La minestra riscaldata a volte è buona

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Sto giocando a Far Cry 5, e mi sto divertendo tantissimo. Detta in tutta sincerità, non avevo molti dubbi sul fatto che avrei apprezzato l’ultima opera Ubisoft.

Non so per quale arcano motivo, ma nonostante la ripetitività degli eventi che sono prerogativa dei vari capitoli della serie, Far Cry3, Far Cry Blodd Dragon e Far Cry 4, mi sono piaciuti moltissimo. A modo loro, i Far Cry hanno sempre saputo tenermi incollato al pad: il desiderio di esplorare, di scovare segreti, nuove zone, nuovi personaggi, la storia (anzi, le storie) simile a quella di un action movie e soprattutto l’esigenza quasi assuefacente di completare le subquest, scoprire più cose possibile e distruggere tutti gli accampamenti nemici, che ho ritrovato in ogni capitolo, non mi hanno fatto esitare minimamente dall’acquistare questo quinto capitolo al day one.

Tutto è come previsto: c’è la storia intrigante, c’è il villain eccezionale, ci sono una marea di armi da usare, un casino di nemici da affrontare e un sacco di cose da scoprire. Ho apprezzato molto la novità degli “specialisti”, personaggi della storia che si alleeranno con voi e vi aiuteranno durante la missione (se lo vorrete), ognuno con le sue caratteristiche specifiche: c’è il cecchino, il pilota, il pazzo col lanciafiamme, la cacciatrice, il cane, il puma, l’orso, etc…

L’ambientazione (il Montana) ed il comparto grafico fanno il loro lavoro. Ogni volta che accendo la Ps4 è spettacolo puro, devo ammetterlo.

Sono conscio (e me lo ripeto anche mentre gioco) che il titolo è una fotocopia dei suoi predecessori, con novità minime. Eppure mi prende. Non so specificatamente il perché, anche se ho una mia teoria che un giorno vi esporrò.

Ad ogni modo: è capitato anche a voi di amare un titolo che è un palese more of the same?

omegashin

 

Prova a cercare ancora!

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FLOP TEN 2016

Adesso, per carità… ok lamentarsi, ma che sarà mai un anno e mezzo di ritardo ...

9 Più commentati

  1. Assolutamente, mi è capitato proprio quest’anno di cominciare a sentire il peso del more of the same in maniera più pesante rispetto agli anni passati, con 2 titoli quest’anno:
    South Park: Scontri Di-Retti e appunto Far Cry 5 (oh toh magicamente Ubisoft).

    Devo dire che Far Cry 5 si fa giocare, diverte, il gameplay è solido, non ha senso cambiare qualcosa che funziona e vende, dal punto di vista finanziario Ubisoft fa bene a non rischiare, ma purtroppo è un more of the same con piccolissimi differenze, a livello di trama se uno guarda più da vicino si capisce che lo scheletro del 5 è lo stesso identico del 3 cambiano solo i nomi.

    Purtroppo però qui il discorso è soggettivo, il more of the same per la massa è un bene,
    (PERSONALE TEORIA)
    il fatto che un titolo anche se nuovo, sei sicuro cosa t’aspetta,
    la famigliarità di essere immedesimato nel gioco e non sentirti spaesato cosa fare o dove andare.

    Ma allo stesso tempo è una piccola delusione per i possessori dei precedenti capitoli, perché non vedono nessuna novità e quello che rimane è il gameplay che funziona. In questo Far Cry 5 mi hanno tolto delle cose “iconiche” importanti nella serie, allo scopo di renderlo più slavato e ancor più fruibile da tutti.
    (esempio) Come quello del craftare le borse cacciando le pelli, una cosa che mi piaceva molto, perché ti dava quel senso di ricerca e di selvaggio del gioco.

    Quella sensazione di appagamento di aver cacciato 3 orsi per avere la borsa craftata per avere +3 granate con se. Me l’hanno ridotto a semplici perk da sbloccare accessibili a tutti ancor più da casual (per non dire down).

    Creano videogiochi sempre più slavati con 0 sfide verso orizzonti meno frustanti allo scopo di riuscire a vendere il gioco a tutti, dimenticando chi cerca in un videogioco (sopratutto da un sequel) un po’ di cose ragionate con un attimo di sfide e di “reward” nelle proprie azioni e non ancor più semplici e più slavate buttate là alla brutto dio.

