto che sfruttare licenze famose, cercherebbero di creare il nuovo Heavy Rain.
    2- Giocatori mediocri. Diciamoci la verità; ormai con Internet sappiamo tutto dei giochi ben prima che escano (e prima lo sapevamo grazie al Games Machine). E per questo sappiamo, più o meno, cosa comprare e cosa no. Allora gli sviluppatori di giochi mediocri, cercano giocatori mediocri, oppure giocatori ancora troppo giovani per apprezzare il gameplay o la trama di un titolo. Per me la cosa più importante quando gioco, è terminare tutto ciò che c’è da fare, al 100%. Per altri è decisamente più bello impersonare Lanterna Verde.

    Non disprezzo questi sviluppatori, li preferisco ad una Square Enix che custodisce una delle eredità più imponenti della storia videoludica e la sta disperdendo in un mare di linearità e mancanza d’innovazione.

  4. Signore Del Vuoto

    Perchè Farenz è un romanticone :D
    La colpa non è dei programmatori, che lo sanno sicuramente che hanno fatto un gioco di merda, ma ovviamente delle software house che decidono quanto “investire” nel videogioco.
    E quando parlo di investimento parlo di spese a 360°: design, testing, pubblicità, data di rilascio.
    Semplicemente può accadere che un gioco rispetti i parametri settati dalla SH anche se è una merda.
    Molti hanno portato l’esempio dei Tie in, che secondo me sono ottimi esempi:
    I giochi su licenza cinematografica sono, al 95%, delle merde.
    Gameplay di merda, bug allucinanti, grafica da strapparsi gli occhi dalle orbite.
    Ma che importa?
    L’importante è rilasciare il gioco sulla scia del film.
    Le recensioni lo stroncheranno facendo fare una figura di merda alla software house?
    Credici….
    In Italia, per citare un esempio di casa nostra, ogni anno da 30 anni esce il cinepanettone, che è un film di merda, con attori di merda, trama di merda, riprese di merda e dialoghi di merda.
    Fa sempre il botto.
    Eppure le recensioni lo stroncano e chi va a vedere i cinepanettoni è giustamente perculato…Non cambia una beneamata mazza.
    Questo perchè si vendono ANCHE prodotti di merda, perchè il pubblico in realtà è una massa di pecore belanti che non si informa e non capisce niente.
    Bisogna accettarlo e basta.
    In america la Asylum produce film per il mercato home video facendo bruttissime copie dei film che sbancano in botteghino in quel periodo.
    Sono film prodotti in 5 minuti, con due lire di budget e realizzati a cazzo di cane.
    Eppure la Asylum ha sempre chiuso in attivo, guarda un po’.
    E lo stesso vale per i videogiochi ovviamente.
    A volte si cavalca l’onda di un genere, o di una tematica, o di un film.
    Basta tirare fuori il gioco per tempo e chissenefotte se fa schifo, tanto le ricerche di mercato mi danno ragione.
    Io ho un amico che è un grandissimo fan di Lost (e lol in primis) che ha adorato Lost Via Domus.
    “Perchè ci stanno i personaggi di Lost”…lol
    Missione compiuta Ubisoft.
    Ma il mio amico gioca giusto a PES (ancora…), di videogiochi non capisce una fava.
    Ha visto lost sulla copertina ed ha acquistato.
    Adesso pensa a tutti quelli che comprano i videogiochi solo per la copertina (la mamma che prende al figlio un videogioco con in copertina i pirati perchè al bimbo piacciono i pirati), chi non legge recensioni, chi non ha un genere preferito.
    I casualoni sono la fetta di mercato più grande sulla “spesa singola”, la Nintendo l’ha dimostrato.
    Spendono tanto in una volta sola senza pensarci troppo, attirati da “qualcosa”, e poi sticazzi.
    Ovviamente le software house buttano un occhio un po’ a tutti: al cliente fidelizzato e da fidelizzare, con l’ennesimo titolo dell’ip famosa o con nuove ip pronte a fidelizzarti, e poi buttano nel calderone parecchi titoli stronzi da proporre un po’ a tutti.
    Normale che io, software house, se faccio un investimento su un gioco del primo tipo lo faccio importante.
    Sul secondo invece mi interessa solo rispettare determinati parametri di mercato e, del gioco in se, veramente non me ne frega un accidenti….

    • Scusa, ma che vuol dire “Nintendo l’ha dimostrato”? Dimostrato cosa?

      • Signore Del Vuoto

        Che si può vendere la merda per cioccolata.

        • Ribadisco che “gioco casual” non è sinonimo di “gioco di merda”, è un gioco per intrattenere un pubblico diverso in modo diverso e, come per i giochi hardcore, la qualità può essere tanto infima quanto ottima e anche un “casualone” può esserne al corrente e comprare in modo oculato. E se parliamo di spacciare un gioco per essere migliore di quello che è, questo è un meccanismo più comune fra i giochi così detti hardcore; visto che ho citato prima cooking mama, non ho mai visto pubblicità o rumors o articoli in cui si dice che Cooking Mama è una figata pazzesca, un titolo imperdibile, un’innovazione del mercato videoludico, cioè non si è creato hype per nulla, ma è un giochino che mi ha divertito comunque. Al contrario, guarda quanto hype creano attorno a videogiochi hardcore che poi risultano essere tutto meno che eccezionali. Quindi sta sparata sulla Nintendo che fa solo giochi casual, quindi giochi di merda, è un po’ mentula canis.

          • Signore Del Vuoto

            Non hai capito niente.
            Io parlo del prodotto, non di gioco casual.
            Angry birds è un gioco casual ma non è un gioco di merda.
            La Nintendo non la critico come azienda, anzi, a livello aziendale e di marketing è eccezionale visto che riesce a venderti delle puttanate colossali.
            Io parlo di prodotto e bisogna metterlo nel contesto della discussione.
            Parliamo di prodotti mediocri venduti con la consapevolezza che sono mediocri.
            Il (la) Wii è un prodotto mediocre, senza se e senza ma.
            Ha preso un’idea vecchia come il cucco ed inutile come un buco di culo nel gomito e l’ha venduta per “rivoluzione videoludica”.
            Il Wiimote non è che l’evoluzione del power glowe (idiozia anni 80 targata nintendo) e dell’eyetoy (idiozia targata sony), niente di più.
            Oltre a questo è una console che riesce a muovere grafica da old gen, tagliandosi gran parte dei giochimultipiattaforma.
            Chi acquista Wii lo fa per seguire le saghe storiche, che poi sono sempre quelle: Mario, Zelda, Metroid…Da 20 anni.
            E’ stronza la Nintendo?
            No, è depensante chi compra i prodotti nintendo.
            La Nintendo in se è geniale: si tiene i fedelissimi dandogli le noccioline e attira il pubblico che di videogiochi non capisce una fava dandogli prodotti tutto sommato ridicoli (wii sport, wii fit e altre cappellate del genere)
            I giochi casual non c’entrano assolutamente niente in questo discorso.
            Io posso elogiare la Zinga perchè vende ai criceti la roba di Farmville…Ma chi gioca a Farmville rimane un criceto.

          • “La Nintendo non la critico come azienda, anzi, a livello aziendale e di marketing è eccezionale visto che riesce a venderti delle puttanate colossali”. No, ho capito benissimo, dici cose a cazzo di cane (ti traduco il latino usato precedentemente).

          • Signore Del Vuoto

            L’avevo capito anche in latino, ho glissato.
            Te lo ripeto, anche se alla fine mi esprimo in italiano e non avrei idea di come renderti meglio l’idea: la Nintendo fa prodotti mediocri con la consapevolezza di farli facendo affidamento su un pubblico di fedeli dagli occhi foderati di prosciutto e di casualoni da “una botta e via” attirati dalla novità (inutile) che sforna.
            Parliamoci chiaro: Wii è una console di merda basata su una feature inutile.
            Eppure vende ed il fatto che ci sono persone pronte a litigare su internet per difenderla significa che la Nintendo sa vendere BENISSIMO i suoi prodotti, anche se fanno ridere.