  2. Non ho mai avuto nulla in contrario al more of the same. Premesso che la formula videoludica perfetta di un genere non esiste, quando però ne viene trovata una che funziona e funziona bene, se l’ho apprezzata in primis sono più che contento di riacquistare un nuovo titolo in cui tale formula si tenta di affinarla e perfezionarla (non sempre ci si riesce, ma vabbè).
    Spesso ho anche apprezzato questi more of the same più che il titolo “spunto” proprio perchè portavano comunque della bella ciccia sul tavolo intervenendo però dove il pedecessore peccava: dovessi fare un paio di esempi, ho preferito Far Cry 4 al 3, oppure le meccaniche di Dishonored 2 a quelle del primo; a volte il more of the same m’è anche garbato PARECCHIO di più del predecessore, come ad esempio per FO New Vegas rispetto al 3.
    Inoltre per alcuni generi tendenzialmente non diffusi su Console ma su PC, il more of the same e il “formula improving” è all’ordine del giorno. Basta pensare ai filoni di strategici e gestionali più famosi: Civilization, Tropico, Starcraft, Total War Warhammer, XCOM, Company of Heroes…. il “core” del gioco rimane sempre immutato. Tra due capitoli di alcune saghe è più difficile farci caso perchè le nuove aggiunte e i vari cambiamenti sono davvero soverchianti (tipo in Civ), ma altrove in questi brand si trovano molti punti in comune tra titoli ed espansioni o anche titoli e sequel.

    Quindi boh, io apprezzo, anche se non esiste una regola precisa.

    Per quanto riguarda questo FC5 però non ho nessuna voglia di prenderlo. Non mi ispira proprio.
    Tralasciando che sono state prese decisioni a livello narrativo, di setting, di aggiunte al gameplay e di livello di sfida che non digerisco proprio o che trovo parecchio incoerenti, la cosa che più mi brucia è un sentimento personalissimo: per me un Far Cry deve essere appunto “Far”, lontano.
    Il gameplay dei FC che ho giocato era carino e andava giù bene, ma non era manco per il cazzo il punto di forza di quei titoli.
    Per me il bello era scarpinare nella giungla delle Rook Islands con la paura che qualcosa di più grosso mi attaccasse, arrampicandomi nelle rovine indocinesi o indagando nei ruderi bellici per scoprirne i segreti; era inerpicarsi su per le esotiche e purissime vette del Kyrat, godendomi il paesaggio unico con in sottofondo una guerra civile da una parte e le campane a vento tibetane dall’altra.

    Di fare una giratina nel già visto e rivisto (per quanto sicuramente bello) Montana tra zoticoni e contryboys, in una contrada innaturalmente retrograda nel 2018 e con come antagonista un culto di fanatici di proporzioni inspiegabili che agisce totalmente impunito dal governo federale perchè le comunicazioni sono “magicamente” scomparse, onestamente non ho nessuna voglia.
    Volevo l’esotico, la novità, l’originalità, il selvaggio.
    Invece hanno messo un orso addomesticato e l’hanno chiamato Cheeseburger.
    Yeee….

  3. Come direbbe il Dr.Avo “L’assassino”

  4. spesso, o quasi sempre.

    penso sia anche l’effetto degli anni. non parlo da vecchio, ma credo che col passare degli anni preferisci una cosa che conosci, che la novità proprio perchè è meno faticosa viverla…
    raramente gioco un videogioco tutto nuovo, e far cry è per antonomasia, dal terzo episodio, un more of the same. ma prende perchè ha una formula imho PERFETTA: mappa liberamente esplorabile, livello di difficoltà tra il basso e il medio, buona grafica e ambientazione favolosa. praticamente un tour virtuale dove la difficoltà di gioco è bassa.

  5. io lo passerò invece o lo recupererò a 20 euro….al momento solo il pensiero di rifare le stesse cose, scalare le stesse torri ancora e ancora e ancora mi fa venire la nausea. Mi gioco ni no kuni 2 che è meglio!

  6. Chiamo in causa Ubisoft: Assassin’s Creed e South Park. Vi ricordate AC Revelations? Ecco, nonostante la bocciatura del buon Farenz , a me non dispiacque, nonostante fosse un clamoroso more of the same. Stessa cosa South Park: ho amato il bastone della verità, dunque ho comprato al lancio scontri di retti, titolo che mi ha fatto scompisciare e divertire come il suo predecessore, nonostante anche qui il tutto sapesse di già visto. Infine chiamo in causa una delle saghe videoludiche tra le più famose: Pokémon. Non è un esempio del more of the same che però funziona e pure bene? Più scrivo più me ne vengono in mente 😂 A pensarci bene i titoli more of the same non sono poi così pochi, anzi.

  7. Mi ricordo la serie RPG Hack per Playstation 2, praticamente un gioco diviso in quattro capitoli (usciti tutti o quasi nel corso di un anno, mi pare di ricordare) e per forza di cose erano esattamente uguali, senza migliorie effettive, come la telecamera scomoda.

  8. Assolutamente d’accordo con te, e proprio su Far Cry. Ho giocato il 3, poi non ho esitato a giocare il 4 ben conscio dell’uguaglianza col 3, ora sto giocando e godendo con Primal e finito questo giocherò il 5.
    Squadra che vince non si cambia…

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