  5. per me un gioco oggettivamente brutto, com’è stato detto da alcuni, è qualcosa di assolutamente inaffrontabile per trama, grafica, bug, noia e via dicendo. Trovare qualcosa che faccia così schifo sotto tutti i punti di vista è davvero difficile…a meno che non si parli di cagate apocalittiche di SH minuscole e nate già morte. Solitamente si tratta di personaggi che si tuffano nel mondo della programmazione senza esperienza e capacità…ma difficilmente le vendite superano le 10 copie.
    Altrimenti, parlando di SH più grosse e commerciali, penso sia difficile trovare la “schifezza oggettiva”, si scende troppo nei gusti personali…alcune maialate clamorose prese da successi cinematografici si salvano comunque sotto qualche aspetto…anche solo colonna sonora o grafica. Non che sia un motivo per acquistare, ma almeno non è un fallimento totale sotto OGNI punto di vista…

    • Di solito le SH piccole sono quelle che dimostrano di essere più talentuose delle grandi. Non è una regola universale, ma se penso alla distribuzione su PC un piccolo team di sviluppo ha più voglia di dimostrare il suo talento rispetto ad uno consolidato.

      • certo, sono d’accordissimo con te. Intendevo dire piccole e squallide. Ammiro molto di più la SH piccola con l’idea innovativa (o quanto meno diversa), anche se male sviluppata, piuttosto che Ubisoft o Activision che propongono da anni fondamentalmente i soliti 2-3 titoli con la copertina diversa.

  6. Nell’attuale generazione faccio fatica a trovare titoli effettivamente scadenti dal punto di vista tecnico e uniformalmente brutti
    La critica, i giocatori possono odiarlo ma tecnicamente sono buoni

    Esiste solo una fascia ed è quella riservata alle commercialate senza u’anima e uno scopo
    Mi viene in mente quella porcheria videoludica inspirata ai “Mercenari 2” come recentissima dimostrazione

    La mediocrità è solamente la conseguenza dell’opera d’arte con l’unico scopo di lucro e sono quelle riservate ai baccalà che comprano dalla copertina, dal titolo, dal protagonista
    I giochi sono mediocri quando vendono non per quello che sono ma per un insieme di contorno

  7. In genere direi che lo sanno benissimo, ma se ci hai investito soldi e tempo in qualche modo devono cercare di rientrare dall’investimento. Che fanno ci perdono 100 per non sputtanarsi coi colleghi o lo vendono lo stesso per cercare di andare almeno a pari?
    Che poi non tutti si informano e spesso basta una copertina accattivante per accalappiare qualche povero sprovveduto.

  8. Non sempre secondo me , secondo me le software house si immaginano che un gioco farà schifo , ma che purtroppo , per i motivi da te citati sono costretti a rilasciarlo , facendosi il segno della croce e sperando che qualche stronzo lo compri.
    Poi invece può anche succedere che neanche loro se lo aspettano , e prince of persia é un caso perfetto , un gioco mediocre (per non dire di merda) ma che é stato rilasciato ugualmente , che però non é piaciuto , e che effettivamente fa abbastanza cacare alla maggioranza dei videogiocatori di tutto il mondo…

  9. Risposta: Si eccome se lo sanno vedi col racoon city.

    Lo sanno eccome ma forse sperano che qualche pirla ci caschi e lo compri a prezzo pieno lo stesso.

    Tanto se fanno come col racoon dove Pubblicità ZERO – DEMO ZERO – Storia ZERO – Trama ZERO, a si siccome c’è racoon city si son detti: sai quanti lo comprano.

    Speriamo che nn diventi il male comune, ossia facciamo un gioco buttato la che ci costi quanto una patatina bruciata e quello che vende vende, cosi da avere soldi e tempo per un progetto degno di tale nome.

    E così se fanno una merda e poi un bel titolo con pubblicitò e tutto credono di creare HYPE.

  10. Comuque penso anche che ci sia una piccola porzione di geni che tentano qualcosa di diverso rischiando tutto, e che facendo ciò però vannno a rischiare grosso, pur sapendo che già la gente coi TITOLONI ha sempre da ridire nonostante il gioco possa risultare quasi perfetto.

    E se la gente rompe per un titolo conosciuto e curato figuriamoci per l’inovazione.

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